ComidaDeMama

January 12th, 2009 by Elena

Fare lo yogurt nel thermos.

yog copia.jpg
Potete anche semplicemente versare il latte, già mescolato con i fermenti, in un thermos, possibilmente a imboccatura larga, chiudendo bene, e lasciarvelo circa 8 ore. Ma, trascorso il tempo di fermentazione, versatelo in un altro recipiente per evitare di tenerlo tiepido troppo a lungo con conseguente aumento dell’acidità. Claudia Roden
Tutti i miei libri di cucina sono custoditi 400 Km ad ovest da dove mi trovo. A Natale ho approfittato per togliere un po’ di polvere in vista di nuovi corsi di cucina. Apro a caso la mia copia de La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa e trovo il capitolo “Yogurt”.
Dei suoi libri ricordo di più le sue introduzioni che le sue ricette, chermoula a parte.
Lara Ferroni qualche giorno fa si è cimentata nel produrre piccoli vasetti di yogurt partendo da tipi di latte differente. Lo yogurt di panna ha vinto il confronto con gli altri, aggiudicandosi un cucchiaio di Seville Marmalade (ricetta che Chocolate&Zucchini a proposto nel numero di gennaio di Martha Stewart).
A Parigi Kja de il Pranzo di Babette s’imbatte nel libro della Roden e prova anche lei.
Ho un thermos che uso tre volte l’anno. Ogni giorno ho a disposizione dell’ottimo latte crudo. Al lavoro!
Yogurt e labna.
Il labna è un formaggio morbido e cremoso ottenuto sgocciolando una mescola di yogurt e sale. Kja ha ottenuto un labne molto più compatto del mio, bellissimo.
Nel 2006 Orizzonti del gusto dedica un lungo post, già citato da me a suo tempo, sullo yogurt e sulle sue preparazioni. Il nome deriva dalla lingua dei Traci: dalla parola composta Γιαουρτι (Για = spesso e Ουρτι= latte). I riferimenti allo yogurt abbondano negli scritti dei faraoni egiziani e sappiamo che era amato particolarmente dagli israeliti, chiamato dal loro dal loro “padre” Mosè “dono di Dio”. I Greci antichi lo chiamavano Υγειαρτος (ygiartos), ovvero “cibo della salute” e conoscevano già le sue particolari proprietà. Lo storico Erodoto, che visse nel V sec. a.C., lo esalta, come pure il famoso medico del I sec. a.C. Galeno, che elenca le sue proprietà soffermandosi sulle sue azioni catartiche per l’intestino. Lo yogurt era conosciuto anche dai romani, che lo chiamavano “il medicinale prezioso”. Il console Plinio, che visse nel I sec. d.C. era uno dei suoi consumatori più entusiasti. Lo yogurt era stimato anche nel mondo arabo medievale. continua su Gli orizzonti del gusto

Yogurt
attrezzatura:
una pentola capiente per 1/2 l di latte ho usato una pentola da 2,5 l
thermos capiente il volume dello yogurt non aumenta molto, tuttavia è meglio non riempirlo completamente
ciotola e forchette
termometro da liquidi optional

ingredienti:
1/2 l di latte intero
1 cucchiaio di yogurt naturale che contenga fermenti lattici vivi (deve essere bianco, niente zucchero e frutta)

Portare a bollore il latte nella pentola.
Abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per 2 minuti e spegnere.
Lasciare intiepidire. Il latte deve raggiungere una temperatura tra i 41°C e 42°C.
In mancanza di termometro intingere il dito senza toccare il fondo della pentola. Il latte sarà pronto quando riuscirete a contare fino a dieci senza scottarvi.
Eliminare la patina che si sarà formata in superficie.
Nella ciotola sciogliere il cucchiaio di yogurt con qualche cucchiaiata di latte.
Aggiungere a filo il latte rimanente mescolando con cura.
Versare il tutto nel thermos e chiudere.
Attendere 8 ore.
Aprire il thermos e versare lo yogurt in un recipiente.
Coprire con una pellicola e mettere in frigorifero.
Si conserva per una settimana, ma è meglio fare altro yogurt dopo 4 giorni.

Labna
attrezzatura:
un setaccio oppure
un telo per formaggi e uno scolapasta

ingredienti:
1/2 l yogurt
1/2 cucchiaino di sale
come condimento optional
olio, sale, pepe, paprica, menta, aneto

Mescolare il sale e lo yogurt.
Riversare il tutto nel setaccio o nel telo.
Lasciare sgocciolare per 8 ore.
Si ottiene una pasta morbida che può essere consumata in purezza o aromatizzata con olio, sale e spezie.

Ricette adattate da
La cucina del Medio Oriente e del Nord Africa
Claudia Roden
Collana “Il lettore goloso” curata da Allan Bay
Ponte alle Grazie editore
pp. 512
€ 20.00

Il mio tentativo di eliminare il più possibile contenitori usa e getta, dopo le bottiglie di acqua e di latte, passa irrimediabilmente per lo yogurt.
Ne consumiamo molto, specialmente in versione salata. Per hummus e tzatziki. Come condimento delle insalate, nei piatti indiani, come versione dietetica della crème fraîche.
13 febbraio 2009 M’illumino di meno 2009- giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico di Caterpillar.

Questa ricetta partecipa a Ricettario a Risparmio Energetico 2008

Comments

33 Responses to “Fare lo yogurt nel thermos.”
  1. Io faccio lo yogurt da molto, ma non avendo mai tempo ho comprato una yogurtiera da 10

  2. D’inverno basta anche lasciare la pentola (coperta) su un termosifone per qualche ora, una volta mescolato il latte con lo yogurt “madre”. Quando però il riscaldamento è spento il thermos diventa indispensabile!
    Il labne fatto in casa è troppo buono, evito di farlo spesso altrimenti mangerei solo quello!!!

  3. stered (valà che sei ecologica pure tu)ed elisabetta (il labna in effetti è buono) un caro saluto!

  4. ciao cara!
    Devo pensare anche io alla ricetta per m’illumino di meno.. :))
    Buono questo yogurt!

  5. Due anni fa ho dato inizio alla produzione casalinga di yogurt senza yogurtiera (illustrando questa metodica, ho inaugurato la rubrica che curo sul blog di francescav) e ho sempre a disposizione yogurt in quantità.
    E’ una sensazione esaltante quella di vedersi liberi dal circuito consumistico, ma soprattutto di poter gustare un prodotto genuino, un prodotto proprio, come un figlio (è un pò il rapporto che si instaura con la pasta madre).
    Ciao

  6. lenny, ottimo avere una buona scorta di yogurt, fa bene alla salute. Prima che io mi senta fuori dal circuito consumistico ne passerà di tempo. Faccio qualche tentativo. ^_^
    sandra sono contenta che tu voglia supportare anche quest’anno l’iniziativa.

  7. Passare a trovare Comida, è ogni volta una piacevole sorpresa … ogni post è ricco di idee, di nuovi spunti!!! Come dalla borsa di Mary Poppins escono sorprendenti energie per tentare nuovi esperimenti :-) Sei un’ottimo coach, quante cose sto imparando! Dopo la prima pagnotta homemade, sospetto che ci sarà il primo yogurt!
    ps. Ho una vera passione per yogurt greco e marmellata di arance amare :-), che dici, è impossibile trovare le arance amare?

  8. Io con quel libro ci cucino regolarmente da una vita. Devo alla Roden moltissimo delle mie cene, yogurt a parte (ed è anche una bella lettura, in effetti).
    Ce l’ho da almeno quindici anni, è la bibbia della cucina mediorientale, che è una cucina meravigliosa, ricca, sapiente, e persino sana, che è tra i massimi. Sono stata contentissima della ripubblicazione qualche anno fa, perché finalmente lo posso anche regalare.

  9. anche io come Sandra sto pensando alla ricetta ecosostenibile di quest’anno. L’anno scorso mi ero cimentata con il salame di cioccolato, mentre per quest’anno ancora non mi è venuta un’idea folgorante, ma la mia testolina ci sta lavorando :-)

  10. Cara Comida, spero sempre di conoscerti presto di persona anche se qui la vita sembra mettersi di mezzo… ma non disperiamo…
    per il labné ho ricordi bellissimi: l’ho “imparato” la prima volta da un amico palestinese che studiava a Venezia, lui mescolava yogurt e sale e le versava nella federa pulita di un cuscino, legava il tutto al telefono della doccia e aspettava una notte… sembrava una magia!

