ComidaDeMama

November 19th, 2004 by Elena

Is My blog Burning?#7-Piatti della Vigilia, Natale e Capodanno

Settima edizione chez Vesnuccia. Piatti di Natale e festività varie.
Mentre scrivo sto cuocendo il Gajar Ka Halva per la festa di Diwali di domani. Secoli, ci vogliono, sto mangiando tutti i pistacchi destinati alla sua decorazione.
Grazie Vesnuccia, mi hai fatto venire una nostalgia di casa che non hai idea. Ho scritto un lungo post che ho tagliato drasticamente, pieno di profumi di buono e di bei ricordi, nonstante io sia sempre stata, prima dell’arrivo di Marta, depressa in questo periodo. Ora non capita più.
Quindi, l’evento chiave della nostra Vigilia di Natale è sicuramente la preparazione dei ravioli a casa di mia zia. Quasi tutta la mia famiglia è coinvolta. Mia zia prepara il ripieno di carne e poi, da qualche anno a questa parte, preferisce supervisionare l’evento seduta sulla sua sedia. Mio zio e mia mamma quindi sono i due magister e io, da tempo immemore, giro la manovella dell’Imperia, nulla vale il mio nutrito curriculum maturato in questi anni. Al limite taglio i ravioli sentendomi ripetere: “Guarda che se li tagli storti poi si aprono durante la cottura!”. Sul serio?
Per me è una vera festa, ci divertiamo molto e ora che c’è Marta è ancora più bello e mia zia è molto felice di avere tanta gente per casa tutta insieme.
Non fa mai mancare dei buoni biscotti savoiardi fatti dalla pasticceria Scaraffia, fornitore ufficiale di squisitezze del Natale nella mia famiglia.
Ciascuno poi torna a casa propria per impacchettare i regali e preparando le pietanze per il giorno dopo.
Marta compie gli anni oggi, cos

Comments

6 Responses to “Is My blog Burning?#7-Piatti della Vigilia, Natale e Capodanno”
  1. che fameeeeeeee!!! questo è un attentato alla mia già compromessa linea! ma … non è che vi avanzano tre posti? ciao belle!

  2. ma se ti mando un saluto, che male ti fo??
    Lamb.

  3. voglio il post lungooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  4. iuma cara, e ti raccontassi l’intero pranzo di Natale moriresti luga stecchta
    Lamb: ricambio i saluti, benvenuto-a!
    Ves: noooo è già lungo cos

  5. Dopo il commento al post da Vesnuccia, mi sono quasi commosso: se la vita nei Bassi Paesi ti imbarbarisce, e reputi che i legami con la tua terra (che mi pare evidentemente racchiusa nel ducato sabaudo) si affievoliscano, non hai che da dirlo. Tramite la Croce Rossa Internazionale e la Nato possiamo organizzare un ponte aereo per i generi di prima necessità, quali barbera e dolcetto, cortese ed arneis, toma (stagionata parmigianosa, media grassa e giovane) e maccagno, grissini rubatà e biove, tagli assortiti di Fassone e coniglio di Langa, riso vercellese e Pasta Reale, gianduiotti Caffarel e caramelle Leone (ottime per la terapia d’urgenza le Gocce Rosolio ed i Sukaj), savojardi marca Pautasso e Ratafià. Per non parlare di Genep

  6. Caro Falsomagro, ahhahah che ridere , grazie!
    Ma tornerò presto, tra pochi giorni in provincia di Cuneo e mi rifarò le papille. Quanto ad andarmene da Amsterdam, ahimè, credo che in estate questa cosa avverrà. Ma mi fermerò pochi mesi in Piemonte e poi mi trasferirò in Trentino, altra Regione stupenda.
    Il Monviso è sempre nella mia testa, ieri parlavo con una signora giapponese che invece ha il monte Fuji sempre negli occhi, nonostante 20 anni passati ad Amsterdame 15 in Bengala.

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