ComidaDeMama

March 26th, 2009 by Elena

Giappone: onigiri e tè matcha a colazione.

onigiri.jpg

“Hai già fatto colazione?”
L’ultima incursione nei negozi di alimentari giapponesi ad Amsterdam con Sumi, mia maestra di cucina giapponese e amica, è iniziata davanti alla scuola delle figlie.
Nove della mattina. Colazione l’avevo fatta, eccome, ma avevo ancora appetito.
Arrivare a casa di Sumi è un momento e davanti a me si ripete il miracolo degli onigiri.
Nel rice cooker avanza ancora del riso caldo della loro colazione.
In un secondo Sumi si lava le mani, le strofina con sale, le batte furiosamente l’una contro l’altra, prende un po’ di riso e lo modella velocemente, inserendo un umeboshi. In men che non si dica ho un piccolo volume di riso perfetto tra le mani.
“Metti tu le alghe nori intorno Elena? Io preparo il matcha.”
Ed eccola qui la mia seconda colazione, in una foto trovata per caso in archivio.
Non faccio gli onigiri spesso. Ho delle forme che facilitano a prepararli, anche se poi le uso per trasformare le uova sode in stelle tridimensionali.
Volete cimentarvi anche voi?
Ecco il procedimento step by step riassunto in un buffo disegno.
Oppure cliccate qui per ulteriori informazioni.
Il riso deve essere leggermente appiccicoso, come per il sushi, ma non deve essere condito con l’aceto di riso.

091_e.gif

Il ripieno può variare. In questo caso è fatto di umeboshi, una prugna in salamoia molto usata anche nella cucina macrobiotica.
E’ facile da reperire nei negozi di prodotti naturali, ma può non piacere a tutti.
Un altro ripieno è costituito da una mescola di gamberetti, fiocchi di bonito essiccati e salsa di soia.
Potete mettere veramente quello che volete, basta che non sia in grande quantità.
Ecco la fonte
La mia amica sumi nei commenti aggiunge la sua procedura che ha qualche accorgimento in più per non ustionarsi.

1. wet hands (mani bagnate)
2. rub salt in your hands (strofina del sale sulle mani)
3. slap your hands together hard! (batti insieme le mani, forte!)
(this is very IMPORTANT, you handle very hot rice, by slapping your hands together, you make your hands numb, and you don’t feel the hot!)
(questo è molto IMPORTANTE, stai maneggiando del riso molto caldo, battendo le mani insieme rendi per un momento le tue mani meno sensibili, e così non sentirai il calore!)
4. get rice, and the rest is the same. (prendi il riso e quello che segue è lo stesso del disegno.)
Thanks Sumi!!!

Comments

26 Responses to “Giappone: onigiri e tè matcha a colazione.”
  1. Cara Elena,
    che gioia leggerti. Non sai quanto mi hai ispirata con le tue cronache altamente digeribili. Tanto che adesso anch’io mi sono buttata nella rete. Sono ancora un po’ work in progress. Ma con due figli (gemelli di due anni e mezzo!) il tempo è quello che è! Ti abbraccio forte. Romina

  2. Amo molto il cibo giapponese,e mi piacerebbe molto immparare.
    Le amiche che l’hanno provato però me lo hanno sconsiglito per la difficoltà nel reperire gli ingradienti o il pesce freco… invece io credo che valga la pena di provare!!
    Cercare gli ingradienti può diventare un divertimento ricco di sorprese.

