ComidaDeMama

February 4th, 2008 by Elena

Pistoccus de caffei, ovvero i savoiardi di Pinella

Savoiardi di Pinella

Ecco cosa succede quando non si ha un forno ventilato e si fanno i savoiardi. la prossima volta proteggerò la mia griglia da forno con dei fogli di alluminio e il fondo non si scurirà così tanto. Avrei potuto aspettare l’infornata di questa mattina, ma mi fa così piacere apprendere che Pinella, nome molto noto ai frequentatori dei forum di cucina italiani, abbia aperto un weblog. Le sue ricette sono sempre precise e, se seguite alla lettera, di grande successo. Molte di queste le ho scritte a mano e incluse nel mio ricettario, per non perderle. Ecco la ricetta dei savoiardi. Mi raccomando il forno!

Comments

9 Responses to “Pistoccus de caffei, ovvero i savoiardi di Pinella”
  1. Questa ricetta me la segno…non solo per campanilismo :-)
    Ciao,
    Aiuolik

  2. comidademama says

    è una buona ricetta, in effetti e pinella è super!

  3. Da un po’ pensavo di provare i savoiardi, mi affido a questa ricetta. Sbaglio o hai sfornato parecchio in questi giorni?

  4. comidademama says

    E’ Carnevale, mi sono lasciata un po’ andare. E poi ho avuto per la prima volta una serata di cucina italiana con due amici viennesi, allora mi sono data un po’ da fare.

  5. sono disperataaaaaaaaaaaaaaaaa!
    sto facendo una marea di prove per la mia ricetta a lume di candela ma non mi viene in mente niente di cucinato non cucinato.
    uffa
    si lo so non è il post giusto, ma sono arrabbiata perchè tutto quello che faccio ha bisogno del fornello. Sta a vedere che mi tocca il carpaccio anche quest’anno.
    annò, lo scorso anno ho fatto il sushi.
    uffa-uffa-uffa

  6. certo che le cucino ,non da cadenza di post, poi seguo le stagioni,si mi può succedere che cucino il pesce spada o melanzane a febbraio, ma ho alimenti o surgelati o di serra, adesso x i dolci di mandorle è il periodo della festa del mandorlo in fiore, ecc… le ricette ,quasi sempre sono tramandate da varie tate, coloni, monsù che hanno bazzicato per casa ma su tutto questo è padrone il conservare i sapori e tradizioni,per esempio in questo periodo in umbria dove vivo voleva dire ammazzare il maiale, prepararlo in prosciutti, capocolli , sanguinacci coppa che andavano trattati x conservazione, i fegatelli , le budella ecc del maiale insomma in non conservabile veniva cucinato o a fuoco a legna del camino o fuoco normale ma sempre accompagnati come contorno con i broccoletti del lago, verdura povera, gustosa e che tante volte finite le scorte del maiale, si mangiavano ripassate in padella con 1 sicchio d’aglio e una lacrima d’olio dx’oliva adesso ti sfido a trovare i rapi o broccolenti del lago, i raperonzoli i piscialetto, icaccialepre ecc…. ciao ciao

  7. anche io voglio provare i savoiardi! ho trovato un sacco di ricette…ma mi sa che mi affiderò a Pinella!

  8. gnammmmmmmmmmmmmmmmmmmm! che golosi!

  9. pinella è assolutamente una garanzia e poi sulla pasticceria è ad un livello superiore non c’è verso.
    anche io ho lo stesso problema di fiordisale, ma forse forse lo riesco a risolvere.
    comida mi ricordi la deadline?
    Un abbraccio italiano….anzi visto che leggo che ti sei lasciata andare per carnevale…brasiiiil pepepepepepepe ehhhh meu amigo charlie….ok ok un abbraccio

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