ComidaDeMama

November 8th, 2003 by Elena

11.85 euro

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Una bellissima esperienza, quella dell’ingrosso di prodoti biologici nella zona Zuiderzee di Amsterdam.
Nella mia sporta della spesa di Kitsch Kitchen per 11.85 euro ho comperato:
un porro grande
2 Kg di cipolle dorate
1 daikon
una zucca gialla-verde, da zuppe
un pacchetto di lenticchie secche
un pacchetto di piselli secchi e spezzati
una banana –in regalo dato che Marta la voleva per merenda. Bisogna pur sostenere economicamente questa mamme anti-merendine kinder! ;OP–
un pezzo di caprino fresco
un grande finocchio–gustosissimo anche se maschio–
una radice di prezzemolo
una boterraap, una rapa dalla buccia giallo/arancio e dalla polpa bianca
un pastinaak.
Questi ultimi tre sono sicuramente gli ortaggi meno consueti, anche per gli olandesi. Sono cibi come i topinanbour, cibi che venivano consumati di frequente generazioni fa, cibi un po’ dimenticati per lo stretto legame che c’è tra loro e i tempi in cui c’erano poche altre cose da mangiare. Ma la nuova generazione dalla pancia piena e di belle speranze li riporta sui banchetti del mercato biologico.
La radice di prezzemolo ha un gusto molto simile al sedano rapa, ma molto più gradevole, il boterraap sa di rapa, non c’è che dire, ma è molto più delicato, e il pastinaak sembra un carotone bianco dal profumo di fiori e piccante come un rapanello.
Ho fatto una vellutata usando molti di questi ingredienti ed è venuta una bontà assoluta, con gusti freschissimi e nuovi tant’è che Alfred e Roberta –i miei ospiti a cena questa sera– hanno chiesto il bis per mia somma goia.

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Ma torniamo alla visita del luogo. Questo piccolo negozio –chissà mi immaginavo una dimensione da mercati generali– si trova in una delle tante aree portuali dismesse e non ancora riqualificate –leggi: in attesa di essere trasformate in case lusso per yuppies–. Questa area in particolare mi ricorda i Murazzi di Torino: un passaggio pedonale con il corso del canalone a fianco, tettoie sostenute da pilastri di ghisa.
Davanti a me mi ritrovo Simona, la mia amica che ci ha fatto scoprire questo bel posto, che sorseggia un buon te caldo gentilmente offerto dalle signore del negozio che hanno allestito un tavolino autunnale con cestini di noci, zucche, foglie rosse, e una teiera scaldata a lume di candela con tanti bicchierini di vetro impilati di fianco. Una bella idea per corroborare chi arriva, come noi, in bicicletta da lontano –45 minuti di bicicletta– con il vento gelido in faccia.
Il luogo di per sè non è molto invitante, ma loro hanno costruito un’ampia e altissima parete usando delle belle vecchie cassette dove hanno messo le famose “pot-luck cassette”, quelle di cui parlavo nell’altro post. Con 7 euro e una prenotazione via telefono o via carta il venerd

Comments

12 Responses to “11.85 euro”
  1. Bellissima idea.. soprattutto per una come me che in cucina ha pochissima fantasia… Buon fine settimana. Un bacio a Marta

  2. @laura:grazie alura, buon week end anche a te!

  3. Passi da me un attimo?

  4. ma che bella cosa… piacerebbe anche a me un posto cos

  5. io dal mio orafofruttivendolo ho speso 11.40 euro: ora al dito porto o pomodorini o pere o finocchi o altri tipi di verdura… costano come l’oro!

  6. scusate, arrivo ora dal lavoro e marta vuole una storia raccontata da me
    a domani!

  7. Questa cosa della pot-luck è favolosa…:-D mi piace un sacco e mi incuriosiscono le verdure di cui parli, il pastinaak sicuro come l’oro l’ho già sentito nominare da mia mamma come pure tutti gli altri “rapoidi” che esistono nei paesi del nord. Bacio

  8. hmm ma il pastinaak non è che la pastinaca… una roba un po’ dolciastra?

  9. @laura: sono passata!
    @spezzaincantesimi: domani scrivo un paio di ricette
    @MAMMINA: la parure te la fai di uva e io di castagne cos

  10. @comida: uva bianca o nera? Baci.

  11. @MAMMINA:uva di zibibbo

  12. bella frigurgo! Io l’ho vista e me ne sono innamorata :)

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