ComidaDeMama

June 17th, 2004 by Elena

INbar, sei tu?

Errata corrige!!!
Il fratello di marco mi scrive:
[Al massimo si chiama Inbar, e non è lei che non fa il militare. Lei lavora per l’intelligence al momento….
era da un pò che non leggevo
]
Scusate, non posso ricordarmi tutti gli amici che stefano ha…
BTW questa non è realtà, è un blog, è fiction, valeva lo stesso. O no?

Leggendo il resoconto di Shiny Stat ho scoperto che qualcuno da Israele è venuto fin qui, da comidademama.
Chissà se è una ex compagna di scuola del fratello più giovane che Marco ha.
Anyway, benvenuto/a chiunque tu sia da Israele.
Combinazione, proprio oggi sono andata in cerca di una mappa dettagliata della città di Gerusalemme, per seguire meglio ti racconti di Amos Oz e di Yehoushua. Ne ho trovata una tipo LONDON A-Z, con anche Haifa e Tel Aviv –perfetta per seguire “Un divorzio tardivo” e “il signor Mani”–, ma io ne volevo una di quelle difficili da piegare. La troverò. Oh se la troverò.

Comments

11 Responses to “INbar, sei tu?”
  1. Anch’io sono incuriosito dagli accessi da Paesi lontani…stanotte ( domani notte, ora locale! ) ho ricevuto addirittura una visita dalla Nuova Zelanda. Penso però dipenda da un link comparso ieri su Metafilter: un link su me.fi. provoca immediatamente parecchi accessi da tutto l’orbe terracqueo!
    ( Poichè mi pare tu abbia preparato ai vicini proprio il pesto alla ligure e cioè comme il faut, mi piacerebbe sapere come hanno reagito al suo bel contenuto d’aglio crudo che in Italia molti a cena temono! Che rapporto hanno gli olandesi con l’aglio?). Ciao

  2. “Una volta ho attraversato la California in macchina in sei giorni. Mi ci sono voluti
    quattro giorni per guidare e due per ripiegare le cartine (B.Hackett)”.

  3. silvio, ah ah ah ah, sagoma! io piego bene le cartine, ho piegato disegni per anni, non è difficile, basta non forzare le righe se non si capisce come si fa. E poi bisogna prima piegare a metà lungo l’asse est ovest, il resto viene da sé.
    milton, Stefano, il fratello di Marco, grazie alla frequentazione in passato del Collegio del Mondo Unito, ha una rete di amici provenienti da ogni parte del globo che si spostano, a volte convulsamente e confusamente , in altrettanti parti del globo. Ogni tanto qualcuno arriva qui ad Amsterdam, tra un aereo a l’altro. Imbar, se non sbaglio, è riuscita ad ottenere una sorta di obiezione di coscienza e non fare i due anni di servizio militare obbligatorio.
    Devo fare un giro su Metafilter una di queste sere, sembra interessante. Dove compare un link su di te? Sono curiosa.
    Non posso fare un discorso di massima, ma mi sembra che in Olanda la gente non abbia troppi problemi con l’aglio e i suoi efeftti postumi.
    Detto questo il pesto ieri l’ho comperatoal supermercato perchè al mercato quattro fogliette –annerite– in croce costavano 1.25 euro e ho, ancora una volta, sospirato pensando al cespuglio di basilico a casa di mia mamma.

  4. si, sono le cose carine e un po’ inquietanti di shiny stat. Io, in verità, volevo i referrer, ma i miei sono piuttosto banali, niente da farti sobbalzare sulla sedia. Quanto agli accessi credo che la maggior parte siano i miei: riaggiorno il post per errori di battitura e adesso che sto toccando il template credo di essere la maggior visitatrice di me stessa. Non ho la pazienza per un vero controllo della distribuzione dei visitatori, altrimenti lo avrei fatto (sono naturalmente curiosa)per cui su quel che mi dice conto circa la metà.
    Però, non essendo un sito commerciale, e avendo oramai capito più o meno che gli accessi in realtà sono per lo più ribattiture di chi ha un buco libero e sta in zona di un PC, scendo ad un terzo, che poi è più o meno il giro che faccio io di solito.
    Credo che a fine revamping toglierò tutti i contatori, che mi hanno divertito parecchio, lo ammetto, ma non più di tanto.
    Forse sposto anche il blog, chi lo sa?

  5. ! Mammamia, ho sbagliato mestiere, dovrei esportare prodotti italiani, mozzarelle, olio basilico e C., e sarei ricco! Il pesto del supermercato è la mia croce perchè non so resistergli anche se il suo sapore non ha, ovviamente, niente a che vedere con quello del pesto fatto in casa. Io, tra l’altro, sono abituato -molto poco filologicamente- al basilico con le foglie grandi e non a quello che si usa in liguria, che ha un gusto più intenso e meno dolce, direi. Invece il pesto industriale è fatto proprio con quell’altro, sicchè non ci trovo quel sapore morbido e ‘pinoloso’ ( i pinoli di solito non ci sono, in quello industriale, ma succedanei ) che mi piace. Una volta ci ho bevuto un Cinqueterre bianco giovanissimo, e -ti assicuro- è lamortesua !

  6. la vuoi nuova o già massacrata da Lia?

  7. rob, grazie, la cerco nuova, per poterla rovinare meglio con segnacci di matita e traiettorie per seguire i movimenti dei personaggi

  8. Al massimo si chiama Inbar, e non è lei che non fa il militare. Lei lavora per l’intelligence al momento….
    era da un pò che non leggevo

  9. cacchio steu, ma leggi anche i commenti?
    BTW scusa per l’imprecisione, ero sicura fosse INbar l’obiettrice di coscienza.

  10. Occhio. Che se Inbar lavora per l’intelligence, i commenti li legge pure lei ;)

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes