ComidaDeMama

March 6th, 2004 by Elena

Orata al cartoccio

ricetta per sp.in., che ormai è diventata un asso nel fare il pane
per quattro persone affamate
1 Kg di orata intera
cipolla mondata
finocchietto selvatico
3 spicchi di aglio
un pomodoro
vino bianco secco
olio d’oliva
sale
pepe
Chiedi al pescivendolo che ti evisceri e ti squami la povera orata, aprendola con un taglio dalla cavità anale alle branchie.
Lavala e asciugala accuratamente, tamponandola con un doppio foglio di carta da cucina.
All’interno del taglio metti sale e pepe poi sistemala su un largo foglio di alluminio o carta da forno.
Cospargila con la cipolla tagliata a rondelle, abbondante finocchietto selvatico, 3 spicchi d’aglio interi, leggermente schiacciati, e ancora con un pizzico di sale e uno di pepe.
Aggiungi il pomodoro tagliato a fettine e irrorala con mezzo bicchiere di vino e con 4 cucchiaiate d’olio. Copri il pesce con un secondo foglio di alluminio che unirai al primo, formando il cartoccio.
Io uso tanta carta forno e faccio una sorta di sacchetto. L’idea è che il pesce deve essere bene avvolto in maniera tale che cuoccia con i suoi deliziosi vapori.
Sistema l’ambaradan su una placca e cuoci in forno già a 200

Comments

17 Responses to “Orata al cartoccio”
  1. Commie, credo non ti si sia chiuso un comando italic nel posto qui sotto, quello di Lullaby. E tutto da li’ in poi e’ in corsivo. E, scusa la petulanza, Tainted Love a me risulta essere dei Soft Cell… http://www.lyricalcontent.com/ugcs.php?q=Tainted_Love.html&script=htmlit
    Perdona questa mia veste da maestrino dal penno rosso :)

  2. R:ob
    hai ragione Tainted love è dei Soft Cell, ma io oggi ascoltavo a manetta la versione dei Cure
    Ora vado a metter a posto gli italic, grazie mille! ero alle prese con un CSS che mi ha ipnotizzato per tutto il giorno, è da questa mattina che lavoro sodo chiedendo pietà a marco nel tenere buona marta.
    saluti alla famigliola;OD

  3. ma dove esiste la versione dei cure? in quale disco? Spero tu riesca a lavorare bene…come va con l’orsetto blu? PS questa ricettina, quando semola starà meglio, la proverò.Bacioni e buona domenica.

  4. @MAMMINA: Spero che Semola non stia ancora ammirando gli abissi del vostro wc.
    No so in che album sia questa cover dei Cure, ma ti immagino darkettona a Padova negli anni Ottanta, che bello. Io ho iniziato a sentire i Cure negli anni Novanta, prima ero più sul parrocchial-melodico –conato di vomito– e sono passata attraverso la selezione dei cantautori migliori –De Andrè e Battiato– per approdare ad altri generi. Il jazz, invece, mi è sempre piaciuto, da quando ho sentito degli LP di mio papà di Earl HInes e Duke Ellington. Per me la Rapsodia in blue di George Gershwin era già jazz puro o, per lomeno, era la mia prima musica moderna sentita suonare da un’orchestra.
    Madonna e i Duram Duran non mi piaceva perchè ero un bastian contrario, ma ora vorrei avere la canzone “Skin trade” dei DD
    Mica per niente le case discografiche fanno compilation “madeleinettes anni ottanta”;OP

  5. un asso è uan esagerazione… m’è riuscito, mo si tratta di vedere se è un evento casuale o meno

  6. Visto che siete TUTTI OT, torno in tema orata, io la faccio sena cipolle e pomodoro, le metto nel pancino due fettine di limone e un po’ di timo la impacchetto nella stagnola e la ficco in forno.
    L’orata è un pesce delicato, se lo uccidi con le cipolle non va mica bene :-P
    (NDV che sta sperimentando tutte le ricette del libro del pesce)
    Ho fatto le seppie ripiene, non ho considerato che cuocendole si restringono per cui il ripieno se n’è uscito tipo brufolo maturo – conato – però erano buone. Bacio

  7. ciao, sono tornata! un virus nel pc mi impediva di venire a trovarvi. mi siete mancate

  8. uff Comida, ho ucciso un tuo commento da me… Tanto va la gatta a Movable Type che (a volte) ci lascia il commentino… Sorry.

