ComidaDeMama

January 14th, 2007 by Elena

Teatro con forchette e mestoli di legno

Ho un post sul bunet piemontese in canna, ma questa sera è stato attaccato a suon di cucchiaino dai miei amici e domani dovrò fare un esercizio di stile per fotografarlo oppure sperare di avere tutti gli ingredienti per rifarne un altro da capo.
Buon anno a tutti.
Questa sera, mentre il bunet veniva assaggiato, io ero in camera di Marta ad intrattenere i suoi quattro amici, Lucia, Marcello, Luigi e Paolo, quattro bimbi vivaci e simpatici, che hanno saltato per ore, e poi si sono seduti sul letto di Marta ad aspettare.
Davanti a loro ho messo la libreria ultra leggera IKEA di Marta, svuotata di tutto il suo contenuto per una sera. I primi piani coperti da un foulard luccicante fermato con delle calamite colorate.
Sui piani scoperti troneggiava il mio contenitore di mestoli e bacchette giapponesi, matterelli indiani, grattaformaggi olandesi, matterelli piemontesi.
“E queste pinze di legno di che Paese sono?” Mi chiede Marcello.
“Ma no, sono italiane”
“Dai, non le avevo mai viste”
“Ma perchè hai bacchette per mangiare cinese lunghe cos

Comments

24 Responses to “Teatro con forchette e mestoli di legno”
  1. Bellissimo set. Verrà fuori una bimba tostissima. Ma – pensavo, sono un po’ fusa, è tardi – Marta ha le pentoline dell’Ikea? Adesso hanno fatto anche le formine per le torte e le pentole di acciaio. Io penso che sia meglio per la trasmissione dell’arte di cucinare l’uso degli oggetti a misura originale, ma quando vedo quei oggetti vorrei rimpicciolire come Alice per usarli con le manine piccole…

  2. Grazie, siamo molto soddisfatte. Marta ha qualche pentolina dell’Ikea, quelle di smalto blu scuro e dentro sono bianche, ma per cucinare usa gli attrezzi veri.
    Ma concordo con te, gli oggetti piccoli sono bellissimi. Io stessa cucinavo da piccola sulla stufa a legna di mia nonna con delle piccole pentoline in smalto marrone scuro, ma solo per finta, delle pappete di acqua e borotalco, chissà che puzza facevano.
    E’ tardissimo, dovremmo essere a dormire da un pezzo!!!! Io vado ^_^

  3. Ma al prossimo spettacolo mi invitate come spettatrice, per favore? Vi applaudirò forte chiedendo anche il bis! :-)***

  4. volentieri, con gtan piacere.
    La conosci la storia piemontese “papà, papà, satutisa a’n fa ma’”? E’ nella tradizione orale della mia famiglia da almeno tre generazioni, qunado i miei nonni facevano l’avià nelle stalle d’inverno si raccontavano le storie. Non ti dico i riferimenti ai sederi, alle cacche

  5. :) signora mia sei un genio! :)

  6. ma che bambina fortunata mi è la principessa rosa? baci. e complimentissimi per la fantasia, l’intrattenimento, la cucina. e la televisione spenta.

  7. pm10, valà ^__^
    perec, grazie, la televisione proprio non è in casa qui a Trento.
    Pensa che il giorno che siamo andate al cinema a vedere “Azur et Asmar” eravamo tutte e due imbambolate a vedere le pubblicità, ci sembrava cinema anche quello.

  8. Siete sempre le migliori! ^_^

  9. Bellissimo, ci sara una ‘tournée’ mondiale ?

  10. Bellissimo, ci sara una ‘tournée’ mondiale ?

  11. Bellissimo, ci sara una ‘tournée’ mondiale ?

  12. stefy, l’altro giorno parlavo di te con Gianpiero
    sai che lavorerò tre giorni con un signore giapponese? poi ti racconto
    vera, lo propongo a marta, se vuole fare un tour nelle cucine del mondo intero con il nostro scaffale IKEA di 8.99 euro :O)

  13. noi qui si adorano le rappresentazioni con i piedi, chè una volta abbiamo visto una signora laura kibel…e da allora copiamo spudoratamente…anche le puzze dei piedi! bacioni a te, alla murena bionda e ai mestoli tutti.

  14. p.s. mi saluti gli artmista chè il loro blog mica funziona bene. baci e auguri di buon anno a sergio e a prof. grazie.

  15. Bentornata! Mi hai fatto ricordare che da piccolo i miei giocattoli preferiti erano un sottile cucchiaio di legno ed un grembiule da cucina di mia madre, che rubavo dal retro della porta della cucina. Il primo mi serviva da leva del cambio da infilare dalla parte del cucchiaio tra il cuscino della seduta e quello di un bracciale di una poltrona anni ’60 su cui mi inginocchiavo ed il cui schienale mi faceva da cruscotto; il secondo me lo legavo al collo a mo’ di mantellina con cui, credendomi Zorro, imperversavo per la casa brandendo il cucchiaio di cui sopra come spada. Con in mente Guy Williams, per intenderci, non Banderas.

  16. Milton, ben trovato, ho ricevuto con mio grande piacere per Natale “Ore giapponesi” di Fosco Maraini e ogni volta che lo apro penso a te.
    Io sono della generazione che ha visto Guy Williams nelle vesti di Zorro e –una volta diventata signorina– ha visto un giovane Banderas in “Atame!”
    Sorrido immaginandoti un supereroe con mestolo di legno

  17. mammina , sono andata avedere su google chi è laura kibel e devo dire che è sorprendente! ussignur, devo fare qualche cosa per il blog di artemista

  18. Ciao Elena, bentornata. Devo confessarti che a mio figlio all’eta’ di 3 anni ho comprato delle pentoli per giocare….non sapevo che fare, sai è un maschio, ma alla fine mi son detta..”dove sta scritto che i maschi non cucinano? magari mi cresce un grande chef” e cosi gliele ho regalate…le ha usate pochissimo!!!
    La televisione da noi purtroppo è una costante anche se la devo mediare non poco a causa delle schifezze che fanno…abbiamo tante cassettine di favole.
    Infine ti volevo chiedere se hai la ricetta per farlo home-made, oppure se sai dove lo posso trovare, il pickle ginger, quello che di solito assoiciano nella guarnizione del sushi. La salsa Wasabi l’ho trovata all’Esselunga (ma non l’ho ancora provata), ma il ginger????
    Ciao ciao a presto Jo

  19. Bentornate!
    E’ troppo chiedere foto dell’allestimento scenico?
    :)

  20. mamma jo, mi immagino il tuo bimbo tra le pentoline. In ogni caso non è detto che non diventi uno chef.
    Lo zenzero che si serve con il sushi si chiama “gari” ed è di semplice esecuzione, una volta che si hanno tutti gli ingredienti. La ricetta si trova in rete, ma ora ti scrivo una email.

  21. silvio, sicuramente!

  22. condivido il “terrore” per le marionette, specialmente quando sono appoggiate e inanimate, hai sempre la sensazione che , come giri lo sguardo, ti ossrvino ! (dici che ho guardato troppi horror?)
    Il teatrino dei mestoli è una trovata bellissima, mi hai dato uno spunto fantastico, grazie cat

  23. bellissimo!!!
    sei proprio una mamma fantastica ^___^

  24. yuki, non sono una mamma fantastica, sono una mamma pasticciona
    cat, sai che anche io sono architetto? ma non esercito, e ho anche un problema di giardino in questo momento, da progettare. Io non ho mai visto film horror, ma le marionette inquietano lo stesso.

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