ComidaDeMama

December 6th, 2008 by Elena

No knead bread fatto dal my wise (husband)

Pin It


nokneadbreadmarco.jpg

Un anno fa comidademama visita a New York la Sullivan St Bakery per vedere e fotografare il luogo da cui il no knead bread esce fuori dal forno facendo il giro del mondo grazie ad una serie di articoli ed interviste apparsi nella rubrica di Mark Bittman ‘The Minimalist’ del New York Times.
Ecco qui di seguito l’intervista con Jim Haley, proprietario della Sullivan St Bakery ed autore del no knead bread, fatta nello stesso laboratorio che ho potuto visitare.

Il no knead bread viene introdotto come il risultato di una ricetta così semplice da permettere ad un bambino di sei anni di produrre un pane più buono di qualsiasi panetteria, inclusa quella del proprietario.
Steamy Kitchen ha in effetti fatto un reportage di suo figlio alle prese con questa impresa.

Io ho fotografato invece il primo no knead bread preparato da Marco, il my wise husband, che si rimprometteva da tempo di provarci.
Come al solito la ricetta garantisce un ottimo risultato fin dal primo tentativo.

video del New York Times in cui Jim Lahey, proprietario della Sulivan Street Bakery in Manhattan la sua ricetta.

Ricetta
adattamento alla ricetta del No Knead Bread di Jim Lahey

Ingredienti:
500 g di farina (io uso una farina di forza ma qualsiasi combinazione va bene)
2,5 g di lievito di birra fresco (o 1 grammo di lievito di birra liofilizzato)
1 cucchiaino abbondante di sale
350 ml d’acqua tiepida.

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina col sale. Unire l’acqua col lievito, mescolare velocemente con le mani o con una forchetta. Coprire la ciotola con un foglio di pellicola e lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente (circa 20°C) dalle 18 alle 24 ore. Rovesciare l’impasto su un piano infarinato. Spolverarlo con altra farina, quindi tirare quattro lembi di impasto e ripiegarli su se stessi. Coprire con un foglio di pellicola e lasciar riposare per circa 15′. Trascorso questo tempo cospargere la superficie dell’impasto con semini a piacere (sesamo, girasole, zucca, papavero etc.), semolino o polenta. Trasferire l’impasto o in una ciotola (che andrà coperta) o in un canovaccio (in cui l’impasto verrà arrotolato) e far proseguire la lievitazione per altre due ore. Pre-riscaldare il forno a 230°C e mettervi dentro a riscaldare una pirofila dai bordi alti e col coperchio. Rovesciare l’impasto nella pirofila bollente. Coprire col coperchio e infornare per circa 30 minuti sempre a 230°C. Rimuovere il coperchio e continuare la cottura per altri 10 minuti circa. Sfornare e lasciar raffreddare prima di tagliarla.

Link agli articoli con la ricetta originale, tratti dal New York Times e l’indirizzo della Sullivan St. Bakery, nel caso siate in Hell’s Kitchen a Manhattan e vogliate fare uno spuntino


Sullivan St Bakery
533 West 47th Street
New York, NY 10036
tel 212 265 5580
fex 212 265 5583
info@sullivanstreetbakery.com
http://www.sullivanstreetbakery.com


The Minimalist: The Secret of Great Bread: Let Time Do the Work
By MARK BITTMAN
Published: November 8, 2006

Recipe: No-Knead Bread
Published: November 8, 2006

The Minimalist: No Kneading, but Some Fine-Tuning
By MARK BITTMAN
Published: December 6, 2006

Comments

13 Responses to “No knead bread fatto dal my wise (husband)”
  1. Potremmo continuare ad essere autoreferenziali ad libitum :D

  2. facciamo un effetto droste!
    in ogni caso marco si è ricordato che voleva fare il pane dopo avere visto il tuo poste non potevo non scriverlo ^____________^

  3. Contagiato anche Marco?

  4. Viene voglia di impastare all’istante! E’ il week end giusto per sperimentare :-) Complimenti a Marco e bacioni per le ragazze della famiglia!

  5. Il pane senza impasto è sempre un successo, noi ormai lo prepariamo spesso!!!

  6. avresti dovuto fotografare anche lui mentre lo preparava!! sarebbe stato carino! anzi, devo confessarti che sono corsa subito qui dopo aver letto il titolo del nuovo post sperando di trovarci qualche foto del genere!! ma forse tuo marito è come il mio, e quando cucina fa un tale disastro che è meglio non immortalare quei momenti!!!

  7. fai bene a tornare su questa ricetta straordiaria. l’ho regalata ieri a un’amica assieme a un pane appena sfornato, 1 kg di manitoba, 1 bustina di lievito liofilizzato.
    Ho copiato a mano la ricetta di dandoliva con la tua variante del miele e i link del caso.
    quanto tempo che non scrivevo a mano qualcosa di piu’ lungo di un appunto! Ma ne e’ valsa davvero la pena.
    Bravo your wise, si presenta davvero bene.
    e ora ti saluto che il mio blob mi aspetta per la piega. :-)

  8. Direi che mi hai convinto, nonostante notoriamente io sia scarsissima nel fare il pane mi hai fatto venire molta voglia di provare. Ma la domanda e`: io ho una casa piuttosto fredda e 20 gradi di notte per dire non ci sono di sicuro (saremo sui 16-17) . Che faccio? Lo avvolgo bene di coperte e lo metto in una armadio? O aumento un pochino il lievito?
    un bacio
    C.

  9. Provato! Ottimo, una crosta e un profumo :-) Questa volta l’ho “condito” con farina di mais, prossimo giro con semi misti! Bacione

  10. Questo pane è una garanzia, e quello di Marco è davvero bellissimo!
    Come va cara?

  11. è da tanto tempo che leggo di questo mitico pane in giro per i blog. Devo accettare la scommessa e farlo preparare alla mia Pepi!
    Ciao Elena, un abbraccio!

  12. Ludovica l’ha fatto ieri sera. E’ buonissimo ed è piaciuto anche ai tre piccoli.
    Salutoni.

  13. Un documento fotografico autentico dell’evento:
    http://flickr.com/photos/97977889@N00/3150145299/
    in cui si puo’ vedere che il signor Montag si e’ avvalso della supervisione ombra di comidademama.

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes