ComidaDeMama

February 25th, 2007 by Elena

Lisa Gerrard

Bella, a volte canta senza aprire la bocca, ha una estensione vocale rimarchevole, ha un accento inglese strepitoso.
Mi è sempre stato sull’anima che la sua voce fosse al soldo del Mulino Bianco.


Ieri al supermercato ho sentito nella filo diffusione una pubblicità del suo ultimo disco, finalmente dopo vent’anni la si considera pure in Italia nella fascia mainstream, e meno male perchè mica ho mai capito come si facesse a sentire musica senza conoscere Brendan Perry e Lisa Gerrard, ovvero i Dead Can Dance, due voci straordinare, esploratori di tradizioni muscali e di nuovi strumenti. Ogni album un viaggio lontano, imparavano lingue nuove, cantavano in sanscrito e in dialetti impossibili africani, non ho mai trovato nessuno in grado di pareggiarli in fatto di ricercatezza sonora, alla faccia dell’etichettina svilente “etno-gotico australiano” che ondarock propone. Difficile, c’è da dire, dare un’etichetta. Poi si sono divisi, due carriere soliste che non ho mai seguito con attenzione. Lisa Gerrard ha iniziato a lavorare con Hans Zimmerman ed Ennio Morricone per delle colonne sonore, a comporre da sola. Non sono riuscita a vederli in tour europeo dopo 15 anni di assenza.
Senza volere essere quella che, come dice Elio, “conosceva Sandy Marton quando ancora aveva i baffi” racconto come sei o sette più tardi dal loro esordio in Australia un ragazzo alto e dinoccolato, vestito di nero nonostante fosse fine agosto 1991 mi si parò davanti e mi disse:”Ciao, sono Sergio. Mi hanno detto che ti piacciono i canti gregoriani, ti ho registrato una cassetta, è un po’ lunga da digerire, forse ti piacerà.”
La voce profonda e modulata di LIsa Gerrard mi ha accompagnato in notti di studio e di disegno, mia mamma era un po’ perplessa, incensi e Dead Can Dance, ma la mia condota era ineccepibile e prendevo dei bei voti, alla fine mica prendevo anfetamine, solo musica, bella musica.
Sergio mi raccontava di quando per andare a sentirli al teatro Colosseo di Via Madama Cristina a Torino scroccò un passaggio a Cristiano Godano, che allora aveva il 126. Son cose. Fortunatamente la mia passione giovanile per Andy Warhol mi fu utile per stargli dietro nei suoi discorsi sulla musica, perchè i cantanti che lui citava erano presenti nella biografia regalata d aun amico dopo l’esame di quinta superiore.
Marco li trova troppo funerei, li sento per conto mio, non li consiglio nemmeno più. Ma se vi capita prendetevi un po’ di tempo per lasciarvi traportare dalla musica che per me è quasi come un miraggio.
Marta ama il saltarello e la gran pavana, due forme di danza cinquentesche la prima di origine popolare e l’altra più di corte, la prima da Lisa gerrard e la secondo dal film Azur et Asmar. Un po’ naif, ma è musica che fa bene al karma.

Comments

8 Responses to “Lisa Gerrard”
  1. Elena, non conoscevo per nulla questa artista, non ho mai sentito niente di lei. Come posso rimediare? Cosa mi consigli d’ascoltare?
    Bella questa cosa della cucina andalusa! Mi devi raccontare di più se ti va, anche per email. Baci e ebuon inzio settimana

  2. io li ho ri-cercati quando ho letto il tuo blog in cui ne parlavi. li ascoltavo gia quando ero all’universita’ e la mia divisa era il nero costante. mi sono rpesa un cd doppio per natale, e mi piacciono moltissimo, non li trovo per nulla funerei, anzi li trovo spessi energetici e da ascoltare a volume altissimo.
    :)

  3. Godano il passaggio me l’ha dato per andare a vedere i CCCP fedeli alla linea. I DCD li ho visti insieme al Mansanti e ad una sua amica dark di Torino, dopo un pomeriggio passato nei laboratori di chimica della facoltà di farmacia (l’idrogeno solforato sballava più delle canne?).
    Lisa era una dea vestita di bianco, con una lunga treccia di capelli dorati.Sono rimasto coi brividi per l’intero concerto. Le canzoni in prevalenza quelle di Serpent’s Egg, anno del signore 1987. L’unico fastidio è che il pubblico non azzeccava mai il momento giusto per applaudire. Erano già venuti a suonare a Torino un paio di anni prima durante il tour di Whitin The Realm Of A Dying Sun- quello s

  4. prova a sentire anche “faith and the muse” e le ballate della camerata mediolanese, qualcosa da far ballare marta ci dovrebbe essere :-)

  5. Ah, Elena.
    Sei l’unica fan ‘consapevole’ di Lisa Gerrard che conosco. Tutti gli altri magari l’apprezzano in dosi omeopatiche per il già citato Mulino o per le colonne sonore del Gladiatore e di altri film “di cassetta”.
    Ma la tua dedizione è di ben altra pasta.
    E tu di pasta te ne intendi!

  6. MURIZIO says

    Semplicemente SUBLIME !!! Solo la mitica Tarja
    dei NIGHTWISH e Gerrard Lisa sanno darmi forti
    emozioni ascoltandole. Spesso sono le basi musicali delle mie sedute Shiatsu.
    Lisa dovrebbe essere a Milano in Aprile per un
    concerto perche’ nn c si va’ in gruppo?
    Contattamemi su e-mail. A presto e numerosi…
    Ciao Mauri

  7. Eleonora says

    Di te conosco solo la musica che ascolti e che mi hai fatto ascoltare tornando da Venezia, purtroppo mi era impossibile comunicare…ti ho pensato e cercato, forse non ci rivedremo mai più, vorrei ringraziarti mi hai fatto un dono veramente prezioso.

  8. oggi cercavo una cosa su google su lisa gerrard, e mi esce il link a comida de mama.. ma pensa te! com’è piccolo il mondo..
    sottoscrivo, LG mi piace assai.

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