ComidaDeMama

April 17th, 2006 by Elena

Indian mitai, Coconut burfi II

Coconut burfi

“Sbaglio o sento odore di caramello?” Marta questa mattina è comparsa verso le dieci alla porta della cucina senza pantaloni del pigiama stropicciandosi gli occhi.
Mi sono svegliata presto per avere tempo e silenzio intorno, quando cucino sul serio non amo avere nessuno che mi disturbi e sono molto silenziosa, cosa più unica che rara.
Mi è stato chiesto di curare una selezione di dolci e di snacks indiani per l’ora del tè, preparati con ingredienti per commercio equo e solidale. Non un one shot, ma una cosa un po’ più articolata, più complicata, insomma, più interessante. E c’è anche dell’altro, ma è meglio aspettare e dire più in là.
Il tè a casa di Priya non segue molti rituali. Entrando in casa si sente il bollitore già attivo e le tazze sono pronte sul tavolo. Beviamo spesso herbal tea, non chai, che si fa se arriva un ospite vero. Sul tavolo di Priya non ci sono dolci, il suo stile di vita salutista prevede tanti piccoli katori colmi di frutta secca, piccoli fichi iraniani, datteri, uvette giganti e dorate, anacardi, noci di macadamia, a volte qualche mix di dals soffiate piccantissime. Frutta fresca, sempre.
Le ho scritto qualche giorno fa chiedendole cosa sua mamma le preparava per l’ora del tè e cos

Comments

11 Responses to “Indian mitai, Coconut burfi II”
  1. ohmamma, qui diventa difficile. ma cercherò di seguirti lo stesso. Baci. Cecilia

  2. Se ho ben capito le istruzioni del sito, lo stadio uno e il due sono il nostro “mezzo punto”, che va bene per alcune preparazioni sarde che prevedono l’uso di uno sciroppo a mezzo punto per cuocerci le mandorle. Lo stadio 3 e il 4 sono le due fasi tra cui ondeggia il “punto”, che sarebbe la fase esatta a cui lo sciroppo deve essere per pennellare i dolci sardi, tranne i piricchittus prenus che si rotolano nel mezzo punto (come gli zuccherotti montanari dell’appennino emiliano). Gli stadi successivi sono usati nella preparazione dei vari tipi di ghettou. Il 5 sarebbe lo stadio esatto per fare un buon ghettou morbido, che può essere modellato nei castelli e nei minareti, che oggi si trovano cos

  3. Pardon volevo dire 5, non 6. Mi sono incasinata con i numeri! Baci

  4. Grazie Cecilia,
    devo dire che oggi ho avuto anche io il mio battesimo delle dita con delle bruciature più che da assaggio da livellatura.
    Ho sempre giocato con il caramello, mi piaceva fare i fili e le matassine, ma mai mi ero messa a seguire i vari “punti” come li chiami tu.
    Ecco, però ora che mi hai detto che le vostre durceras non usano termometri, mi hai scardinato la mia ultima resistenza ai sensi d colpa per acquistare un termometro da zucchero. Il mio portafoglio ti ringrazia. In effetti di oggi ho osservato più volte diversi zuccheri modificarsi ed è stato interessante.

  5. dolci da sbattersi per terra.
    sei un fumetto che cucina, comida.
    da dio, certo.

  6. guarda che “sbattersi per terra” è una gran definizione. davvero.
    devo pensare a un raccontino per aiutare marta a leggere. già.

  7. perec, sono convinta anche io che lo sia. Da sbattersi per terra rende esattamente l’idea.
    ^_^ Marta inizia a leggere con molto entusiasmo, non la sprono, lascio che faccia da lei, ma ogni volta che la vedo sorprendersi nel decifrare una scritta la copro di complimenti.

  8. grande marta! dopo le avventure dal macellaio, cerca di portarla dal fornaio, a leggere le scritte… devo pensare a qualcosa, ma devo avere un appunto da qualche parte… forse una cosa a puntate. o, tipo film americano… green card mi pare… le scrivi i nomi delle cose e li appiccichi sopra… colo, bisognerebbe barare, per rendere più divertente il tutto. tipo: sulla finestra del bagno, il cartello scrivania. meglio se penso ad una faccenda di bimbi indiani che hanno qualche avventura ad amsterdam, va’…

  9. perec, ti impegoli in un arduo territorio, nei ricordi più vivi di marta e dei suoi amici, inventandoti una storia ad Amsterdam e bimbi indiani. Rischi di sentiri dire da Marta: “Ma che bimbi indiani conosci? E quella non è Amsterdam” IN questo momento Marta si fa raccontare per filo e per segno cosa faceva con i suoi amici e lei ha un suo schema, devo raccontarlo io, ma deve essere giusto come dice lei. Faticosissimo, non accetta varianti.

  10. Hi comidademama,
    I like ur interest for food.
    BARFI LOOKS SO INVITING.
    Vineela

  11. Hi Vineela, nice to meet you. I love Indian food and I have lots of Indian friends, so that’s why I learnt some home Indian recipe. I used to live in Amsterdam and it was quite a coincidence the first time I met my first Indian friends Priya. I was advertising my Italian cookery class and she ask me one lesson for 6 people in her kitchen (so trendy now have cooking class at home in Holland) and we start to know each other. 5 years of friendship, marvellous time spent together sharing our background and interest and other friends. And of course recipe.
    I also have friend from Orissa, Bombay, Delhi, from Gujarat, from Kerala. By the years they became close friends and I share a lot of formal and informal festivity, private concerts, book presentation, cups and cups of chai and really good talk.
    You can see that I really miss them.
    Now I’m back to Italy and I feel I need to share to my new friends this amazing kind of traditional cooking.

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