ComidaDeMama

March 27th, 2008 by Elena

Comidademama e la pedicure americana.

pedicuresocksBEAUTY.jpg

model: Ruthie Nussbaum photos: Lizzie Nussbaum
Ruthie Nussbaum lives in New York City
where she teaches reading (and knitting) at a small private school.
She’s also a medical editor and aspiring entrepreneur. See more here
Thanks Typesetter’s day 3.0

Oggi ho ricevuto la mia prima pedicure in trentasette anni di vita.
Non che sia una tappa miliare. Però. Sono cresciuta e ho vissuto in ambienti in cui l’avere cura del proprio aspetto era considerato sintomo di leggerezza, superficialità, se non addirittura di dubbia moralità.
Mettiamola così, di tutte le emancipazioni, scelte, epifanie, relativizzazioni, conquiste di visioni equilibrate sulle questioni importanti che sono proprie del raggiungimento della vita adulta, la voce “pedicure” non era esattamente in cima lista delle priorità.

Non so se sia così in tutti gli USA, ma Boston e NYC sono costellate da Starbucks e manicure.
Indipendentemente dal loro livello di costo ed eleganza sono dei negozi dotati di vetrina. Il che consente di vedere cosa sta capitando dentro. Sconfinati, con lunghi banchi e luci puntiformi e sediolina annessa, da sembrare l’ufficio dattilografia della Chester-Perry. Oppure microscopici, con solo un paio di posti a sedere. Le poltrone della sala di aspetto possono avere un sistema incorporato di massaggi. Candelabri e fiori decadenti, luci hi-tec e quadri astratti, gruppi di banani e kenzie, tripudi di laminato color caffelatte anni ’50, atmosfera parigina, garage finto-dimesso, stile anonimo con neon. Troppe riviste femminili sui tavolini, nemmeno un buon fumetto.

Va di gran moda la SPA pedicure, una sorta di sedia da barbiere montata a mo’ di trono su una struttura in vetroresina sagomata in maniera tale da avere una vasca ad idromassaggio per i piedi. Un fornetto che mi fa pensare -non so perchè- al Dolce Forno Harbert velocizza la fase di essiccazione delle unghie. Crudelmente alcuni vengono posizionati dritti dritti in vetrina.

Gli interni variano tra una serie di gradazioni tra le ambientazioni di un film dell’orrore degli anni 70 e il terzo sogno di assideramento della Piccola Fiammiferaia, ma senza il tacchino arrosto e la tavola imbandita.
Molti di loro sono gestiti da asiatici. Si fanno manicure e pedicure e volendo le cerette sia al corpo che alla faccia. La mancia si deve dare a chiunque ti rivolga la parola e che ti dia un servizio, dalla guardarobiera alla signorina della manicure. Alla receptionist non so. 10% se il servizio è scarso, 15% come minimo e da lì in su ovviamente va tutto bene.

Ma in questo mare magnum di indulgenza verso se’ stessi come ho fatto a trovare quello che faceva per me?
Beh, ho fermato una ragazza scalza con le unghie dipinte e belle e le ho chiesto da chi fosse andata. In USA non si scompongono per così poco.
In un paio di posti ho aperto la porta, dato un’occhiata e chiesto orari e listino dei prezzi. C’è chi promette di tuffare i tuoi piedi nell’ambrosia e di spazzolarli con petali di orchidea, cento dollari a seduta, tasse del Massachusset e gorgoglìo di fontanella zen inclusi.
Nel peggiore dei casi non è chiaro se si paghi anche l’effetto allucinogeno prodotto dai miasmi dei vari prodotti.