  9. @sp.in:valà, non far la modesta ;O))
    @NDV: perl’osservazione sulle cipolle non so che dirti,io l’orata la faccio quasi al naturale, ma dato che non volevo sgarrare nel consigliare qualcosa a sp.in., mi sono affidata al saggio sito web de La Cucina Italiana, sicuramente timo e limone suonano deliziosi, quando la quotazione del timo scenderà rispetto a quella della cocaina ci proveròLOL.
    @encli:ecco perchè andavo sul tuo sito etutto taceva! Un abbraccione forte! Bentornata
    @R:ob: non ti crucciare,anche a me è già capitato ;O))

  10. No davvero il timo è cos

  11. vabbè, qui ci daremo all’orata in settimana e vi farò sapere che è successo

  12. comunque, al supermercato locale, l’orata costa al kg meno della mortadella, coem mai?

  13. @sp.in.: l’orata dei supermercati arriva dall’acqua coltura, ecco perchè costa poco. Occhio alla qualità eh?

  14. @spin: tu prova a guardare la differenza fra l’orata “pescata” e quella d’allevamento…di solito è parecchio rilevante.

  15. Ciao, visto che disquisite di pesce, vi dico il parere che mi sono fatto dopo qualche chiacchierata con un amico che di mestiere fa diete per i pesci.
    -Pesci pescati nel mare aperto ad un supermercato se ne vedono pochi o nessuno, e nell’eventualita’ si riconoscono molto bene dal prezzo ;-)
    -Pesce di acquacoltura non vuol dire pesce di cattiva qualita’, vuol dire pesce allevato. C’e’ chi lo alleva bene e chi lo fa da cani. Per inciso, non capisco molto perche’ i piu’ accettino senza fiatare polli e bovini da allevamento e poi sul pesce facciano i precisini.
    -All’interno del pesce allevato c’e’ di tutto in termini di qualita’. Al momento ci sono grandi distribuzioni, p.es. coop e ed esselunga, che vendono pesce cosiddetto ‘tracciato’, ovvero pesce ‘etichettato’ individualmente e del quale si puo’ ricostruire storia alimentare, vasca di allevamento e data di pesca. Ovviamente costa un di piu’, ma e’ piu’ controllato.
    -Se vi vendono un pesce al supermercato garantendo che e’ stato pescato nelle 24 ore precedenti non e’ affatto escluso che vi raccontino delle palle. Ci sono motivi logistici legati alla pesca, trasporto e distribuzione del pesce che rendono improbo in molti casi rimanere nelle 24 ore.La cosa non e’ grave, in quanto fino a che non si interrompe la catena del freddo la cosa non costituisce problema, pero’ sappiate che la storia delle 24 ore, cosi’ come la storia dell’OGM free, sono tattiche di marketing piu’ che reali indici della qualita’ della carne.
    -La contrattazione tra fornitori e supermercati sulla qualita’ del pesce e’ *uno dei* parametri, ed e’ discusso all’inizio della trattativa, che finisce a scannarsi sui prezzi, e quindi capita che i paroloni sulla qualita’ fatti in fase di contrattazione vanno a ramengo in presenza di un fornitore che arriva all’ultimo e ti rifila un pesce greco o turco (senza offesa per greci e turchi) e con chissa’ quale storia.
    -Piu’ in generale, penso sia un’utopia pensare di poter comprare carne (o pesce) di qualita’ molto buona e ad un prezzo accessibile per la maggioranza delle persone. So che e’ impopolare, e fa passare per snob, pero’ e’ quel che penso.
    Fine del pistolotto.

  16. Il wise husband ha colpito. E affondato. :-D Dalla liguria ormai da decenni il pesce “buono” finiva a Milano, ecco perchè in liguria tutto sommato la cucina è di terra e non di mare. Io il pesciame lo compro solo alla coop, la slunga m’ha fregato una volta – 15 euri di branzino marcio. Me li hanno ridati ma da allora non lo prendo più.
    L’anno scorso al mercato al paesone vendevano i bianchetti, l’anno scorso la pesca degli avannotti era proibita. Secondo te in quella bancherella quanti secoli devono passare prima che mi rivedano? :-D

  17. @marco e NDV non posso far altro che inchinarmi di fronte a cotanta saggezza LOL

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