ComidaDeMama

May 6th, 2009 by Elena

La casa dell’Acqua di Milano. Liscia o gassata, l’acqua del Sindaco, gratis.

Blossom

Bevete l’acqua del vostro rubinetto?
Oppure la usate solo per cucinare, lavare e innaffiare le piante?
Io amo l’acqua gassata.
Non compero altre soda, ma per anni ho portato su e giù pacchi da sei bottiglie di acqua con le bolle.
All’edizione 2008 di Trento di Fa’ la cosa giusta abbiamo acquistato SodaStream, un dispositivo molto semplice che aggiunge anidride carbonica all’acqua presa dal nostro rubinetto, la cosiddetta acqua del Sindaco.
La mia schiena e, in particolare, l’ambiente ringraziano di tutte quelle bottiglie risparmiate.
“Vorrà dire che voi avete l’acqua buona. Senza *almeno* un filtro la nostra fa schifo, è molto pesante”. Replicano in molti quando sanno di questa possibilità.
Acqua calcarea = danni alla salute. Si pensa.
Ma non mi ricordo più che medico di quale famiglia diceva che se si ha una salute normale questa cosa del calcare nell’acqua è irrilevante per il fisico.
Ricevo conferma dal papà di una mia amica, medico nefrologo. Che ringraziamo.
” I soggetti che hanno una predisposizione alla “Calcolosi renale” possono incontrare dei problemi (e quindi devono “rivolgersi” ad altre acque). Chi invece è sano ed ha una funzione renale normale può bere tranquillamente l’acqua (garantita e controllata dal suo comune) del sindaco.”
Sapete cosa ci vorrebbe? uno di quegli articoli precisi e ben documentati di Dario Bressanini. Lui ha una categoria dedicata ai falsi miti in cucina.
Bon, gli ho appena scritto, speriamo che faccia posto nella sua nutrita scaletta (oggi parla di bicarbonato di sodio, baking soda, di agenti lievitanti) e ci dia qualche indicazione per utilizzare bene l’acqua che esce dal nostro rubinetto.
Stefania/stered mi scrive via FriendFeed: “qui un’amica sta lavorando proprio per dare informazioni sull’acqua. La loro iniziativa si chiama Acqua Bene Comune e a breve sarà online il blog (quando riesco a finirlo), ma se ti servono informazioni più precise le chiedo. “
Aspettiamo il link del nuovo blog, allora.
E’ da quando ho letto il post di Typesetter che voglio parlarne.
Nella zona Sud Milano il TASM spa (Tutela Ambientale Sud Milanese) ha costruito le prime Case dell’Acqua, che accolgono impianti per la produzione e distribuzione di acqua naturale e gassata. Fredda o a temperatura ambiente.
I primi comuni che hanno aderito, seguiti da Gaglianico (BI), sono San Donato Milanese, Pieve Emanuele, Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano s/Naviglio e Corsico. Qui una mappa per localizzarli velocemente.
Forse ad oggi altri casi sono in corso di costruzione se non già attivi.
La media dei consumi per ciascuna Casa dell

Comments

37 Responses to “La casa dell’Acqua di Milano. Liscia o gassata, l’acqua del Sindaco, gratis.”
  1. Ho la fortuna di vivere in un paese dove, ingenerale, l’uso di acqua in bottiglia non è molto diffuso. Sia a Madrid che a Siviglia, città dove ho vissuto, era normale bere acqua del rubinetto (quella di Madrid ancora me la ricordo, buona buona!); l’acqua imbottigliata si comprava quando c’era da fare il biberon per un bebé. A Barcellona s

  2. Devo dirti che da quando vivo a Milano non compro più acqua in bottiglia, ovvero compro solo un pò di acqua gassata per gli ospiti.
    Un pò perchè vivo al secondo piano senza ascensore e la mia schiena non regge più, un pò perchè io non la trovo niente male, non eccessivamente pesante, come invece trovo quella di Napoli.
    Vivo a pochi chilometri da alcuni comuni da te citati, chissà se, acqua gassata a parte, dal mio rubinetto non sgorghi la stessa acqua.
    Ad ogni modo ti ringrazio per la segnalazione e proverò quanto prima le case dell’acqua

  3. io amo l’acqua del sindaco.mio amrito dice di no piu’ per preconcetti suoi che per altro…e andiamoavanti con le bottigloie di palastica…non riesco a convincerlo!!

  4. Qui a Venezia siamo sempre di più a bere l’acqua del sindaco, compreso… il sindaco! Cacciari si è prestato per la campagna pubblicitaria che invita a bere l’acqua pubblica (lui in foto che dice “anche io bevo l’acqua del sindaco”). Non ci sono ancora case dell’acqua ma il Comune ha fatto parecchio per invitare i cittadini a non comprare acqua in bottiglia, come la distribuzione gratuita di caraffe-decanter e la redazione di mappe delle fontane pubbliche in centro storico.

  5. Virginia says

    Questa cosa dell’acqua è una figata. I punti milanesi da te citati sono sempre pieni di gente. E dico sempre. Con la pioggia, col sole, con la neve. Mi sembra che ci sia una buonissima ricezione.

  6. Anche noi beviamo l’acqua del rubinetto (che tra l’altro è più controllata e non subisce sbalzi di temperatura o lunghe soste sotto il sole come quella in bottiglia), l’unico accorgimento, è che abbiamo comperato una caraffona con il filtro (da cambiare ciclicamente) che ne migliora il gusto (dato che la nostra è abbastanza “dura”). Per il resto, anch’io compero qualche bottiglia da 1/2 l d’acqua gassata per gli ospiti. Buona giornata, Beta

  7. annalibera In Olanda la SPA Rood, SPA Blau e SPA Marie Henriette, con il cartone da 2 l di Bar-Le-Duc erano le uniche acqua in bottiglia sul mercato. Gli olandesi le comperavamo come se fosse stato Fanta o cocacola. Io e la mia amica Simona eravamo tra le poche a fare tappa fin al Texaco (gasolinera 24h24) o dal mio negozio iraniano di fiducia aperto fino a tardi per prendere anche mezzo litro di gassata. Poi lei ha preso una macchinetta per gassare l’acqua e io ho ridotto il consumo perchè la spesa la facevo in bici con Marta dietro e le borse davanti (bottiglie in zaino).
    Amsterdam ha una buona acqua e tutti bevono quella del sindaco.
    Boston idem. A Trento è ottima e c’è una documentazione accessibile a tutti sui valori dell’acqua.
    Quindi non farò crisi di astinenza a Siviglia, prometto.
    E, hai ragione! Il ghiaccio in borsoni mi aveva stupita fin dalla prima volta che viaggiai in Spagna con mia mamma e mio papà e mia sorella.
    E a Valdemossa con Sara prima di tornare a casa delle calette da sogno dove ci portava a nuotare la tappa era in gasolinera a prendere tonnellate di ghiaccio.
    A Boston dietro casa mia c’era un fabbrichetta di ghiaccio: un conteiner-freezer, uno sgabbiotto e un piazzale. Non ho mai visto tutto il processo, ma da un cassone estratto dal conteiner usciva una montagnola di ghiaccio che veniva buttato per terra e spalato in cassette di polistirolo da un gruppo di energici ragazzi che non avrei voluto incontrare arrabbiati tanto erano forzuti. e poi via su un camion frigo. Impressionante, non ne avevo mai visto tanto insieme.
    Genny anche nella mia famiglia tutti comperano l’acqua in bottiglia perchè esce dai tubi bianca di calcare e non la filtrano.
    elisabetta che bella iniziativa, mi immagino Cacciari promouovere l’acqua del Sindaco. Decantare l’acqua.
    Lydia se ci vai sono curiosa di sapere. Dal progetto pilota mi sembra che gli erogatori siano liberamente accessibili e mi interessebbe capire

  8. beta anche io ho usato per un po’ di tempo la caraffa Brita con i filtri. E hai ragione, ovunque si legge dei controlli accurati che vengono fatti sull’acqua pubblica.
    virginia grazie per questa informazione, mi fa piacere che la cosa sia recepita bene, mi piacerebbe ci fosse in tanti posti.
    A Milano area l’iniziativa è patrocinata dal Ministero per l’Ambiente.