Compulsando sulla rete le recensioni dei clienti ho ricostruito un interessante spaccato sulle ossessioni igieniche e relazionali del popolo americano*, senza parlare della questione “dove parcheggio l’automezzo”. Sono saltati fuori posti super puliti, sporchetti ma passabili, da propagazione pandemica di funghi, da custodi del tuo kit personale di manicure così quelle tronchesine toccano solo le tue unghie.
E ho trovato un posto vicino alla scuola di Marta. Sei stelle su sei, pulito, ordinato, piccolo, per molti la miglior pedicure fatta in anni.
Io e Marta ci presentiamo in tempo e Marta guadagna una seggiola per vedere da vicino.
Il posto è coloratissimo. In vetrina spicca un alberello tutto coperto di piume fucsia.

“Scelga pure il colore del suo smalto”
Marta si spiaccica contro un enorme pannello pieno di bottigliette colorate.
“Mamma che ne dici di questo glitter fucsia?”
“Mmmm, papà ha detto che per la prima volta dovrei usare un colore molto neutro, naturale…”
“Ma mamma sono tue le unghie sì o no? Mica son quelle di papà. E metti un colore che ti piace!”
Alzo gli occhi al cielo, un soldo di cacio di sette anni! Era da “Abbi coraggio mamma! Comperati un paio di tacchi!” che non dimostrava insofferenza verso questa mamma forzatamente acqua&sapone .

Sono abituata a scegliere colori molto diversi, acrilici, tempere, ecoline, ma con gli smalti che ne so?
Prendo un rosso molto scuro. Non so in base a che cosa, ma mi sembra piuttosto elegante.
Prendiamo posto, io sul trono e Marta su una seggiola con il suo libro da cui alzerà la testa ogni tanto per approvare il lavoro fatto dalla signorina. Che il cielo vuole sia donna di poche parole. Poche ma utili.
“Questo colore è troppo scuro per lei, sembrerà che qualcuno le abbia dato delle martellate sui piedi, gliene prendo uno più chiaro, sarà perfetto.”
Grata, immensamente, aspetto che finisca e intanto mi guardo intorno e vedo che la signora accanto a me esce con le sue ciabattine infradito, sta correndo ad un appuntamento per un massaggio, oggi è il giorno in cui si prende cura di sè, dice.
Cavoli, penso io, che matta ad uscire con le ciabattine. Aveva degli strani calzerotti tagliati in punta. Silvia, che sa come vanno queste cose, mi ha detto che si chiamano pedicure socks.
Già.
Beata inesperienza, io che dicevo tra me e me, vedi che loro non hanno quello stupido fornetto per essiccare le unghie, loro.
Finito il lavoro guardo soddisfatta quelli che non sembrano più i miei piedi, ma quelli di Jessica Rabbit e la signorina di poche parole mi mette delle gocce, come di collirio, sulla mia laccatura rossa.
“Questo permetterà un’essiccazione veloce della patina più in superficie, ma per mettere le scarpe ci vorranno almeno 90 minuti.”
“Beh, aspettiamo allora qui, va bene per lei?”
“Beh… Certo… Tanto siamo aperti fino alle 7 questa sera…”
“Un secondo, non diciannove, ma novanta minuti! Ok, andiamo a casa”

“Giura mamma che esci in ciabattine. Col freddo che fa. Sei matta.”
Consapevole di essermi giocata la credibilità sulle ramanzine evergreen delle mamme su quanto sia importante ripararsi dal freddo rispondo. “Sì, andiamo.”
E torniamo a casa, a piedi. Nel mio caso piedi scalzi. Tolgo i tamponcini separa-dita per non cadere nel ridicolo. Del resto di gente scalza in ciabatte o ballerine se ne trova tanta, anche con questo freddo, è la moda o anche loro sono reduci da una pedicure?
Un anziano signore sistema il giardino davanti a casa sua.
“Ma lo sa che stanotte nevica? E lei va in giro così”
Gli regalo un sorriso ed una frase di circostanza.

Nel tragitto verso casa un rigurgito di background educativo mi fa pensare di essere stata giustamente punita per la mia vanità.
Solo che ora io ho due piedi bellissimi.

*gli analisti del mercato credo abbiano in internet una risorsa gratuita e fedele di cosa il consumatore voglia.
Addirittura troppo facile.

