ComidaDeMama

April 20th, 2008 by Elena

Comidademama a Kyoto- Soba fatta a mano.

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Ho viaggiato in Giappone un paio di estati fa, quando vivevo ancora in Olanda. Da quando ho iniziato a frequentare abitualmente i miei amici giapponesi Sumi e Yash, con le loro due prime figlie che giocavano parlando in giapponese a Marta, loro coetanea, il Giappone è diventato un mio interesse.
Mentre maneggiavo coltelli troppo affilati per la mia abilità, imparavo a girare alimenti con le lunghe bacchette da cucina, a spaccare ghiaccio per intirizzire alimenti cotti fino allo stremo ed ottenere la consistenza esatta c’era tanto tempo per parlare, per confrontarsi, per fare ancora l’ultima domanda e poi mangiamo, bimbi lavatevi le mani che è pronto!.
Mi sono resa conto che per me sarebbe stato importante dare una forma più concreta a molti dei loro racconti, della loro vita, degli aspetti della loro cultura e tradizione che negli anni avevano condiviso con me.
Mi si è presentata l’occasione perfetta. Passaporto nuovo fiammante tutto per lei, ho spedito la piccola Marta in Italia con mia sorella. Ho riempito un piccolo zaino con qualche ricambio e sono partita con il my wise. Viaggiare in Giappone non è cos

Comments

45 Responses to “Comidademama a Kyoto- Soba fatta a mano.”
  1. I tuoi racconti hanno il potere di portare le persone l

  2. Lory, sei troppo gentile, era da molto che volevo scrivere della soba, ma non avevo mai tempo. Oggi pomeriggio dopo pranzo mi sono messa l

  3. Adoro la soba, mai mangiata fresca (ma che mi dici, si può tentare?)

  4. Uao… Ho deciso di farmi svegliare sempre da te, Comida! Leggere i tuoi post mi riporta alla realtà del risveglio in maniera dolcissima (e diciamolo, la realtà dei tuoi post è molto più bella di quello che vedo oggi dalla finestra, dove a Milano piove e sembra autunno). Che bel racconto quello della soba, anche io avrei smesso di mangiare. Beh, allora posso chiederti un aiuto: in alcuni temaki e chirashi che ho mangiato, c’era una salsina rossa piccante dalla consistenza polposa, che non ho mai saputo identificare. Mi sapresti dire cosa è e come si prepara? Grazie e buongiorno!

  5. Avevo già ammirato queste foto su flickr, ma corredate del tuo racconto sono tutta un’altra cosa! Splendido. E che belle anche le ceramiche. Un abbraccione

  6. Da piccola sognavo di andare in Giappone, magari a viverci…volevo lavorare per la nintendo :-) Poi i desideri sono un po’ cambiati ma la passione per il giappone no, cos

  7. Grazie alle tue foto e alla tua descrizione, mi pare di vedere le mani del cuoco che volano mentre lavora, senza sollevare il minimo granello di farina… mi immagino la cucina ancora immacolata alla fine di tutte queste operazioni… e il sapore inimitabile di una soba fatta cos

  8. Che bello il foto reportage!!! Ho letto tutto in un fiato perchè come al solito sei una lettura molto piacevole e a quest’ora della mattina riesci proprio ad illuminarmi .
    Ciao bella
    Silvia

  9. Ciao! ho letto di filata il tuo racconto e mangiato con gli occhi le foto. amo la cucina giapponese e il giappone e anche io devo ringraziare una cara amica giapponese per questa passione “trasmessa”. non mi aveva mai parlato di questi laboratori per la soba. grazie per avere condiviso tutto ciò!

  10. Condivido Lory al 100%, la tua e’ pura curiosita’ per il genere umano e le sue meraviglie…. ed e’ altamente contagiosa :)

  11. Il Giappone, il mio sogno nel cassetto! Meraviglioso il tuo racconto, as usual!
    Un bacione e buona giornata!

  12. Bellissimo e interessante post e foto straordinarie.
    E’ sempre piacevole passare da te.
    Buon inizio settimana.Cannelle

  13. ecco vedi, ti ho assegnato il premio “dilibroinlibro”, un premio per quei blog che hanno davvero qualcosa da dire….l’ho dato a te perchè racconti sempre un sacco di cose interessanti e perchè ci parli della cucina e delle tradizioni di tanti paesi diversi (e ti invidio per il modo in cui riesci ad entrare in contatto con tante realtà diverse dalla mia)…e poi vengo qui e leggo questo post e penso che non potrei aver fatto scelta migliore! questo racconto è l’ulteriore conferma che leggere il tuo blog è più interessante e vario e cosmopolita di qualsiasi libro…peccato solo non aver il piacere di sfogliare le pagine…(adoro il frusciare della carta quando si girano!) :-)