  3. ANche io voglio fare una seconda colazione cos

  4. fra, anche io, più che altro per potere parlare con Sumi dal vivo.
    chiara, amo il Giappone e il suo cibo, sono grata di avere conosciuto ad Amsterdam un po’ di comunità giapponese e frequento anche quella di Trento.
    La difficoltà di reperire gli ingredienti è l’ultimo problema della cucina giapponese.
    Lungi da me fare la signora (da ragazzi si usava un altro termine meno consono e più scurrile, ma siam cresciuti) tempestata di diamanti che ti dice ‘Tsè, povera tapina cosa vuoi metterti a fare, TU?’. Non mi permetterei mai.
    Però.
    Bisogna prima acquisire il lessico, i modi, gli strumenti, le tecniche, gli ingredienti e cos

  5. Cara Elena ti seguo sempre tramite i feed, e a certi post davvero non si può resistere senza commentare :)
    Un onigiri al salmone è la mia colazione integrativa quando sono in ritardo la mattina (4 giorni su 5 ehehe): lo compro al konbini tra casa e la metro, e lo mangio in cammino. Nelle grigie giornate di dicembre diventa al sapore di pioggia, non prendermi per matta ma è qualcosa di sublime :D
    Un abbraccio!!!

  6. Ho proprio appena comprato riso per sushi potrei cimentarmi… ho anche le formine ma il disegno che hai messo è chiarissimo!!!
    Senza RiceCooker come procedo per il riso? c’è qualche accorgimento particolare?

  7. staximo, se segui i link trovi il modo, altrimenti fai come se facessi il sushi, ma non condisci con l’aceto di riso
    kazu arigato! il vostro blog che racconta di due delle mie città che ho amato di più in viaggio, Tokyo e NYC, mi piace ogni volta che mi passa sul feed reader ^_^ mi stanno arrivando cose dal giappone, non sto nella pelle!

  8. Onigiri a colazione, non ci avrei mai pensato!!
    Fantastica la parte in cui si battono forte le mani, ci proverei subito solo per quello!! :)

  9. grazie per questi utilissimi consigli!!!!

  10. Elena post meraviglioso!! Arrivo via flickr, dopo aver visto la foto mi sono catapultata sul tuo blog!! Anche io ho il libro “Il Giappone in cucina” e lo trovo splendido anche da leggere al posto di un romanzo la sera prima di dormire. I giapponesi fanno arte anche quando cucinano e la loro filosofia di vita (stupenda) si infila in ogni istante della loro vita! E’ bello, leggendo il libro, capire cosa, come, quando ma soprattutto perchè mangiano determinate cose, certo da qui poi a ricordarmi tutti i nomi delle pietanze io che quasi non mi ricordo il mio di nome cè ne vuole ahahah
    Magnifico anche il disegnino delle spiegazioni!! Mi sono fatta un giretto sul link e ho trovato il blog fantastico me lo linko subito!!
    Ok adesso la smetto, solo che questo tuo post mi ha sciolto la logorrea ahahaha.
    Bacioni

  11. ecco, mi mancava l’umeboshi.
    i fiocchi di bonito mi inquietano un pò.
    quel dsegno è davvero buffissimo e la tua amica preziosa.
    che mi manca? farmi piacere la cucina giap.
    che dici, ti aspetto?

  12. grazie per questo bel post sulla cucina giap, mi è utilissimo. Sono proprio in una fase giap in questo periodo :-)

  13. Grazie Elena per la tua dovizia nelle spiegazioni, sei sempre preziosa!!Un abbraccio!

  14. C’e’ un gruppo di sushi lovers in irst!!
    Unisciti!!!
    http://www.facebook.com/group.php?gid=49444408164

  15. mmm… questa mi manca. Sembrano pure semplici. Ecco, SEMBRANO, mi sa che qui sta la chiave di tutto ;)
    Ok, vado a far fuori quel po’ di riso per sushi che m’e’ rimasto in dispensa!

  16. il rice cooker mi ricorda le cene del luned

  17. Questo disegno step by step è troppo simpatico. Non so se sarei in grado di mangiare gli onigiri a colazione e con le alghe proprio non vado d’accordo. Ma sono sempre affascinata da queste preparazioni. Meraviglioso quando queste cose ti vengono insegnate da “mani esperte”.
    Un abbraccio

  18. Confesso, mi sono persa dopo le prime tre righe… la cucina giapponese mi provoca lo stesso blocco mentale della matematica :-(
    come va? stai meglio?

