ComidaDeMama

June 25th, 2004 by Elena

Wu Ming 2

Giro a vuoto nella rete cercando quello che non trovo.
Inizio a essere nervosa.
Si, perchè volevo pubblicare un breve post sulle impressioni che hanno avuto i blogger di tutta Italia partecipando ai readings e alle presentazioni del libro “Guerra agli umani” di Wu Ming 2.
Un tour di presentazione instancabile, un calendario molto fitto a cui vorrei tanto che si aggiungesse una data anche qui ad Amsterdam se Wu Ming 2 avesse tempo.
Giro a vuoto, trovo interviste, peraltro già linkate nella rassegna stampa del sito ufficiale di Wu Ming.
Nel frattempo ho scoperto un gruppo di lettura a Trento e ho mandato un mail per conoscere meglio le attività legate alla lettura e alla letteratura in quella zona.
Sto cercando seguendo canali sbagliati, penso. Tamburello nervosamente le dita e immagino un panino all’immondizia, il mio salutare sostituto alle sigarette, salutare almeno per i polmoni.
E poi penso che, in fondo, anche Wu Ming 2 era innervosito prima di scrivere il suo libro.

[La scintilla iniziale di questo romanzo si è accesa per caso in una notte di settembre del 2002, alla festa dell'Unità, dopo diversi mesi passati a far ricerche su un finto capo indiano venuto in Italia ai tempi del fascismo, per poi scoprire che quella storia l'aveva già raccontata qualcun altro.
Rottissimo nei coglioni, scartabello volumi alla sezione usato della libreria, finché non mi capita in mano:
G. Dalla Casa, Guida alla sopravvivenza. Imparare ad essere autosufficienti alle soglie del crollo della civiltà tecnologica, MEB 1983]

Nell’articolo The Making of “Guerra agli umani” trovo un po’ di conforto leggendo come è nato questo romanzo che domenica alle 17.30 verrà presentato nel parco del Castello di Racconigi.
Il personaggio principale nasce da questo libro trovato accidentalamente, pagato a peso, in un Festival dell’Unità. E se è un vezzo, dire che l’ha pagato a peso, glielo perdoniamo perchè è proprio una bella immagine.

[Nel giro di una settimana ho capito di aver in mano la materia prima per un nuovo personaggio e ho cominciato a rigirarmela in testa, come un vaso sul tornio, per darle forma e struttura.
Volevo un tizio che mollasse tutto per trasferirsi in una grotta, nutrirsi dei frutti del bosco, diventare "supereroe troglodita", senza essere un paramilitare della sopravvivenza e nemmeno un fricchettone fuori tempo massimo.
Volevo uno come Henry David Thoreau, solo molto più primitivo e molto meno consapevole. Che cucina sul fuoco ma sa a mala pena come fare ad accenderlo. Che rinuncia al riscaldamento e all'acqua potabile, ma non può separarsi dal suo lettore CD e da centinaia di batterie di ricambio.
Volevo uno che giudicasse più incombente il crollo di sé stesso e delle proprie certezze, piuttosto che quello, ineluttabile ma distante, della civiltà occidentale.
Niente new age. Niente Robinson Crusoe. Niente telecamere.
Solo un povero cristo, magari un po' anarchico, stanco di lavori precari, automobili e calci in culo.]

L’ambientazione nasce da una ricerca sulla rete dei dintorni di una grotta sull’Appennino. Oltre al sentierino che percorrono i turisti si possono veramente trovare attività che esulano dall’immaginazione e purtroppo sono vere. E Wu Ming 2 le trova. E le trasforma in ambientazione; e nascono altri protagonisti; e intrecci.
La loro posizione sul copyright, la scelta di rimandare il lancio del libro per potere stampare le 15.000 copie con carta riciclata appropriata, le loro considerazioni sulle politiche editoriali trovano in me tutta la simpatia e il rispetto che meritano; non so se siano degli sconsiderati o dei veri saggi, in fondo, il confine tra le due cose è molto labile.
Bravi lo sono di sicuro e ora mi accingo a scaricare i primi tre capitoli e conservarli in una directory, pronti per essere letti in una sera di calma.
Vedo che una rassegna stampa in olandese è presente per Q, quindi mi auguro di cuore di poter trascinarli nelle mie umide e piovose terre, magari per una doppia presentazione, dato che il libro di Wu Ming 1 uscirà in autunno.

