ComidaDeMama

December 14th, 2005 by Elena

Primi regali di Natale

cop_orto_g.jpgOra, non è vero che a me non piace acquistare i regali di Natale. Non mi piace regalare una cosa a tutti i costi, questo si, più o meno come la maggior parte delle persone.
Fortunatamente per i bambini la scelta è enorme. Per la nostra piccola cugina Ginevra ho trovato nel bookshop del Museo Tridentino di Scienze Naturali questo libro sull’orto, ben illustrato, con delle informazioni interessanti su come un orto è fatto, non molto ricche a dire la verità, ma sufficienti per un libro di lettura. E poi un orto bisogna praticarlo per conoscerlo, no? Allora prenderò un sacco di terriccio, dei semi e dei vasi da mettere sul suo grande terrazzo e, in primavera potrà iniziare il suo piccolo orto. So che nel suo asilo questa è un’attività che viene svolta regolarmente dai bambini, cosa che mi ha stupito molto, dato che l’avevo solo vista attuare in alcune basischool olandesi, buon per lei.
Marta approva la scelta, ha sfogliato il libro e ha chiesto di averne una copia, vuole anche lei piantare i bulbi che le hanno regalato Tadau e Suzanne come farewell present.
Dite che un set di lombrichi sia un po’ troppo per l’equilibrio psicofisico della famigliadella piccola Ginevra? Forse si, magari li regalo a Pasqua.
Per Marta invece ho preso i due DVD supplemento del n

Comments

12 Responses to “Primi regali di Natale”
  1. Tiziana says

    bella l’idea dei DVD, corro a cercarne una copia per i cuginetti e magari una anche per noi. ma sono in edicola ora o sono un arretrato?
    grazie.
    tiziana

  2. mah, secondo me sono nuovi dato che alla Rivisteria di Trento, in via Mazzini, ne hanno una pila enorme.
    Io li avrei presi anche solo per me stessa, mi piace snoopy e mi piacciono i Peanuts.

  3. I Peanuts in inglese potrebbero essere una buona idea anche per la nostra bimba grandicella che ha ampiamente triturato gli ammenicoli paterni con la verione inglese (sottotitolata in inglese) di Pocahontas … col bel risultato che ora so perfettamente come si pronuncia “arco” “ascia” “sentiero” e “tribù” in inglese, ma non so in che accidenti di conversazione utilizzarli.. LOL !

  4. silvio LOL^____________^

  5. e allora, mia cara, cominci a sentirti a casa, a trento?

  6. cara massaia, vergognosamente posticipo una bella email di aggiornamenti al tuo cospetto, ma ti penso spesso
    non la sento casa mia, non ancora, ma pian piano ci stiamo prendendo le misure a vicenda, come due lottatori di sumo ^_^

  7. Io ho appena scoperto Fred Vargas, dici che mi piacerà? L. Ps rubo l’idea del dvd dei peanuts per i miei nipoti..

  8. non lo so laura, non so cosa leggi
    dopo aver centellinato negli ultimi anni le sue pubblicazioni in italiano ora Vargas mi è finito in prima pagina su repubblica, a settembre
    sono contenta per quest’autrice francese, perchè ha garbo e buon gusto nello scrivere e nello scegliere le sue storie, ne ha da vendere.
    io l’ho scoperta per caso anni fa, prendendo al volo un suo libro in uno scaffale di un supermercato, credendo che fosse un libro di Vargas Llosa, e mi sono trovata con lo stupendo “Chi è morto alzi la mano”, che ti consiglio caldamente, anche se non è nella collana con la cosa gialla come l’ultimo
    ciaooo

  9. Finalmente una mamma che fa ai suoi figli dei regali “proporzionati”!In giro ho sentito cose come “S.Lucia a me mi ha portato la Playstation” e i pacchi che quest’anno S.Nicolò ha consegnato dalle mie parti erano enormi…
    PS alle elementari noi piantavamo i fagioli nel cotone…

  10. ben trovata Stefy! ho pensato a te l’altro giorno mentre legger vo del SUSU HARAI prima della fine dell’anno, son folli questi giapponesi, come fai a prendere in considerazione un preventivo di come minimo 24,000 yen per la pulituta “alla grossa” di una microcasetta?
    Tornando ai regali ho avuto una famiglia molto anticonsumista e anche Marco è piuttosto frugale, questo non vuole dire ch e si sia avari, è che non sappiamo nemmeno che faccia abbia una play station ^____^ Marta ha di tutto e di più, non ha bisogno d i niente.

  11. Non so se di interesse ma alla scuola media di Matteo l’orto e’ una cosa seria e spunto di interdisciplinarieta’ dalle scienze alla tecnologia: non solo botanica ma anche progettazione e realizzazione della serra, predisposizione del compost per il fertilizzante, tecnologie per la conservazione del cibo. Last but not least un po’ di attivita’ “fisica” per vangare la terra.

  12. certo che mi interessa, ad Amsterdam ce n’è più d’uno, il più vecchio è datato 1945 e l’ho visitato discutendo animatamente con un anziano giardiniere, probabilmente delle Friesland, in un gramelot che nemmeno dario fo.
    I giardini sono lontani dalle scuole per ovvi motivi di spazio. Chissà se mai trascinerò la tua famiglia in un’avventurosa visita ad Amsterdam? Tanto l

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