ComidaDeMama

February 9th, 2008 by Elena

Se mi fossi illuminata di meno. Gelo di menta.

Gelo di menta

Quando le viene la sindrome di Oliver Twist* la mia amica Simona racconta della sua infanzia.
“In inverno, all’ora di merenda, mia nonna ci spediva in orto con una scodella a raccogliere neve. E se era festa la mangiavamo con zucchero e limone.”
Ora un gelo di menta, per di più urbano, è quasi utopia. La strada è sporca, le immissioni di gas ingrigiscono e avvelenano i fiocchi di neve.
“NON mettere la neve in bocca! E’ sporca!” le mamme urlano. I bimbi ci provano sempre.
Ho salutato con Marta la prima neve di Boston buttando indietro la testa e lasciando che i fiocchi ci cadessero in bocca. Ma non è come vorrei che fosse.
Una manciata di neve farinosa per rinfrescare la bocca durante una camminata sulle Alpi, quello sì, è un piacere impagabile.
Da due giorni qui a Boston nevica e domani sarà ancora peggio. Il mio giardino è riparato dalla strada e lo smog che respiro non è peggiore di quello incluso nei cristalli raccolti nel mio cucchiaio. Anche questa mattina ho trovato le impronte dello scoiattolo che vive sull’albero. Sa che non gli tirerò una sassata?
Skippy’s vegetable garden, mi scrive, non ha nulla di fresco da offrirmi. L’ultima azienda agricola di Boston è difficilmente raggiungibile in bus, ho tentato l’altro giorno. Un poliziotto era alle prese con un barbone insanguinato che non voleva alzarsi da terra. Non ho osato dirgli che mi ero persa.
Mi sono resa conto che un gelo di menta era un progetto molto più sensato e sono tornata indietro.
Ho preso una manciata di neve e un rametto di menta dei miei vicini di casa. Il mentolo si sente appena.
Se mi fossi illuminata di meno questo gelo di menta oggi sarebbe la ricetta perfetta.

Gelo di menta
Ingredienti per una persona coraggiosa
tre cucchiai di neve fresca, pulita e incontaminata
tre foglie di menta fresca
Disporre la neve in un bicchiere o sul palmo della mano. Distribuire le foglie di menta, eventualmente spezzettate in caso siano foglie grandi. Servire immediatamente.
La neve può essere sporca e inquinata.
Non preparare questa ricetta se non si è perfettamente certi della salubrità della neve.

* termine coniato da me dalla prima volta che ho sentito questo evergreen.

Comments

63 Responses to “Se mi fossi illuminata di meno. Gelo di menta.”
  1. ti segnalo un articolo sul local food uscito sul new yorker. io l’ho letto in italiano su internazionale qualche tempo fa.
    lo ha scritto il giornalista adam gopnik, che ha provato a consumare per una settimana solo cibo nato e cresciuto a new york.
    è un po’ lungo, ma vale la pena.
    http://www.newyorker.com/reporting/2007/09/03/070903fa_fact_gopnik

  2. comidademama says

    astrid grazie!!!! Leggo il NYTimes ma, hai ragione, anche il New Yorker è bellissimo. Grazie per la segnalazione. A NYC i farmers market ci sono tutto l’anno, è una città accesa 24 ore su 24, 7 giorni su 7!

  3. Ciao Elena,
    mi piace l’intro “per una persona coraggiosa” :)
    Io ci metterei delle goccine di miele o di malto per essere vegani e l’assaggerei curiosa.
    Ho appena postato la mia ricetta per illumino di meno, dopo te la linko nel post ad hoc. Non e` stato semplice come ti dicevo ma alla fine spero che sia una ricetta abbastanza sostenibile per l’ambiente. Ho fatto del mio meglio, perche` l’iniziativa e` importante e il tuo entusiasmo contagioso. Un bacio.
    Kja

  4. Il gelo di menta è un’idea molto carina, Brava!
    Sono felice di sapere che non ci sarà “stufato di scoiattolo”. Bacetti e magari qualche snow man nel giardino di casa. Ancora snow anche per me, la prossima settimana … Sestriere insieme a Peter.
    A presto h.

