ComidaDeMama

October 28th, 2009 by Elena

Julie & Julia – Intervista a Comidademama. Gli appunti.

Oggi pranzo con una mia amica americana, zuppa d’orzo allo Scrigno del Duomo. Un piccolo lusso per ricevere una signora appena arrivata dalla Bay Area.
Tra una bollicina di Trento doc e un canone a tre voci per spiegare chi siamo e cosa facciamo nella vita, ricevo al telefono (silenziato, certo!) la richiesta di un’intervista sul film Julie & Julia – appena uscito in Italia, sui foodblog e su comidademama per un settimanale trentino.
“Perchè tu?”
Ho quattro occhi, due ancora in jet lag, che aspettano una risposta.
Che, vi avverto, sarà molto lunga.
E che mi serve come traccia per riordinare le idee e per impostare un altro lavoro.*
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Vivendo anche solo per un anno in USA è stato impossibile non accorgersi dell’immagine di Julia Child. E’ presente nei negozi di libri, sulle bancarelle, nei negozi per gourmand, a scuola, nelle librerie della case dei nostri amici. Perfino da Target, alla televisione!
Dopo una delle mie visite a New York (15$ di corriera Fung Wah, Chinatown Boston-Chinatown Manhattan, potevo non fare un salto tante volte in quell’anno?), quella in cui sono andata a vedere il laboratorio del no knead bread, ho preso in mano testi, fatto le orecchie alle pagine, sottolineato, guardato immagini. Parlato con i miei amici americani e con i negozianti, con chiunque vedessi con un suo libro in mano.
E ho scritto un post, su chi è Julia Child, lo trovate QUI.
Chi mi ha contattato oggi a pranzo l’ha letto e al momento dell’intervista ha pensato a me.
Poteva seguire i link, fare copia e incolla delle cose scritte e scrivere l’articolo, ma non l’ha fatto. Ha telefonato.*
E poi, le coincidenze della vita. Comidademama e Julia Child sono state, in qualche maniera, vicine di casa.
All’inizio degli anni Sessanta Julia Child si trasferisce non lontano da quella che è stata la nostra casa a Cambridge MA, al 103 di Irving Street.
Il consorte, Paul Child, ingegnere, progetta la cucina che sarà teatro dei suoi primi show televisivi, ora conservata nello Smithsonian National Museum of American History Behring Center.
Marta ci passava davanti ogni giorno con lo schoolbus.

Bastano le ricerche che mi hanno portato a scrivere un post e queste belle chiacchiere per un’intervista? Direi proprio di no.
Apro la mia cartella Julia Child e ritrovo gli articoli interessanti che ho conservato e ne cerco altri sulla rete. E mi viene in mente di controllare che ora è e che temperatura c’è in Harvard Yard questa mattina, con un po’ di nostalgia.
Il film è diretto e scritto da Nora Ephron.
Nel 1989 introduce Katz’s Deli nel nostro immaginario collettivo con il film Harry ti presento Sally.
(E non ci crede più nessuno se dite che lo conoscevate già da prima. Non vi infastidite, fa parte dell’effetto ‘immaginario collettivo‘.)
Ephron deve tradurre in storia e intreccio i contenuti di due libri ( due su tre) che non hanno avuto fortuna, almeno inizialmente.

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Ma come?
Uno viene definito una pietra miliare della cultura gastronomica americana e l’altro è il libro derivato da uno di quei casi da blogstar che compaiono sui giornali e sugli articoli degli esperti.
Il film
Esce in USA in Agosto 2009. In Italia è uscito lo scorso 23 Ottobre.
Ephron intreccia:
A) La vita parigina di Julia Child narrata nel libro autobiografico My life in France – scritto con il suo pronipote Alex Prud

Comments

45 Responses to “Julie & Julia – Intervista a Comidademama. Gli appunti.”
  1. prima di arrivare in fondo, alla specifica dell’asterisco, stavo giusto pensando di dirti:
    l’intervista sarà breve ma qui dai tutta te stessa, senza riserve.
    grazie per la tua generosità. ;-)

  2. Antonia says

    Letto tutto!
    Tranne gli articoli che, prometto, leggerò presto.
    Il premio? Scherzo, a me piace leggerti.

