ComidaDeMama

February 16th, 2007 by Elena

Melanzane piccanti

Melanzane piccanti


Ingredienti per 4 persone:
tre o quattro melanzane di media grandezza
quattro spicchi di aglio
due peperoncini piccanti
foglie di rosmarino
1/2 litro di vino bianco
1/2 litro di aceto bianco
olio d’oliva
sale grosso
Sbucciare le melanzane, tagliarle a fette spesse 0.5 cm, disporle in uno scolapasta, cospargerle di sale grosso e attendere 1 ora, in modo che spurghino l’acqua amara. Risciacquarle velocemente in acqua fresca.
Portare ad ebollizione il vino mescolato con l’aceto e poi tuffare poco per volta le melanzane, lasciare cuocere per qualche minuto. Quando le melanzane saranno al dente toglietele con la schiumarola e aggiungetene altre e cos

Comments

12 Responses to “Melanzane piccanti”
  1. Che piacere leggere le tue ricette, abbinamenti squisiti, la cura della qualità degli ingredienti, la gioia in cucina veramente ! immagino i profumi …

  2. Questa la passo senza dubbio alcuno alla mia coinqui, donna dalle mille melanzane in tutte le vesti possibili nonchè immaginabili… e dai mille peperoncini lucani, che a momenti metterebbe pure nel gelato!
    Grazie dell’idea,
    Ali

  3. Gnam. La provo il prima possibile! :-*

  4. In Puglia, dalle mie parti, si tratta di qualcosa di tradizionale che spesso ci si vede proporre negli antipasti vari delle trattorie col semplice nome di melanzane sott’olio. Io le ho sempre consumate anche dopo settimane dalla preparazione, per la quale si usa la menta al posto del rosmarino ( proporrò a mia suocera, che di solito le fa, di usare quest’ultimo ). Vengono imbottigliate in quelle che altrove ( non qui ) sono chiamate albanelle, e cioè recipienti di vetro a forma di barattolo con chiusura ermetica a molla con guarnizione in gomma. Dopo pochi giorni hanno ancora un netto sentore di aceto, e le preferisco solo con la carne bollita od al sugo. Col tempo questo sentore si attenua e le melanzane sott’olio diventano buonissime anche con altro ( p.e. gli affettati, imho). p.s.: Bella anche la foto!

  5. ah, dimenticavo. La presenza di aceto nella preparazione le rende idiosincratiche nei confronti di qualunque vino. Se sono mature, dopo un bel pò di tempo, secondo me ci si può bere su un bianco senza pretese, ben fresco ( mi è piaciuto berci il classico vino del contadino, certe volte un poò acetico a sua volta! :-)

  6. la ricetta è facile e buona. ma sono felice per te, per l’esperienza che stai facendo. etciù.

  7. Anche io le proverò prima possibile ma chissa se i miei le mageranno queste melanzane. Ieri il mio figlio più piccolo, che cucina con me, mi ha detto che voleva fare la torta NORMALE … cosa avrà voluto dire … a presto simona.

  8. Una precisazione va fatta, in puglia si fanno si, ma a crudo, il procedimento è molto simile, ma ora non lo ricordo alla perfezione, chiederò a mia nonna e vi farò sapere, ma è certo che sono crude e sono uno dei miei cibi preferiti! Da piccola ci facevo merenda mangiandole in un panino!!…..mmh che buone!….aah il trito aromatico qui si fa con il prezzemolo,l’aglio e il peperoncino.
    Ivana

  9. vera, il piacere è tutto mio, mi pice vedere cosa fai in Burkina Faso
    Vaniglia mamma mia che bello un gelato ai peperoncini lucani, mi fai venire voglia di farlo

  10. placida, vedrai
    milton io non ho mai pazienza di farli asciugare bene e quindi li consumo velocemente ma mia mamma metteva via le melanzane per l’inverno: Appena avrò la menta proverò la versione delle tue parti. Se non ricordo male anche nelle zucchine alla poverella, mi dicesti, usi la menta e non la salvia. La menta fresca in casa l’ho introdotta io, mia mamma era tanto scettica.

  11. milton, grazie per la nota sui vini!
    perec: si è facile e ottima, ho due Kg di melanzane che aspettano di diventare piccanti
    simona, vedrai che è facilissimo
    certo che ancha marta ha il suo concetto di cibo NORMALE

  12. ivana, mi farebbe piacere conoscere la ricetta vostra di famiglia, vorrei provare con le melanzane crude, non l’ho mai sentita come versione ciao!!

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