  5. Saranno più di 20 anni che non mangio una bella manciata di neve fresca – quell’istante in cui la metti in bocca e senti il freddo che ti si scioglie in bocca dà un senso di felicità indescrivibile. Come quando si cammina a piedi scalzi su un prato bagnato o si osservano i cristalli di neve che fioccano sulla giacca e ti meravigli quanto siano perfetti. Ma sai che io qui la neve non la vedo da una vita? Un abbraccio

  6. ottima ricetta,scusa una domanda ma si può postare una seconda ricetta per la giornata m’illumino di meno? x favore fammi sapere buona giornata

  7. ho postato nello stesso spazio delle tagliatelline con petali di rose il dessert preferito da elizabeht1 tudor, il post è un pò pasticciato, tanto siamo in cucina,ma non ho saputo fare di meglio sai che non sono brava al pc buona giorntata

  8. Elena, queste foto sono BELLISSIME! la ricetta per me è impraticabile (e lo sarà sempre di più, visto come vanno gli inverni…): mancanza di neve, di menta (che deve ancora rispuntare), l’unica cosa che mi rimane a disposizione è la formina a fiore!

  9. Beh credo che il tuo piatto sia quello più ecologico in assoluto !!!! E che si presta a un sacco di versioni:)))

  10. Che meraviglia. Direi che davanti a queste foto, le parole vengono decisamente meno…

  11. La tua ricetta e’ spettacolare nella sua semplicita’! Pero’, purtroppo sara’ una di quelle che non potro’ mai riprodurre qui in Texas.. Sigh… no neve!!!! Non so se entro oggi riusciro’ a postare la ricetta per illumino di meno. Si vedra’.
    Baci

  12. Complimenti… non penso qualcuno riuscirà a fare un post più poetico, versatile e risparmioso di questo!

  13. comidademama says

    kja hai ragione un po’ di miele poteva andare bene, ma ho mangiato in un boccone subito dopo la fotografia, e tenevo già qualche fogliolina tra i denti.
    Grazie per avere aderito, come ti ho già detto la ricetta e le immagini sono veramente bellissime.
    Heidi, buon fine settimana bianco! lo scoiattolo saluta dall’albero.
    Alex camminare scalza nel prato è una cosa che mi ci vorranno 10 anni di analisi per fare, ho sempre nelle orecchie un “Ti pianterai qualcosa!”
    Per il resto sono d’accordo, una manciata di neve è buona, se è pulita!
    caravaggio, certo!
    elisabetta grazie! immagino che da te la neve sia sempre meno presente.
    tatiana, andiamo alle Viotte se vuoi con un mazzolino di menta, il prossimo inverno!

  14. comidademama says

    spilucchina, che esagerasiun, grazie!
    Imma in effetti in Texas… un abbraccio!
    Azabel ma sicuro, sono tutti molto belli gli interventi, grazie comunque

  15. L’idea è a dir poco geniale. Non credo però di poterti imitare…Questa mattina ero seduta sul dondolo, sotto il sole a leggere con le maniche rimboccate e si sudava. Diciamo che lo scenario è un po’ diverso! E’ meglio se studio come cucinare con il sole :-)

  16. anch’io niente menta e soprattutto niente neve
    :( però ho postato anch’io la mia ricettina per l’illumino di meno, spero ti piaccia. Buona Giornata

  17. la peperina, in montagna, si è leccata tutto il pupazzo costruito da papino che ha documentato la scena…e mentre lo leccava sembrava la bibmba più felice del mondo. (nel frattempo la mamma rimetteva gli scii dopo più di 15 anni che non li metteva!!!) bacioni. e beate voi.