  9. Suggestione interessante. Però.
    Vivo a Milano: se guardo la frequenza con cui devo cambiare la serpentina della caldaia per l’acqua calda, incrostata di calcare, proprio non riesco a bere l’acqua del sindaco.
    Beviamo sempre acqua minerale, in bottiglia di vetro – per rispondere alle tue preoccupazioni per l’ambiente – , portata a domicilio da uno dei tanti servizi che esistono in città, come, tenderei a pensare, nella maggior parte delle altre. Grazie alla volontà di conquistare il cliente, e fornirgli l’acqua, praticamente non c’è sovrapprezzo – per rispondere alle preoccupazioni per la schiena :)

  10. io penso che si dovrebbe bere l’acqua del rubinetto, punto. Magari acquistare un filtro se si pensa che possa migliorarne il gusto per chi ha acqua poco buona in casa. Qui a Strasburgo l’acqua è abbastanza cattiva: noi ci riempiano delle bottiglie e la teniamo in frigo. Il gusto ne esce molto migliorato. Senza fare molto e usando quello che già abbiamo in casa (e cioà il frigorifero) si risolve benissimo. Credo che ci siano pochi veri casi in cui l’acqua del rubinetto non sia consigliabile berla, tipo in qualche località di mare o sulle isole, in particolare quelle piccole.

  11. Io bevo l’acqua del sindaco di Milano. E’ buona, fresca e non devo preoccuparmi di fare le scorte.
    Anch’io ho sentito, non so in quale documentario, che il calcare non nuoce alla salute ma solo alle condutture in metallo ; )

  12. A Verona l’acqua è buona, io consumo regolarmente acqua del sindaco. Mi chiedo però se la qualità l’acqua che dal ns. rubinetto scende limpida nel ns. bicchiere non sia in qualche modo influenzata anche dalla qualità delle tubature che la trasportano. Ti faccio un esempio (puramente “gustativo”): a casa mia l’acqua è buona. In ufficio (5 minuti a piedi da casa mia) non è “inodore e insapore” come dovrebbe essere per definizione l’acqua…

  13. Nel limite del possibile cerco di condurre una vita a basso impatto ambientale, ma con l’acqua ho davvero dei problemi. Pur avendo provato con il depuratore e carraffe speciali che purificano l’acqua del rubinetto è il sapore a fregarmi. L’acqua di Bologna ha un sapore orrendo: o sa di cloro o sa di palude. Peccato sarebbe davvero un gran risparmio sia economico che di plastica
    Un bacione
    fra

  14. la plastica delle bottiglie è veramente una cosa orrenda… però effettivamente noi siamo fortunati perché a roma secondo me “l’acqua del sindaco” è buonissima.. i pediatri la consigliano persino per i bambini (ma passato l’anno perché in effetti è molto pesante e calcarea)

  15. Io uso la caraffa con il filtro da un mesetto! L’ho fatto più che altro per evitare di buttare via tutta quella plastica inutile, la nostra acqua del rubinetto qui a Brescia è ottima, solo che a me non piaceva molto il sapore ed ho ovviato appunto con la caraffona :)
    Nel negozio dove ho preso la caraffa ho visto anche il tuo sistema per le bolle e mi intriga tantissimo…adesso che so che lo usi pure te poi mi sa che non resisterò più e me lo compro :)
    bel post interessante, come tutto il tuo blog :*

  16. Ciao! Ti scrivo da (ex) utilizzatrice delle casette dell’acqua in provincia di Milano. E’ un ottimo servizio, accessibile a tutti, con un limite massimo di 12 litri a testa al giorno. Non ci sono controlli, tutto è affidato al buon senso e alla buona coscienza di ognuno, e questo mi piace moltissimo. Tutti in coda ordinati e tranquilli, si fa anche una chiacchiera con qualcuno in coda. L’acqua è disponibile in 3 tipologie: liscia a temperatura ambiente, liscia fredda e gassata. Io la bevo solo liscia, però abbiamo provato una bottiglia di gassata una volta ed era buona.
    Sono un’ex utilizzatrice, come dicevo, perchè poi sono riuscita a convincere il mio ragazzo che alla fine l’acqua che usciva da quel rubinetto era la stessa che usciva dal nostro rubinetto, con un po’ meno fatica però!
    Alla fine abbiamo comprato la brita, che effettivamente per il calcare serve (e non lo dico per la salute, ma ehm, io la uso per lavarmi i capelli!). Il sapore a me pare uguale, e non saprei dire se filtra eventuali particelle dannose… però è servita a convincerlo a non comprare più l’acqua in bottiglia, evviva! Spero che questa abitudine si (ri)diffonda sempre di più.
    Ah, sempre a Milano c’è un libbricino (Il Pappamilano, ed. Terre di Mezzo) sui ristoranti, che segnala anche quelli che servono l’acqua del rubinetto.

