ComidaDeMama

July 23rd, 2004 by Elena

Genova di Dona e Roberta

Il mio migliore amico Dona tornato da Genova mi scrive:
Più ci andiamo e più l’apprezziamo, è sempre più bella
In più l’aria di festa che tira in tutto il centro storico per l’anno 2004
e quindi capitale della cultura la rende ancora più affascinante…
Perchè non ci porti Priya nella settimana che passerà in Italia?
Prima cosa il B&B dove siamo andati a dormire…uno dei più belli in
assoluto dove siamo mai stati.
Percorsa via Carioli, pavimentata a nuovo e resa pedonale da poco, nel
momento in cui si sfocia in via Garibaldi, appena si intravede Palazzo
Rosso, si apre sulla sinistra una splendida salita, subito dopo il Palazzo della
meridiana, che porta ad un bel palazzo storico appena restaurato.
All’ultimo piano si trova l’appartamento in cui abbiamo dormito.
Appena entrati, salita una rampa di scale, ci si trova nell’androne del
palazzo…siamo rimasti a bocca aperta!


Quel palazzo faceva parte di un vecchio convento medioevale, di cui è
rimasto parte del chiostro, che ora fa bella vista di sè accogliendo coloro
che arrivano…sulla sinistra un gran portone conduce ad un laboratorio di
restauro, mentre davanti si trova l’ascensore e le scale che conducono ai
piani superiori.
Il laboratorio era chiuso (essendo domenica) ma dalle finestre si
intravvedeva quella che poteva sembrare una cappella barocca, con stucchi,
statue e contorni vari.
Prendiamo l’ascensore (interamente in vetro e ben inserito nell’androne
delle scale) e saliamo fino all’ultimo piano, dove ci accoglie una signora
gentilissima (certo, abbiamo commentato, non è di Genova) di origini
modenesi, che si ha accompagnati nella nostra stanza. Saliamo su una scala
che porta ad una mansarda con circa tre stanze ed entriamo nella nostra.
Piccolina, con palchetto per terra, un armadio e uno scrittoio antichi, un
letto di forme moderne.
Molto semplice, pulita ed accogliente con una finstra da cui si apre una
vista meravigliosa sul porto antico e sui tetti della città.
Ci mostra il
bagno, enorme e mansardato anche lui, bellissimo, e ci accomodiamo
tranquilli.
Quando scendiamo per uscire passiamo nel soggiorno dove faremo
colazione, con una splendida libreria a nostra disposizione, con molti
libri di architettura e una buona scelta di narrativa sudamericana, ci
affacciamo sul terrazzo, sicuramente la cosa più bella della casa.
Una meraviglia: in mezzo a palazzi storici, questo spazio di almeno una
trentina di metri quadrati con uno splendido pergolato per riparasi dal
sole, tante piante, un glicine enorme, panni stesi e due grandi tavoli
dove mangiare. Ma soprattutto una meravigliosa vista sulla città vecchia, a
partire dai tetti di via Garibaldi fino al porto, tra tetti di ardesia
grigio perla, camini, campanili e navi che vanno e vengono.
Bello da mozzare il fiato e da invidiarglielo per tutta la vita. Come
diresti tu, da sbattersi per terra.
Abbiamo veramente trovato un appartamento che assomilgia molto a quello dei
nostri sogni.Il resto della casa non lo abbiamo visto (a parte una cucina
piena di giochi, dal momento che i padroni di casa hanno due bambini), ma
immaginiamo essere all’altezza delle aspettative
e il tutto per 70€ a notte, compresa la prima colazione del giorno dopo con
focaccia, torta al cioccolato fatta in casa, biscotti, succo di frutta,
caffelatte e the.
Lo consiglierei a chiunque
www.bblameridiana.it
A questo punto siamo partiti per il nostro giro in città, cominciando da
Via Garibaldi. restaurata per l’occasione è un vero e proprio angolo di
paradiso. In più alcuni palazzi sono aperti e permettono di dare
un’occhiata agli interni.
Abbiamo visto palazzo Podestà (http://www.stradanuova.it/frameset.asp?main=podesta.htm) e siamo rimasti a
bocca aperta guardando il ninfeo nel cortile e le stanze al primo piano.
Da l

Comments

10 Responses to “Genova di Dona e Roberta”
  1. Ringrazia Dona per la ‘dritta’. Genova sarà tappa obbligatoria quando decideremo (presto) di tornare in Provenza.

  2. daniela says

    Grazie Grazie Grazie 1000 a dona e roberta per questo “quadro”affascinante di genova a meno di un’ora da casa mia!!!Succede sempre cos

  3. Eh,eh, piccolo momento di orgoglio.
    Dentro a questo post ci sono alcune delle ragioni per cui, prima o poi, tornero’ in Italia ed esattamente là da dove sono partito (speriamo).
    PS: “..signora
    gentilissima (certo, abbiamo commentato, non è di Genova)” ..cos’é ‘sta storia, eh ???
    Siamo gentilissimi, noi. A volte.

  4. Giorgio, mio amico di Genova, è un’icona di gentilezza, tolleranza e saggezza. Doti rare in un programmatore. Se ti parla di Genova (e lo fa spesso) ti incanta..

  5. Sono passato a Genova poche volte, pensando sempre “Qui non ci vivrei *mai*”.
    Mi tocca ricredermi ?

  6. Silvio, a proposito della tolleranza e gentilezza dei programmatori, Larry Wall, il guru creatore di Perl, dixit:
    “We will encourage you to develop the three great virtues of a programmer: laziness, impatience, and hubris.”
    Non e’ colpa loro, quindi, e’ che li disegnano cosi’.

  7. ehhh, non per nulla è il mio migliore amico, il mio DOna.
    Tra poco farà una vacanza in bici sulla laguna di venezia, sono molto curiosa, devo recuperare le foto che ha allegato nel testo, non erano scaricabili purtroppo
    Non so come sia la Genova di tutti i giorni, ma quella che racconta lui è una favola

  8. grazissime a Dona e con te sono in debito…mi sa che ti spedisco lo spritz…(oppure ti spedisco la magica ricetta!!!) Bacioni, luminosa comida.

  9. Comida scusami se rompo …
    Potresti ridarmi l’indirizzo di quell’ostello in centro ad Amsterdam che mi avevi consigliato ?
    Credevo di averlo tra i commenti del mio blog o tra i commenti del tuo e invece non ho trovato niente.
    Se poi hai tempo dai un’occhiata alla tua mail =]
    ciao e grazie ancora

  10. @Marco: Anch’io non ci vivrei, come non vivrei in mille altri posti che però adoro visitare! – Si spiegano molte cose sui programmatori LOL

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