ComidaDeMama

December 10th, 2013 by Elena

Natale al VERDE! – Candele galleggianti in verde solidale

Tralci di vischio e rametti di abete decoreranno il tavolo di giovedì sera, imbandito a festa per l’ultima lezione di Cooking in English dedicata al Winter Cookie Swap.

Domenica scorsa, nel fermento della fiera di Santa Lucia qui a Trento, mi sono fermata a prendere una bracciata di verde offerta dalla Scuola Provinciale Cani da Ricerca e Catastrofe Onlus – Trento per raccogliere fondi.
Letteralmente, una bracciata: è il tralcio di vischio più grosso che io abbia mai scelto!

Nel mio board di Pinterest dedicato al Natale avevo tenuto in serbo una bellissima idea per un portacandele: vasetti in vetro decorati con tralci di verde e riempiti di acqua. Perfetti per far galleggiare elegantemente alcune candeline da tè.

Poi, in mancanza di rami di rosmarino, ho deciso di unire il cartellino segnaposto con qualche piccolo ramo di abete usando un bel cordino colorato. Una cosa semplice, ma fatta con cura.
Ho preso un vassoio, ho riposto tutti gli strumenti necessari e mi sono messa al lavoro.

Ho tirato fuori la stilografica dalla punta che scrive benissimo e ho fatto una prima prova di segnaposto.

Avevo scordato quanta aria di festa può dare un bel tralcio di vischio sul tavolo, anche se ingombro di libri e di appunti per la lezione di cucina!

Pian piano il progetto prende forma: ho usato un vasetto Weck e una coppa da trifle di IKEA per i primi esperimenti.
In questi giorni di sole i riflessi dell’acqua hanno reso interessanti questi oggetti anche nella versione diurna.


E voi, come decorerete il vostro tavolo della festa?

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò Natale al VERDE!


In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden
Ali di polvere
Art and Craft
A Thai pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Dana garden design
Filitrameecolori
Fiordeco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passeggiando in giardino
Passione decò
Piccolecose
Profumo di lavanda
Quattro toni di verde
Save the date
Salt & Pepper to Taste
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Un giardino in diretta
Viaggiare come mangiare

Trovi tutte le immagini dell’iniziativa nella board di Pinterest dedicata a Natale al VERDE.

December 3rd, 2013 by Elena

Natale al VERDE! – Biscotti sablée al matcha

La finissima polvere di tè verde, oggi a casa ComidaDeMama, è finita dentro i biscotti.

La ricetta, con gli ingredienti e le istruzioni, la trovate in fondo al post. Qui di seguito vorrei rendere omaggio al colore verde che è il tema conduttore di questa felice iniziativa dal nome Natale al VERDE!. Così vi racconto un po’ questi biscotti.

Ho aperto una confezione deluxe di matcha per raccontare degli incontri di cucina giapponese a Trento, che organizzo come volontaria con l’associazione Yomoyamabanashi.

Sulla rete, poi, sono comparsi i buonissimi biscuits au thé earl grey pour le photographe .
Erano secoli che volevo provare a usare il matcha per fare i biscotti. E ora avevo aperto una scatola fresca di matcha. E avevo pure una ricetta base da cui partire, grazie a Marie e Maite. Come non fare qualche esperimento in vista del ComidaDeMama Winter Cookie Swap?

Il matcha ha incontrato la farina (e un pizzico di sale, che non si vede ma si sente ed è buono)

Le fruste del mio modesto e valido stand mixer hanno montato burro e zucchero, incorporando poi pian piano la mistura di matcha e farina (e il pizzico di sale).

La mia spatola di Duikelman ha raccolto il frutto del lavoro lasciato ai bordi della ciotola. Il colore è verde, irresistibile.

Ho diviso l’impasto in tre parti e ho formato tre salami stretti e lunghi. Ogni salame l’ho avvolto stretto stretto nella carta da forno, i lembi ben stretti da un cordino. Impossibile non appoggiarne almeno uno su una delle mie stuoie giapponesi in bambù.

Un buon passaggio in frigorifero ci vuole, almeno per un paio d’ore.
Ho eliminato la carta da forno e ho affettato i salami di burro, farina, zucchero e matcha.
Ma prima di tagliare, per ottenere un bellissimo effetto finale, ho ricoperto ogni salame di zucchero bianco normale.

Mentre il forno si scaldava e raggiungeva i 180°C, ho continuato a fare fotografie, anche del backstage. Backstage degno della ghettofotografia della bravissima Sara Lando: una teglia come pannello riflettente, un mortaio e un gioco di Matteo per tenere su il tutto. lì dietro c’è anche una latta da 5 litri di buon olio pugliese che controbilancia la struttura, ma non si vede.