[Terminate le ricerche, - che in realtà non finiscono mai - la sfida che avevo di fronte mi è apparsa chiara e avvincente. Si trattava di incrociare Voltaire ed Elmore Leonard. Scrivere Candide come se fosse una crime novel. Fare un romanzo filosofico settecentesco che si potesse leggere come Get Shorty o Tishomingo Blues. Parlare delle miserie della civiltà occidentale e dei proiettili Sauvestre calibro dodici. Parlare di rifiuto del lavoro e di pitbull addestrati a uccidere. Parlare di nomadismo, radicamento, traffico illegale di animali e negrofilia.
Il tutto, senza mai perdere la leggerezza.
Senza essere Voltaire, e nemmeno Leonard.
Ma lo stesso, con la voglia di provarci e una vaga sensazione di poterci riuscire.
Giudicate voi e fatemi sapere.]

Comments

11 Responses to “Wu Ming 2”
  1. ben tornata ! :-)

  2. L’anno scorso, in vacanza, ho letto “Q”. Che libro! Entro luned

  3. grazie milton!!! ho avuto una paio di giornate difficili, am ora va bene
    silvio se hai tempo e ti piacciono Ifeulietton ti consiglierei il libro “Il ragazzo giusto” di Vikram Seth, è un volume di 1600 scorrevolissime pagine –giuro–, una saga familiare ambientata in India che tocca innumerevoli epoche e argomenti, un enorme quadro di insieme in una fiction –nel senso che non è un saggio, ma una rappresentazione di quello che l’india è– che mi ha affascinato, incantata e commossa, lasciandomi, alla fine di questa s
    lettura, con la voglia di leggere altrettante 1600 pagine se ci fossero mai state. Costa poco questo libro, è rilegato male, se ti capita sfoglialo almeno, se fosse qui in olanda te lo spedirei, am non so dove sia.

  4. ma tu l’hai letto? qual è la tua opinione?
    Guerra agli Umani è nella mia TO BUY LIST, ma penso che ci vorrà un po’.

  5. Grazie Comida. Lo metto nella lista, anche se non credo riuscirò a passare in libreria entro stasera. Ma credo che la cosa più bella che si possa dire di un libro (e sai che ho lavorato in libreria) è che ti fa venir “voglia di leggere altrettante pagine se ci fossero mai state”. Se mai scriverò un libro ti lascerò la quarta di copertina :) Partiamo, ma riusciremo a leggere le mail. Se vi serve scrivete. Abbracci tangenziali alla famiglia Schwarz!

  6. JC, no, sto leggendo le recensioni, ma dal sito puoi scaricare i primi tre capitoli
    silvio: buon viaggio!!! usa il Gmail address, mi raccomando! guarda che me la segno eh, che la quarta di coertina è mia…. eheheheh

  7. Ok per GMail e Ok per la 4^ di copertina. A presto!

  8. “Guerra agli umani” era sul mio cuscino con “Pastorale americana” di Roth (il libro preferito da Dona) per il mio compleanno. A fine colazione ero già a pag. 23. Chi ha letto “54″ ritroverà lo stesso spirito: tagliente, lucido, quotidiano, insolito. Ho sentito poco fa l’autore per telefono: giovane (dalla voce), simpatico, vegetariano, deciso nelle sue idee. Appuntamento: Domenica ore 17 circa, stazione di Racconigi.

  9. Renzo Rossotti e Wu Ming per BiblioAutori

    Domenica entusiasmante alla Biblioteca del Parco di Racconigi. Ore 15.00 appuntamento con Renzo Rossotti. Personaggio assolutamente interessante. Giornalista e scrittore, Rossotti è nato a Chieri nel 1930. E’ autore degli interessanti volumi su Torino …

  10. silvio giassai, buone vacanze
    prof pastorale americana è un gran libro sul serio, lo apprezzerai sicuramente. Ottimi regali di compleanno!

  11. @comida: Dada(umpa) ha scritto un post sull’incontro con Wu Ming a Bassano…

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