ComidaDeMama

March 9th, 2004 by Elena

Turismo responsabile

Quell’epicureo del mio migliore amico Dona sa sicuramente come si sta al mondo.
Lui lavora e poi si concede, con Roberta, delle bellissime e rigeneranti pause di relax.
Ad esempio, per festeggiare il loro primo anniversario di matrimonio, ha deciso di programmare una visita di una settimana a Napoli scegliendo, per la seconda volta ormai, di affidarsi a un’associazione che si occupa di turismo responsabile.
Riporto un brano del resoconto che il mio migliore amico Dona mi ha scritto.
“3

Comments

9 Responses to “Turismo responsabile”
  1. curioso, le parole Napoli e Turismo Responsabile insieme, suonano stranamente.
    ;)

  2. Bello! Conosco anch’io il turismo responsabile e diversi amici hanno fatto il viaggio di nozze con un’associazione che se ne occupa. Ultimamente si stanno sviluppando anche in Italia delle strutture in cui è possibile, con poca spesa, passare delle vacanza responsabili che non hanno nulla da invidiare a quelle “da club Alpitour”. Specialmente adatto per famiglie, ma anche per gruppi di giovani che sono in cerca di qualcosa di “diverso”.
    Ciao!

  3. @skunk: eppure si può farle ri suonare in armonia
    @silvia: mi cospargo di cenere il capo, io e te abbiamo in sospeso da molti mesi una discussione sul commercio equo e solidale e sull’equità di una diffusione “commerciale” di questo. Perdonami. Tra l’altro, inquesto articolo http://www.aitr.unimondo.org/home_002.html, siamo nuovamente daccapo. Duccio Canestrini scrive citando l’autore de “Il viaggiatore leggero”
    “Alex Langer, lucida e compianta mente di un ambientalismo umanistico ebbe a dichiarare qualche anno fa: “Il turismo è compatibile con l’ambiente solo a dosi omeopatiche. Ed è essenziale l’elemento della reciprocità, il rapporto che si crea con chi vive nei luoghi. Altrimenti, anche il più volenteroso degli ecoturisti può trasformarsi in un irritante, pedante e dannoso grillo parlante”.
    Un abbraccio.

  4. Non avevo mai pensato che un italiano potesse andare nella mia città con una guida turistica, e ancora meno con una del Turismo Responsabile.
    Eppure, ora che ho letto il resoconto, mi pare che sia effettivamente una buona idea.
    Certo che se ne impara ogni giorno una nuova…

  5. Noi era tanto che volevamo vedere Napoli, però ci tenevamo molto a farlo con gli occhi dei napoletani, immaginando che solo con l’aiuto della guida touring di turno ci saremmo persi tante cose. Lia, la tua città è splendida, calda e viva come poche altre abbiamo visto, e senza le nostre preziose guide, che altro non sono che persone innamorate della loro città, non saremmo mai riusciti a capirla e ad entrarci nel cuore!

  6. @tutti: visto che migliore amico? ogni tanto mi chedo perchè non ci siamo sposati eheheheheheh….
    @Dona, tranqui, scherzavo! L’ho detto nel caso mia nonna legga il blog hihihihihihihiihihi tanto per rigirare il coltello nella piaga.Che cretina che sono.
    @LIA: magari in futuro andrò anche io a Napoli in questa maniera

  7. Dovresti mettere su il turismo responsabile ad Amsterdam, magari togliendo la parola responsabile, che suona un po’ da maestrini, e detta da me non e’ un bella cosa … ;-)

  8. Non ti preoccupare Elena, mi rendo conto dai tuoi post che sei una persona estremamente indaffarata. Questo fine settimana però, vado a milano alla fiera del consumo critico, poi magari ti racconto per e-mail
    Ciao
    Silvia

  9. I quartieri spagnoli

    Per tuffarvi nei Quartieri Spagnoli di Napoli e per saperne un po’ di più sul turismo responsabile….

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