ComidaDeMama

October 16th, 2007 by Elena

Pane al germe di grano-Heart of wheat bread, io al world bread day porto Rose Levy Beranbaum

IMG_4012

Oggi World bread day, quasi me ne stavo scordando. E partecipo volentieri perchè fare il pane con le proprie mani è una gran soddisfazione.
Anni fa mio papà ha costruito un forno a legna nella casa di campagna e un nostro amico di famiglia panettiere ci ha insegnato per una lunga serata molte cose, preferisco non contare gli anni perchè si avvicinano troppo alla decade.
Ad Amsterdam il mio amico e datore di lavoro Gigi faceva pane tutti i giorni, sia per i catering che per le lezioni di cucina e anche lui alla fine si è costruito il suo forno a legna, con grande gioia di amici , vicini di casa e clienti. Gigi mi ha insegnato tra le tantissime cose cosa è una polish, una biga, i vari tempi di lievitazione, come usare forno ed impastatrice .
Quando l’ho visitato lo scorso aprile mi ha fatto vedere il suo lievito madre, ora il suo frigorifero non ospita più panetti da un kilogrammo di lievito fresco. Ma senza il suo forno devo dire che i miei risultati non mi rendevano completamente soddisfatta, dovevo finire in America per capire perchè.
Tornando quindi da questa parte dell’Oceano un mese fa , facendo una ricerca bibliografica sul pane e panificatori americani, mi sono imbattuta in The bread bibledi Rose Levy Beranbaum . Pluripremiata, il suo libro “Tha bread Bible” ha vinto nel 2003 del Gourmand World Cookbook Awards nella Best Bread Book Category. E come dare torto alla giuria.
Seicentoquaranta pagine di preziose informazioni e ricette spiegate alla perfezione, spesso con l’aiuto di disegni. Poche fotografie e tanta sostanza, un gran libro.
Impagabili le conversioni tra cups, oz e grammi per non parlare di tutte le considerazioni per poter ritarare le proprie ricette di pane per renderle più equilibrate e più giuste. per proporzionare i vari tipi di lievito in modo da usare quello che si ha in casa. Vengono passati in rassegna i macchinari, i tipi di farine e agenti lievitanti, i vari tipi di starter, il lievito madre.
Non mancano i riferimenti ai migliori negozi e gli indirizzi delle migliori panetterie di New York, città in cui l’autrice vive e l lavora.
Gli aneddoti sulla sua famiglia e sui suoi amici sono veramente divertenti, dipingono uno scenario di una grande famiglia ebraica benestante radicata in NYC, ma non distolgono l’attenzione sulle ricette.
Nel suo weblog Real baking with Rose Levy Beranbaum si può avere un’idea del suo modo vivido di scrivere e della precisione delle sue ricette.
Ma questo pane che fa bella mostra in cima al post?
Heart of wheat bread.
Opulento, soffice, con una crosta croccante, una fragranza che si mantiene per giorni, in questo pane si aggiunge il germe di grano, la parte più vitale del chicco di grano, che scompare se si usa una farina bianca e rimane nelle farine integrali. L’idea dell’autrice è di recuperare la vitalità della farina bianca senza avere il retrogusto amaro tipico delle farine integrali, dato dalle fibre.
Ho trovato facilmente il germe di grano in fiocchi non tostati nello sconfinato reparto bio del supermercato. Nonostante la ricchezza di vitamine e minerali, le proprietà anti ossidanti e rinforzanti ho trovato sulla rete una serie di controindicazioni (non adatto per donne in gravidanza, ad esempio) che dovrei approfondire meglio consultando un medico o un nutrizionista. Prego dare una lettura del link delle controindicazioni, non credevo che ce ne fossero cos

Comments

23 Responses to “Pane al germe di grano-Heart of wheat bread, io al world bread day porto Rose Levy Beranbaum”
  1. Splendido questo pane. Grazie a questo evento ho fatto il pane per la prima volta (ma si può?) e credo che d’ora in poi lo farò sempre.

  2. Che bello comida ritrovarsi tutte insieme per questa giornata sul pane!!!
    il tuo è bellissimo e buonissimo!
    un bacione

  3. Per le controindicazioni dovresti chiedere alla tesoramia Gianna http://trashfood.com/ (c’è l’email nel blog) :-**

  4. bellissimo anche il tuo pane.. grazie per il link al sito , sono andata a vedere, proprio interessante.

  5. Non che non ti stimassi prima ma con questa storia delle bolle sei diventata ufficialmente il mio mito, anche perche` io adoro fare le bolle. Gia ` quando avevo letto il racconto del parco ero affascinata ma la foto sotto, beh l’ho detto e lo ripeto sei ufficialmente il mio mito
    :)

  6. Ciao Elena, ma quante cose sai!!!
    Bello il tuo pane e bello il tuo post.
    Baci
    Daniela

  7. Non sono un esperto di pane, ma e’ assodato che, anche grazie alla Sig.ra Levi Berenbaum Vien Dal Mare, Comida ha trovato LA ricetta del pane ver 1.0, che produce in modo ripetibile risultati piu’ che ‘bboni.
    Comida garantisce che la ricetta sia riproducibile con ingredienti normalmente rintracciabili in Italia. Lo spero per lei :-)

  8. Complimenti per il pane ed il blog che scopro grazie al tuo post,sul mio blog.
    Veramente interessante questa iniziativa del world bread day,mi ha fatto molto piacere avere la possibilità di dare il mio contributo.

  9. Pensare all`odore del pane mi ricorda casa dei miei, dove il pane arriva ancora rigorosamente caldo di prima mattina, portato dal fornaio casa per casa.

