ComidaDeMama

January 14th, 2004 by Elena

Teatro, teatro, teatro II

Questa mattina Marta e io abbiamo lentamente attraversato al città per andare a teatro. Siamo andate in autobus, ma la prossima volta andremo in bicicletta, non sopporto l’ansia di dover aspettare un mezzo pubblico.
Siamo arrivate 5 minuti in ritardo, io ero già pronta a una scenata alla Blues Brothers, quando John Belushi si getta in ginocchio davanti alla morosa implorandola di non sparargli, perchè temevo che non ci facessero entare. Invece un sacco di mamme e maestre dell’asilo –sono arrivate con due carretti stracolmi di pupattoli– erano in fila ad aspetatre il turno per entarre nella sala.
Noi siamo state in galleria con un arsenale di succhi di frutta e biscotti di riso soffiato e ci siamo divertite molto.
Riassunto di Marta: “C’erano due mamme che cadevano”


In effetti le due attrici sono spesso cadute a terra e hanno inflitto a loro stesse colpi e sgambetti per far ridere i bimbi.
Non era un incontro di wrestling, per carità.
Hanno usato pochi elementi per creare aeroplani in cui loro volavano sopra, automobili, una mega nuotata in mare, un nascondino tra i muri di una città: una bottiglia, un po’ di creta, due copertoni, un pezzo di plexiglass, cinque cassette di legno. I bimbi hanno riso e hanno partecipato allo spettacolo. Io ho capito quasi tutto anche perchè il parlato era poco –in russo e in olandese– e perchè le due attrici usavano una mimica molto, anche troppo, accentuata.
In platea abbiamo visto dei vecchi amici: Karin, Wybe –i due attori di cui avevo parlato nell’altro post– e la loro bimba Tamartije. Mi hanno proposto di mettere Marta sul loro seggiolino extra e di saltare dietro la sella di Wybe per andare tutti insieme da “Erik delicatessen”, il negozio di delicatessen in cui lavora una nostra amica. Non volendo essere gambizzata da un tram o un ciclista ho optato per andare a piedi.
Mi si è stretto un po’ il cuore a vedere l’espansione del negozio perchè Erik mi aveva proposto di gestire quello spazio e io ho fatto una proposta e lui non ha accettato e io ho deciso che non ne valeva la pena. Ne sono ancora convinta, ma mi spiace.
Un negozio di delicatessen che si rispetti ad Amsterdam deve avere il pianoforte e un tavolo per gli amici. Amici come noi che hanno campeggiato una mezz’ora sul detto tavolo bevendo caffè e servendo alle pupattole formaggio e salamino con la baguette. Lusso. Poi la nostra amica Margot ha iniziato a farci assaggiare in piccoli piattini dell’olio appena arrivato e ha preparato dei panini al formaggio bianco e olio al tartufo.
I miei amici sono usciti con 5 litri di olio, un mescitore di olio bellissimo e amaretti morbidi, credo, hanno caricato tutto sulel bici e ci siamo detti arrivederci. Magari passerà un altro anno prima di vederci, chi lo sa? Marco sente tutto e scuote la testa.

Comments

4 Responses to “Teatro, teatro, teatro II”
  1. come ti invidio! non vedo l’ora di passare un po’ più di tempo con Davide, avrei tante idee in testa…beate voi! godetevi questi momenti. baci

  2. Ma… lo spettacolo cos’era? Gioved

  3. R:ob–plt dello spettacolo
    Klaie –che vuol dire anche creta–, olandese bionda con i codini, si presenta su un palco con un pezzo di creta e una bottiglia.Costruisce una testa di elefante e usa la bottiglia come sostegno.
    Dietro di lei un cubo di legno inizia a risuanare di colpi ed esce KOala, che parla russo.
    Le due si incontrano e giocano con i materiali raccolti nel cubo, composto da due rettangoli di legno con rotelle e 4 pareti. Al’interno una corda arancio, un parabrezza in plexiglass, due copertoni hanno dato vita a diverse situazioni, usando il loro background di mimo.
    Hanno viaggiato in auto, hanno creato un aeroplano, si sono tuffati in mare, hanno creato torri traballanti facendo le acrobate, Hanno creato una sorta di città-labirinto in cui si cercavano sentra trovarsi mai.
    Non c’era una storia vera e propria, erano tante vignette accomunate dal procedere per tentativi, data la lingua diversa che creava incomprensioni, in questa amicizia.
    I miai amici attori hanno strocato lo spettacolo perchè “Pieno di cose, troppo casino da parte delle attrici, con le due lingue non hanno costruito molto” A me non è dispiaciuto, Marta si è divertita, ne vedremo altri e poi potremmo farci un’idea più precisa. Questo spettacolo richiede doti acrobatiche che non avrò mai!

  4. perbacco una roba complessa… I tuoi amici attori avranno ragione, vista la competenza. Però pensando a certi allestimenti per le scuole opere di pur volenterose cooperative di servizi culturali delle mie parti, insomma, quello che hai visto tu mi sembra una cosa piena di idee e stimoli positivi per i piccoli…

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