ComidaDeMama

November 15th, 2007 by Elena

Thanksgiving I- Il tacchino

Comidademama all'opera di farcitura del tacchino
Comida e il tacchino. Trento, Thanksgiving 2006


La prossima settimana celebreremo Thanksgiving in una casa sull’Altlantico, con la sabbia, la bruma di novembre e i fari nella notte, ospiti dei genitori di un collega del my wise. Sono molto felice di poter vivere un Thanksgiving con una famiglia americana anche perchè il mio primo Thanksgiving è stato consumato ad Amsterdam a casa di amici giapponesi che hanno vissuto così tanto negli USA da sentire loro questa festività. In quell’occasione il tacchino era così grande che è stato cotto nel forno dei vicini. Lo scorso anno a Trento con la mia amica Cristina, che ha vissuto a New York per un po’ di tempo, abbiamo deciso di riprovarci e per la prima volta ho messo la mano dentro la pancia di un tacchino.

Live poultry, fresh killed in Cambridge street

Qui a Boston è da prima di Halloween che i tacchini hanno iniziato ad innervosirsi sentendosi nominare e rappresentare in pubblicità e riviste.
Per dire, se uno acquista in queste settimane una grondaia riceve un tacchino in regalo, se si totalizzano 500US$ di spesa da Shaws eccone un altro in arrivo e così via.
La fotografia qui sopra non è stupenda è stata scattata di fretta in un giorno piovoso, ma segnala un negozio che mi ha colpito fin dal primo momento per l’insegna “LIVE POULTRY; FRESH KILLED”, che dire, prima o poi avrò il coraggio di entrare e acquistare almeno le uova, che dicono eccezionalmente fresche. Credo che sarà interessante fare un giro un paio di giorni prima di Thanksgiving.
Immancabilmente Martha Stewart ha dedicato uno speciale su questa festa e così stanno facendo anche tutti gli altri mostri sacri detentori dello stile americano.
Ho mancato deliberatamente il workshop su come tagliare il tacchino organizzato da Savenor’s, una vera istituzione per i carnivori gourmand bostoniani.
Aspetto di raccontarvi come sarà il prossimo giovedì sera, non vedo l’ora.

Comments

15 Responses to “Thanksgiving I- Il tacchino”
  1. ahem … quella cosa ritorta sarebbe il collo???? … intendo dire “sarebbe stato” … mi fa un po’ impressione

  2. Ciao Elena, dalla mia finestra dell’ufficio vedo gia’ una falce di luna che fluttua in una bellissima tersa serata. (Solo ieri vicinissimo a Firenze …nevicava) ed il clima non era idilliaco. Questa sera ho il turno lungo in ufficio e terminero’ alle 20,00 fortunatamente succede solo una volta a settimana. Da voi i preparativi per Thanksgiving vedo che fervono, non e’ che i tacchini diventeranno uccelli migratori prima o poi? A me il tacchino piace moltissimo, lo utilizzo anche nel bollito misto, al brodo mi sembra che aggiunga una nota di delicatezza.
    Hem hem…l’articolo lo pubblicherei volentieri, ma non sono molto brava. Se qualcuno ha dei suggerimenti ed un pochino di tempo per illuminarmi sul da farsi, lo accetto volentieri.
    Alla tua Marta piace festeggiare Thanksgiving?
    Cari Saluti h.

  3. comidademama says

    katia, anche a me fa impressione ^_^
    heidi accidenti, già la neve! E che belle le serate limpide di autunno e di inverno.
    Sono anni che non mangio un bollito, e pensare che sono piemontese, prima o poi mi capiterà di nuovo.
    A Marta piace festeggiare qualsiasi cosa a patto che ci siano dei bimbi con cui giocare. Carissimi saluti anche a voi e buon riposo quando finisci di lavorare.

  4. Cara Elena, ti segnalo un interessante articolo sulla rivista americana Saveur di novembre proprio sulla preparazione del tacchino. Saveur è una rivista di food veramente bella (beata te che la puoi sempre comprare).
    Colgo l’occasione per mandarti un abbraccio forte, anche a Marco e Marta.
    Ciao,Vittorio-tirebouchon

  5. comidademama says

    vittorio che piacere sentirti!! abbracci anche a tutti voi! vado a vedere la rivista di sicuro e grazie per la segnalazione.

  6. fa sempre piacere vederti, almeno in foto, ma…lascia stare i tacchini!!!!baci. isa

  7. tu sei stupendissima e la cucina è magnifica ma il tacchino….santo cielo, proprio non riesco a guardarlo…bacioni e buone feste. (quando ci troveremo finalmente marta potrà giocare con semola, la belva e la peperina)

  8. Lo sapevi che i più grandi consumatori di tacchino del mondo sono i tunisini?
    http://cairoli.simplicissimus.it/2007/08/mulukhiyya-seconda-parte.html
    Molto bello leggerti.
    Lorenzo

  9. impressioni a parte, che condivido, penso che trascorrere il thanksgiving insieme ad una famiglia americana sarà proprio bello. Mi raccomando foto e racconto, mi farai contenta. Ma come sei fotogenica nella foto! Un bacione e buon finesettimana.

  10. 1. Che cucina spettacolare
    2. Ti ammiro per aver affrontato la sfida “tacchino”
    3. Sul fresh killed mi sono già pronunciata su flickr … fa un certo effetto :-)
    Spero ci racconterai del tuo thanksgiving americano. Un abbraccio, Alex

  11. comidademama says

    isa, grazie e lo so che cucinare (e uccidere) gli animali non rientra nelle cose che ami
    mammina, grazie, e grazie per il Free rice, è bellissimo
    grazie Lorenzo, ho visto anche il link molto interessante!
    francescaV certo che racconterò cosa è capitato sono curiosissima
    Alex
    1. la cucina è di Cristina ed è bellissima, come tutta la sua casa
    2.Eravamo io e Cristina, ci siamo fatte coraggio lo scorso anno ed è venuto ottimo, grazie anche al macellaio consigliato da una signora trentina
    3. lo so, lo so, ma non potevo non metterlo ^_

  12. Che bello Comida!!!! :-))
    un vero tacchino cucinato da americani”!!
    Mi ricordo ancora le foto del tacchino dello scorso anno, eheheheh!!
    p.s. confermo la bellezza della rivista saveur!! La copia che aveva vittorio è arrivata a destinazione ieri sera! bacioni e attendiamo il tuo racconto!
    Smacks

  13. comidademama says

    sandra! questa è una foto dello scorso anno, ti ricordi quella del gatto che faceva finta di niente? cerco la rivista, di sicuro. E appena torno da Thanksgiving racconto tutto. Pensa che il papà della nostra amica ha chiesto se Marco ama lo Scotch, mamma mia, noi non beviamo superalcolici!

  14. spettacolo elenaaa!! persino il termometro da arrosti infilzato come uno stiletto….!!
    ma mi crolla un mitooooo!
    ad una attenta osservazione e successivo ingrandimento sullo sfondo vedo nientepocodimenoche… del tavernello!! :-((
    …scherzo, ma io e i brik di vino non andiamo d’accordo…
    salutissimi
    FF

  15. comidademama says

    Non avevo fatto caso al Tavernello! Cavoli, mi sento come se avessi un buco in un calzino! Anche io sono contro i vini in brick, anche per cucinare, mai comperato uno.
    La cucina e l’equipaggiamento (le invidio a morte il termometro da carne, prima o poi me lo compero anche io) sono della mia amica Cristina che devo dire che ha una riserva di vini impeccabili in casa, si vede che l’abbiamo usato per sfumare qualche cosa.
    Chiedo venia ^_^

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