  18. Trovo questa idea originale, non so se pero’ a Parigi osero’ utilizzare la neve, che per ora… non è ancora caduta !
    Ciao e buona settimana
    Paola

  19. Ricordi della mia infanzia!Raccogliere una tazza di neve,mettere un bel cucchiaione di zucchero e poi latte!!!dolcissimo,sigh!
    Ciao,Mauri

  20. Elena, hai risvegliato in me un ricordo sopito, di quando da bambina arrivavo a ghiacciarmi le gengive per le abbuffate di neve, che meraviglia..e che peccato che i miei figli non possano farsi questo bagaglio!! Elga

  21. comidademama says

    aiuolik che bello potere godere del sole della sardegna, non vedo l’ora di vedere il vostro solar oven MuVaRa. Io ho già il materiale per il mio ma manca il sole, che è pallido ed è alternato a neve, la sola temperatura esterna fa s

  22. In Calabria la neve c’era rarissime volte ma ricordo che quando scendeva, sulle montagne vicine al mio paesino sulla costa Tirrenica, mio padre e tutta la famiglia ci accompagnava a giocare ma la piuù fresca la più spumosa la raccoglievamo per portarcela a casa a mescolarci dentro il miele di fichi o il mosto d’uva conservati in vasettini di vetro erano le uniche leccornie che avevamo. Una delizia. Felice giornata. Mariluna

  23. io ci starei a bocca aperta a mangiar fiocchi.
    posso confessare che non ho mai visto una nevicata in vita mia e che non ho mai visto una ricetta cos

  24. sei sfavillante, tu t’illumini di più, la tua è luce propria
    :*
    Cla

  25. Pensa che anche io ho questi ricordi da bambina le poche volte che nevicava in Puglia, papa’ ci portava nelle campagne vicine dove la neve era ancora soffice e immacolata, ed era davvero una festa! Se le ricette devono servire a suscitare emozioni, ci sei riuscita in pieno :)

  26. Davvero bellissime foto!
    Quando non ne posso più di sciare appresso ai “maniaci” (leggasi “quelli che.. le piste sono tutte facili, soprattutto le nere con le gobbe..”) mi riposo 5 min a bordo pista e parlo con la neve e con i pini che abbiano, almeno loro, pietà di me…sembra che capiscano…
    La prox volta mi porto le formine e gli preparo una “grattachecca”…cos

  27. Che ricordi..di bambina!!! Che buona la neve, quella appena caduta sulla cima della montagna, prima di inforcare gli sci e scendere fino a valle…. A dire il vero, l’ultima neve l’ho mangiata a capodanno, peccato non fosse aromatizzata!!! ;-)

  28. Ora spero di non vedere una marea di gente cha invece di sciare si mette a mangiare neve con menta :-)

  29. Volevo solo dirti “la gobba? quale gobba?!”
    ahahahha mi hai fatto morire dal ridere!! Adoro quel film!!
    Il tuo gelo alla menta mi piace molto, l’idea è geniale e le foto stupende!

  30. hey , this sorbet looks wonderful. Wish i could understand what u have written though :)

  31. cosa mi hai fatto ricordare!!! da piccola letteralmente mi ingozzavo di neve con mio fratello! che bei tempi… ci tuffavamo a bocca avanti sulla neve fresca, davvero incontaminata, in aperta campagna… quest’anno non ha nevicato quasi per niente: sono un po’ preoccupata, non è normale che ogni anno la quantità di neve sia sempre di meno. grazie per il post: mi ha strappato più di un sorriso :-)

  32. Qui da me nevica molto di rado, e meno male perché tutto si blocca, non siamo molto attrezzati :), però sarebbe bello potersi mangiare un gelo di menta cos

  33. anche mia mamma con mia nonna usavano la neve per far il gelato in casa quando era piccola!! erano altri tempi… Che bella ricetta :) e tremende le foto!!
    Buona settimana

  34. eh, cara te, io ero (e son tuttora) mooolto pazzerella con gli sci ai piedi…ma allora non esistevano nere, rosse, gialle, verdi…tutte le piste erano mie…un anno provai anche la gloriosa tretre…eh, son cose…baci.