Comments

42 Responses to “Comidademama e la pedicure americana.”
  1. Grazie per avermi fatto iniziare la giornata con un sorriso enorme sulle labbra! Certo, immaginarmiti con i piedi di Jessica Rabbit mi risulta difficile, ma saranno sicuramente bellissimi i tuoi piedi :-) E hai fatto bene a tornare a casa scalza: io ho commesso l’errore di non aspettare i 90 minuti e quando ho tolto le scarpe lo smalto sembrava grattato con la spatolina!! Prima pedicure della mia vita l’anno scorso … ma ogni tanto ora me la concedo, non tanto per lo smalto quanto per il massaggio finale ai piedi! Un abbraccione

  2. Questa e’ una cosa che capiro’ ben poco.
    Nel senso che io come maschietto ste cose non le faccio ;-) … anche se la moglie vorrebbe farmi provare almeno la pulizia facciale.
    Seeya

  3. Guarda di tutte le frivolezze che mi sono mai concessa c’è di tutto ma la padicure proprio no. Eppure forse ne avrei bisogno. Non hai pagato il prezzo della vanità, hai pagato quello dell’inesperienza che è cosa molto diversa.
    Ha ragiano Marta prendersi cura di te stessa non è un atto superficiale ma qualcosa che , nei limite del ragionevole, devi al tuo corpo e alla tua anima. Io lavoro in un settore che della frivolezza ne fa un caposaldo ma la gioia e la sicurezza che regala anche solo una manicure ad una ragazza che va verso l’altare tutt’ora mi stupisce e mi affascina!! Dai che la prossima volta va meglio!
    Silvia

  4. anna maria p. says

    Oh Elena, pensa che il pedicure è uno dei miei riti mensili, non oso le ciabattine per ovvi motivi di temperature e più che altro di città di provincia che osserva e scuote la testa, ma lo smalto rosso ciliegia della scorsa estate è stata una vera e propria terapia, dopo ero più felice, anche di aver osato

  5. ti ho mandato una cosa per email

  6. w i piedi alla Jessica Rabbit e i consigli della piccola Marta!
    h.

  7. Io di anni ne ho 35 e sono anche io una di quelle che crede che la pedicure sia peccato di troppa vanità! Manicure ne ho fatte 2, per provare!
    Ma per ben due volte mi è capitato di vedere uomini farsi la manicure….e inorridire!

  8. Elena…però non puoi farmi scompisciare cos

  9. GENIALE! Elena, un resoconto dettagliatissimo e pieno di curiosità che solo tu riesci magicamente a tirar fuori dal cilindro. E Marta è proprio cos

  10. uahahahhhhhahahahhhhuhuhhhh… dieu… mi sto ribaltando dal ridere :D

  11. salsadisapa e lo so, anche io come antidepressivo posso avere un futuro ^_^
    nicole!!!!!!!! che ridere, eh? poi tu hai anche visto un po’ di questi saloni. Mi spiace per il tuo cc in rosso. Sto facendo la posta per i due vestiti che vuoi ancora da Gap, per vedere se e quanto li abbassano di prezzo, ma tengono ancora duro al 100%
    Abbracci e raccontami la cena con Paolo e Silvia e i bimbi appena puoi, perfavore!
    sonia, felice di farti ridere un po’, anche io mi sono molto divertita nel raccontare.
    ivana eh, eh, la manicure l’hai fatta però! ^___^ scherzo, ovviamente, mi raccomando, fai la pedicure in estate cos

  12. Ma riesci ad attaccarmi allo schermo anche se parli di smalto sui piedi!
    E la tua piccola grande Marta….mi ricordero’ delle sue parole domattina dal parrucchiere!!!
    Un abbraccio transoceanico :))
    PS:quelle poche volte nella mia vita che ho fatto una pedicure non ho mai aspettato cosi tanto…. :-0

  13. complimenti, Elena! Un po’ di cose pazzerelle ti servono e ci divertono! Io dalla pedicure ci sono andata, ma solo per i calli ed ho rifiutato sdegnosa di farmi pitturare le unghie! Ma che sciocca. Però, prima di venire a Boston, chissà…

