ComidaDeMama

February 22nd, 2007 by Elena

Giornate di cucina italiana con il signor Yamamoto III e ringraziamenti

Castelmagno cheese with chestnut honey
Castelmagno e miele di castagno courtesy of Paola Picco

Ultima puntata.
Come ho potuto scrivere via email a un paio di cari amici ho la sensazione di aver ripercorso nelle ricette che ho proposto in questi tre giorni di cucina con il signor Yamamoto alcuni momenti più felici della mia vita e ho parlato molto dei miei amici e della mia famiglia, dei miei affetti più cari, sparsi per mezza Europa.
Sabato eravamo tutti molto affaticati. Francesca e il signor Yamamoto avevano lavorato insieme tutta la settimana e anche io e Paola avevamo sulle spalle altrettanti giorni di lavoro.
Abbiamo drasticamente eliminato il fritto misto alla piemontese, i savoiardi e gli amaretti, rimpiangendo di non avere ancora un giorno in più.
Ho regalato il mio zester della microplane al signor Yamamoto che mi ha promesso che lo userà spesso pensando a queste giornate.
Non potevo non fare la bagna cauda. Mi rammarico di non essere riuscita a sentire come ultima consultazione la mamma di Dona, il mio migliore amico, maestra indiscussa di bagna cauda. Se avessi potuto portare il signor Yamamoto in Piemonte l’avrei portato da lei di certo. Dona mi ha fatto avere qualche albarella di verdure messe sott’olio da sua mamma e dai suoi parenti, per fare vedere come conserviamo per l’inverno noi piemontesi, dando generosamente fondo alla sua scorta.
E’ stato un crescendo di apprezzamento da parte di tutti con fotografie, bis, appunti presi anche sul tavolo della degustazione. Eravamo alla fine tutti stanchissimi ma soddisfatti. Come nei migliori temi di quinta elementare, come era? “Stanchi, ma felici del bel giorno trascorso”.
Il signor Yamamoto mi ha detto più volte che le cose che ho prepararto erano belle e buone e io ne sono felicissima, detto da uno chef giapponese è un premio non da poco.
Sono la benvenuta a Himeji come guest cook. Un onore per me.
E poi il commiato, come dice Francesca, molto giapponese. Veloce, turbinoso.
Io e Paola volevamo raggiungere degli amici a Merano e avevamo i minuti contati.
Ci siamo salutati e ringraziati a vicenda in un batter d’occhio e il signor Yamamoto è sparito tra le automobili di piazza Venezia facendo ciao con la mano. Noi siamo salite su un treno verso nord, alla volta di Gen

Comments

16 Responses to “Giornate di cucina italiana con il signor Yamamoto III e ringraziamenti”
  1. dev’essere stata una bellissima esperienza, e sono immensamente felice di sentirti cos

  2. Un applauso un po’ commosso da questo resoconto che si sente, che è scritto col cuore e l’entusiasmo. “io corro, corro e corro, e sto veramente bene” Questo è l’importante. Buona corsa, Elena.

  3. e ogni tanto ricordati che ti puoi fermare e respirare!!!
    un bacione, bella!

  4. Cara Elena, mi hai fatto commuovere con questo racconto e sono davvero felice per te. Fortunato il signor Yammamoto a conoscere una persona cos

  5. Buona corsa tesora, e complimenti per tutto! :-*

  6. Wowww…che bel resoconto emozionante perchè emozionato! Brava Elena!
    Aspetto impazientissimamente la treccia di pane e la torta barozzi in versione meridiana… saranno sicuramente meravigliose!
    Un abbraccino,
    Ali

  7. Brava, arcibrava, evvai. Sempre più belle le foto, sempre più ricco e profumato questo blog. Quando ti farai vedere da queste parti???

  8. Elena, ho visto ora che in realtà la ricetta della torta Barozzi già c’è… buona buona! Io ne faccio una versione simile al 99% di cioccolato… che non lascia spazio a sbagli e anzi miete sempre molte vittime!

  9. perec, si è stata una bellissima esperienza che rifarò, era da un po’ che non insegnavo cucna italiana
    grazie stefy, buone cose anche per te, if you know what I mean ^_^

  10. Grande comida!!!
    Un’esperienza bellissima… :)
    baci

  11. sara, tu sai bene che eri praticamnete l

  12. encli, sei molto gentile, quando raccontavo dei mazzolini di erbe aromatiche che mio nonno mi faceva o di mia mamma mi veniva il magone dalla nostalgia

  13. placida signora: troppo buona :*
    vaniglia, come ved ho messo il link ma manca la fotografia, proverei volentieri la tua versione di torta barozzi
    mary ho una voglia matta di fare un salto dalle tue parti, ma non riesco a capire quando, un abbraccio!

  14. Bellissimo racconto e con un po’ d’invidia…anche a me piacerebbe dare lezioni di cucina…fai proprio un bel lavoro! L’ultima frase colpisce al cuore, che bella che sei!
    Un forte abbraccio
    Daniela

  15. STEFANIA says

    Dovrei comunicare con la mia ex compagna di scuola Paola Picco (nella foto del Vs. sito)
    spero sia possibile mettermi in contatto con lei attraverso voi! Grazie per volermi aiutare
    Stefania Bellis

  16. STEFANIA says

    Dovrei comunicare con la mia ex compagna di scuola Paola Picco (nella foto del Vs. sito)
    spero sia possibile mettermi in contatto con lei attraverso voi! Grazie per volermi aiutare
    Stefania Bellis

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