ComidaDeMama

May 19th, 2008 by Elena

Sa Coccoi Prena, Comidademama a scuola di cucina sarda da Ilaria di SardegnaRicordi

Sa Coccoi Prena

[...]Un grande aiuto nella preparazione e`stato avere gustato le originali di Cardedu o Ierzu che una mia collega di laboratorio portava spesso quando ancora lavoravo a Cagliari.[...]
Ilaria, autrice del blog Sardegna Ricordi vive a Boston, come me. Capita di incontrarci, di cenare insieme, ma non avevamo ancora cucinato a quattro mani. O, meglio, a sei mani, dato che Marta nutre una grande simpatia per lei e quindi si unisce a noi.
Una sera Ilaria mi ha portato i sa coccoi prena, dei fagottini fatti con una pasta molto sottile ripieni di patate bollite, caprino, aglio e menta e cotti in forno, una sorta di souflée in crosta. Ho riconosciuto subito la bellissima forma, chiunque sia passato in Sardegna avrà avuto la stessa sensazione guardando la prima fotografia.
E ieri abbiamo trovato un pomeriggio per poter cucinare noi tre insieme, una ricetta a testa. Io ho fatto vedere come si fa la treccia dolce danese e in cambio adesso sono in grado di fare i sa coccoi prena. Ecco un post di Ilaria sui Sa Coccoi Prena.
Il pomeriggio è volato, potrei parlare con Ilaria una vita, è una persona molto interessante e Marta ha aiutato molto con il suo grembiulino rosso.
Abbiamo girato anche un video di 30 secondi, ora devo solo togliere l’audio in maniera da fare vedere come si realizzano i sa coccoi.

Sa coccoi prena

Ingredienti
per la pasta violata
500 g di farina
60 ml olio extravergine di oliva o 100 g di strutto di maiale
acqua tiepida quanto basta fino a fare diventare la pasta bella elastica ma che non si appicichi.|nota: iniziare con 150 ml e procedere a tentativi aggiungendo un po’ per volta|

per il ripieno
5 patate nuove di medie dimensioni
60 g caprino fresco ammorbidito
40 g formaggio feta o altro caprino fresco
quattro cucchiai di olio di oliva extravergine
due spicchi di aglio
|nota: la ricetta originale richiederebbe il fisciddu|
una manciata di foglie di menta fresca sminuzzate

Mescolare gli ingredienti della pasta violata a mano o con un’impastatrice fino ad ottenere un impasto omogeneo che si stacchi dalla superficie di lavoro. Coprire con un foglio di plastica alimentare e lasciare riposare 15 minuti.
Bollire le patate con un po’ di sale, lasciare intiepidire, pelare le patate e ridurle in purea con lo schiacciapatate.
Scaldare a fiamma moderata l’olio in un pentolino con gli spicchi di aglio spellati e tagliati a metà, in maniera che si insaporisca.
Rimuovere l’aglio lasciare intiepidire leggermente l’olio e unire all’impasto di patate.
Ridurre in poltiglia uno dei due spicchi di aglio e unire all’impasto.
Aggiungere il due formaggi e la menta sminuzzata. Amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Prendere una piccola porzione della pasta violata, lavorarla velocemente su un piano leggermente infarinato e passarla tra i rulli di una macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia non troppo sottile. Con la macchina per fare la pasta Imperia la tacca a cui fermarsi è la numero 4.
Ricavare dei dischi di pasta larghi 10 cm circa, pochi per volta, e formare subito i sa coccoi prena perchè l’impasto tende a seccarsi velocemente. Tenere sul palmo della mano sinistra |destra per i mancini| il disco di pasta, riempire con una pallina di impasto. usare il pollice sinistro come se fosse il perno di una ruota, fisso nel centro del ripieno. Con le dita della mano destra pizzicare con forza la parte superiore della pasta, definendone i raggi, che saranno cinque di numero.
Disporre i sa coccoi su una placca da forno coperta da carta da forno. Cuocere a forno già caldo, 180°C per 15 minuti. Verificare che la pasta violata sia dorata e che il ripieno si sia leggermente gonfiato. Prolungare eventualmente la cotture di 5 minuti in 5 minuti fino a doratura ottenuta. Si possono consumare sia caldi che a temperatura ambiente. |Nota: questi sono gli appunti di ciò che abbiamo cucinato ieri pomeriggio. Il ripieno è stato tutto utilizzato, ma abbiamo avanzato un pugno di impasto. Forse con una patata o due in più avremmo esaurito la pasta violata. La pasta avanzata è servita per fare delle empanadas.|

