ComidaDeMama

February 22nd, 2008 by Elena

Tappo in vetro per bottiglia di vino

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Apro una bottiglia di Insolia di Cusumano, bottiglia di vino presa al volo nell’enoteca accanto a casa per un pranzo tra amici. Cerco di stappare la bottiglia e mi ritrovo in mano questo bellissimo tappo di vetro.
E’ la prima volta che lo vedo e mi viene in mente che è certamente meglio del vedere un tappo di plastica, dovendo fare a meno di quello di sughero. L’oggetto in se’ è bello ed è riutilizzabile.
Combinazione su Gourmet di questo mese James Rodewald racconta come già lo scorso anno in Austria aveva visto usare i sui tappi in vetro per bottiglie.
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa qualche professionista del settore , Vittorio e tutti coloro che si sono fatti un’opinione in merito.
Ecco le risposte di uVaromatica e Vittorio.

Bello questo tappo, vero? eh, poi certi che con una foto cos

Comments

27 Responses to “Tappo in vetro per bottiglia di vino”
  1. Bello! Ma l’interno del collo della bottiglia è rivestito per garantire l’ermeticità? Ah, io di bottiglie e vini proprio non me ne intendo, ma mi piacciono in quanto oggetti. Buon WE cara, goditi i tuoi ospiti e raccontaci poi della chermoula (la volevo fare con le zucchine!) Un abbraccio grande

  2. comidademama says

    Grazie! in realtà una guarnizione in silicone o plastica trasparente corre intorno alla testa del tappo per aderire meglio. Anche io non me ne intendo, per questo ho chiesto.
    La chermoula per me arriva dalla ricetta di Claudia Roden, ne avevo una versione che ho fatto tempo fa http://www.montag.it/comida/archives/003651.html
    invece ora provo quella di Farid Zadi che ho letto su Gourmet di questo mese, delle immagini bellissime! Contrariamente alla prima che è composta da ingredienti freschi qui abbiamo anche ingredienti cotti, ho 2 libbre di gamberi del maine!

  3. Ciao cara, non avevo ancora letto il post, meno male che hai bussato forte alla mia porta!
    Bellissimo vero questo tappo? eh certo che poi con una foto cos

  4. Ciao cara, non avevo ancora letto il tuo post, meno male che hai bussato forte alla mia porta!
    Bello questo tappo, vero? eh, poi certi che con una foto cos

  5. novità interessante,il problema è la tenuta maggiormente per i vini bianchi;infatti questo tappo chiede una tolleranza del collo della bottiglia che le vetrerie,con i sistemi di produzione attuali, non riescono a garantire e quindi si ricorre alla pellicola in silicone.
    Niente è perfetto! Gli aspetti inquietanti dei sistemi di chiusura sono l’ermeticità e le cesssioni!!!!meglio non fare terrorismo.

  6. da una che lavora in una azienda che vende tappi in sughero (e anche in silicone, lo ammetto) non è una gran dichiarazione, ma devo ammettere che mi piace proprio l’idea. un po’ tipo quelli dei liquori.. mi sembra voler impreziosire ancora di più il contenuto.. :)

  7. A me piacciono i tappi tradizionali.
    Quelli di plastica o di vetro no … e i famosi screwcap ancora meno!!!!

  8. non sapevo neanch’io di questi tapppi di vetro, sono bellissimi. Conosco la cantina anche se ancora non ho mai preso i loro vini per il ristorante. Mi informerò. Com’era il vino?

  9. Ciao ComidaDM,io penso che esteticamente questo tappo sia molto bello, ma il vino si conserverà/invecchierà nel modo giusto?

