ComidaDeMama

May 22nd, 2008 by Elena

Comidademama e la classe del kindergarden americana

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Per un paio di settimane ho tenuto con Megan, mamma americana vissuta per tanti anni in Italia, alcune brevi attività nella classe del kindergaden di sua figlia, molto amica di Marta.
Mi spiace non potere far vedere le fotografie di questo gruppo di 19 bambini di tutte le nazionalità. Hanno cinque anni e mezzo circa e si preparano a diventare first grader, ovvero alunni della prima elementare.
L’attività è iniziata parecchie settimane fa. la classe sarebbe andata in viaggio in Italia, a Roma. Un viaggio immaginario, con tanto di borsa da viaggio fatta a mano, con un passaporto disegnato dai bambini e la carta di imbarco. Il check in è stato simulato alla perfezione, passando in segreteria e poi nella zona di ricreazione, dove c’è stato il controllo bagagli. La classe è diventata un vero aereo con due file di posti a sedere per passeggeri, piloti e hostess, impersonati da quattro studenti più grandi.
Un bambino si è andato a cambiare e si è messo in giacca e cravatta, ha detto che non era da tutti i giorni prendere un aereo e sarebbe stato elegantissimo, cos

Comments

24 Responses to “Comidademama e la classe del kindergarden americana”
  1. Posso tornare bimba per poter vivere una giornata cos

  2. ma che bello… in Italia è rarissimo che si presentino occasioni di questo genere, la vita scolastica nella maggior parte delle scuole è assai più monotona e non sono ben viste iniziative cos

  3. ehi ma allora ti sei trovata un lavoro! potresti portare l’italia nelle scuole…perche non delinei il progetto su carta? e poi, architetto come sei, potresti anche raccontare i monumenti( ai più grandicelli, ovviamente) in modo più approfondito e fare con i bambini un miniplastico dell’italia e un gioco dove loro dopo aver ascolato la tua lezione, devono inserire il piatto o il monumento o il mezzo…ecc…ecc…della regione che tu hai nominato…dai, io chiamerei il lab “italytour”. E ti fai pagare, accipicchia…di professionalità ne hai da vendere. bacioni e fammi sapere.

  4. Buongiorno tesoro!
    che bella esperienza che hai vissuto. Ci credo che ti sei anche commossa!
    Complimenti per l’iniziativa e per la tua grande energia :-D
    bacio
    Silvia

  5. che bel racconto, Comida! Anche i bambini Kiwi vanno a letto prestissimo, verso le 19:30 e quindi gli inviti a cena sono di solito verso le 5- 5.30, che per me e’ ora di merenda. Una mia amica italiana si vergogna a dire alle altre mamme che i suoi bambini vanno a letto alle 9! :-)
    zazie

  6. Quanto siete fortunate voi “due ragazze del mondo” ;-)
    Tu fai crescere anche noi in maniera meravigliosa!
    Io rimango sempre senza parole ogni volta che leggo i tuoi racconti e ci credi se ti dico che mi sembra di vedervi, tu e Marta ;-)
    Buon we!

  7. Questa iniziativa è a dir poco geniale!! Concordo con mammina, perchè non importi l’idea in Italia? Ho letto il tuo racconto tutto d’un fiato, cercando di immaginarmi ogni singolo bambino. Che tenerezza il bimbo vestito tutto elegante!
    Un abbraccio forte

  8. Bellissima esperienza! avere la possibilità di approfondire e, alla fine, di condividere… è magnifico. Mi piace l’idea dei dinner a scuola, qui sarebbero assolutamente fuori legge, e anche questo fa la differenza (forse ne avevamo già parlato, a suo tempo).

  9. Che esperienza memorabile! Fortunate tu e Marta, ma soprattutto i bambini a cui avete fatto passare una giornata che sicuramente rimarrà nei loro ricordi più belli.

  10. Ecco vedi, da noi addurrebbero problemi assicurativi per presenza di personale non autorizzato nella scuola, il forno??? Orrore! e la 626? e l’asl?
    E come i cibi fatti in casa??? Doppio orrore!!! Chiamate l’asl, i pompieri, l’ufficio igiene, che si dimetta l’assessore all’istruzione, che cadano delle teste, perdiana. Tutto ciò è intollerabile!
    Qui alle feste di compleanno sono proibite le torte fatte in casa, il trionfo della Barilla vogliamo.
    Magliette della scuola? Fundraising? E il fisco? Il fisco non dice nulla?
    Oh, io ci scherzo (ma nemmeno troppo, purtroppo…)
    Goditi queste cose e soprattutto che se le goda Marta ;-D

  11. certo che è veramente interessante frequentare questo tipo di scuola, se poi si parla di un paese lontano addirittura popolato da serpenti e con vulcani in eruzione per loro deve essere stato magnifico immaginare di volare fino a qui!!!bella anche l’idea del “socializzare” tra genitori, qui è un pò più difficile, ti devi dare da fare da solo, quando accompagni o riprendi i bimbi da scuola…

