ComidaDeMama

February 16th, 2006 by Elena

Grostoi alla trentina.

Nei commenti del post qui sotto Chemcookit dice di essere stata sfidata oltreoceano a una Gara di frappe. Come non raccogliere questa sfida? La mia amica Marina, nonchè mia insegnante di canederli mi ha spedito per lei la sue ricetta dei Grostoi alla trentina. Conoscendo la cuoca mi sento di dire che la partita può già considerarsi vinta, aspettiamo unicamente un post con le immagini dell’evento.
Ingredienti:
500 gr di farina
4 uova intere medie
1 bicchierino di grappa
4 cucchiai di zucchero a velo
1 noce di burro fuso e tiepido
1 pizzico di sale.
Mescolare e impastare tutti gli ingredienti assieme, quindi formare una palla, avvolgerla in pellicola e mettere a riposare in frigo per almeno mezz’ora. Tirare la pasta molto sottile (ultima tacca Imperia), tagliare a rombi e friggere due alla volta in olio di arachidi bollente (pochi sencondi per parte, girare con pinze); fare assorbire l’eccesso di unto su carta paglia, quindi spolverare con zucchero a velo.
Con questa dose ne vengono una montagna incredibile (4 plateau da pasticceria grande con 5 strati), quindi consiglio la prima volta di fare metà dose … l’impasto comunque si conserva per alcuni giorni (pre-frittura) in frigo.

Comments

6 Responses to “Grostoi alla trentina.”
  1. CHE FAME!
    e io che resisto alla tentazione di passare a svaligiare il panettiere e i tortelli conla crema. sbav

  2. Io devo solo non incominciare.
    Come per le caramelle, il cioccolato, le patatine, le arachidi etc
    ^_______^

  3. Ah, fantastico!!! Grazie mille. Provero’.. anche se non ho mai davvero fatto una sfoglia ultrasottile, quindi.. boh? :) Faro’ un po’ di esperimenti. E portero’ la macchina foto all’evento :)
    Non e’ che qualche altra amica ha anche una ricetta per quelle al forno? Ho letto commenti molto negativi (cioe’, alcuni dicono che non possano venire buone come quelle fritte), ma le mie memorie di alcune fantastiche gastronomie su via Po mi fanno ricordare che le bugie al forno in realta’ a me piacevano a volte di piu’ di quelle fritte..

  4. Bhe, che dite, la giro a voi, olanda-america… Una bella ricetta di una apple pie “comme il faut” me la trovate? Ad amsterdam ne ho assaggiata una che solo se ci penso mi ribalto! (ma a Boston c’era la seconda classificata) direi che il problema principale è la pasta, comunque vi lancio la palla e resto qui per goderne i frutti…:-)

  5. mia cara chemcookit sono dell’idea che si debba friggere, ma cercherò
    cabiria, viveo nella strada in cui si facevano le migliori appel taart di Amsterdam, una case di fine seicento meravigliosa, un po’ basic, sicuramente fuori norma (infatti si sono spostati) Marco e Marta amavano andare a mangiare quella del Winkelcafè di Norrdermarkt, 1/8 di appel taart tiepida con una montagna di panna. Per me un buon posto per assaggiarla è il tuin cafè di Zuiderwoude, si può arrivare anche in barca sulla riva del giardino del locale.
    Io la odio, questa torta olandese burrosa e piena di cannella, ma ho da qualche parte una ricetta datami da indigeni.

  6. vediamo se ci stanno nei commenti le due ricette che ho di apple pie: Ricetta di Manduk:
    pasta:
    2 tazze e mezza di farina
    3/4 tazza di burro
    1/2 cucchiaino di sale
    1/3 acqua gelida
    1/4 tazza di zucchero
    ripieno:
    6 mele medie (3 golden, 3 granny smith)
    2 cucchiai di farina
    2 cucchiai di succo di limone
    1/2 cucchiaino di cannella
    1 puntina di noce moscata
    1/4 tazza zucchero bruno
    1/4 tazza zucchero bianco
    1 pizzico sale
    topping:
    1 cucchiaio di zucchero
    1 cucchiaino cannella
    3 cucchiai latte
    Mescolare mele a dadini con tutti gli ingredienti del ripieno e mettere in frigo.
    Preparare la pasta come una frolla: farina, zucchero e sale miscelati. Poi unire burro a pezzettini e con un coltello o una spatola rigida intriderli bene con la farina. Quando si formano dei bricioloni mettere poco a poco l’acqua freddissima e velocemente fare una palla. Chiudere nella pellicola e mettere in frigo per 30 min.
    Stendere la pasta in due dischi.
    Mettere il primo su uno stampo di alluminio usa e getta coperto di carta forno, riempire con le mele scolate del loro liquido.
    Coprire con l’altro disco e sigillare bene i bordi. Fare dei taglietti e un tondino al centro per fare uscire il vapore .
    Spennellare con il latte e spolverizzere di zucchero mescolato a cannella.
    Cuocere a 200 gradi per 40 minuti.
    Far intiepidire 30 minuti a temp ambiente, servire con una pallina di gelato.
    Questa è la ricetta di Paola Pederzini dal Canada
    Dose x 3 PIES a doppia crosta o x 6 pies singole.
    (Io faccio sempre 2 pies alla volta,il resto della pasta la tengo nel frigor x usare entro alcuni giorni oppure la congelo.)
    1 LB di lardo = 454 gr.
    6 Cups farina x torte
    (oppure 5 Cups e mezza di farina normale,io ho usato quest’ultima)
    2 cucchiaini di sale
    1 cucchiaio di aceto bianco
    1 uovo,leggermente sbattuto
    acqua fredda
    1) Mescolare insieme la farina e il sale
    2)Amalgamare il lardo, usando due coltelli, finche’ l’impasto non risulta bricioloso
    3) In una tazza di misura (1 Cup=250mL) combinare assieme l’uovo sbattuto e l’aceto e aggiungerci acqua fredda fino a misurare un totale di 250 mL.
    4) Aggiungere ,un po’ alla volta,il misto di acqua,uovo e aceto all’impasto di farina finche’ l’impasto non risulta appicicosetto.
    5) Ricavarne una palla e dividerla in 6 porzioni.Coprire le 6 palle d’impasto con la carta trasparente e far riposare in frigor per una mezz’oretta.
    6) Stendere ogni palla d’impasto col mattarello, sopra una superfice leggermente infarinata.
    7) Trasferire la pasta ricavata (a cui darete una forma tonda) sopra a una teglia da pie di circa 24-26 cm. di diametro
    8)Riempire generosamente con tante mele precedentemente affettate a cui avrete aggiunto un po’ di gocce di limone, zucchero a vs piacere( circa 40-50 grammi per pie),cannella quanto basta e un cucchiaio o poco piu’ di farina(per far si’ che il succo che emana dalle mele non ‘bagni’ troppo la pasta di fondo.)
    9)Coprire con la seconda pasta di copertura e forarla con la forchetta .Stringere assieme le due paste (il sotto e il sopra) col pollice e l’indice, formando la smerlatura. Volendo la si puo’ bagnare con una chiara d’uovo (io lo ometto)
    10) Infornare a forno caldo (180) per circa 40-50 minuti o finche’ il colore della pasta risulta di un bel colore dorato scuro.
    Lasciar raffreddare circa un ora.
    Va’ servita sia tiepida che fredda, accompagnata da gelato a piacere
    (pie a’ la mode) o da un ciuffo di panna montata.( o, meglio ancora,ambedue!!)
    Baci a tutti Capsicum

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