  10. ti dico la vertà non me ne intendo..però ti mando un bacione!!!Buon week end

  11. Grande invenzione tedesca il tappo in vetro, ora utilizzato da diverse centinaia di produttori in Europa, da noi in Piemonte lo usa il langarolo Brezza; mi piace molto, bisogna vedere che tipo di evoluzione si sviluppa in vini a lungo-lungo invecchiamento tipo il Barolo, siamo in una fase di sperimentazione ma per i vini a medio invecchiamento i risultati sono ottimi.
    L’anello fra corpo e testa del tappo in vetro è in materiale inerte privo di PVC, si tratta di un prodotto chiamato Elvax (copolimero vinilacetato).
    Bella foto,grande Comida!

  12. Incredibile! Mai sentito o visto prima un tappo di vetro per il vino…Io ho fatto il corso di sommelier con l’ASI di Roma, tanti anni fa ormai…e mi ricordo ancora le lunghe spiegazioni sull’utilita’ e l’importanza del tappo di sughero! Mi sorprende davvero questo tappo…vediamo se qualche esperto ci possa chiarire le idee.
    Besos

  13. Ulteriori informazioni sulla guarnizione del tappo in vetro e sull’uso di questo materiale, l’Elvax, che è usato anche per altre chiusure di bottiglie le trovate a questo link http://www.dupontnederland.nl/Elvax/en_US/

  14. Obiezione per gli esperti: ma come la mettiamo col fatto che il vino attraverso il sughero “respira”..?
    Obiezione per i nostalgici: epperò il tappo di sughero si poteva bruciacchiare e annerire per poi truccarsi la faccia a carnevale (e magari farsi i baffetti da Zorro come ai tempi miei).

  15. ciao! è la prima volta che passo di qua! complimenti il blog è bellissimo c’è da perderci ore….passerò spesso…. :)

  16. comidademama says

    stefano , grazie e benvenuto!
    silvio, è vero!!!!! mi ricordo che lo usavo anche io. il tappo annerito! Anche a me era venuto in mente che il sughero consente la traspirazione.
    Vittorio, grazie infinite per avermi scritto, ero proprio interessata di capire da te un po’ questi tappi, grazie per avere risposto. (grazie per la foto ^_^)
    campodifragole che bello il corso da somellier!
    elisa grazie e ricambio!!!
    gallina è quello che vorrei capire e sentire cosa ne pensano e cosa hanno letto chi di vino se ne intende e con chi con il vino lavora
    giovanna sono bellissimi. A me questo vino è piaciuto molto. Io sono piemontese e per scherzo dico sempre che i vini bianchi sono da signorine, un po’ freddi vanno giù. Con i vini bianchi siciliani però ho avuto fino ad ora fortuna.
    Per ora il mio preferito è l’YRNM, e questo Insolia di Cusumano è più normale, meno aromatico (ovviamente, credo che l’YRNM faccia eccezione con le sue uve) ma molto gradevole. Non ho sviluppato un vocabolario per descrivere cosa sento in un vino, mi dispiace.
    Francesco, anche se il tappo di sughero non è un buon tappo?
    alemu mamma mia! ma allora raccontaci un po’, se puoi. Io vorrei capire come vengono fatti i tappi di sughero, come si compattano, come si fa a capire se un tappo di sughero è di serie A o di serie B o serie C. E se si fanno prove ti tenuta con i tappi di silicone. Sono felice che tu piacciano questi tappi in vetro, in effetti sono preziosi.
    leone, grazie per questo contributo, non riesco a capire se l’ermeticità della chiusura sia un bene o un male. se hai un parere documentato potresti spiegarti meglio? Grazie!
    Uvetta grazie infinite per il tuo contributo, sei stata molto gentile!

  17. Certo, è bello. Sembra il tappo dell’acqua di colonia e, a immaginarlo su una bottiglia di vino mi suona un po’ strano.
    Mi lascia perplesso per i costi industriali che può avere. Però poi se diventa appannaggio solo di vini di fascia alta, sarebbe il pretesto per un ulteriore ricarico sul prezzo.
    Meglio allora il buon vecchio sughero, con tutti i suoi pregi e difetti, prima che qualcuno ci proponga un tappo a corona!

