ComidaDeMama

September 28th, 2003 by Elena

matrix uno

Siamo qui in tre, io Marta e Marco, in un metro lineare di tavolino,
con un pc acceso sulle mie sventure e su quelle di Sergio e un laptop che trasmette MATRIX.

Non l’avevo mai visto. Devo dire che ci sono delle parti che mi fanno alzare dalla sedia in mancanza di un marito da abbracciare dato che se l’è accaparrato Marta.

Stiamo vedendo la versione italiana e devo dire che anche se è più educativo vedere i film in lingua originale,
noi italiani abbiamo dei doppiatori con delle voci da sbattersi per terra.
Ah, l’attore principale è bello, ditemi, vi prego, che non è americano.
Dato che Marta non apprezzava il film abbiamo fatto una bella cosa creativa da madre consapevole e politically correct: abbiamo lasciato il babbo vedersi MATRIX e abbiamo dipinto su tela, su scatola di cartone con i miei nuovi acrilici.
Non colori atossici, lavabili, perchè gli acrilici mi piacciono di più proprio perchè sono pericolosi in mano a un bimbo. Che impari subito che dipingere non è una cosa reversibile.
Senza intuire il riferimento letterario Marta ha gradito al nuova attività, abbiamo fatto un giro di arancio e ora aspettiamo che asciughi per stendere le prossime passate. Nessun danno evidente a cose o persone.
Ora torno al blog di Sergio, che sarà pronto per questa sera, sentendo Ani di Franco (mi sento romantica oggi, c’è nebbia qui), CCCP (SSSSSSVVVVVVEEEEEGGGGLLLLLIIIIIIIIIAAAAAAAAAAAMIIIIIIIIII. Quando sento Giovanni Lindo e c’è pioggia mi manca Sergio nei tempi che con Nadia e -eventualmente- gli altri si andava per ore in auto a sentire le cassette-compilation registrate dai vinili custoditi gelosamente e meticolosamente da Sergio), Tom Waits e Chet Backer, defenestrato proprio qui ad Amsterdam.

Comments

7 Responses to “matrix uno”
  1. Senti, sto passando la domenica a ripigliarmi da queste scoperte pazzesche….vatti a leggere il mio post e capirai… :D Vi salutano Giulia e Marco S.

  2. NAAAAAA dimmi che conosci i miei carissimi amici!
    Anche Giulia parla il tedesco. O forse sei TU la ragazza con cui parla-pratica studia il tedesco. Pensa che molte volte, quando parlavi delle tua pause pranzo al’ikea pensavo che magari vivevi non lontano da loro due ed ero tentata di chiederti se riuscivi a contattare giulia, ma poi mi sono fermata per non essere invadente sia nei tuoi che nei suoi confronti. Vado a leggere il tuo post.

  3. :-D, conosco Giulia dal lontano 1990, ci siamo conosciute in maniera bizzarra, in stazione centrale in partenza per un interrail scozzese con le nostre due compagne di viaggio preoccupatissime che non si creasse sintonia fra di noi. Dopo mezz’ora non ci sopportavano più, abbiamo iniziato a sparar cazzate a raffica e le altre due giravano gli occhi verso il cielo…siamo andate avanti cos

  4. Io ho conosciuto questa bella coppia grazie a Marco.
    I suoi amici si contano sulla punta delle dita. Sei mai stata al lago a casa dei genitori di Marco? Va a finire che ci vediamo in quel di Milano tutti insieme in periodo natalizio, come ho già promesso loro. Tanto una scappata alla Feltrinelli sotto la galleria e una alla Hoepli e un giro a vedere la Milano da bere non mi farebbe male alla salute. Tra l’altro hanno aperto l’atelier di Droog Design non so dove e spero che sia più grande di quello di Amsterdam. E poi spero di andare da loro (o loro da noi)a trovarli per poter chiaccherare in un ambiente tranquillo. Veramente preferirei che loro venissero ad amsterdam perchè c’è più tempo.

  5. il cucchiaio non esiste!

  6. @marco/terra2:già il cucchiaio non esiste, se avessi visto questo film durante il mio lavoro in azienda l’avrei preso come se fosse stao il cucchiaio itself

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