  10. ieri ero stramalata, e oggi fuggo di riunione in riuione. mi restano gioved

  11. Ciao comida,
    il pane ha un aspetto favoloso, ma sono tocca io oppure nel post la ricetta non c’é?
    baciotti
    angie

  12. L’ultima volta che ho letto un tuo post cos

  13. ppsstt…. pare che il pane più buono si faccia con grano macinato a pietra e cotto in forno a legna… pare che profumi l’aria per tutto il paese… robe dell’altro mondo… o forse semplicemente robe del secolo scorso… ;) baci

  14. Bellissimo questo pane!
    Mille grazie per tu partcipazion al WBD.

  15. Ciao Comida; ogni tanto sbircio il tuo blog, perché le tue incursioni in vari paesi mi hanno sempre affascinata! ;-)
    Prima di riaggiornarmi sulla tua vita bostoniana ( ho avuto il PC in panne e ho perso un po’ i contatti col mondo blog), volevo chiederti un favore.
    So che tu sei espeerta di cucina e spesso utilizzi erbe e alimenti inconsueti.
    Per caso, sai come si pronuncia esattamente la parola “combava” che fa riferimento a quel limone delle Mauritius che viene chiamato anche Kaffir lime? Nel senso che in italiano 8 secondo te e se lo conosci) si pronuncia “cùmbava” o ” cumbàva” ???
    Sembrerebbe un dubbio sciocco, ma in realtà serve a mia figlia Alice che traduce i sottotitoli delle puntate del cuoco Jamie Oliver e ne avrebbe bisogno per il doppiaggio!
    Scusami ancora per la domanda bizzarra e ciao! ;-))

  16. cara Lilac
    Ot riguardo alla tua domanda che hai postato sul mio blog
    si, Combava è la parola francese per il
    Kaffir Lime (Citrus hystrix DC.)
    un preziosissimo link per tua figlia nelle sue traduzioni è il sito di un botanico della università di graz che ha catalogato le erbe aromatiche corredando ogni erba di un pannello con i nomi volgari almeno in 28 lingue.
    Per me è da anni un compagno di lavoro utilissimo, dovendo lavorare con persona straniere prevenienti da tutto il mondo.
    Nello specifico ecco la scheda delle lingue del kaffir lime dove troverai nella sezione francese la parola Combava
    http://www.uni-graz.at/~katzer/engl/Citr_hys.html?style=&query=combava
    ciao comidademama

  17. zorra prego, non ho postato la ricetta per una questione di copyright, ma è ottimo
    gionspenser che piacere sentirti!!! come va nelle brume padovane? mi ricordo quando dicevi che volevi darti all’agricoltura bio, hai poi fatto questo passo?
    silvia sono cos

  18. angie, per una regola di copyright non ho pubblicato la ricetta
    perec, spero che tu ti sia rimessa in sesto, io da ammalata non panifico più, mi viene male il pane
    zazie che bel ricordo olfattivo, averne! anche a me piace l’odore del pane e in italia ho un forno a legna che mio papà mi ha costruito e che mi manca un po’
    Chefvellino grazie per il complimento, detto da un professionista mi fa estremamente piacere, il tuo blog è interessante e le preparazioni sono per me molto complicate da emulare, ma mi rifaccio gli occhi a guardarle!!! quaqndo vivo in Italia non siamo lontanissimi, magari vengo a trovarti
    marco sarà la volta che ingrassi di qualche libbra?
    daniela, sei troppo gentile!!!!

  19. Kja ti prometto che se ci vedremo mai facciamo le bolle di sapone insieme, va bene? e ti faccio una bottiglie riserva speciale di sapone solo per te ^_^
    giovanna, prego! e grazie per il complimenti per il pane. Il sito di Gennarino ha non solo delle ottime indicazioni per fare molti tipi di pane ma anche delle super dettagliate descrizioni delle basi, come il burro chiarificato.
    Devo osare prima o poi di fare la pasta sfoglia, ma non ho spazio!

  20. Elena, con ritardo sul giorno prestabilito mi sono data anche io al pane!
    Soddisfazione tanta, il pane molto buono, per stare sul generico…non altrettanto bello!
    Però come primo tentativo di un pane nero sano e profumato sono contenta!
    Ciao ciao
    sonia

  21. cara elena,
    perdonami la confidenza, ma ormai a leggere nel tuo blog mi sono proprio affezionata, a te e alla tua bimba. non avendo grossa confidenza con i blog prima d’ora non mi sono mai lanciata in una risposta, ma ora che sto imparando e ne ho attivato uno tutto mio (anche se non so bene, chi potrà leggerlo…mah) volevo proprio provare a postare. ti ho trovata cercando in rete ricettine fair trade da cui prendere ispirazione: allora lavoravo in una cooperativa di commercio equo e scrivevo i testi per le etichette dei prodotti alimentari, le schede info, i testi “diffusivo -pubblicitari” e tutto ciò che c’era da sapere..insomma, una equocopy.mi sono innamorata delle tue foto, delle storie di amsterdam e poi trento e ora boston e ogni mattina prima di iniziare a lavorare (ora non lavoro più nello stesso posto ma…www. batucomunicare.net) mi riempio un pò di atmosfere che mi piacciono.
    grazie, chiara

  22. ewa maria says

    vedo e leggo tutte le informazioni utili e veramenti belli sul pane, che adoro e che a casa mia non manca mai – di tutti i tipi
    ma…
    mia figlia frequenta la seconda elementare e la sua maestra ha detto ai bambini che il pane è poco salutare e per questo lei mangia le fette biscottate e casa sua non c’è neanchè una briciola di pane…
    mia figlia mi ha chiesto se era vero, e io e il mio marito non sapevamo rispondere, magari c’è qualcosa che noi non sapiamo, a parte le controindicazioni particolari
    grazie

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes