ComidaDeMama

July 4th, 2004 by Elena

Fifty Writing Tools

Ieri io e il my wise abbiamo avuto un paio di ore di libertà e siamo andati al Winkelcafè a mangiare la torta di mele con la panna. Mentre cercavo un posto nel dehor un cameriere mi ha chesto:“Do you have Obsession?”.
Stavo per raccontargli l’elenco delle ultime mie ossessioni quando mi è balenato nella testa che Obsession è un profumo.
Dato che le mie ossessioni non gli importavano molto le racconto qui, altrimenti a cosa serve un weblog?
Voglio imparare a scrivere in inglese, non sono in grado di esprimermi per iscritto come un essere umano. Sembro uscita dalla giungla, allevata sin da infante da gorilla –ex componenti del cast di “Tarzan”, sezione controfigure, altrimenti non si capice come io abbia fatto ad apprendere i primi rudimenti dell’inglese nella giungla– della Paramount Pictures.
Quindi, messi i petite fours in forno mi accingo a spendere due parole
su Fifty Writing Tools scritti da Roy Peter Clark.
Premetto che, per chi volesse leggere l’opera in italiano, MdS ha tradotto la versione di qualche tempo fa nella quale gli attrezzi erano trenta. Luisa Carrada, illuminata autrice del sito Il Mestiere di Scrivere, commenta:

” Nella sua introduzione, Clark parla della scrittura come della falegnameria: ogni autore ha bisogno del suo tavolo da lavoro con gli attrezzi, da scegliere ed utilizzare a seconda del particolare lavoro da fare.
Gli attrezzi – non le regole! precisa l’autore – possono e devono essere condivisi, come in una grande bottega. Ma, al contrario di chiodi, sega e martello, gli strumenti dello scrittore e del giornalista non vanno restituiti: passando di mano in mano non si rovinano, né si perdono, anzi diventano sempre più efficienti e precisi.”

Purtroppo devo andare, devo fare ancora un sacco di cose prima di uscire e andare a prendere la mamma di marco.
Spero che questa lettura vi possa piacere e interessare. Tornerò sull’argomento presto.
Un consiglio: mai cuocere i petite fours e iniziare a scrivere un post. Si cuoceranno irrimediabilmente troppo.

Comments

8 Responses to “Fifty Writing Tools”
  1. Ma se ti interessano queste cose perché non ti leggi lo Strunk? (http://www.bartleby.com/141/)
    E’ molto tecnico ed elementare, ma per quello, secondo me, efficace. Non si getta in discorsi aulici, ma è molto puntuale e parte dai problemi di base. Non è piacevole, ma di sicuro è utile.
    un altro link?
    http://www.eclectics.com/writing/writing.html
    è molto divertente, secondo me, certo ci si deve saper divertire anche con degli apsetti più “commerciali”… vedi tu

  2. Sono tornato anch’io con un post che forse vi può interessare…presto anche la recensione del magnifico concerto di ieri sera. Ciao!

  3. comidademama says

    letto, sergio, era bellissimo!

  4. per imparare a scrivere beautifully non c’è niente di meglio di leggere E.M. Forster. :-) Sebbene il mio inglese sia particolarmente arrugginito, è comunque un buon inizio. Che bel blog!

  5. edi: bellissimo, ma io vorrei evitare poi di diventare come il protagonista islandese di “Pane e tulipani”, che parlava un italiano desueto, a meno che non voglia farlo diventare la mia “invenzione narrativa” :OD
    Con questo non voglio perdermi in un vortice di “you know, I mean”, I mean… ^____^

  6. Un tocco di old-fashioned English aggiungerebbe un elemento definitivo di originalita’ alla tua figura di … quite an out of the ordinary kind of woman.
    Fossi in te ci penserei seriamente :)

  7. amore mio, sei troppo buono per la definizione di me, molto lusinghiera, ma per avere in mano uno strumento cos

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