  35. Francesco, mi immagino in effetti la scena dei “mangiatori di neve” sulle piste…e mentre scivoli giù pensi: “oh, tòh, un altro lettore di Comida!” ;)

  36. Scusa Elena se approfitto…ma leggo solo ora Adrenalina…”gobba? quale gobba?”… per me la parola gobba è come dire “Frau Blucher” ai cavalli!!! ;))
    (ma chi non adoooora quel film!!!)

  37. Sono rimasta incantata da queste foto.. mi hai fatto ricordare quando da bambini andavamo in giardino,nella nostra bella casetta di Piossasco (to) e appena smatteva di nevicare granita di neve e zucchero per mio fratellino e me! Bellissimo ricordo,grazie cara elena..
    Grande comida bellissime foto!
    ma quand’è che torni qui?? :(
    abbracci

  38. Non vale!
    Passi mi illumino di meno, ma a campare di neve e menta ci si spegne proprio!
    Voto Frau Blucher!
    Peraltro, nonostante sia cresciuta a pane e Frankenstein Jr, ho scoperto solo di recente il perchè del nitrire dei cavalli… se non ci fosse wikipedia!

  39. Carissima Comida, permettimi di farti due domande sul no knead bread
    quanto germe hai usato sul totale della farina?
    hai fatto il coperchio a cupolotto? e hai sigillato tutto o lasciato uno sfiatatoio?
    ho due stampi in alluminio da plum cake, potrebbero andare?
    anche l’alluminio va preriscaldato come la ghisa?
    facendo una pezzatura più piccola di quanto posso ridurre i tempi di cottura?
    GRASSIE GRASSIE per qualsiasi risposta

  40. comidademama says

    sono impressionata dal vostro entusiasmo e dal capire che non solo la mia amica Simona mangiava la neve come una golosità
    adesso rispondo uno ad uno
    grazie di cuore per il calore che trasmettete
    oggi ne ho bisogno giacchè fuori c’è un ventaccio gelido.

  41. comidademama says

    MARI PER NO KNEAD BREAD
    >>quanto germe hai usato sul totale della farina?
    tre cucchiai pieni
    >>hai fatto il coperchio a cupolotto?
    io ho il tappo della pentola, ma la volta che ho provato con la teglia ho fatto un cono tipo tajine con la carta alluminio con la parte riflettente all’interno
    >> e hai sigillato tutto o lasciato uno sfiatatoio?
    Ho sigillato tutto, ma senza stare a diventare matta. 30 minuti chiuso e 15 minuto a coperchio scoperto
    >>ho due stampi in alluminio da plum cake, potrebbero andare?
    Il no knead bread è stato fatto con tutti i tipi di supporto, se vai sul forum di coquinaria o se segui il mio post http://www.montag.it/comida/archives/003806.html
    con tutti i post di chi ha fatto il pane da dicembre in poi avrai molte informazioni
    Io proverei, ma anche le pirofile in pirex vanno bene. L’alluminio conduce molto e in fretta, non vorrei che il fondo ti rimanesse bruciato
    >>anche l’alluminio va preriscaldato come la ghisa?
    come dicevo l’alluminio conduce velocemente, si scalda e si raffredda in fretta e non ha una grande inerzia termica. Lo scalderei solo un momento giusto perchè non ti si attacchi il pane sul fondo oppure lo metti a freddo con un pezzo di carta da forno per ovviare all’inconveniente. Ma prova una pirofila da forno, anche.
    La ghisa invece s

  42. Ciao, come vorrei trovare della neve bianca e incontaminata! chissà se l’anno prossimo riuscirò a trascorrere qualche giorno in montagna…
    un abbraccio

  43. comidademama says

    mariluna grazie di avere diviso con noi queste tue bellissime memorie, immagino che essendo cos

  44. comidademama says

    franci scusa ma stavo rispondendo agli altri commenti e non avevo visto il tuo che era appena spuntato. Spero tu possa prima o poi trovare la neve in montagna. O meglio spero che tu possa trovare il tempo da risposarti in montagna. A presto!

  45. L’avevo detto io che era un’idea geniale la tua!
    Molto belle e suggestive le foto, mi scatenano tutto un amarcord che altro che Oliver Twist ;-)

  46. comidademama says

    danda troppo buona! a quanto pare è scattato un amarcord a molte persone. ne sono felice!

