ComidaDeMama

September 22nd, 2008 by Elena

Comidademama in viaggio. Seattle Central Library

seattlelibrary
Unidici piani di biblioteca ingabbiati in una poderosa struttura di cemento, metallo e vetro tra la Fourth e Fifth Avenue, chiusa ai lati da Madison e Spring Street, in pieno centro di Seattle. Facile da trovare, bellissima, meritevole di qualche ora di attenzione da parte nostra.
Il nostro viaggio a Seattle inizia da qui.
Già dall’esterno si intravvedono dettagli interessanti, per di chi si occupa di architettura, di ergonomia visiva, per chi ama godere di uno spazio pubblico di alta qualità.
Ho frequentato in quest’anno vissuto a Boston il Green Building Resource Center, un centro di studio, di divulgazione e documentazione dedicato all’edilizia sostenibile, per studiare e tenermi aggiornata. Fin dal primo giorno mi sono resa conto di essere circondata, sia a NYC, che a Boston, da edifici che portavano la targa ‘imprimatur’ dell’US Greenbuilding Council, un’associazione no profit che in pochi anni si è imposta a livello nazionale e internazionale mettendo a punto un protocollo chiamato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) Green Building Rating System

Comments

15 Responses to “Comidademama in viaggio. Seattle Central Library”
  1. Quello che mi affascina è la tua vita, cos

  2. che spettacolo e che dimensioni, da rimanere senza fiato! grazie di farci girovagare un po’ con te e ben tornata :)

  3. proprio un altro pianeta rispetto a qui. che tristezza

  4. Comida, che bello rileggerti dopo tanto tempo. Eh, povera Marta, ci credo che ha paura con due girovaghi… ma credo anche che a breve si renderà conto della fortuna che ha ad avere due genitori cos

  5. Finalmente un nuovo post, ed uno di quelli che preferisco, che mi fanno sognare di essere in mezzo a tutti quei libri cosi ordinati (e anche un po’ nel cubo dei gadget :P )
    Ma Marta, la piccola cittadina del mondo, dove vorrebbe stare in realtà?

  6. Giorgia chissà se è poi fortunata ^_^ scherzo, in effetti ha avuto in questi sette anni tutti gli stimoli che io ho avuto in 37!
    dede tu vivi a torino, in una città spettacolare, non ti rattristare
    laFrancese in effetti era mozzafiato! bello rileggerti a presto!
    Michela Marta viaggia con noi da quando aveva 6 mesi di vita. Adesso ne ha quasi otto. Siamo fortunati ad avere una bambina molto flessibile e aperta e positiva. Io ho impiegato molte energie affinchè lei si trovasse sempre a suo agio in tutti gli spostamenti e affinchè si integrasse bene nei nuovi ambienti.
    trovo che sia più semplice di chi si trova ad avere un genitore forzatamente fuori per lavoro per lunghi periodi di tempo.
    Più passa il tempo, però, più Marta cresce e ha bisogno di un posto in cui fermarsi. e francamente ne abbiamo bisogno anche noi. Abbiamo usato bene questi sette anni e siamo contenti.

  7. elvira ma grazie, ora mi metto in pari. Abbiamo viaggiato molto e ho visto dei bellissimi posti, tra cui la spiaggia dove si tiene il camionato di castelli di sabbia, a Cannon Beach, che per qualche trapanato di film che è stato ragazzino negli anni ’80 (tipo me) è anche la spiaggia dei Goonies.
    E siamo stati nel far west, insomma, appena posso scrivo. A presto!
    Marta mi ha risposto in tempo reale al tuo quesito dandomi l’indirizzo della nostra nuova casa.

  8. anch’io quando viaggio amo vedere le biblioteche del luogo…questa e’ davvero stupenda!chissa’mai che un giorno riesca a visitarla… ;.)

  9. mariella says

    Anche io quest’estate sono stata a Seattle e ho passato uno splendido pomeriggio nella biblioteca!
    mi sono sbizzarrita a fotografare tutte le tipologie di persone, di ogni razza e colore, che si godevano le gioie della letteratura in ogni sua forma…
    E mi chiedevo perchè a Milano non può esistere qualcosa di almeno lontanamente simile…..

  10. Sei sempre una ricca fonte di informazioni e novità

  11. Sei riuscita a farmi piacere un pò più Seattle. Da quando ho saputo che, probabilmente, sarà la meta di un mio prossimo trasferimento ho inizato a vederla con occhi diversi. Proprio io che da ragazza, sognavo i Nirvana e desideravo tanto poter andare in questa città “grunge”.

  12. uh, che bel post, Elena.
    Adoro quando ci racconti delle biblioteche!
    Le immagini di te e Marta sedute per terra da Borders circondate di libri di cucina e per bambini non mi lasciano mai.
    E nemmeno il racconto di Marco che per poco non veniva cacciato perché – stanco morto – stava per addormentersi su una sedia.
    Quante memorie belle. Che bel passato mi state aiutando a costruire… ^_^
    vi abbraccio forte

  13. ti leggerei per ore, elena. come descrivi tu le biblioteche, non c’è nessuno!
    ho ancora fisse in testa te e marta sedute per terra da borders, attorniate da libri di cucina e da ragazzi. stampate proprio, come fosse ieri.
    e anche il racconto di marco, di come stavano per buttarlo fuori di l

  14. mi piace molto il tuo punto di vista, in ogni città, vai vedere un mercato e una biblioteca. Vorrei una biblioteca anche in Italia cosi con la stessa approccio sia alla progettazione di uno spazio che all’importanza che viene dato ai libri e alla cultura, saluti

  15. uuuuups!
    il pc mi diceva di aver perso il commento e il giorno dopo l’ho rimandato…
    maledetta tecnologia! ^_^

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