  3. Cobrizoperla grazie a te per la pazienza di leggere tutto.
    E ho capito che l’anima, da sola, non basta.
    Questo post l’ho scritto in pubblico anzichè tenermelo come mia traccia di lavoro perchè quando si viene copiati (è accaduto a tutti, me compresa) si ha la tentazione di chiudere i rubinetti, di marchiare ‘è miomiommio’ e questi pessimi comportamenti avvelenano la voglia di condivisione.
    Cos

  4. io il film l’ho visto di già. e ho pensato: ma prima opoi di tutte ste faccende sicuramente ne leggerò anche su comidademama. ed ecco qua! anche io mi sono letta tutto; mi bevo proprio il tuoi post, che sono come storie e pare di inseguire il coniglio bianco. gli articoli li tengo da parte, per ora, ché con l’inglese faccio un po’ fatica. :)
    grazie, sempre.

  5. porca paletta! non mi vien da dire altro (e ce ne vuole)

  6. qui (http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=111429489) un’intervista interessante di Fresh Air in cui Michael Pollan descrive come sono cambiate le trasmissioni TV sul cibo da Julia Child ad ora.

  7. Ho sentito nominare per la prima volta Nora Ephron quando incautamente iscritta all’Euroclub, mi sono vista recapitare d’ufficio il suo “Affari di cuore”, la storia credo vera della scoperta del tradimento del marito con la sua migliore amica. L’ho subito catalogato come una scemenza stile Armony e l’ho lasciato decantare per un bel po’ prima di trovarmi in crisi d’astinenza da libri e aprirlo. L’ho finito di botto senza interruzioni, e ho capito che la signora ci sapeva fare sul serio.

  8. Io ho letto ComidaDeMama e My Life in France, finora.
    Molto soddisfatta. Però vedo che ho ancora molto da leggere e studiare :)
    E nuovamente mi pento di non aver preso i libri di Julia Child in Canada. Anche se Mastering the Art of French Food è stato pensato per i cibi americani, ossia Julia studiò nel dettaglio anche la composizione della farina prima di dare le dosi delle ricette.
    C’è molto da imparare per serietà, professionalità e passione da Julia Chid.
    Grazie ComidaDeMama e buona intervista

  9. giovanna says

    io il libro l’ho comprato quest’estate a boston (in una delle librerie che mi hai consigliato tu a cambridge, grazie ancora) e l’ho letto d’un fiato. Carino, solo a tratti un po’ noioso (detto da me che pure sono appassionata di cucina, non so come reagisce alla lettura una persona normale), e a mio giudizio scritto in un’ottica molto molto americana. julia child la conoscevo solo dal tuo post e da qualche lettura che avevo fatto perché mi avevi incuriosita, ma devo approfondire. intanto stasera vado a vedere il film, ti farò sapere. grazie ancora di condividere.

  10. ciao,il film l’ho visto sabato scorso,mi é piaciuto.Grazie perché permetti di approfondire le vicende di queste donne,e del ruolo di julia child.Mi piacerebbe avere la tua opinione sul film,certe cose mi sono piaciute di più e certe di meno,a livello di intreccio della trama,intendo..certi punti avevano troppo poca tensione narrativa secondo me,ma é solo un’opinione personale e modesta del poco che ho studiato di cinema!
    Daniela

  11. Ho scritto un post anch’io sul film, sottolineando il fatto che nel film non si parla solo di Julie Powell e Julia Child ma anche di Nora Ephron che nel suo libro “I feel bad about my neck” dedica un intero capitolo sui suoi esperimenti culinari e sulla sua passione per Julia Child e altri food writer. Ti consiglio di leggero, al di là di questo argomento, è un libro molto bello e commovente.

