ComidaDeMama

December 13th, 2007 by Elena

Quando descrisse anche il bidet- Comida a New York

Just 4 wheels in Times Square

Tecnicamente le nove della mattina viene considerata rush hour a Penn Station.
Sopra la mia testa ci sono l’Empire State Building, il Madison Square Garden e la coda di persone in fila per vedere le vetrine natalizie di Macy*s. Ma io non lo so ancora, sto cercando di capire come raggiungere una metropolitana per posare i bagagli nell’hotel. Con me c’è la mia amica Paola e parecchie migliaia di altre persone.
Camminano spedite, mi spingono, mi passano davanti senza chiedere scusa. Nessuno risponde “How are you doing?” ad ogni contatto visivo, come capita a Boston.
Gli impiegati dell’MTA sono bruschi e sbrigativi, siamo in troppi e le domande sono sempre le stesse.
Torno a sentirmi sparire nella folla, sono di nuovo un piccolo puntino invisibile. Sono a New York e sono contenta.
Come i ragazzini ai primi permessi di uscita da soli ho strizzato ogni possibile goccia di libertà di questo fine settimana prendendo il primo treno del mattino e tornando tre giorni dopo con l’ultimo treno della sera.
L’alzarsi presto ha i suoi vantaggi, come trovare un posto in business class allo stesso prezzo della classe economica, per esempio. E poter sedere in un vagone dove non si può parlare, nemmeno sottovoce, perfetto per schiacciare un pisolino o, come lo chiamano qui in USA, un power nap.

Train station closeby NYC Train station closeby NYC

Dal finestrino sfilano paesi affacciati sull’acqua, case con decorazioni natalizie scintillanti, ponti e tanta terra coltivata. Tralicci ed industrie, scarpate piene di rifiuti, ciminiere, edifici sempre più fitti. Dopo tre ore e mezza di viaggio ecco New York.
Sul tetto di uno di questi la scritta WELCOME TO THE BRONX.

Still life. Plastic bottle, strained train window, bridge and NYC. Entering in NYC- Bronx

Penn Station straripa di persone, ma è organizzata bene quanto un aeroporto, a prova di bambino. In men che non si dica raggiungiamo Hell’s Kitchen, un quartiere ad Est di Central Park, arriviamo nel nostro tristissimo hotel.
Nei corridoi le persone hanno dipinta la stessa mia espressione sulla faccia, sorpresa nel vedere un posto cos

Comments

24 Responses to “Quando descrisse anche il bidet- Comida a New York”
  1. Che città, che ritmi! Grazie di farcela vedere con i tuoi occhi!
    Le espressioni di Marta sono mitiche! Che snow la userò sicuramente anche io alla prima grande nevicata! Un abbraccio

  2. Che bel racconto, che desiderio di visitare New York!! Buona giornata.

  3. ecco, ora ho una voglia incredibile che passi questo mese, baci baci baci :)

  4. e beata te che ci sei stata…grazie, sei meglio dei Meridiani e di Traveller. bacioni.

  5. Ciao! Bentornata!!!! Fantastico il tuo racconto.. mi sono sentita anche io l

  6. Che bel post…! non vedo l’ora di esserci anch’io! ho letto il tuo profilo, dev’essere difficile e disorientante traslocare cos

  7. mitica marta!io da piccola mi sono limitata a chiedere a mia mamma:”l’hai comprato in gastronotua?!?”. d’altronde lei un giorno mi aveva detto:”viene dalla gastronomia”…
    che bella deve essere new york, prima o poi ci andrò anch’io, risparmi e fifa di volare permettendo…

  8. Anonymous says

    New York state of mind no?
    E’bello scoprire le stesse sensazioni ed emozioni in una persona sconosciuta che descrive la meraviglia di essere a NY.
    Un pizzico di invidia e tanti abbracci da una fredda Milano

  9. E’ come esserci.
    Se il tuo blog emanasse suoni e profumi sarebbe completo ^-^

  10. Che bel resoconto… ho chiuso gli occhi e mi sono ritrovata proprio li’!

  11. Mitico il tuo racconto! E il titolo mi ha fatto morire dal ridere…
    Ci sei mancata!!!

  12. tu la mia spacciatrice di creativita’?? macche’, sei solo la mia eroina preferita!
    :-)
    (kidO e’ uno schianto)

  13. Come lo racconti il tuo frenetico viaggio a NY ! bello !

  14. comidademama says

    vera non è stato molto frenetico, devo ammettere, sicuramente ho concentrato tante cose perchè non so quando mi capiterà di tornare senza marta. Mi è piaciuto molto.
    pikolo, indeed, kidO è uno schianto. Non sarei più andata via. L’arredamento dentro riflette il design del sito. Sooo coool.
    Adrenalina, sei troppo gentile, sul serio. “Quando descrisse anche il bidet” è un pezzo di una canzone di Paolo Conte. Parla di una coppia che è invidiosa per via della la cugina che, di ritorno da Venezia, arriva a casa loro e dandosi delle arie racconta del suo viaggio. “Quando descrisse anche il bidet, quando descrisse anche il bidet ci sentimmo come due pezze da piè”e parte una marcetta di trombe.
    Mi piace Paolo Conte, la sua ironia.
    cuoca compulsiva, sei troppo buona, non sempre posso scrivere. Aspetta il prossimo post, vedrai!
    monzia, sono felice!
    Silvio, sono felice di rendere l’idea. Per i profumi, il bouquet di NYC non è molto gradevole e per i suoni pensa ad un concerto di clacson.
    Concett

  15. stefania says

    non sai quanto mi piacerebbe essere l

  16. comidademama says

    ciao Stefania! la bufera non è stata terribile, ma non pensavo che potesse capitare sul serio!

  17. ti ho ringraziato anche da me, ma lo rifaccio qui: GRAZIEEEEE! ho segnato tutti gli indirizzi e non vedo l’ora di andarci e di visitarli!! e quando sarò là ti penserò! :-)

  18. Mi manca tanto NY! Ci sono stata 10 giorni a maggio e mi sono innamorata!! Ci voglio troppo tornare. Bellissimo post.

  19. comidademama says

    monica-moscerino sono felice. I negozi che ti ho segnalato sono delle catene di negozi nazionali e ho visto i loro prodotti. Bowery Kitchen Supply puoi vederla via video
    seguendo il link dell’intervista.
    kja che fortuna rimanere dieci giorni a New York! Non avrò mai questa possibilità, ma essendo solo a tre ore e mezza da Boston posso fare anche il giro del giorno, come quando andavo a Milano per lavoro.
    Meno male che ci sono i bus chinatown boston.chinatown NYC che costano pochissimo, ma li prenderò solo nella bella stagione, sono un po’ avventurosi, ma costano 15$ cos

  20. Elena ben tornata! Bello bello bello! E poi mi sono anche andata a vedere tutte le tue foto! Stranissime le cisterne dell’acqua in un luogo in cui fa anche molto freddo; qua da noi sono solo nei posti caldi! E un’ultima chiosa: ho deciso che da domani non farò più un pisolo ma un power nap! Ma vuoi mettere?!?!?! :)

  21. comidademama says

    grazie sonia, bel ben tornata! le cisterne dell’acqua sono stupende e assurde.
    La prossima volta torno a New York con il Fung Wah Bus. 15$ Chinatown Boston-Chinatown New York, ce ne sarà da raccontare!

  22. continuo a rileggere i tuoi racconti americani…che meraviglia. Ho cliccato su tutte lòe paroline in rosso e la vetrina del negozione…beh, che dire…peccato non essere stata l

  23. che bel viaggio a New York ci hai fatto fare :-))

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes