ComidaDeMama

March 13th, 2004 by Elena

Stefy in Japan

Penso a Luigi e conosco Stefy che sta vivendo in Giappone.
Dato che il suo blog non ha trackback copioincollo un suo simpatico intervento.
Ciao Stefy, ben trovata!

Ho appena finito di preparare, con la signora che mi ospita, gli uguisu mochi, tipici dolcetti giapponesi che dovrebbero avere il colore e la forma dell’usignolo di fiume (uguisu, appunto). Dico dovrebbero perche’ quelli che ho fatto io in realta’ somigliano piu’ che altro a dei imomushi mochi, dove il primo termine significa bruco!
Ad ogni modo, i dolci tipici giapponesi, riuniti sotto il termine generale di wagashi, meritano un post. Sono infatti lontanissimi dalla concezione occidentale di dolce come torta, biscotto, ecc e sono concepiti per essere gustati con il te’ verde. Nella maggior parte dei casi, l’ingrediente fondamentale e’ l’anko, una pasta densa e violacea, dolciastra, ottenuta da una specie particolare di legume (azuki). Credetemi: squisita! Tale anko e’ spesso usato come ripieno in piccole “tortine”, come ingrediente di gelatine o ricoperto da preparati filamentosi e zuccherini.
Altro elemento usato spesso e volentieri e’ il kinako, una polvere di farina di soia tostata, con la quale vengono spesso cosparsi i wagashi. Per i dolcetti di oggi abbiamo infatti usato il kinako, ma di un tipo particolare di colore verde, per ricordare l’usignolo…o i bruchi!!!
Di fondamentale importanza per i wagashi sono il colore e l’aspetto: a seconda della stagione, infatti, cambiano anche il colore e l’aspetto dei dolcetti. Questa suddivisione stagionale e’ seguita con particolare rigore soprattutto nei riti della cerimonia del te’.

Comments

3 Responses to “Stefy in Japan”
  1. Ehi ma che succede? non riuscivo a raggiungerti ieri! baci e…non sparire più!

  2. buon giorno encli, il server che ci ospita è stato bloccato per qualche tempo, comunque non ero molto dell’umore di pubblicare qualche cosa. Anche se ho scritto dei pezzi li ho messi in stanby.
    Comunque da questa mattina alle 9.00 tutto sembra normale qui in casa Montag. Speriamo!
    Baci a te e alle tue argute figliole!

  3. OOOOOHHHH *emozione* un post su di me! sono contenta che questo mio “dolce” intervento ti sia piaciuto, sai, io non sono mai stata appassionata di cucina, vengo da una famiglia in cui non ho MAI visto mia mamma preparare una torta (;_;) tranne qualche tiramisu’…Ma da quando sono qui ho iniziato una sorta di “educazione alimentare”: assaggio tante cose nuove e piano piano mi sta venendo voglia di imparare a fare qualcosa con le mie mani, qualcosa che vada oltre il cucinare x sopravvivenza (cosa che ho fatto durante l’universita’). Spero che questo mio proposito duri…Ad ogni modo, divertiti a preparare i wahashi con la tua amica…che fortuna poter trovare gli ingredienti in Olanda…da me in Italia e’ gia tanto se si trova la salsa di soia!

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