  12. Elena bellissimo post!!! Oggi piove da morire qui a Cambridge, ma non fa tanto freddo…Quando questa mattina sono passata in Beacon Street ho tirato giu` tutti i santi contro l’autista del 83 che continuava a fare scendere le persone senza accostare! Giusto per farti sentire un po` a casa! Tornando al post, aspetto con impazienza il film in DVD, tutte le mie amiche americane stravedono per Julia, e si, hanno tutte i suoi libri a casa, penso facciano parte del corredo qui :P
    Ho provato e riprovato a finire il libro della Powell, non mi e` piaciuto, mi aspettavo delle rivelazioni che non sono arrivate pagina dopo pagina; e non sono stata la sola.
    E bello leggerti e spero metterai un pdf della tua intervista..pleaseeeee
    Un abbraccio,
    Ilaria

  13. Sara’ difficilissimo mantenere l’obiettivita’ quando vedrai il film, dopo aver letto tutti questi articoli..o almeno per me lo sarebbe, io evito accuratamente anche di leggere le prefazioni dei libri per non esserne nfluenzata :)
    Ma tant’e', Julia&Julia vorrei andare a vederlo anche ora che ne so molto di piu’ grazie al tuo post, l’accuratezza e la perizia con cui approfondisci gli argomenti sono sempre il tuo segno distintivo. BAci :)

  14. Non pensavo di andarlo a vedere, ma grazie a questo post di sicuro lo noleggerò! Tks!

  15. Grazie Elena come sempre (ho letto tutto hai visto?), sei la regina della condivisione, rendi internet vivo e vivace. Informazioni e osservazioni che mi permettono di avere un quadro più completo e di costume (il film l’ho visto più di un mese fa’ ;-). Adesso ho voglia di approfondire ancora di più! Buona serata

  16. Ci riprovo (è da un po’ che non riesco a commentare).
    Grazie infinite come sempre Elena, sei la regina della condivisione, rendi internet vivo e vivace. Il film l’ho visto più di un mese fa’ e ho voglia di approfondire ancore di più il contesto, comunque si’ è più una storia di costume e di persone che di cucina. Ma a noi va bene cosi’!
    Buona serata

  17. Ci riprovo (è da un po’ che non riesco a commentare).
    Grazie infinite come sempre Elena, sei la regina della condivisione, rendi internet vivo e vivace. Il film l’ho visto più di un mese fa’ e ho voglia di approfondire ancore di più il contesto, comunque si’ è più una storia di costume e di persone che di cucina. Ma a noi va bene cosi’!
    Buona serata

  18. Ci riprovo (è da un po’ che non riesco a commentare).
    Grazie infinite come sempre Elena, sei la regina della condivisione, rendi internet vivo e vivace. Il film l’ho visto più di un mese fa’ e ho voglia di approfondire ancore di più il contesto, comunque si’ è più una storia di costume e di persone che di cucina. Ma a noi va bene cosi’!
    Buona serata

  19. beh..un’intervista te la meriti tutta!!!!
    ho letto il post con molto piacere, ho anche visto il film e devo dire che mi è piaciuto anche se credo che, almeno in Italia, dove Julia child non è cos

  20. I tuoi post hanno sempre il potere di saziarmi anche se qui non mangio nulla almeno con la bocca! Sei sempre attenta e riguardosa nei confronti di tutti, sei speciale, bon!

  21. Ti ringrazio per questo approfondimento che mi aiuterà a comprendere meglio il film :))

  22. Il film devo ancora vederlo, ma dopo aver provato le “sue” baguette non posso non andare a vedere il film! Bel post, complimenti!

  23. sei pazzesca!!! e quando avrò un po’ di tempo ti spiegherò perchè. baci.

  24. Cara Elena, sono in tournè lavorativa e mi sto collegando poco.
    Questo tuo regalo mi riempie di gioia e la considero una grande manifestazione di affetto stima e solidarietà.
    Ti tingrazio davvero tanto.
    Un abbraccio

  25. ecco cosa cercavo! ho appena pubblicato un post con i miei commenti al film visto proprio ieri sera…e appunto dicevo che volevo cercare qualche informazione in più…ed eccomi accontentata!!! grazie infinite…con calma leggerà tutto con attenzione
    ancora grazie!anna

  26. Grazie per aver condiviso i tuoi appunti! Ora sono più curiosa di vedere il film!
    Anch’io anni fa qualche volta ho preso la corriera Fung Wah… ricordo che alla fine di ogni viaggio odoravo di involtino primavera!