  47. complimenti!
    io mi sto ancora scervellando…e non ti dico quanto, perchè non è poi cos

  48. Si può essere più ecologici di cos

  49. comidademama says

    Elisabetta (a parte che mi ricordo ancora i friarelli in una pizza buonissima e quando ho letto il nome del tuo blog mi è venuta l’acquolina in bocca)la tua ricetta è bellissima anche! Sto per postare il riassunto di tutti voi e poi ci sarà il PDF con le ricetta anche raccolte da petula
    isabilla, dai, dai che voglio vedere sono curiosissima!

  50. Ciao Comida,
    il lavoro di raccolta e’ ancora in corso?? Ho appena pubblicato la mia ricetta, spero di essere ancora in tempo :)
    Ancora vento gelido laggiu????

  51. comidademama says

    elvira si fa molto freddo. vengo subito a vedere la ricetta!!

  52. Che bellissime foto!
    Terrò in serbo la tua ricetta per la prossima neve dolomitica. Quando siamo lassù l’hobby della picci è raccogliere la neve (quella fresca, intonsa e lontana da tutto e da tutti) nel palmo della mano guantata e mangiarsela tipo granita… grazie a te la sorprenderò con effetti speciali! ;-)

  53. comidademama says

    gallinavecchia che bello avere una picci che mangia granite dolomitiche!

  54. Ciao Elena, io non ce l’ho fatta a postare in tempo… Ho avuto casini brutti, ma forse entro venerd

  55. Geniale Elena, davvero geniale! non ho parole, tutti al mondo dovrebbero leggere questo post cos

  56. comidademama says

    k mi dispiacetanto sapere che hai avuto problemi personali, non ti preoccupare per la ricetta. Se ti fa piacere postala ma non stare a diventare matta
    Uvetta sei troppo gentile, ma è un post semplice e pieno di refusi, però la menta con la neve l’ho mangiata e non sono morta ed era buona

  57. La mia nonna ce la preparava sempre. Prendeva la neve sul tetto e ci preparava la “Zurpetta” una granita con neve e vin cotto…buonissima.
    Baci

  58. comidademama says

    anna la tua nonna era un asso se arrivava fin sul tetto! e che bella questa zurpetta con il vino cotto, stupendo anche questo ricordo, grazie!

  59. io ho provato mille volte a lasciarti commenti qui, il tuo blog mi piace tantissimo… solo che non riesco mai! ora riprovo, vediamo che accade. ciao!

  60. ehi… forse adesso ci sono riuscita!! si vede che l’altro pc non me lo permetteva… ti avevo scritto anche una mail per questo. comunque, il gelo di menta è una grande idea, io sono forte di salute, ma forse perché da piccola ne ho mangiati tanti di geli di menta, e di vino, e di amarena, col nonno piero… e chissà, i miei anticorpi si saranno fortificati! :-)

  61. comidademama says

    adina sei molto gentile! adesso che ho messo a posto il feed reader ti sei messa a non scrivere più, manco di tempismo! felice di sapere che anche tu il gelo di menta lo mangiavi da bimba. A presto!
    E mi spiace per questo ostracismo informatico, non riesco a regolarlo, anche cabiria di Potrebbe piovere non riesce più ad entrare e nemmeno il my wise husband riesce a capire dove lavorare per riportare la situazione alla normalità.
    Sto ristrutturando il blog, spero che la prossima versione di MT sia meno idiota, sennò passo a wordpress. Non mi ricordo più niente di CSS, è pra che riprenda a mettere in moto i neuroni.
    Mi fa piacere sapere che leggi comidademama, anche io ti leggo.

  62. solo per dirti che da quando ho “scoperto” il tuo blog, cucino più spesso e sono più serena! grazie :D

  63. daniela scusa per il ritardo con cui ti rispondo, vedo solo ora per caso il tuo commento, che mi fa molto piacere. Sono felice che tu sia più serena.

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