  14. stefania says

    grazie!!!
    piove
    e la tua soba “riscalda”
    baci
    Stefania

  15. Stefania, sono felice che scaldi.
    Kitchen Goddes , glad that you like it. I’m honoured to see that you read my blog!
    Moscerino, sei troppo buona, grazie mille. Devo fare un post per ringraziarvi tutti, lo farò al più presto. Anche a me piace sentire il rumore e il profumo delle pagine. tre due giorni sarà la giornata mondiale dle libro!!
    cannelle, il cuoco era straordinario, le foto son quel che sono, un po’ giallette, ma meglio di cos

  16. Molto interessante sia il reportage che la tua descrizione.
    Mi piacerebbe tanto andare in Giappone ma è troppo caro sigh!

  17. WoW! Queste cose mi affascinano tantissimo. Anni fa una ragazza mi mostro’ come fare i noodle cinese quelli lunghissimi in casa e da allora ho una passione quasi morbosa per tutti i tipi di lavorazione artigianali di pasta. E, anche se ho mangiato i soba proprio come li hai descritti, non avrei mai immaginato che li facessero a mano!!! Grazie del reportage!

  18. you cool, my dear.

  19. Li ho fatti tante volte pure io: giocando a cooking mama!

  20. my wise ^_^ salame
    Imma in alcuni casi li cucinano già pronti, non dappertutto li fanno a mano. Che bello, ho un’amica cinese che fa i noodles a mano, devon fotografarla prima o poi.
    gallina, il Giappone è veramente incredibile e non è caro come si dipinge, basta stare un po’ accorti, se hai bisogno ti spiego in dettaglio.
    tre colombe in testa, come si gioca a cooking mama? ^_^

  21. Bellissimo racconto e belle anche le foto! Mi hai davvero rapita e catapultata nel ristorante!
    Grazie sei un tesoro! Ciao 0_0Tina

  22. Tina Arigato (grazie in giapponese) è un piacere! ^_^

  23. domanda ot-issima: scusa, ma sei l’unica persona che conosco che abita di là dall’oceano :). ho un collega che andrà a miami, key-west e messico fra qualche giorno e mi ha chiesto se mi fa piacere un “souvenir”. secondo te c’è qualcosa di tipico e introvabile (e relativamente economico, non mi va di approfittarne!!) in italia che potrebbe varcare tranquillamente le frontiere? che ne so, le caramelle dei simpson piuttosto che un ingrediente particolare? anche non propriamente della florida.. so che boston non confina propriamente con miami, ma magari “tu sai”!! se ti va rispondimi pure via mail.. :) grazie!

  24. Comida, ho fatto un compendio dei tuoi dolcetti danesi!!!!
    Buoni buoni, da rifare, anche per affinare la tecnica di piegatura :) se vuoi passa a vedere…

  25. certo che questi signori di soba hanno una pazienza certosina. no, no, troppo per me. bacioni.

  26. Evviva, adesso ti riesco a vedere, ero disperata, non sono riuscita a mettere un commento sul tuo ultimo post, ma almeno in questo sembra di si.
    Ero arrivata a mettere un messaggio indirizzato a te sul mio blog, tanto ero in crisi.
    baci spero che riuscirai a ripristinare il tutto presto.

  27. ma che figata…! grazie per il bellissimo racconto :)

  28. Un racconto romantico, dove il viaggio, la scoperta, la condivisione, l’osservazione si fondono davanti ad un preparatore di soba giapponese. Bello, bello, bello. E ancora bello. Come i libri di cucina che piacciono a me, con poche foto, ma con dei racconti di vita che inserobilmente si mescolano al cibo di quel momento. Il piatto di soba finale sembra il traguardo raggiunto, che è quasi meno importante di tutta la preparazione che l’ha portato in tavola. E i mattarelli, lunghi, padroni della tavola da lavoro, mi piacciono anche loro tanto. Io non credo di avere l0indole della perfezione giapponese in cucina, ma sicuramente tanta ammirazione quando vedo i loro piatti. Grazie Elena di questo racconto cos