  27. lydia ma figurati, è il minimo.
    mammina sono curiosa di sapere quale è la coincidenza che hai rilevato che ti fa dire di me ‘pazzesca’
    Aiuoilik le baguette! poi mi dici se ti è piaciuto
    lenny prego, in realtà sto scoprendo tante altre cose cammin facendo, ma non vi tedio oltremodo
    Elga comidademama 0 calorie! posso provare a lanciarmi sul mercato? che dici?
    Giò in effetti Julia Child non so quanto sia conosciuta. io se non fossi andata a vivere in USA non l’avrei forse notata per ancora tanto tempo. Forse il tema del blog e l’attrice famosa attirerà l’attenzione del grande pubblico. Poi non so, non credo che stiamo assistendo a una pietra miliare del cinema americano. Vediamo come è e speriamo di divertirci.
    Dada non ti preoccupare, io ho molto spam e quindi i commenti sono moderati, quindi sottoscrivi una volta sola e poi ti metto in chiaro io.
    Sono felice che tu apprezzi la condivisione.
    gea poi mi dici, anche io non l’ho ancora visto
    elvira ti dico quando l’ho visto. C’è sempre un elemento che ti rende non obiettivo anche se non leggi recensioni e articoli. Per me la presenza di un’attrice cos

  28. Aspettiamo l’intervista.
    Poi posso dire che conosco la massima esperta di Julia in Italia?
    Salutami quello col jet lag.

  29. Bellissimo ed interessante!
    In effetti sto facendo la corte a quel libro da qualche settimana (quello del film intendo) e adesso sono ancora più pepata!
    Mi piace moltissimo leggere i tuoi post… fino alla fine!
    Anche questo!
    nasinasi

  30. ValentinaB says

    Da poco sono ritornata a visitare il tuo blog (causa mancanza di internet e maternità stile sono occupata o meglio “stravolta” 24 ore su 24 :-) ) e rimango sempre stupita da quanto sia piacevole leggere i tuoi post che mettono una gran voglia di fare ed informarsi.
    Non so se con la mia piccola riuscirò ad andare a vedere questo film che mi incuriosisce molto (anche perchè adoro Meryl Streep) ma se andrò temo di uscire dal cinema affamata come quando ho visto Chocolat!

  31. valentina io ho marta di 9 anni e lei va più di me al cinema, pensa! sono curiosa ma non mi aspetto che sia un film memorabile, ma sono curiosa.
    E felice che ti sia piaciuto il post. Fare la mamma è molto impegnati vo e spero che tra poco tu riuscirai a stare stravolta solo 12 ore su 24 e poi sempre meno
    miciapallina chi ha visto il film ne conta quattro, di libri in pista. Perchè c’è anche in qualche maniera il libro della Ephron di mezzo.
    Son curiosa di vedere il film per capire il film. Ovvio è che il titolo e il pretesto parte dal libro Julie and Julia, quindi è quel libro che intendi.
    silvio puoi dire di essere amico della sua vicina di casa :) quello col jet lag permanente perchè sempre in viaggio te lo saluto volentieri. Un abbraccio alle tue ladies.
    Gloria bello il Fung Wah eh? Arrivare da Brooklyn non ha prezzo. E la sosta “ten minutes!” al tragico fast food dell’autostrada? btw eravamo più europei e americani che cinesi. Io vorrei la maglietta del Fung Wah ^_^
    atruf76 bellissimo, vengo a leggere il tuo post

  32. Elena, sei strabiliante!!! Ho letto il post fino in fondo e sono sopravvisuta! ;o) Ho lasciato solo gli articoli da leggere con calma nel week-end.
    Dicevi “per scacciare via la crisi dei trent’anni…”??? E poi, quella citazione “…too old for theater, too young for children, and too bitter for anything else…”
    Hmm, volevo aspettare fino a quando riesco a recuperare il film in lingua originale, ma mi sa che vado a vederlo questo pomeriggio! ;o)))

