ComidaDeMama

February 11th, 2007 by Elena

Non ci crede nessuno ma sto lavorando.

Marta schianta dal ridere mentre la mamma cerca di capire ad alta voce.
Mititei
E giù a ridere “Ma cosa dice questa signora?”
Carnati de casa
“Stai scrivendo in inglese o in che lingua?”
Mici
“Miiiiiici, vieni qui micio mici, mocio mocio!”
E giù a ridere.
Il rumeno suona strano a Marta. E mi piace averla sulle gambe mentre traduco alcuni ingredienti.
Intanto io ringrazio come al solito il vitale Gernot Katser che per ogni erba aromatica ha in serbo almeno una quarantina di traduzioni e delle schede botaniche eccellenti.
Ora ho capito cosa intendeva oggi il signor Pietro con ienibahar, dalle sue spiegazioni pensavo fosse ajowan.

Comments

6 Responses to “Non ci crede nessuno ma sto lavorando.”
  1. Buona sera, a proposito di spezie volevo farti da un po di tempo una domanda: ad un corso di cucina lo scorso anno una gentile anziana coppia palestinese ci ha fornito di una spezia (o un miscuglio) deliziosa, fresca a piccante, aveva il colore rosa delle rose tea…ma non ne ricordo il nome… e non ho modo di rintracciare i fornitori o gli altri corsisti, puoi aiutarmi?
    Grazie comunque, Simona

  2. Buona sera Simona, che bello potere fare un corso di cucina palestinese! Su due piedi risponderei “sommaco” perchè è rosso ed è un po’ piccante e fresco, ma rosa non è è veramente rosso.
    Ma il “zahtar”, dipende come è miscelato, potrebbe venire rosa. Le dice qualche cosa questo nome? Zathar. Vorrebbe dire timo, ma è una miscela di timo (in verità sarebbe una varietà di issopo, semi di sesamo e sommaco. Le proporzioni, come in tutte queste miscele possono essere differenti.
    Si ricorda come la usava?
    mmmmmmmmmmmm Baharat, non so. Devo leggere.
    Grazie a te, mi piace cercare queste cose.
    Se si ricorda qualche dettaglio fammi sapere che risaliamo.

  3. Ecco, se vuole dare un’occhiata lei su wikipedia troverà una scheda sullo za’atar
    http://en.wikipedia.org/wiki/Za%27atar
    Copare nella cucina palestinese come mix di spezie e scopro ora che esite un “Red zaatar”

  4. Dunque sarò più precisa, per quanto possibile…
    1. quella sera sera ero stanca morta e ho partecipato solo con il corpo, nel senso che ho mangiato quello che abbiamo cucinato (e prima di mangiare ho eseguito i compiti che mi venivano assegnati) ma non ho preso appunti, chiesto, approfondito
    2. cos

  5. Ci sono! a forza a di pensarci e spulciando qui e là mi è tornato in mente, il nome che era riportato sul libro era Rhus coriaria. Mi è tornato in mente perchè quella sera per cercare di non dimenticarlo lo avevo associato a Coriaria myrtifolia.
    Attendo i tuoi approfondimenti. Ciao simona

  6. Allora è proprio sommaco.

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