ComidaDeMama

June 24th, 2005 by Elena

Les Tripletes de Belleville

Nel giro di pochi giorni io e Marta abbiamo visto les Triplettes de Belleville una decina di volte, è un bel film di animazione, ricco di invenzioni interessanti che hanno immediatamente colpito l’attenzione di Marta.
Ora fischiettiamo e canticchiamo sempre in bicicletta il tema del film. Marta alza le spalle a ritmo e cerca di ballare come Les Triplettes.
Qui qualche immagine.

J’veux pas finir mes jours à Tombouctou
La peau tirée par des machines à clous
Moi je veux

Comments

8 Responses to “Les Tripletes de Belleville”
  1. quel film è disegnato divinamente. il racconto è un po’ particolare. Bacioni alla biondina canterina e a te.

  2. In che senso particolare? Mi sembra una bella favola, originale, ma che segue tutti i canoni delle storie tradizionali. Quasi da manuale.

  3. Ciao famiglia Schwarz, e bentornati dal giappone! Vado un po’ di fretta perché questa settimana ho cominciato il mio nuovo lavoro, e mettersi a cazzeggiare su internet (come del resto sto facendo adesso) non mi pare molto appropriato.
    Les triplettes non l’ho visto, pero’ avrei voluto, anche perché quando é uscito a parigi (primavera 2003) io a Belleville ci stavo davvero. Ciau!

  4. @ciao Cara, sapevo che avresti prima o poi avuto il tuo appuntamento a Belleville ;) L’anno scorso, qundo e’ uscito, ne ho scritto entusiasticamente e un amico mi ha subito procurato un dvd che le bimbe hanno apprezzato abbastanza. Forse mammina si riferisce a una certa crudeltà di fondo, mutuata dal fumetto francese d’autore a cui il film deve moltissimo. La nonna con la zeppa è indimenticabile, e la personale battaglia del cane col treno pure. Poi si potrebbe parlare di quanto sono innammorati di Jacques Tati gli autori di questo film… @Emanuele: la Belleville del film è una città immaginaria, d’oltreoceano, un po’ canadese, molto newyorkese :)

  5. @Roberto: in effetti dal trailers mi sembrava un’ambientazione piuttosto immaginaria e non conforme alla belleville originale…Pero’ qualche riferimento parigino c’è. Per esempio, questa immagine:
    http://www.moviecitynews.com/arrays/2003/toronto_preview/belleville_bike.html
    è uno scorcio della strada che facevo tutti i giorni per andare al vecchio lavoro (lo stesso ponte tra l’altro si vede nel film di Amelie).

  6. @Emanuele: si, è perchè la prima parte del film si svolge in Francia, nella campagna inurbata attorno a Parigi, in cui è nato e cresciuto il Campione protagonista. Poi lui viene rapito e portato oltreoceano.. a Belleville :)

  7. Grazieper l’info Rob: ebbene lo confesso, disconoscevo totalmente la trama, che mi sono andato a leggere sul sito del film (molto carino tra l’altro). Bah, adesso bisogna che mi procuri ‘sto dvd….

  8. fantastico.
    Unico neo, rieducare una quattordicenne manga-travolta non è un impresa facile.

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