  14. rotflol
    due manicure all’attivo. Una il giorni prima di sposarmi, mi concessi manicure, pedicure e ceretta. L’estetista si sta ancora riprendendo dal numero di parolacce (non è vero, le ho represse) :-D
    Dopo la seconda manicure decisi che era bello prendermi cura anche della macchina oltre che di me e andai a lavarla al self service, compresi gli interni. Alla fine avevo le solite mani da muratore/lavandaia/imbianchino di sempre. Un successone :-D
    E’ che bisogna esserci portati per certe cose…
    Bacio a tutti e tre (Marta ha delle uscite fantastiche) ;-)

  15. troppo divertente questo post !

  16. Hallo bella Comida!
    Tutto a posto, Firefox + Explorer.
    E gia che ci sono approfitto per un abbraccio forte, fortissimo.
    E’ passato un sacco di tempo e tutte e due abbiamo cambiato tante case, da perdere il conto.
    Case e paesi cambiano ma venirti a trovare e

  17. ho cercato di postare ma…….ritento..
    Hallo bella Comida!
    Tutto a posto, Firefox + Explorer.
    E gia che ci sono approfitto per un abbraccio forte, fortissimo.
    E’ passato un sacco di tempo e tutte e due abbiamo cambiato tante case, da perdere il conto.
    Case e paesi cambiano ma venirti a trovare e

  18. io se fossi l

  19. Mitica!!!! Belle quelle calze, le vorrei anche se pure per me la pedicure è un appuntamento raro!!! fantastica la tua bimba!! Elga

  20. Adesso mi spiego il calzettino strategico della foto :-D però non credevo che occorressero ben novanta minuti di asciugatura!! Mi hai fatto venr voglia di pedicure (no l’ho mai fatta nemmeno io ma aspetto il bel tempo). Ciao!!

  21. Senza impegno, solo se ti va, ti ho coinvolta in un meme …. mi puoi tranquillissimamente dire in faccia che non ti va :-)) Abbraccione

  22. wow i caleppi kilometrici non li ho mai visti!!! eheheheheh però ho visto le foto che ti ha scattato Marta…sei sempre una bella gno…ma. ciao.

  23. NON CI CREDO! FAI LA POSTA AI MIEI VESTITINI GAP??? che onore, Elena. grazie mille.
    domani torna Luca dalla settimana ligure/milanese col pc e cercherò di chiamarti su skype.
    Sto cercando anche di beccarmi con cristina, ma è un’impresa impossibile: a momenti è più impegnata del papa!
    …i tuoi piedi sono favolosi! morirei per vedere i piedini di marta con lo smalto rosafuxia… sempre se l’estetista è d’accordo… ^_^
    vi stringo forte tutti e tre e vi mando un po’ di tepore primaverile, che qui da domani si supereranno i 20 gradi, olé!

  24. bellissimo!!! neppure io in 37 quasi 38 anni ne ho mai fatta una di pedicure, quasi quasi….
    buona serata Ely

  25. Sarà che ho a 16 anni ho fatto un corso di estetista per cui è stata a quell’età la mia prima pedicure, ma trovo che è decisamente la cosa più rilassante specie se finisce con un bel massaggio, per questi poveri piedi non sempre considerati!

  26. Non mi dire che anche tu sei una lettrice di Bristow ! ero abbonato a Linus tantissimi anni fa ( ai tempi in cui era diretto da Oreste Del Buono )e non ne perdevo una strip. Poi l’ho perso di vista quando ho smesso ( chissà perchè ) di comprare la rivista. Grazie che averlo ricordato. P.S.: I problemi di visualizzazione continuano; sono riuscito a leggere il post dopo essermi accorto che attraverso l’indice per mesi del blog il problema viene aggirato…