Comments

39 Responses to “Sa Coccoi Prena, Comidademama a scuola di cucina sarda da Ilaria di SardegnaRicordi”
  1. uhm che meraviglia :D danno prima l’iidea di essere simpatici, cosi’, a vista, e poi quella di essere davvero molto buoni!e, secondo me, sono molto adati per i bambini.
    grazie comida per questo tuo bel blog, anche se non bazzico piu

  2. Sa coccoi prena li posso solo sognare… mi mancano troppi ingredienti.
    Ma secondo te,Elena, la treccia dolce danese (che Dario adora) si può tentare di fare con una farina orribilmente povera di glutine?
    Temo proprio di no…ma la speranza è l’ultima a morire!
    Ciao Niki

  3. niki carissima, in effetti sono molto buoni e bellissimi! Temo che con una farina molto debole sarà complicatissimo avere un buon risultato, dato che all’interno ci sono uova e burro. buona giornata. USA-Nepal, passo. ^_^
    sara mi fa tanto piacere che tu riesca a passare di qui nonostante il grande lavoro che hai, e che sai che ammiro molto. Marta ne va matta, hai ragione, questi sa coccoi prena sono molto gustosi. Grazie di tutto e buon lavoro.

  4. Da provare sicuramente, ma si mangiano caldi o freddi? Si possono preparare in anticipo? Grazie!

  5. Ma che belli!
    Da fare senz’altro…
    E’ bello impastare e fare con le amiche e i figli..ti metto un non so chè di famigliare e di tranquillità che staresti li ore ore…
    Un bacio

  6. oddio buonissime…e complimenti come sempre per i tuoi reportage che sono precisissimi!!

  7. Eleeeee ma sono meravigliose!!! Volevo anche ringraziarti xè mi hai fatto scoprire un nuovo blog, bellissimo!
    Un bacione

  8. Ciao Elena, questo post e` bellissimo!!! Non avevo visto le foto delle coccoi poi ieri. Sei bravissima con la macchina,ho scaricato quelle che hai fatto con la mia ieri..troppo belle. Sono delle foto calde!
    Pero` giusto per essere sicura controlla anche nei tuoi appunti l’importantissimo olio extra vergine di oliva caldo, dove ho fatto riscaldare l’aglio e che ho poi unito all’impasto, per aiutarmi a girare il tutto. Ti mando un bacio… ora penso anche a qualcos’altro che possiamo fare insieme, ieri sono stata molto bene… mi sapeva tanto di una domenica “di casa” in Sardegna.
    Vi bacio tutte,
    Ila

  9. Ilaria sei molto gentile e grazie ancora per la generosa ospitalità, io e Marta abbiamo avuto proprio un bel tempo con te. Grazie per la precisazione, quando ho letto “olio caldo e aglio” mi si è accesa una lampadina!!! Come ho fatto a scordarlo? Grazie mille, ho integrato, ora dovrebbe esserci tutto. Per le foto sei troppo clemente, la prossima volta prendo il cavalletto come consigliavi tu.
    Ho il programma sul mac che hai tu per i filmati, ma non riesco a togliere l’audioe a salvare in un formato leggibile, devo mettermi a studiare o vengo a ripetizioni da te e massi.
    sere tutto merito di Ilaria.
    monique sei troppo clemente, stavo per scordarmi l’olio aromatizzato all’aglio, altrochè precisa! meno male che Ilaria mi ha corretta.
    carla hai ragione, fare un lavoro manuale in compagnia dei figli e della famiglia o degli amici, tutti insieme è un’attività molto bella.
    twostella sia caldi che freddi sono buoni. Io ne ho avuti due per colazione.

  10. Ne ero praticamente sicura, ma certe volte uno spera che gli dicano: se fai cos

  11. niki non so come aiutarti, purtroppo, ma forse la persona che ha portato la tua attenzione sulla relazione tra l’altitudine in cui ti trovi l

  12. Sei gentile, Elena, ma non ti preoccupare. Siamo allegri anche cos

  13. Elena! salutamela tanto. Avrei voluto essere l

  14. nicole ciao cara lo farò !
    niki vi immagino!

  15. spendie queste ricette regionali, mai assaggiate, provo a farli, grazie per i tuoi post sempre molto originali.