  18. anch’io ho trovato un sauvignon del veneto con un tappo cos

  19. buon fine settimana

  20. no non ho mai provato il cavolfiore al forno e visto che amo il cavolfiore x non posti la ricetta? buona domenica

  21. ciao!! non sono espertissima dato che nella mia azienda io mi occupo di grafica ed in particolare quella per le capsule (ciò che sta all’esterno, sopra il tappo, che sia da spumante o da vino). inoltre li si commercia, timbrati o meno e non li si produce (in zona ci sono parecchie aziende che lo fanno ma sono tutte famiglie di origine sarda, che insieme al portogallo è la zona di massima produzione). in ogni caso ti dico ciò che so: ciò che conta in un tappo è la presenza di più o meno “buchetti”, gli alveoli del sughero. meno ce ne sono ed ovviamente più la qualità è alta. ci sono quindi scelte extra, A, B, C, colori castano, biondo, ecc e poi i tappi di agglomerato birondellati (scarti di sughero meno pregiato, pressati ed incollati con l’aggiunta di rondelle in sughero pieno che andrà a contatto con il vino). gli ultimi sono un pochino più duri. quello che conta in effetti è anche la maggiore o minore resistenza al cavatappi (a volte è difficoltosa l’apertura, altre volte meno, a seconda della qualità). infatti si provvede a lubrificarli con oli appositi o – mi pare – paraffina. ovviamente i tappi in sughero naturale non sono compattati ma sono parte della corteccia naturale. quelli in silicone sono formati da una sorta di filo che viene colato in stampi, con la possibilità di avere diversi colori, inerti e stabili nel tempo. quanto alla tenuta è la stessa del sughero, infatti è data dalla giusta dimensione adattata alla bottiglia. il sapore di tappo invece, è dato da gas sprigionati da particolari muffe che però analisi apposite “dovrebbero” scongiurare.. che dici, sono stata spiegata? ;)

  22. farò il cavolfiore croccante e ti farò sapere risultato ancora grazie e buon inizio di settimana

  23. Ho assaggiato lo scorso anno un vino bianco se non ricordo male francese,che aveva il tappo in vetro.. Devo dire che il prodotto era di ottima qualità,ma ho ceduto la bottiglia a Vittorio ( che nn ricorda più dove é finita..eheheheheh)
    Io sono d’accordo anche perché come dice uvetta,il sughero non durerà in eterno e il vetro é una delle poche soluzioni “logiche” anche se + caro.
    Buona settimana Elena! :)

  24. comidademama says

    sandra,sono d’accorod con te, il sughero non è eterno e il vetro è riciclabile, in particolare il tappo può essere riutilizzato senza altri costi di trasformazione, in questo senso è interessante come prospettiva. il costo alto immediato dovrebbe essere valutato su un periodo di lunghezza diverso. Anyway la bottiglia è in ottime mani, che dici? ^_^
    caravaggio.marcella, fammi sapere, ci tengo!
    buon inizio di settimana pure a te
    erborina, che idea bellissima! la tua foto0 del patè è bellissima!
    michelangelo, sai che la cosa che mi ha colpito di più è che non mi sembrava cos

  25. Da profana trovo molto chic questo tappo in vetro…
    un abbraccio

  26. Il vetro e il design di qusto tappo sono sicuramente da apprezzare e da preferire al sughero.
    Colgo l’occasione per invitarti al meme “Un piatto di potere”
    Vieni a curiosare
    Ciao

  27. Mai assaggiato nessun vino che avesse il tappo di vetro, anche se della Cusumano adoro l’Angimbè…
    Ho però gustato un brunello di montalcino della Cinelli Colombini che si autostappava con una specie di meccanismo a vite… comodo per i pic nic…e buono come il vino classico. Chiederò al mio guru del vino Luca Maroni, di questo tappo di vetro.

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