  27. comidademama says

    Milton ma certo sono una fan di Bristow! Mio papà aveva una raccolta della mondadori che io e mia sorella abbiamo letteralmente polverizzato a forza di leggerla. E anche una di BC, che era su Linus.
    Ti ricordi quando Bristow scriveva acrostici velenosi allo chef della mensa aziendale? Mi spiace per la visualizzazione, sto cercando di capire cosa sta capitando. Un abbraccio!
    ely buona serata anche a te!
    tatiana in effetti i piedi massaggiati sono una buona cosa
    Alex un abbraccio, e grazie ancora per non esserti offesa! Un abbraccio.
    mammina, vedi straparlo!
    Nicole peccato che siano i più belli e che non stiano scendendo

  28. Elena, che spasso questo tuo racconto! Ma cammindando a piedi nudi sull’asfalto non hai vanificato gli effetti emollienti e miracolosi della pedicure?? ;-)
    Io avevo una flatmate Spagnola assolutamente ossessionata dai suoi piedi, ogni volta che l’andavi a trovare in camera sua era accovacciata sul letto con l’alluce in pugno, armata di pietra pomice e smaltino. Ci convinse pure a comprare tutte uno speciale divaricatore per dita dei piedi in lattice a sostituzione dei batuffolini di cotone démodé… Inquietante…

  29. danda, ma no, ero in flip flop ^_^ mi immagino una rosi de palma come tua flatmate !

  30. Cara Elena, ieri c’erano problemi di visualizzazione, non riuscivo a leggere nessuno dei tuoi post. Sono felice di sapere che tua cognata verrà a vivere a Firenze, questo significa che prima o dopo riusciremo ad incontrarci.
    Un abbraccio
    h.

  31. Cara Elena, ti sognavo già protagonista di A PIEDI NUDI NEL PARCO con un ormai attempato R.Redford, ma pur sempre bellissimo e affascinante!
    Questi momenti nella vita ci volgiono,cara amica.. Oltre che estetico il trattamento elimina problemi come calletti interni etc etc.. Per me ormai é un appuntamento mensile!
    un abbraccio e grazie mille per il pensiero! :-*********

  32. ci vedooooo.
    questo racconto mi ha fatto finire sotto la scrivania, specie se penso a sara che mi soppesa con la coda dell’occhio e poi anche lei va pesante di critica.

  33. ti adoro!:-***

  34. Guarda che a furor di popolo ti laureiamo talento comico!

  35. Sinceramente una picevole sorpresa,devo ancora decidere se preferire le tue descrizioni,o gli imterventi di Marta, il resto no.
    Conoscendo un poco il resto, anche se in anni, ormai superati, potrebbero interessare solo a persone meno smaliziate.
    Un “piacere di conoscerti”
    Rosetta

  36. arrivato niente neh? mi spiace, non so più che fare

  37. eheheh!!!! sei fantastica!! ho riso troppo!! cmq non sentirti strana, io tengo abbastanza alla cura del corpo e all’estetica ma non ho mai fatto una pedicure! quanto al girare in ciabattine devo mandarti una foto che ho scattato a new york a natale…una ragazza in infradito con zero gradi fuori! e non credo uscisse da una pedicure….era solo mattaaaaaaaaaaa! :-D

  38. sono ancora qui che me la ridoooo!!! ah ah ah tornare a casa coi piedini gelati ma bellissimiiiii!!! beh s

  39. ma sei esilarante! guarda mi sto scompiscinado e poco fa, mentre leggevo trasognata, è pure arrivato il mio capo che, dal di là del monitor, mi parlava di robe serissime ma io avevo oramai il sorriso stampigliato in faccia e non riuscivo in nessun modo di ricomporre la muscolatura facciale pro-capo, tanto che ad un certo punto, zittendosi, mi ha chiesto, ma va tutto bene?
    ahahahahha mi farai fare un cazziettone!

  40. Che ridere..queste cose si vedono solo in america!!!
    A los Angeles e’ lo stesso..bars e nails express..ma almeno fa caldo!!
    A presto
    sciopina

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