ComidaDeMama

June 23rd, 2004 by Elena

Immaginate la fine di un concerto, quando Enrico Rava presenta i musici

“Stefano Bollani!”
Appalusi, assolo, casino.
Magari un po’ di fumo e aria viziata,
ché a me il jazz piace sentirlo
nei locali fumosi e non in teatro.
Per quanto, se c’è la possibilità,
lo sentirei ovunque.
Bravo, bravo, bravo Bollani.
Anche se a volte ti chiamo Enrico.

Comments

13 Responses to “Immaginate la fine di un concerto, quando Enrico Rava presenta i musici”
  1. anch’io ho visto Rava e Bollani dal vivo qualche mese fa. Inutile dire che sono bravissimi: tra i due prediligo il primo, del quale è stata edita da poco una bella autobiografia scritta con A.Riva, ‘Note necessarie’, letta recentemente il pomeriggio su radiotre. buonanotte.

  2. @Milton: invidia! Io li ho visti solo in TV e li ho trovati, oltre che naturalmente bravissimi, pure divertenti. @Comida: Quello che adoro di Bollani è la sua *gioia* nel suonare. E’ bravo (perché è bravo), ma soprattutto vedi e senti che suonare lo rende felice. Ho in mente una sua esibizione al concerto del primo maggio dove ha suonato “Oh Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz?” di Janis Joplin e ha fatto ballare (un jazzista come lui!) un milione di persone.. Contagioso.

  3. milton e silvio: la prina volta che ho sentito dal vivo Rava suonava con Galliano, almeno 10 anni fa. Poi l’ho seguito un po’ ovunque in Piemonte, con Fresu –pensa che era venuto a suonar ein un pub di savigliano perchè l’illuminato proprietario regalava un concerto di qualità all’anno ai suoi avventori–.
    Rava, Fresu, Pietropali e Gatto li ho sentiti invece in un bellissimo anfiteatro della città di Monforte d’Alba, con come sfondo una cappella barocca e un muricciolo con glicine, una di quelle cose per cui mi manca l’italia e, in particolare, mi mancano le Langhe.
    Bollani mi ha stupita perchè mi ricorda lo stile asciutto e convulso di Earl Hines, ma con una vitalità incredibile.
    Rava e Bollani al teatro sociale di alba è stato l’ultimo dei miei concerti jazz che ho visto. Ero al termine della gravidanza. Se ci penso mi spiace, con il BIMHUIS a 10 minuti di bicicletta da casa. Anzi, forse ho sentito un concerto jazz, ma niente di speciale, insomma, se non lo ricordo ci sarà un perchè.
    Li ritoverò con piacere il 5 di settembre a torino, non li manco questa volta.
    E poi è vero ha tanta energia vitale Bollani nel suonare.

  4. secondo me a rava piace la cucina piemontese, perchè è sempre dalle nostre parti eheheheheh

  5. o è piemontese? non lo so

  6. anche io ricordo quel concerto ad alba e nini nel tuo pancione, faceva anche freddo ed il vino era buono (sembra una vecchia canzone di de gregori…)

  7. Triestino. E guarda un po’ chi gli disegna il sito http://www.enricorava.com/home.html !

  8. Pare che l’ultimo di Bollani, appena uscito, sia davvero qualcosa.

  9. Bollani l’ho visto suonare solo una volta, e in un contesto assai inusuale: stavo ancora a Genova, e a teatro sperimentavano una lettura dei “Peanuts” con alcuni dei vecchi Broncoviz (Crozza, Dighero e la Signoris). Bollani al piano impersonava Schroeder: é stato commovente.

  10. Ho appena comprato i biglietti per il concerto al lingotto: fila 20, posti centrali. Sarà la nostra prima volta, e la curiosità è tanta. Se vuoi unirti fammi un fischio, la biglietteria è qui vicino…

  11. grazie Dona!!!! senza di te come farei????
    Allora, sto pensando di vedere solo quello del pomeriggio alle 17.00, ma Marco vorrebbe quello della sera, ma non so se ce la facciamo a vederli tutti e due perchè poi partiamo per la Spagna, aspetto di capire quando partiamo e poi ti chiederò di prenotare i biglietti vicino a te e a Roberta. Finalmente rivedo questi due musici insieme!

  12. sara, mi vengono i lacrimoni e SAPPI CHE PRIMA HO PERSO LA STRADA PER ANDARE ALL’ASILO DI MARTA PENSANDO A NOI TRE ( e mezzo) QUELLA SERA. E il vino era veramente buono, inderdaad.
    silvio bellissimissimo
    marco allora andiamo da “blue note” a sentirlo, hanno tutto di rava e bollabi e fresu
    emanuele: mamma mia che spettacolo interessante, ma non so come si possa fare un reading con el strips dei peanuts… hanno usato musiche anche tratte dal musical o quel che era? BTW ammazzerei per vedere uno spattacolo cos

  13. Era una specie di esperimento: dai testi delle striscie hanno ricavato un canovaccio di situazioni che veniva letto dagli attori in scena. Come tutti gli esperimenti, non tutto era ben riuscito: Snoopy per esempio era stato deludente, perché é impossibile estrapolarlo dal fumetto, ma Crozza nei panni di Charlie Brown era geniale.
    PS: io non ascolto molto jazz, ma easy living di rava é bellissimo. Quasi quasi mi ci investo gli “cheques disques” aziendali.

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