  11. Cara Elena, tu sei contagiosa! Hai quella splendida dote di trasmettere l’entusiasmo con cui fai le cose. Io ora vorrei mettermi subito a fare lo yogurt, ma non ho un thermos. Si può?!!

  12. Ho un’ottima yogurtiera che mi risparmierebbe questo (interessantissimo) procedimento, ma quando ho li’ i 7 vasetti pronti da usare me ne dimentico e li lascio ammuffire, shame on me :((
    Il post in cui linkavi l’articolo di staximo sulla fotografia mi e’ stato utilissimo, sei sempre una fonte di apprendimento notevole, grazie :))
    E il labne, esperienza fatta, rifatta, e da rifare!!! Un bacio :)

  13. mi ci dovrò cimentare pure io, visto che ho sia yogurt che latte crudo e biologico..stasera missione termos! serve sempre! (scusa che propinerò al fidanzato convivente)

  14. Tutti i miei libri di cucina sono custoditi 800 km più a sud, invece!!!!
    Dovrò cimentarmi anch’io nella produzione di questo yogurt ecologico

  15. Adoro il labne, se cos

  16. azabel purtroppo non sono ferrata in materia di latte di soia, ma deve essere interessante provare il tuo labne vegan!
    lydia eh ti capisco. Se teniamo la libreria dei miei libri come punto di riferimento sono stata per 4,5 anni 1200 Km a nord, poi 1,5 anni 400 Km ad est, poi 1 anno non so quanti km siano da Boston alla provincia di CN e nuovamente a 400 Km fino a data da definirsi. ^_^
    monique spero che ti diverta come faccio io, l’unica cosa che mi metto a farlo verso l’ora di cena e cos

  17. …vengo dai funghi di Alex e arrivo, qui, al tuo yogurt. Le foto hanno gli stessi colori. ;-) Mi piacciono davvero tanto!

  18. leggo girovagando qui e là che non possiedi una tajine. Scandalo! dato che io non ho ancora potuto smaltire le scorte e Mustafa tornerà presto con un nuovo carico, la prima volta che ti muovi verso il nord ovest fammi un fischio. Ti prego!!! non so più dove metterle

  19. dede grazie mille! ne ho regalate tante, di tajine. E la mia amica Paola Picco ha provveduto a fornirmene una con una bottiglia di olio di Argan per cucinare. Ma accetto volentieri di aiutarti a smaltire il volume di tajine perchè sono bellissime e mi piacerebbe averne di più ^_^ grazie
    cobrizoperla benvenuta e grazie, sei molto gentile. Alex è, come dice mia figlia ‘una professionista’ e se dici che i miei colori sono come i suoi per me è un enorme complimento.

  20. Che bello un’altra persona che fa lo yogurt in casa!;))) Devo assolutamente provare a fare il labne. Grazie per la bella idea. Ciao

  21. marta, benvenuta e spero che il labne ti piaccia. Peccato avervi scoperto solo ora, io sapevo la risposta del quiz sull’IDLI MOULD ^_^ prossima volta. Ho provato a rispondere, ma credo che il mio commento sia ancora sotto moderazione. Belissimo il filtro antispam che richiede l’operazione matematica. Farò fare esercizio a Marta, mia figlia. :D

  22. Io e le mia mamma lo facciamo da sempre con il metodo tradizionale e, anche se da 500 passeremo presto a 10000 km di distanza, continueremo la nostra deliziosa usanza ^^
    In sardo chiamiamo lo yogurt iniziale “sa madrighe”.
    Tanti baci anche a Marta,
    Kazu

  23. kazu manderò i saluti a Marta. Anche noi lo scorso anno abbiano aggiunto tanti zeri ai Km che ci separavano da casa. Li orienterei anche io volentieri verso est, in questo 2009. O Puntare direttamente verso tua bellissima Sardegna. Non si può mai sapere, con noi tre ^_^