  33. Comida, non credo che la sua intenzione fosse quella di far pubblicità al suo libro, tant’è che nessuno ne fa menzione bens

  34. Ho letto sia My life in France che il libro di Julie Powell e, s

  35. Beh, io il film l’ho visto e l’ho trovato delizioso!
    Ha diversi spunti di riflessione, ovviamente non solo culinari, ma secondo me una grande verità:il gusto di una passione,il desiderio di emergere, non devono mai far perdere di vista, la vita reale, le persone e le cose davvero importanti!
    Grazie infinite per gli interessanti approfondimenti… Julia Childe è un personaggio davvero affascinante ed interessante che sembra fare tutto con estrema leggerezza ed allegria, una donna per certi versi da imitare per vivere meglio!
    Un saluto affettuoso,
    Ornella

  36. Sono arrivata in fondo!!
    Già ero curiosa, ora non vedo l’ora di andare a vederlo, vorrei procurami i libri… certo che tu la conoscevi già da prima, sarei curiosa di andare in America per vedere li cosa ne pensano!

  37. Da quando hai postato sono passati un paio di giorni. Ma avevo bisogno della calma necessaria per leggere attentamente il tuo post. Posso dire che i tuoi post su Julia Child mi sono piaciuti più del film? E mi hai invogliato a leggere il libro della Child. Sar

  38. Ho visto il film ieri sera ed è carino e leggero, e naturalmente, come credo ogni foodblogger, mi sono riconosciuta in pieno nel personaggio di Julie. CHiunque l’abbia visto e mi conosce mi ha detto che mi ha pensato… ed effettivamente è proprio uno squarcio sul mondo reale di un foodblogger, quindi come non riconoscersi?
    Per il resto non mi ha fatto venire voglia di comprare il libro (i libri…), effettivamente troppo colesterolico, ma sapere se veramente il carattere della Child fosse proprio quello s

  39. Sono molto incuriosita e affascinata dalla forza di carattere di Julia Child, sarà stata davvero cos

  40. Grazie Elena, grazie per questo splendido post che tu dici contravvenire a tutti i decaloghi di un post di successo.Io lo trovo very successfully. Ti leggo solo ora, ma sono stata al “buio” per alcuni giorni, l’ alimentatore della batteria (si dice cosi’, vero) del mio child, Macbook, non ha piu’ dato segni di vita. Julia Child l’ ho conosciuta grazie a te, il libro l’ ho ordinato, aspetto di vedere il film e aspetto con impazienza la tua intervista, che spero sara’ lunghissima……..
    Sei stata molto generosa, per aver voluto condividere cosi’ apertamente i tuoi appunti personali. Abbiamo anche potuto appurare che le persone corrette esistono: a te hanno telefonato.
    Un abbraccio

  41. La cosa che mi ha colpito del film è che nel blog lei non mette fotografie, secondo me fa tanto la foto nella descrizione di un piatto…

  42. Ciao!!!io ho visto il film da poco e me ne sono innamorata…ho cercato qualche copia in italiano del libro di Julia Child ma con scarsi risultati…avresti qualche dritta da darmi???grazie!!!

  43. Elena quando ho visto la presentazione del film e poi anche seduta nel cinema ho pensato a te!! Conoscevo Julia child non solo perche’ frequento blogs in lingua inglese…. ma ricordo tutti i tuoi articoli, il tuo entsuiasmo su di lei… Mi ha fatto sorridere che e’ arrivata sui grandi schermi la storia di una food blogger anche se intrecciata con la biografia della Child. sono felice del risultato, mi e’ piaciuto moltissimo e ho letto con molto interesse questo tuo post.
    Un bacio- complimenti per le tue attivitá al Gioco degli Specchi.
    Daniela

  44. susanna says

    sono rimasta colpita da tutto quello che conosci di Giulia Child! Inutile dirti che io non la conoscevo, ma il film mi è piaciuto cos

  45. complimenti per il blog

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