  29. Adrenalina says

    Elenaaaaaaaaa bellissimo post!! Dopo da casa me lo leggo bene con calma!
    Adesso volevo chiederti delle info su Genova, qualcuno mi ha detto che sei stata in un B&B e che ti sei trovata bene, quando hai tempo mi daresti qualche dritta? Grazieeeeeeee

  30. comidademama says

    adrenalina il B&B di Genova che raccomando sempre è http://www.bblameridiana.it/
    A due passi dalla stazione, all’inizio di via Garibaldi, un ex convento con sala capitolare che è laboratorio di restauro e . Il B&B è un ampio appartamento arredato con gusto, con vista mozzafiato sul porto e due padroni di casa molto gentili.
    La torta Barozzi versione Meridiana è stata trascritta dal ricettario della casa.
    francesca, sono felice di averti trasmesso in maniera efficace una mia esperienza che ho trovato bella. Sono d’accordo con te, il piatto finale è superfluo, rispetto alla preparazione è quasi banale, tant’è che a vedere preparare quasi mi era passato l’appetito. Fino alla pubblicazione del post ero in dubbio se mettere l’ultima fotografia o meno. Ma va bene cos

  31. Riesco a RI-leggerti solo adesso.
    La soluzione a colonna unica per il blog, per quanto spartana, rimane la migliore.
    La semplicità vince sempre :-)
    (ps. che bello ritrovarti in tutto il tuo ”creativo” splendore).

  32. senza parole. no, una ce l’ho: grazie

  33. senza parole. no, una ce l’ho: grazie

  34. Ho organizzato il BBM dell’infanzia venitemi a trovare ! Chocolat di Cookinginrome
    http://cookinginrome.blogspot.com/2008/04/bbm-childhood-food-bbm-il-cibo.html

  35. Per giocare a cooking mama basta avere 37 anni e una nipote di 12 che ti sfida…
    Ricordavo di aver visto su YouTube tutta la procedura filmata… credo (non avendo termini di paragone…) sia fatta molto bene, quello che ti indico dovrebbe essere la piegatura o la pre-”messimpiega”
    http://it.youtube.com/watch?v=M64E-g5iQ9w&feature=related
    Claud

  36. Elena mi sono letto tutta con calma, guardando le foto come te che invece guardavi in diretta quest’omino preciso. Bello bello. E la cosa che mi piace di più è vedere la somiglianza dei gesti e la vicinanza di culture lontane: mentre leggevo, anche se il risultato è completamente diverso, mi veniva in mente una nonna che tirava la sfoglia!
    Baci!

  37. sonia hai proprio ragione. Anche a me ricordava la sfoglia della nonna, ma non con quei bastoni. ^_^
    claud mi sembra un ottimo gioco. Io ho la tua stessa età e mia figlia Marta, che di anni ne ha 7, mi invita spesso a giocare a cooking mama, o come dice lei “a comidademama”
    cookinginrome vengo a vedere
    dede ma prego, è un piacere! Anche il prossimo post spero ti piaccia.
    silvio grazie mille, tra un po’ rimetto la colonna destra e rifaccio il make up del blog, lo dico da due anni, BTW. sono cos

  38. Macchè! Tu scrivi di cucina come Dickens scrive di orfanelli, cioè benissimo !
    Certo che una squottata ogni tanto… LOL !!

  39. Silvio, I’m flattered ^_^ Boston è come il fidanzato dalle scarpe lucide e la riga da una parte che piace alla mamma, contrariamente ad A’dam ^_^ Ti ricordi che gli sq.facevano le serate di cinema francese e caffè per tutta la via? Sob.

  40. …che ordine su quel piano di lavoro! …pensare che quando io faccio anche una semplice insalata poi la cucina sembra un campo di battaglia;D

  41. Un post intenso per le immagini e le sensazioni che evochi e scorrevole al tempo stesso, per il tuo stile che trovo ipareggiabile. E` come se fossi seduta in cucina con te ad ascoltare il tuo racconto.
    un bacio
    Kja

  42. …che ordine su quel piano di lavoro! …pensare che quando io faccio anche una semplice insalata poi la cucina sembra un campo di battaglia;D

  43. …che ordine su quel piano di lavoro! …pensare che quando io faccio anche una semplice insalata poi la cucina sembra un campo di battaglia;D
    (…ultimo tentativo di inviare il commento:/)

  44. ooopssss …a quanto pare non sono casinista solo in cucina:D

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