  19. Questo disegno step by step è veramente uno spasso!!! Mi ero sempre chiesta che cosa era l’umeboshi cos

  20. robertopotito says

    proprio molto molto interessante!!!
    grazie

  21. Bellissimo! Questa s

  22. Gli onigiri li voglio assaggiare dai tempi di “Ranma 1/2″. Purtroppo nel ristorante fusion della mia città non ne fanno. Con le tue indicazioni, vorrà dire che provvederò da sola :)
    *

  23. Ottimo il Matcha a colazione, è fortemente energizzante :-)
    Gli onigiri sono molto buoni, li ho assaggiati a Crema in un ristorante giapponese gestito da due ragazzi italiani (!). Il ripieno era di tonno cotto, gustoso.
    Grazie per l’interessante lezione.
    (ho risposto alla tua email e aspettavo una tua contro-risposta per l’indirizzo: l’hai ricevuta?)
    Un caro saluto

  24. Quanto mi piacciono !!!
    Quando son stato a Tokyo l’estate scorsa, me ne sono mangiato un paio gia sul narita express!!!

  25. francesco ecco, tu mi fai venire voglia di tornare in Giappone. Mi manca perfino il NaritaExpress, che tra tutti i bullet train che ho preso non è il migliore in assoluto. Marco era impazzito per quelli triangolari con il tonno dentro, ho dovuto tenere a mente il colore della carta.
    Il tuo blog è sempre più bello. E la creatura, come sta? E la mamma?
    acilia in effetti una gran botta di vita il matcha, ma in giappone l’ho assaggiato accompagnato a queste gelatine di adzuki molto molto dolci e l’abbinamento mi piaceva di più. ma gli onigiri di sumi li mangerei pure con la cocacola!
    tartina, hai mai visto Shaolin soccer? Un film di hong kong violentissimo e un po’ surreale, dove c’è una ragazza che li prepara quasi in volo.
    aiuolik sono certa che una persona che fa i culurgionese non avrà problemi a fare un onigiri, vai tranquilla!
    roberto potito che felicità averti nei commenti! Ti ricordi che scrivevamo sul forum della CI?
    twostella se Tomoko me ne porta un po’ di umeboshi di sua mamma ti faccio assaggiare, che si conservano a lungo! E’ un altro pianeta, non c’è che dire!
    elisabetta ma capisco cosa vuoi dire, è una cucina che crea sindrome da prestazione! Io sto sempre molto male, tossisco molto. tra poco passerò alle medicine.
    alex sumi è la mia porta, la mia maestra prima di cucina giapponese. E a dirla tutta mi ha introdotta a molte cucine asiatiche e al modo in cui gli asiatici vedono la cucina occidentale. Fotografa molto bene. mi manca molto chiacchierare di tutto e di più con lei.
    isafragola a me ricorda un film che ho visto mentre andavo in giappone, in giapponese l’ho guardato, molto divertente. Io vivo a trento, ma mi sposto molto, Amsterdam per me è come tornare a casa ogni volta e vado frequentemente, mai quanto vorrei. E questo è un post legato ad un ricordo di qualche tempo fa.
    azabel come è andata?
    paolo mi sono iscritta, grassie
    ady grazie mille, sono felice che ti piaccia!
    francesca lo so che sei in pieno periodo giappoonese, bellissimo!
    enza e non hai visto niente! Il bonito sembra un fossile e viene tagliato al momento su una mandolina taglientissima a forma di cassetto. Brrrr inquetatnte e affascinante al tempo stesso
    Non devi aspettare me, ma un giapponese che abbia passione e amore per la sua cucina, that’s the only way that works for me.
    Adrenalina, grazie mille! Il libro di Graziana canova Tura è un gran libro, per niente modaiolo e pieno di cose interessantissime. Prova!
    lisa prego!
    Elvira sbattere le mani aiuta davvero, ma ammetto di aspettare che il riso si intiepidisca perchè non amo bruciarmi!

  26. Hei! Ma che voglia di prelibatezze! FAAAAMEEEEE!!!!

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