ComidaDeMama

October 5th, 2003 by Elena

A casa di Maria

Ieri sera siamo andati alla festa autunnale a casa di Maria.
Pioveva a dirotto e siamo andati in automobile, faceva veramente freddo. Che tristezza, è iniziato l’autunno.
Maria ha il potere di riunite una fauna molto diversificata e alle sue feste si sente parlare in un sacco di lingue. Questo non mi stupisce dato che lei conosce molto bene, oltre allo spagnolo, il francese, l’inglese e l’italiano e abbia lavorato sempre con stranieri.
C’era l’amica indonesiana di Maria che ha come marito un meccanico toscano che sembra Pieraccioni -ahimè, avrei preferito dire Benigni, ma sembra Pieraccioni- e che quindi parla in indonesiano, in olandese, -francese e inglese sono ovviamente scontati, li usa per lavorare, brucio dall’invidia- e ovviamente toscano.

Mi ha fatto piacere rivedere Jan Paul, il migliore amico di Maria. Sembra uscito da un libro di Benacquista quando descrive senza pietà nel risparmiare particolari sgradevoli l’influenza intestinale del fidanzato. Nonostante tutto lo fa con garbo, quindi i suscettibili sbiancano e io mi diverto.
Il suo fidanzato ha lavorato come uno schiavo guadagnando molti soldi nel periodo d’oro delle dot-com. Prima che la barca affondasse si è licenziato e ha viaggiato per tre mesi con Jan Paul in giro per il mondo.
Jan Paul è un creativo, uno stilista. Ha raccontato che, per farsi accettare lavori dalle grosse aziende, deve apparire nel suo sito web in tre vesti differenti: stilista, modellista e creatore di stoffe. Mi chiedo se cambi voce al telefono.

Alcuni dei presenti lavorano di un’azienda che si chiama HP e molti stanno aspettando di essere licenziati e prendere qualche soldo. Sembra che alcuni servizi stiano trasferendosi negli ex paesi del terzo mondo oggi diventati i cugini poveri che comunque servono: Polonia, Marocco, India e Turchia. S

Comments

11 Responses to “A casa di Maria”
  1. grazie. ero passata per chiederti se potevo mettere un link a te sul mio sito. tu lo hai già fatto. lo prendo come un s

  2. si, scusa, stavo lavorando a una cosa e ti ho linkata, e mi sono dimenticata di scriverti perchè stavo mettendo a posto certi dati facendo velocissima dato che i miei due amori erano ancora addormentati e nella casa regnava una insolita pace

  3. ah! grazie per ospitarmi nel tuo tinello!!! sei di torino vero? che ne dici della libreria mood?

  4. macché scusa: è stata una sorpresa bella. :-) scrivo da l’aquila. ma vado spesso a torino. e, se proprio lo vuoi sapere, andrei ad amsterdam ancora più spesso. se fosse per me. é una città che mi ha cambiato. quasi quanto berlino. ma credo sia presuntuoso parlarne con te. te che ci vivi. te che avrai un’idea di amsterdam molto più fedele all’originale. vieni nel mio tinello quando vuoi. puoi anche dormirci, ti presto il sacco a pelo. ne sarei felice.

  5. Grazie mille
    Mica hai provato la cocaina ad Amsterdam e ora sei cambiata? scherzo. La nostra casa è sempre aperta a chi ci vuole venire a trovare. Facci un pensiero.
    Ora andiamo all’Orto botanico. Mi sono mangiata una tonnellata di hummus e puzzo d’aglio come una bomba atomica. mi sa che ammazzerò tutte la farfalle.

  6. perchè torino??

  7. Ma quanti eravate a casa di Maria? In quelle due stanze formato francobollo. Di’ la verità, avete usato anche il bagno con il mosaico e le scale super-ripide?

  8. @sergioenadia:eravamo una trentina. Maria ha fatto piazza pulita di tutto e ha messo le sedie a ridosso dei muri. Ci si muoveva a fatica, come al solito e, anche se faceva freddo, molti erano sul balcone a fumare perchè maria odia il fumo in casa. Gran festa. Dovremmo farne una anche noi una volta.

  9. SonTornatoooooooooooo….son tornato ma ancora non son zio…uffa…
    L’ho sempre detto io che mia sorella mi odia!! :))
    Da picolo mi chiamava Rem

  10. @bubionboard:nonononononoo, fermo, guarda che io ho avuto due settimane di ritardo e non sono state gradevoli perchè tutti mi chiedevano come mai ero in ritardo e io ero agitata. E’ normale!!!

  11. quando i genitori perdono la testa ci sono sempre i figli a farcela ritrovare! sono loro quelli con i piedi per terra. baci alla piccola

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