  16. Elena che bello trovare un pezzo di me qui sul tuo blog…mio marito è sardo e per me la sardegna è più di una seconda casa. è casa.
    Questa ricetta è spiegata molto bene e giuro che sono buonissimi..prossima volta Pardulas per favore :-P
    Ciao bella
    bacio a Marta
    Silvia

  17. Devo provare a farli, con la scusa che ho dell’ottimo caprino in frigo. Grazie della ricetta bellissima!

  18. comidademama says

    simona grazie mille, è una ottima fine per il tuo caprino
    silvia felice che ti ricordi un pezzo di casa tua, questa ricetta, tutto merito di Ilaria
    konsenrufu mama sono felice che ti piacciano questi post, grazie!

  19. Che meraviglia, bellissime le foto !! Ciao

  20. che meraviglia!! io questi non li conoscevo!! Devo farli assolutamente. Bravissime :D

  21. Bellissimi questi scambi e cucinare a 4 mani, anzi 6 è un vero spasso. Voglio farli i sa croccoi prena, assolutamente! E vorrei tanto tornare in Sardegna, mi sembra una vita che non ci vado (beh … 20 anni sono davvero una vita!)
    Complimenti a Marta, Ilaria e a te. Un abbraccio

  22. ricordo di averli mangiati e li rimangerei subito buona giornata

  23. Che meraviglia!!! Siete state bravissime, sono contenta che abbia apprezzato ;-)

  24. Che belli!
    Dubito di riuscire mai a rifarli ma son stupendi i tuoi.
    ciao

  25. spiegazione esemplare cara comida!!! e poi ‘sti giorni sono mooolto in vena di cose sarde: son tornati i miei genitori dalla sardegna con un bastimento carico di ogni miglior prodotto! ricetta segnata ;-)

  26. devo complimentarvi con tutte voi donne italiane a Boston Marta compresa, manco a dirlo :)
    questi esperimenti di conoscenza sono stupendi
    prena sta per piena? da noi si dice prena per dire gravida ;)
    un bacetto dalla sicilia
    :*

  27. claudia grazie mille!
    salsadisapa che fortuna avere un bastimento carico di ingredienti sardi
    michela è questione di pratica, la prima viene male e poi si arriva farli belli
    aiuolik abbiamo apprezzato eccome! grazie!!!
    caravaggio prego e buona giornata
    alex cucinare a 6 mani è bellissimo, prima o poi lo faremo anche noi due, ci conto. Vent’anni senza sardegna? Sembra quasi una punizione, è una regione cos

  28. Ma quanto vi voglio bene?!!! come scriverebbe anche Miciapallina se in questo periodo potesse navigare. Cos

  29. Complimenti per la ricetta e per le foto esaurientissime, chissa’ che bonta’ Ciao e grazie per essere passata da me :)

  30. emilia, prego, è stato un vero piacere!

  31. sinergiche cuoche per esiti formidabili!
    e grazie a te per la dovizia nella spiegazione e nelle foto, adoro il concetto e la pratica di ricetta filmata! hai visto che non siamo poi tante, nei vari blog, ingaggiate alla sequenza di documentazione fotografica
    (io disinvoltamente esagerata!)
    salutoni cari!

  32. Che belli !!!

  33. Questa la faccio subito… corro a procurarmi gli ingredienti!! Sono lustri che non ne mangio e le tue tappe sono ottime anche per fare le pardule che adoro (e che non ho ancora mai fatto).
    Ehm.. non sono sarda ma.. il ripieno dei sa coccoi prena mi ricorda tanto quello dei culurgiones….no? :) Comunque Brave!!

  34. silvia in bocca al lupo, ti ho mandato un mini video tutorial
    francesco grazie!
    papavero di campo è bellissimo che ti piaccia questa ricetta sono felice

  35. Detto e fatto, il che vuol dire che li ho fatti oggi per pranzo. Mi sono divertita a farli e qui si sono divertiti a mangiarli. Grazie ancora per la ricetta.

  36. simona sono felicissima che ti sia piaciuto, dovresti ringraziare più Ilaria però ^_^ io ero a lezione da lei
    in ogni caso l’ho trovato estremamente divertente anche io e il risultato è ottimo

  37. Cara Elena,
    come ho visto la foto ci ho subito cliccato sopra e, tra ricette sarde e non, ho sguazzato nel tuo blog per più di un’ora.
    Se è possibile puoi creare una categoria “ricette sarde”? Cos

  38. Che meraviglia!
    Per qualche minuto leggendo la tua ricetta ho avuto davvero l’impressione di essere tornata a casa.
    La sardegna è un posto che ti rimane nel cuore…. e non solo… ti rimane negli occhi, nel naso, nelle orecchie e…. nella gola golosa.
    Mi manca molto…. chissà, forse provando a fare la tua ricetta ne potrò sentire almeno il sapore!
    Grazie!
    Un abbraccio stropicciante!
    miciapallina

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