ComidaDeMama

June 27th, 2008 by Elena

Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Vorrei condividere una comunicazione molto utile da parte dell’Ufficio Ambiente del Comune di Cuneo, Piemonte, che invita a diffondere il tutto via email.
Io preferisco pubblicarla qui e non riempire di email non richieste le caselle dei miei amici e conoscenti.
Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, buttiamo
l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico,vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.Perchè lo facciamo?
Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare
l’olio usato in bottiglie di plastica,o barattoli di vetro, chiuderli e
metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI
D’ACQUA,quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14
anni.
Se poi siete cos

Comments

15 Responses to “Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?”
  1. A Venezia la multiutility (www.vestaspa.it) ha un centro di raccolta per gli oli esausti e tutti i rifiuti difficili da differenziare (dalle tv ai neon, dai condizionatori ai frigo).

  2. A Venezia l’azienda dei rifiuti (www.vestaspa.it) ha un centro multiraccolta dove portare l’olio esausto. E tante altre cose difficilmente differenziabili.

  3. grazie andrea, dell’informazione

  4. stefania says

    anche a Trento puoi portarlo al camioncino raccogli rifiuti pericolosi o se sei sdrogia come me,inzuppi lo scottex e butti tutto nel residuo…
    ma non credo sia la cosa giusta….
    per ovviare il problema,non friggo
    baci
    stefania

  5. Confermo l’info di Andrea, io abito abbastanza vicina al centro multiraccolta di Mestre e periodicamente ci porto i barattoli pieni di olio esausto.

  6. Domanda: non è che facciamo confusione tra oli alimentari e oli minerali? Gli oli minerali sono inquinantissimi e, una volta esausti, vanno effettivamente conferiti ai centri di raccolta, ma ho sempre ritenuto che gli oli alimentari (ottenuti da olive, arachidi, ecc. ecc.) fossero interamente biodegradabili e quindi non pericolosi (e in ogni caso non si debbono mai mischiare agli oli minerali). Se comunque è possibile recuperarli, ben venga! :-)

  7. patt grazie per avere sollevato la questione. Io non so darti una risposta, ma la comunicazione che hai letto arriva da un ufficio di professionisti e quindi non credo che si siano basati su convinzioni personali, ma su dati accertati. Io non uso olio per friggere, non friggo proprio, ma nel caso mi capitasse farò come dicono.
    elisabetta non sapevo che tu friggessi
    stefania bene, grazie per la dritta, ne farò buon uso in caso mi saltasse in testa di friggere, cosa che non faccio praticamente mai.

  8. A me l’ha mandata un mio amico questa mail, noi qui a casa lo versiamo un barattolo di vetro e lo conserviamo o per ungere i pali delle vigne ( per protteggerli dall’acqua) o per attizzare il fuoco !! non buttiam niente a casa mia !! Ciao !!!

  9. tempo fa a roma si era parlato della possibilità di raccogliere l’olio della frittura…vediamo fammi pensare non arrivo ad una decina di fritture all’anno.
    addirittura si parlava di un sistema di raccolta porta a porta periodico.
    non ne ho sentito più parlare
    ma questo non mi meraviglia, qui a roma la differenziata la facciamo in 3 e anche male

  10. Anni fa ho letto che in Giappone sono in commercio delle pastiglie che “gelificano” l’olio della frittura, che può quindi essere buttato nella spazzatura. Da allora le chiedo sempre agli amici che vanno là in gita, ma non le ho mai avute (né ho avuto la conferma che esistano), e per me ormai sono una specie di mito.
    Ma a pensarci bene, esisterà una sostanza comune in grado di gelificare l’olio, no? tipo farina di agar agar. C’è un chimico in sala?

  11. Ho fatto qualche ricerca veloce in rete.
    Nel sito del comune di Cuneo non ho trovato nulla, ma la fretta non è amica della precisione e forse mi è sfuggito.
    Una generica ricerca per “oli esausti” ha confermato che con questo nome si qualificano gli oli minerali che nulla hanno a che spartire con l’olio di frittura.
    Infine sono approdata su Attivissimo e trovo il suo post e i relativi commenti assai interessanti: http://attivissimo.blogspot.com/2008/04/un-litro-dolio-vegetale-inquina-un.html
    In conclusione: il messaggio è una mezza bufala. Laddove esiste una raccolta differenziata per gli oli alimentari è bene utilizzarla, ma laddove non c’è non si inquinano milioni di litri d’acqua ogni volta che si fanno le patatine fritte.
    Il problema comunque esiste, e fa bene ricordarlo.
    Grazie, cara, e buona domenica! :-)

  12. comidademama says

    patty paolo attivissimo è il miglior antibufala italiano, perchè non ho pensato di verificare? perchè mi è stato consigliato da mio marito che non concede spazio alle bufale. Grazi eoer avere controllato, avrei dovuto farlo io prima di pubblicare il post. Grazie, adesso guardo meglio e riscrivo.

  13. Volevo scrivere del “solidificatore” di olio giapponese, ma vedo che è già stato citato! Allora mi limito a confermare l’effettiva esistenza di tale (non)leggenda metropolitana, che ho anche visto in funzione. La mamma di un mio amico italo-giapponese glielo spediva appositamente in Italia dal Giappone… ^^

  14. Ogni tanto una frittura di pesce o di verdure me la concedo (e poi come si fa a negare le patate fritte ai pargoli???). Tutto con moderazione.

  15. fabrizio says

    1 milionesimo di litro d’olio fritto inquina un litro d’acqua…
    1 milione di litri d’acqua in 14 anni?
    allora 14 anni = 5110 giorni
    circa 200 litri d’acqua al giorno.. mi sembrano un pò tantini… sarei sempre al cesso.
    cmq, apparte le cifre, buono a sapersi!
    :)

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