  12. Molto americana come iniziativa e molto coinvolgente. Bellissima esperienza immagino

  13. Che bello, quando leggo delle varie attività e iniziative proposte nelle scuole all’estero, mi chiedo se anche in Italia sia possibile trovare qualcosa di cos

  14. franci io credo che ci sia speranza, ma l’ambiente fertile arriva prima dalla famiglia. Poi la famiglia che spende neuroni per i figli può essere propositiva in ambito scolastico e se la scuola è recettiva si possono organizzare delle attività bellissime. Noi a Trento siamo fortunati, la scuola elementare che frequenterà Marta ospita laboratori e attività interessanti. La socializzazione tra genitori è difficile, molti si conoscono fin da quando erano bambini, altri sono parenti. Per noi foresti non è facile penetrare questa realtà, ma non è nemmeno impossibile.
    paola sai che l’iniziativa che mi ha stupito di più è stato un potluck dinner tra genitori a casa di un genitore durante il momento delle elezioni in Massachusset dei candidati alle presidenziali. potluck per cenare insieme e intavolare un dibattito politico.
    k mama in effetti si sono divertiti un mondo. Socializzo anche io ai cancelli delle scuole, sono un caterpillar!
    cv nonostante tutte queste ammonizioni mi sono ritrovata a discutere con una maestra di danza che dava caramelle per premiare i bimbi alla fine di una attività, ma si può? pensavo che la mia generazione avesse capito che non si danno treats ai bambini senza il consenso dei genitori, in Olanda c’erano sbarramenti totali sulla questione e nessuno si azzardava.
    sulla questione fisco credo che in USA tutto sia più semplice da rendicontare e che non ci siano troppi problemi. Abbiamo avuto book fair, vendita di libri di cucina editati dalla scuola, magliette, ogni cinque minuti c’è un bake sale con cose fatte a mano dai ragazzi (nemmeno dalle mamme) gli ice cream erano fatti a mano!!!!!!!!
    Per Thanksgiving la maestra ha portato un tacchino intero e tutti hanno portato specialità dei loro paesi di provenienza, un cross- cultural thanksgiving.
    E ogni ultimo venerd

  15. sweetcook says

    Dev’essere stata un’esperienza unica :O
    Qui in Italia non ne ho mai sentito parlare, ma non sarebbe affatto male se le scuole le organizzassero. Ciao:-)

  16. Martina says

    Ciao Elena,
    che bella la tua esperienza! Sto aspettando il mio primo bimbo e dubito qui in Italia di trovare una scuola dove le attività siano cos

  17. martina io forse sono troppo ottimista ma ti assicuro che rimarrai favorevolmente sorpresa nel trovare ottime attività per i bimbi. Mi sono resa conto che mi lamentavo della mancanza di stimoli senza essermi guardata bene intorno, poi una volta entrata in contatto con associazioni e iniziative ho cambiato idea. In bocca al lupo per la tua prima maternità. Stefy è una vera perla e sono felice di averla come mia futura concittadine.

  18. Qui ormai c’è solo la pizzata di fine anno (solo il termine fa rabbrividire… pizzata?!)… ed ha ragione (chi lo diceva…’spetta che leggo più su…)CV che è tassativamente proibito produrre cibo domestico per ritrovi a scuola: tra non molto saranno bandite anche le merende portate da casa!
    Sono sicura che certe cose ti mancheranno… gli Usa sono davvero un paese “ossimoro”, impossibile non esserne affascinati (in un modo o nell’altro).

  19. Comida ho letto tutto il post col sorriso stampato sulle labbra….

  20. Comida ho letto tutto il post col sorriso stampato sulle labbra….che meravigliosa iniziativa, e tutta quell’organizzazione perfetta, e tutti quei bimbi cosi vispi e intelligenti……
    Non voglio dare addossso alla scuola italiana, spero che se un giorno ne avro’ l’occasione potro’ contribuire a renderla migliore, come hai fatto tu in modo egregio!!!

  21. tu riesci a far diventare realtà qualsiasi idea!!!! figurati! bacioni

  22. Ciao Elena!
    Ho letto tutto questo post con meravaglia…proprio una bella iniziativa! Da noi queste cose ce le sogniamo!
    Complimenti a te e Megan e beati questi bambini che vivono queste esperienze….
    Un salutone dall’Italia che sembra oggi sia estate, finalmente!

  23. AUGURI, AUGURI, AUGURI!!!

  24. beh perchè dire “noi queste cose ce le sogniamo?”.
    nella classe di sara, che frequenta il primo anno di scuola materna comunale qui a roma noi genitori ci siamo organizzati.
    c’è un rappresentante che ci invia le email e gli sms con le iniziative e tiene la cassa.
    potrebbe essere una bella esperienza da far girare e proporre alle maestre, a volte le iniziative viaggiano anche via genitori e io penserò a girare questo post alla rappresentante vedendo di poter ripercorrere le orme.
    Non avendo bambini di altre nazioni nella nostra classe potremmo sempre fare un virtual tour delle regioni…

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