ComidaDeMama

March 19th, 2006 by Elena

Marta ha la varicella

THE DOCTOR IS OUT, Marta got Chickenpox

“Allora ti preparo il sari nero o quello arancione? Perchè secondo me quello arancione ti va meglio e poi ho il choly più giusto. E poi ti ricordi quegli orecchini –Priya, sai che non ho i buchi– Intanto dimmi quando arrivi a Schiphol [...]”
Priya mi chiama questa mattina per fare piani per la prossima settimana.
Tra una settimana torno a respirare un po’ di aria di casa, ma non riesco a pensarci troppo perchè Marta è qui, delirante, con la varicella.
Sta proprio male, piccola, un po’ cotta al burro, sul divano. Non si capacita nell’essere ammalata, ma sta reagendo bene.
Marta lascia quindi la sua postazione preferita, il tavolino con dietro la libreria e ora giace sul divano, il suo camper, come lo chiama lei.
Deroghe a profusione, oggi ha mangiato il suo pranzo sul divano e già conta sulla cena servita nuovamente sul divano.
Ha apprezzato la porcheria compatibile alla sua condizione di ammalata che le ho regalato: riso soffiato.
Mi ha detto, compiacuta:”Semplice, buono.”
Le ho comperato un vaso di roselline rosa, per farle riposare gli occhi e sorridere un po’, per augurarle una pronta guarigione.
Marco è via per otto giorni in Svizzera e la cosa non mi fa fare i salti i gioia dato che dovrei lavorare, ma posso fare tante cose da casa e ho in mano un numero di una babysitter, spero che non abbia fatto la varicella, che non sia immunodepressa, depressa o anche solo ipocondriaca.
Priya è precisa, una settimana prima lei deve avere un’idea quasi esatta su cosa fare. Tra una settimana, lunedi prossimo infatti volerò ad Amsterdam per il PhD party del marito di Nandini, Erik. Martedi cinque donne indiane e due donne italiane cucineranno per il ricevimento di Erik che si svolgerà nell’Orto Botanico di Leiden Cinquenta persone sedute.
Normalmente per 50 persone bastano due cuochi (e avanzano), ma tutti vogliono contribuire. Io ne approfitterò per fare fotografie e prenerde appunti sulle nuove ricette. Si ventila di un riso a tre colori che si cuoce tutto insieme, vedremo.
Alla faccia dell’austerità protestante olandese il PhD è considerato come un evento pari a un secondo matrimonio. Molto formale, c’è un protocollo molto severo su come ci si deve presentare, vestire, invitare, chi omaggiare della tua pubblicazione. La tiratuta della tua tesi, che è un libro e non è un lavoretto fine a sè stesso, è di circa 300 copie. Ci sono inviti formali all’evento e non possono parteciparvi tutti.
Tutte in sari, quindi. Ah, meno male, mi chiedevo quando avrei potuto rimetterlo. Ma non è che a Trento possono copiare la municipalità di Tokyo che promuove la presenza di donne vestite in Kimono omaggiandole di sconti, free entrance ai musei e sui mezzi pubblici. Non mi offendo nel fare l’arredo urbano. He. Scherzavo.
See ya, Marta sì è alzata e andiamo a fare la pipì, caracolla e ho paura che caschi. Puciu.

Comments

4 Responses to “Marta ha la varicella”
  1. Uhhh la varicella che menata! Povera cocca :*
    (e povera mamma :P)

  2. Un bacino a Marta di buona guarigione!
    Buon ritorno ad Amsterdam a Elena!
    Ciao Francy

  3. Grazie a tutti e due, siete gentili!

  4. un bacione e una coccola a marta :*.
    e un abbracco di incoraggiamento a Elena :)

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