ComidaDeMama

November 16th, 2004 by Elena

Da Gigi, Convivio d’autunno dell’Accademia Italiana della Cucina

“Da dove arriva questa tua passione per la cucina?” mi chiede Alberto durante un lungo e piacevole pomeriggio di preparazione del Convivio d’autunno per la delegazione Amsterdam-Leiden dell’Accademia Italiana della Cucina che lui rappresenta in qualità di Delegato.
Pomeriggio di lavoro e di scambio di preziose informazioni legate agli ingredienti e alle preparazioni, un’occasione per me molto formativa.
Alberto è piemontese, siamo conterranei anche se io sono della provincia di Cuneo e lui di Biella. Mi ritrovo a mescolare la bagna cauda usando termini in dialetto che credevo di avere dimenticati, ricordando ricette di famiglia e quant’altro. In cambio ricevo da Gigi e da Alberto altrettante memorie e la fatica del cucinare non si sente più.
Scopro, grazie ad Alberto, che l’Accademia Italiana della Cucina è stata fondata nel 1953 ed e’ stata inserita tra le Istituzioni Culturali della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi nell’ Agosto 2003.
Tema della serata: i formaggi italiani. Menu d’impronta piemontese con qualche accento occitano e valtellinese.
Sciatt, valtellinesi, con un calice di Franciacorta brut
Tomini freschi di Chiaverano in bagna cauda
Insalata di carne cruda con Bagoss
Ravioles al Castelmagno
Crema di zucca
Polenta moja
Tagliere di formaggi:
Toma magra delle valli biellesi
Maccagno di latte crudo della Valle di Mosso
Salva
Testun
Puzzone di Moena
Castelmagno
accompagnati da composta di zucca, marmellata di peperoncino e marmellata di pomodori verdi, uva, fichi freschi, melograno e datteri.
Vini:
Franciacorta brut, Barbera del Monferrato Scrimaglio 2002
Amsterdam, 30 ottobre 2004
I formaggi sono stati portati direttamente dall’Italia e ogni piatto è stato accompagnato dalla descrizione del formaggio utilizzato nella preparazione.

Comments

9 Responses to “Da Gigi, Convivio d’autunno dell’Accademia Italiana della Cucina”
  1. Noi persone normali rassegnamoci: oramai comida non fa piu’ le cene, ma i convivi di autunno ;-)

  2. Ovvio che quando sei a Padova mi fai un fischio. E sta volta vedo di non mancare, neanche con la febbre a 40!

  3. grande gionspenser, ci conto!

  4. paolapicco says

    ma a torino si riescono a trovare le ravioles da qualche parte??? o solo a Salusi? baci

  5. MM!! Buona la Bagna cauda!! il mio ex vicino di casa nonché ora vicino dei miei è piemontese e la sua mamma più di una volta (ma comunque meno di tre) ci ha fatto mangiare la Bagna cauda, e io che non impazzisco per le verdure l’ho goduta davvero tanto.

  6. anche a me piacerebbe sapere da dove viene questa tua passione per la cucina. magari mi sono persa una qualche puntata precedente…
    sono passata da trento, oggi. c’era il sole. è una zona molto bella, davvero.

  7. :-D si mi piacerebbe fare un lavoro simile, ma come detto di la : ndo lo trovo??? e poi chiamano me che sono figlia di nessuno e senza esperienze “serie”? in italia??? neeeeeeeeeeehhhhh!

  8. paola picco: non so dove trovarle, ma ho un ricettario occitano –scritto in occitano, in francese e italiano tradotto– se vuoi la ricetta
    bubi: ahhh non vale, la bagna cauda è troppo buona, ovvio che si mangino le verdure di buon grado :OP
    vesnuccia: :O)
    massaie veronesi: che bello sapere che a Trento oggi c’è sole, qui fa bruttissimo ed è buio.
    La mia passione per la cucina si è sviluppata nell’arco di un decennio seguendo una evoluzione che va dall’aiuto in casa, alle spignattate di famiglia per Natale e Pasqua, alle prime esperienze culinarie per gli amici, alla prima casa e alle prime cene fatte sempre per gli amici.
    Ho una mamma che cucina molto bene anche se odia farlo tutti i giorni, come non essere d’accordo.
    Amo mangiare, provo con entusiasmo tutto quello che mi si propone e mi piace ospitare chiunque abbia voglia di farsi ospitare.
    Quando sono arrivata ad Amsterdam ho cucinato cose che in Italia non mi sarei sognata di cucinare, come la pasta fresca, il pane, la focaccia, i cantuccini, i taralli, credo per nostalgia.
    Ho visto che la cucina italiana era –ed è– molto apprezzata e in voga. Ero senza amici e ho pensato che offrendo lezioni di cucina italiana a domicilio potessi superare qualche barriera sociale e incontrare qualcuno. E cos

  9. Quanto tossica la fai la bagna cauda (quante teste d’aglio ci metti?). Stasera PGR a Torino. Saluti.

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