ComidaDeMama

December 8th, 2005 by Elena

Della comidademama e del conoscere nuove persone

Ieri sera il nostro amico Paolo* ci ha invitati a casa sua per farci conoscere alcuni suoi amici e colleghi di lavoro, una coppia di indiani dell’Andhra Pradesh, due piemontesi che hanno vissuto per molto tempo in Australia, un signore irlandese e sua moglie australiana arrivati qualche anno fa a Trento. Quattro piccole –beh, piccole per modo di dire– creaure in tutto, felici di giocare insieme, hanno completato il gruppo.
Quando ho saputo che c’erano ospiti indiani ho detto che avrei cucinato io, tanta è la nostalgia dei miei amici che ho lasciato in Olanda. Che poi non sono tutti indiani, ma dovendo cercare un gusto, una comidademama a cui riferirmi per fissare un ricordo degli ultimi anni, il mio corpo –ché la comidademama è cosa istintiva– ha deciso di optare per gli aromi di assafetida, di coriandolo fresco, di amchur, di cumino e di curcuma.
Cucinare per me è un esercizio distensivo e momento di riflessione. Le mani vanno da una parte e, quando le operazioni diventano ripetitive, la testa inizia ad andare da un’altra. C’è che pratica l’ikebana, altri tagliano le foglioline dei bonsai –“e metti la cera e togli la cera”, ti pare che io passi il tempo a togliere e mettere la cera? valà–, altri meditano.
E ieri cucinando mi sono ricongiunta un po’ con quello che ho lasciato e mi ha fatto bene all’umore.
Ho preparato quasi tutto a casa mia, immagino che ieri pomeriggio i vicini di casa abbiano percepito profumi diversi da quel buon odore di spezzatino con alloro e rosmarino che spesso si diffonde per le scale.
Verso sera, contando sul mio sherpa preferito, abbiamo caricato in automobile una scatola stracolma di contenitori e una scatola di spezie.
Paolo e Silvia hanno preparato un tavolo quadrato molto bello, con candele, file di bicchieri e, come centrotavola, dei bellissimi vasetti in zinco con fiori rossi e rosa, uno per ogni signora.
Sul tavolo, papadums , chutney fresco di mandorle e anacardi , mango raita, dhokla, paneer (fatto in casa) koftas in salsa di yogurt e spinaci, insalata di cocco fresco e peperoncini, insalata di mung dhal crude e cetriolo, dhal soup, curry di ceci, fagiolini allo stile bengali , plain rice usando il basmati più ricco che c’è in India, il Tilda rice, che viene usato solo per le occasioni speciali, dato che costa molto caro (beh, rispetto al nostro riso costa uguale, ma in India è un genere di lusso).
Devo dire che tutti sono stati molto contenti, il che mi ha fatto molto piacere, tutti i commensali conoscevano la cucina indiana, che è diffusa in tutto il mondo.
Gli ospiti indiani hanno detto che cucino come un’indiana vera, come a casa loro in India. Ho in qualche maniera raggiunto la loro comidademama, questo è un ottimo feed back. Dovrò ringraziare Priya, Nandini, Majura, Prathiba, Aparna, Joyce e Suzanne, che mi hanno trasferito negli anni queste cose, oltre a tutte le altre, non commestibili ma ugualmente sostanziose.
Abbiamo concluso con un ottimo gelato ai cachi servito su un letto di purée di castagne e una lacrima di vaniglia gelata, sormontato da dei biscotti al cacao amaro, produzione mirabile di Paolo.
Una bella serata, passata in ottima compagnia, chiacchierando delle nostre avventure di immigrati, delle belle cose che si possono fare in Trentino, di montagne e di persone, di fotografia, di libri e letture. Grazie Paolo e grazie Silvia.
* –che cito poco perchè temo di invadere troppo la sua sfera privata, ma che è presente con la sua famiglia nel nostro equilibrio psicofisico da ben prima di mettere piede in terre trentine–

Comments

6 Responses to “Della comidademama e del conoscere nuove persone”
  1. sono contententa di leggerti cos

  2. Per chi non si accontentasse della narrazione e’ disponibile anche una rappresentazione visuale (http://www.flickr.com/photos/97977889@N00/71519618/).Comida nel suo racconto ha tralasciato una pietanza (modestia o distrazione?); chi vuole risolvere il piccolo enigma? … meglio a pancia piena.

  3. ma tu amici normali maiiiii??? un bacione e ben tornata in Italia. la Sicilia ti aspetta. baci

  4. … quanti profumi, quanti sapori, quanto calore.
    Sai che sabato io e Manuela eravamo a Folgaria per una toccata e fuga?

  5. Elena, mi sa che sei una catalizzatrice di anime viaggianti. :). e poi vorrei chiedere a Iuma, una definizione di “normali” ;)

  6. mammina mah, vedremo come si comporta il trentino, è un po’ presto per giudicare
    avesao :O)
    iuma, verrei immediatamente, sogno di scoprire la tua sicilia, ma anche tu sai che i primi tempi di un trasferimento sono molto densi. Bella la tua super Vittoria che gattona!
    silvio che bello una fuga a due, spero vi siate divertiti un bacione alle due belle bimbe
    pm10, che ci vuoi fare, è il mio karma ^__________^ bello il tuo nuovo taglio di capelli

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