  17. io è da un secolo che mi dico di smettere di comprare l’acqua in bottiglia… ci provo lo faccio per un po’ e poi ritorno su i miei passi… uffa.. non ci riesco…ma il sapore com’è??? mi intriga questa storia… si può provare da qualche parte???
    ciao e grazie V

  18. roberta says

    io bevo l’acqua del rubinetto di pianoro, che sta alle porte di bologna, da un paio di anni, e devo dire – a differenza di quello che dice fra qualche commento fa – che è ottima, anche senza filtri, ma immagino dipenda dalle zone della città.
    Liberarsi dalle bottiglie di plastica è stata una grande svolta!

  19. Ciao ,
    è da un anno che usiamo la famosa caraffa che toglie il cattivo sapore all’acqua del rubinetto, e ci troviamo benissimo!
    L’acqua è buona e molto controllata dal comune e mi fido, abbiamo ridotto a un terzo il nostro consumo di plastica !!

  20. lapicco says

    guarda che l’hanno aperta da tempo anche a Settimo Torinese…
    solo che i milanesi comunicano meglio ;-)

  21. Molto interessante questo post. Io bevo l’acqua del rubinetto (di Parigi) che è molto calcarea e ha un sapore non buono (per non dire altro). E’ anche vero che non c’è molta scelta per le acque gassate in bottiglia (solo tipo Perrier che, come si dice, sono bollicine con l’acqua)
    Complimenti per il blog, ha respiro…

  22. Bevitrice di acqua del sindaco da quando non ho più la macchina, e mi trovo benissimo. Bevitrice occasionale di acqua gassata, ma la berrei quotidianamente se avessi il gasatore, oggetto del desiderio da molto tempo. Mi trattiene, a parte il prezzo, il posto che non ho in cucina e il dubbio che poi andare a ricaricare le bombole sia un traffico tale che alla fine uno non ci va, e resta con un cianfero in più in giro per casa.
    Quanto dura veramente la bomboletta?

  23. Per anni ho bevuto l’acqua del rubinetto che gassavo con il Sodamax. Poi qui c’è stato un caso di inquinamento dell’acqua e da allora non ho più il coraggio.
    Va però detto che qui almeno le bottiglie di plastica sono a rendere e vengono (cos

  24. Ciao! Innanzitutto grazie per tutte le informazioni interessanti, le belle immagini e le ottime ricette che condividi attraverso questo blog. Avrei una curiopsità a proposito di Sodastream.. ho letto che la quantità di CO2 si può regolare, ma vorrei chiederti (da nemica delle vie di mezzo): si può ottenere dell’acqua ‘davvero’ frizzante? Ovvero in una graduatoria che preveda ad esempio Ferrarelle – San Pellegrino – Levissima intensamente frizzante – Perrier vecchio stile (perchè a me ora sembra diventata più soft), si riesce ad arrivare almeno San Pellegrino?

  25. complimenti foto stupenda!
    da quando l’acqua del rubinetto di firenze sa molto meno (quasi nulla) di varechina, è stato possibile berla e che LIBERAZIONE dalla corveè di acquisti-spostamenti-intasamenti rifiuti e non ultimo economico! (ah quanta ferrarelle in bottiglia, quanta acqua uliveto quanta sanpellegrino,adesso solo al ristorante!) inoltre è ormai appurato e risaputo che quanto al concetto di dinamicità dell’acqua che scorre non c’è paragone con la staticità stanziale dell’acqua nella plastica ammonticchiata sui tir!

  26. ma sai che mentre pochi minuti fa stavo riempiendo le mie bottiglie di vetro dai boccioni, stavo pensando proprio alla plastica ecc?? ed ora ecco il post!! ora abito a Torino e da quando mi sono sposata, mi sono convertita all’acqua naturale. abbiamo fatto per 2 anni su e giù con l’acqua di marca, poi l’illuminazione: un vecchio portabottiglie di mia mamma che volevo vendere al mercatino, 6 bottiglie di vetro e il rubinetto dei genitori di mio marito, a Rivalta. ora l’evoluzione, i boccioni da 5 litri presi in Francia ed ora comodissimi all’uso (anche da tenere in auto e fare scorta quando si passa dalla montagna!). l’acqua di Torino sarebbe ok, per il sapore di cloro basta il riposo di alcuni minuti, dato che è volatile, anche la durezza negli ultimi 5 anni è migliorata, ma ormai la consuetudine… anche perchè una cugina che vende i famosi depuratori da rubinetto ha analizzato quell’acqua ed ha stabilito che è migliore di quella che si otterrebbe con questi aggeggi. il prossimo passo è l’acqua del nostro rubinetto, ma per me è una grande conquista non doverla acquistare più e soprattutto non impazzire se finisce la domenica mattina con tutti i super chiusi!!

