ComidaDeMama

September 7th, 2003 by Elena

ma vorrei farti una domanda…

Dunque.
Ricevo il mail dell’inaugurazione del caffè equo e solidale e pubblico un post sull’argomento, sinceramente felice e speranzosa che tutta l’operazione in corso abbia successo.
Spengo il pc, trasferisco Marta dal mio al suo letto e cerco di leggere un libro.
Ma non riesco a leggere -e riaccendo il pc per scrivervi-, mi vedo la faccia di Zanotelli che dorme -mai visto Zanotelli in faccia o in fotografia, deve essere una proiezione della mia coscienza-
e mi balena in mente una domanda, forse poco pensata e mal formulata:
“Ma è equo e solidale concepire una caffetteria equa e solidale?”
Nel senso, è più giusto spingere al consumismo di beni “fair trade” o spingere a consumare di meno? e quindi abituarsi ad avere una vita più sobria?
Io sono cresciuta a ciapette di pane e consumismo, per carità, ho avuto anche 10 Barbie -anche quella nera e Barbie ballerina riserva speciale-, non sto facendo nessun predicozzo filo calvinista, sia ben chiaro.
Quanto mi spiace di non avere quel bel modo di Marco di porre questioni in maniera ben strutturata e riccamente problematica,
abbiate pazienza -ho carenza di neuroni e sinapsi slacciate, Marco mi ha sposata perchè cucino bene e sono bellissima-.
Se avete voglia, ditemi che cosa ne pensate. Grazie.

Comments

5 Responses to “ma vorrei farti una domanda…”
  1. comida de mama says

    Per carità, lo so che dietro alla caffetteria, se si legge il comunicato stampa, ci sono un sacco di iniziative molto belle e interessanti e ricche di spunti edificanti e che, magari, passando per l’esofago delle persone si raggiungono cifre di “utenza” più alte che usando altri metodi di sensibilizzazione, su questo non ci piove.
    E che c’è sempre la questione dell’elitarietà delle azioni nobili che sanguina e lascia poze ovunque, ma mi sembra che mi sfugga qualche cosa.
    Marco, amore mio, sei fortunato a non essere nel letto con me, ma a 1200 Km di distanza: sono quasi le 2.00 e ti avrei tediato con questo quesito e tu me l’avresti sciolto e non avrei fatto questo post.
    Seconda domanda, ma perchè sono sveglia come un picchio e tu non sei qui vicino a me, una volta ogni tanto che sono sveglia come un picchio???

  2. Quesa per me è una cosa mooolto interessante e..beh diciamo che sono pronto (e molto volentieri) anche per pareri più approfonditi. :)
    In buona sostanza, la mia massima è: “il vestito di cui hai bisogno è quello che hai già.” Ergo fare una caffetteria equa e solidale non mi piace poi tanto. E’ chiaro che non si può infilare scorciatoie e fare parlare cos

  3. temo che il link al blog di marco non sia corretto, o per lo meno a me da errore quando provo a seguirlo. ciau, fabio

  4. comida de mama says

    ah, nel caso ti servisse l’indirizzo
    http://www.montag.it/blog

  5. io sono una persona superficiale, idividualista e superficiale, voglio tutto il superfluo che mi serve e lo voglio pagare il meno possibile e non ci posso fare niente perchè quando faccio la spesa o qualsiasi altra cosa che mi comporti un esborso prendo sempre quello che mi conviene, quello che costa meno e che fa schifo meno. l’unica cosa che posso fare per il mondo è evitare lo spreco. io ti rispondo alla domanda, per me non lo è, sarebbe equo e solidale pubblicizzare e distribuire questi prodotti fuori dal ghetto dell’”equo e solidale” perchè la cosa più importante è venderli questi prodotti non farne una moda. il posto alla fine è frequentato solo se e trendy però è giusto qualunque tentativo. non ci ho dormito nemmeno io fino a che non lo scrivevo, non so nemmeno che ho detto. ti abbraccio forte forte a te e marta:-)

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