ComidaDeMama

February 15th, 2007 by Elena

Libum con il farro e due ricotte

Libum


La fonte scritta di questa ricetta risale al “De Agricoltura” di Marco Porcio Catone (234-149 a.C.).
Antichissima focaccia romana, si offriva agli dei nei sacrifici, il libum farrem (da libare, sacrificare) era anche l’offerta che i due sposi dedicavano a Giove nella forma più antica e rituale di matrimonio, la conferratio. Si chiamava anche adoreum libum (da ador, varietà di farro) il formaggio ha potere lievitante se unito, in impasto, a farina ed acqua. La tradizione tipica romana richiedeva che il formaggio fosse più abbondante della farina.*
Ingredienti per 8 persone:
400 gr farina di farro
300 gr ricotta di pecora
200 gr ricotta affumicata
2 uova intere
foglie di alloro
sale

Frullare tutti gli ingredienti utilizzando il mixer, in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Lasciare riposare 10 minuti. Formare delle focaccine appiattite. Scaldare il forno a 200°C.
Disporre le focaccine su una teglia coperta di carta da forno e cosparsa di foglie d’alloro unte d’olio. Infornare per 10-15 minuti e servire bollenti.

Altre versioni del libum in rete
Taccuini Storici

* courtesy of pani antichi (purtroppo il link non è più attivo, ma ringrazio lo stesso :))

Comments

7 Responses to “Libum con il farro e due ricotte”
  1. Elenina ti dirò che questi mi ispirano non poco! Ho sempre avuto voglia di comprare la farina di farro ma non mi veniva in mente nessuna ricetta per utilizzarla… questa direi proprio che ci sta bene bene, quindi mi sa che provvederò presto a scopiazzarla!
    Ma una cosa mi turba… con i 300g DI PECORA intendi di ricotta di pecora giusto??… messa cos

  2. li hai fatti prima tu! Ti son venuti benissimo, uhmmm che voglia di addentarne uno :-)

  3. PECORA? ma dove la trovo, dal pastore? bacioni.

  4. Oh steletta, il tuo blog diventa sempre più bello – anche graficamente appetitoso – e buono! E a me che non ho scritto niente da ben due (DUE!) mesi hai fatto tornare la voglia di postare. Buonissimo il libum, lo faccio fare nel workshop di cucina della Roma antica, anche se diverso. Continua cos

  5. Oh steletta, il tuo blog diventa sempre più bello – anche graficamente appetitoso – e buono! E a me che non ho scritto niente da ben due (DUE!) mesi hai fatto tornare la voglia di postare. Buonissimo il libum, lo faccio fare nel workshop di cucina della Roma antica, anche se diverso. Continua cos

  6. Oops, scusa, nell’entusiasmo ho fatto due volte clic su Post… Diverso nel senso che non uso la ricotta di pecora perché qui in Ulanda – dove notoriamente vivono gli Ulandès – la si trova solo e rarissimamente in primavera. :)

  7. ma dimmi tu mia cara vaniglia come sono sbadata, ero cos

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