  27. Grazie a tutti per avere scritto.
    Alemu bellissima abitudine e l’implementazione dei boccioni francesi è perfetta. Non sapevo che l’acqua di Rivalta fosse cos

  28. Ciao carissima
    bè cosa vuoi che ti dica, sono preparatissimo sull’argomento, da più di un anno per la società in cui lavoro portiamo avanti il discorso acqua perchè distribuiamo delle borracce ecologiche svizzere(non ti faccio il nome per non fare pubblicità, ma se vuoi info fammi sapere).
    Cos

  29. Vivo a Binasco e bevo sia l’acqua di casa che l’acqua rifornita in una “Casa dell’acqua” di Rozzano ( dista 10 minuti da casa mia e ci passa mio marito per lavoro tutti i giorni). Utilizzo bottiglie di vetro con il portabottiglie, c’è la possibilità di prenderla anche gassata. Paola

  30. io vivo a Bologna e già da 3 anni utilizzo la caraffa depuratrice con ottimi risultati. Ma da questa settimana (e sono felicissima!!!) hanno aperto vicino a casa un bancolat + distributore di acqua: quindi latte fresco che arriva da granarolo (che è un paese vicino a bologna, oltre che la sede del famoso latte) e acqua del sindaco microfiltrata che si prende con una tessera ricaricabile e che costa 10 centesimi al litro: naturale, naturale refrigerata, poco gassata e gas.
    L’iniziativa è privata (un fruttivendolo con grandi idee :-) ma devo dire che sta avendo un successo enorme. Il quartiere in fila a chiedere spiegazioni su come si usa questa “moderna” fontana!!
    ciao Luisa

  31. luisa grazie mille del tuo contributo e, come ti ho scritto via email, se ci dici dove si trova questo fruttivendolo lo scriviamo volentieri su comidademama
    Paola grazie infinite della tua testimonianza
    Tappano accidenti che esperienza. Quando hai tempo e voglia di scrivere uno o più post credo avrai un pubblico molto attento a seguirti, io per prima.

  32. Devo dire che molto spesso inalando dal rubinetto aperto ho la netta sensazione di essere in piscina… :)
    PEr ora continuo a spaccarmi la schiena, un domani mi piacerebbe comprare un buon filto (e quell’aggeggio per l’acqua gassata, cosi’ e’ contento anche mio marito!)

  33. Io l’acqua naturale non la compro. Beviamo quella del rubinetto, nella casa vecchia con la caraffa e il filtro, mentre qui (acqua diretta, senza serbatoi) la beviamo cos

  34. ciao elena!!! noi qui, e già lo sai, solo acqua del sindaco. Le bolle nell’acqua le facciamo con la cannuccia!!! L’acqua gasata la beviamo a volte da mia mamma che ne beve vagonate…a nioi serve solo per fare dei favolosi “burp”. un abacione. ( vai al mamcamp? ciao.)

  35. Capito qui per caso dopo un po’ di tempo e per una volta smetto di essere solo lettrice e partecipo al blog…
    Vorrei segnalare a chi non l’avesse letto il libro di Cirri e Solibello (i conduttori di Caterpillar, per capirci) “Nostra eccellenza” edito da Chiarelettere. Perché parla delle case dell’acqua. E di tante altre idee geniali, tutte italiane. Mette di buonumore in un paese come il nostro dove spesso tutto sembra funzionare male.

  36. noi beviamo solo acqua del rubinetto: qui è buonissima. Case dell’acqua non le ho mai provate (non sono vicine). Ciao!!

  37. Per evitare di comprare acqua in bottiglia (che inquina) stavo pensando di passare a quella di milano. Ma sono un grandissimo scettico e prima di fare una scelta, che tra l’altro potrebbe rivalersi sulla mia salute, sto cercando di capire se ne vale veramente la pena. Sinceramente delle parole del sindaco non mi fido, preferisco i dati nudi e crudi (facendo tanta chimica all’università si può capire qualcosa) e l’interpretazione la preferisco da un centro di ricerca/professore universitario piuttosto che da un politico (di qualunque partito).
    Cmq mi hanno fatto scattare l’allarme sull’acqua dei rubinetti: i filtri “magici” che fanno diventare l’acqua del rubinetto buona filtrano davvero tutto lo schifo? anche gli alogeno derivati dalla clorazione? E i tubi in cui scorre l’acqua in che stato sono? Ma soprattutto tutto l’inquinamento atmosferico di milano non si scarica sulla falda?

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