ComidaDeMama

September 12th, 2006 by Elena

Secondo-primo giorno di scuola

Eccoci al secondo-primo giorno di scuola elementare per Marta.
In Olanda è avvenuto il 9 gennaio 2005, a quattro anni compiuti.
Battuta storica, mentre si andava in bici per 30 minuti da casa a scuola alle 7.45 del mattino:
“Ma mamma, perchè mi porti a scuola che è ancora NOTTE?”
Dato che ogni bambino arriva il giorno dopo avere compiuto quattro anni non abbiamo fino a ora sperimentato lo scenario modello “Giudizio Universale” che ci aspetterà domani, con torme di bambini urlanti, maestre spartiacque, genitori vaganti.
Ok, questa volta avremo il “Giudizio Universale”, ma ora abitiamo a cinque minuti a piedi dalla scuola. E son cose.
Le maestre incontrate lunedi scorso mi hanno fatto una buona impressione, la lista delle cose da acquistare era veloce e indolore, io e Marta in compagnia di una sua piccola amica abbbiamo impiegato meno di due ore –passeggiata e spesa al negozio biologico dietro l’angolo inclusi– per esaurire l’argomento “spese materiale scolastico”.
Io ho una passione per la cancelleria e anche mia sorella. Mi è mancata vicino a me per provare tutte le matite e le gomme e i temperini. Ho visto Marta annusare ogni cosa. Il profumo della mia prima cartella ce l’ho ben presente, chissà cosa si ricorderà lei.
Il tempo qui a Trento è bellissimo. Ho preparato Marta e la sua amica il pranzo sul terrazzo.
Il nostro vicino provava il clarinetto, al piano di sopra.
“Ah, è jazz. Sai, il vicino.” Spiega Marta –con aria da intenditrice– alla sua ospite.
Abbiamo passato in rassegna il tutto, integrato ancora con un paio di cose, acquistato una montagna di calze nuove e poi di corsa al parco giochi.
La cartella. L’abbiamo pesata. Hanno detto le maestre che non vogliono affliggere le schiene dei bimbi e volevo farmi un’idea di quanto pesasse.
Meno di 5 Kg con
due quaderni, diario, portapenne e il lunch box. Che da solo pesa 550 gr (mela, crackers e brick di succo di mela).
Il lunch box olandese è piccolo per le merende italiane. Un mio muffin è troppo alto, viene schiacciato. Finiti i tempi dello smilzo e compatto boterham met pindakaas. Qui si va di rosette e biove, he.
Mi offro a pagamento come decoratrice creativa di etichette adesive. Pur di provare tutti i nuovi pennerelli a punta fine le ho decorate in tutte le maniere.
Marta è contenta e dorme beatamente.
E’ meglio che vada anche io.

Comments

10 Responses to “Secondo-primo giorno di scuola”
  1. In bocca al lupo per questo secondo-primo giorno… Anche io ho la passione per la cancelleria…

  2. io, negli annni, mi sono creata la mia piccola cancertoleria a casa…anche la belva ha iniziato, gioiosa. buon anno scolastico alla piccola bimba piemolandese. baci.

  3. ti vedo che provi tutti i pennarelli :) un abbraccione

  4. In bocca al lupo alla nostra Marta-chan, anche se sono sicura che se la caverà benissimo! Non è mica da tutti andare in prima elementare sapendo cos’è il jazz! :-)
    E comunque dovrebbe essere un inizio piuttosto soft: mia cugina è dall’anno scorso insegnante elementare e mi ha raccontato che dedicheranno la prima settimana all’accoglienza, con attività divertenti tipo “macedonia party” e gita al mare il venerd

  5. A noi tocca domani mattina il ritorno alla scuola materna.
    Quest’anno si va nei “Medi” e ci si danno delle arie da donna vissuta che SA come va il mondo.
    Stasera, prova grembiulino :)

  6. si annusa sempre tutto: le matite, i quaderni, il lunch box.

  7. che dolce il tuo racconto, con ricordi che si intrecciano alle nuove esperienze. Mi hai fatto ridere con il lunch box olandese striminzito! I muffin ci devono proprio entrare in un lunch box che si rispetti:)

  8. Penso, a suo tempo, di avere fatto come Marta, perchè ricordo perfettamente l’odore di ogni oggetto di cancelleria. Per la verità, di alcuni ricordo anche il SAPORE, va vabbè

  9. brick di succo di mela? niente ombra? ma che trentini siete? :)

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