  24. giovanna says

    ciao, sono giovanna, ti leggo spesso anche se non commento .. ho provato lo yogurt.. grande idea viene BUONISSIMO. Ora ho il labne in frigo, vediamo che succede. Anch’io odio tutte le forme di packaging.. a volte praparo una cena semplice per tre (ho una bimba di un anno e mezzo) e in un istante mi ritrovo la sacchetta della spazzatura piena.. è una cosa assurda. Secondo me la cosa peggiore è il supermercato (anche se per alcune cose è un male ineliminabile) con tutte quelle vaschette di polistirolo. Grazie ancora della bella idea. p.s. ho letto che usi lo yogurt per l’humus .. nella mia ricetta non c’è, tu quando lo aggiungi?

  25. Mai ci sarei arrivata di fare lo yogurt nel thermos :)
    La prossima volta che lo faccio uso sicuramente questo metodo, poi ti diro`. Alex ha ragione, trasmetti un entusiasmo in tutto quello che fai e proponi che e` incredibile. E mi associo anche a Maite, chissa` se un giorno ti conoscero` di persona, mi farebbe tantissimo piacere.

  26. grazie dell’idea è un bel suggeriemnti anch eprchè il thermos magari ce lo abbaimo tutti in casa e non lo usiamo

  27. Ieri ho provato la tua ricetta dello yogurt: fantastico, è venuto benissimo, mi ricorda quello che ho mangiato in Turchia la scorsa estate. Ora ho mandato mio marito prendere 2 litri di latte al distributore, noi siamo grandi mangiatori di yogurt. Grazie del consiglio!

  28. lorenza: sono proprio contenta! anche da noi abbiamo il latte crudo, se non fosse stato per questo non avrei mai iniziato a fare yogurt.
    gunther prego! io lo uso cos

  29. Ciao Elena, domandina… ho preso un bellissimo termos in acciaio all’ikea, apertura larga, lavabile in lavastoviglie. Mi sembrava perfetto per iniziare la produzione di yogurt e salutare la mia troppo piccola yogurtiera. Mi viene solo un dubbio: il metallo sarà adatto? Grazie per la consulenza. ;-)

  30. Ho scovato questa ricetta dal tuo recente post sul blog di Paoletta.
    Ieri, davanti agli occhi meravigliati e divertiti dei bimbi, c’ho rimepito un calzino (sterilizzato, eh!) del padre, per fare il labne:
    alla fine e’ venuto squisito, nonostante il calzino!
    Ma era un po0′ poco (mi era rimasto solo un 300 gr scarsi di home-made yogurt)…
    ne rifaro’ presto un po’ di piu’!
    grazie
    gaia

  31. un mio amico turco conosciuto a berlino,mi ha fatto provare una bevanda a base di yogurt dissetantissima e ottima.Si ottiene in modo molto semplice mescolando yogurt e acqua fredda con l’aggiunta di sale a piacere si chiama ayr se non sbaglio.Forse già la conoscerai se no,l’occasione buona per provarla,adesso con il caldo è dissetantissima. ciao rita

  32. salve a tutti. anche io come voi sto provando a cimentarmi in questa fantastica impresa, anche se devo perfezionarmi…ho già buttato diverse dosi… volevo chiedervi: ma a voi non si raffredda il thermos nelle ore che il povero latte fermenta?io ho provato, ma viene una cosa che poco rassomiglia allo yogurt, anche dopo 8 ore… veramente non so più come fare, anche perchè i primi che ho fatto erano veramente buoni, ma.. era ancora estate e non c’era il problema di mantenere la temperatura;)!!vi ringrazio per i consigli che potrete inviarmi e se qualcuno disponesse per caso di fermenti lattici vivi (i “vermicelli” o “palline”), vi prego, fatemelo sapere!!grazie

  33. ciao.ho messo 1 kg di yogurt,fatto da me,seguendo la tua ricetta per il formaggio.ieri alle otto di serra sono scadute le otto ore,pero lo lasciato ancora tutta la notte,e anche adesso e sempre li atacato,perche sgociola ancora.ce qualche problema se lo lasciato cosi tanto?non conosco questo formaggio,non so la sua consistenza.grazie

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