Biscotti sablée al matcha
adattato dalla ricetta biscuits au thé earl grey pour le photographe
Ingredienti per circa 70 biscotti

260 g farina 00 per biscotti
18 g polvere matcha
un pizzico piccolissimo di sale
250 g burro freddo, ma non duro come marmo, tagliato a cubetti
100 g di zucchero a velo
per guarnire prima di cuocere in forno: zucchero bianco semolato

Setacciare insieme un paio di volte la farina e il matcha. unire il pizzico di sale e mescolare.
in una ciotola a parte, con delle fruste elettriche montare lo zucchero e il burro.
Incorporare un cucchiaio dopo l’altro la farina e il matcha.
Dividere il composto in tre parti e formare tre salami dal diametro di 3,5 cm. Arrotolare ogni salame con carta forno e chiudere bene le due estremità, come se fosse una caramella.
Lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Rimuovere la carta forno e ricoprire i salami con lo zucchero bianco semolato.
Tagliare a fette spesse 1 cm e disporre i dischi ottenuti, ben distanziati gli uni dagli altri, in una teglia da forno rivestita di carta da forno.
Cuocere in forno già caldo, a fuoco moderato, per 5 minuti e verificare la cottura. Eventualmente prolungare la cottura di qualche minuto. proseguire fino a esaurimento impasto.
Lasciare completamente raffreddare prima di muovere i biscotti.

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da Aboutgarden, L’ortodimichelle e GiatoSalò Natale al VERDE!

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
partecipano con me:

Aboutgarden
Art and Craft
A Thai pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Dana garden design
Filitrameecolori
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Giato Salò
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Passione decò
Piccolecose
Shabby Soul
Un giardino in diretta

November 15th, 2013 by Elena

5 regali golosi per Natale (da preparare in anticipo)

“Accidenti, se ci avessi pensato prima potevo farlo con le mie mani e regalarlo a Natale!”
Quante volte l’ho pensato, vedendo nelle vetrine luccicanti quella cosa buonissima, da secoli sepolta viva nella mia to do list. Magari venduta a peso d’oro con un packaging che, pure quello, con un po’ di anticipo…

Per farla breve: mancano 39 giorni a Natale e il demone dell’inadempienza di Zerocalcare è ancora molto lontano.

In attesa del ComidaDeMama Black Friday (il giorno dopo Thanksgiving), in cui posto le strenne natalize, ho pensato di mettere in fila 5 regali golosi che posso preparare in questi giorni, in modo che siano pronti per essere gustati durante le vacanze di Natale.

La Marmellata di mandarini di Maria Catena. Strepitosa, basta trovare dei buoni mandarini. – de La cucina di Calycanthus.

A timeless classic: Polvere d’arancia – di Alex Foto e Fornelli.

Il Dulce de leche – Confiture de lait, per i lunghi giorni invernali che ci aspettano. – di Zonzolando.

I Citrons Confits – de Il Cavoletto di Bruxelles.

Homemade Vanilla Extract . Semplicissimo e ottimo per i dolci, ha bisogno di un po’ più di tempo di decantazione ma ne vale la pena. – di Martha Stewart

In realtà, la rete è stracolma di idee interessanti. Difficile scegliere solo 5 ricette.
E voi, avete già iniziato a preparare i vostri regali golosi di Natale?
Quali ricette consigliate?

November 11th, 2013 by Elena

San Martino ad Amsterdam

Elf november is de dag
dat mijn lichtje, dat mijn lichtje
Elf november is de dag
dat mijn lichtje branden mag

La scorsa settimana sono tornata per qualche giorno ad Amsterdam.
Ho festeggiato il compleanno di una carissima amica, ho portato Marta a rivedere tutti i luoghi in cui abbiamo vissuto insieme e siamo riuscite anche a festeggiare Diwali a casa di Prathiba, con tanto di candele, cose buone, fiori e regali!

Ma oggi è San Martino e voglio festeggiare facendovi vedere la nostra via, la Nieuwendammerdijk, in cui abbiamo abitato per anni.
Dalla mia finestra vedevo il polder più piccolo della città e un piccolo porto di barche.
Questa sera dalle finestre e fuori dalle porte brilleranno tantissime candele.
Tutti i bambini si prepareranno (come San Martino!) per una ronda notturna con le lampade, e busseranno alle porte delle case.

Nieuwendammerdjik è una vecchia diga su cui sono attestate delle bellissime case in legno del XVII alternate con altre più recenti in mattoni, ma non per questo meno affascinanti, in pieno stile Noord Holland. Immaginatevi quindi una via piene di casette ad un piano, massimo due, dalle finestre illuminate di candele e un gruppo di zazzere bionde tutte contente di poter girare con le lanterne e riempire le loro borse di dolci e mandarini.

Buon San Martino a tutti!

September 6th, 2013 by Elena

In giro per mercati, il sabato mattina a Trento

La fine dell’estate colora e profuma i banchi dei mercati di frutta e verdura qui a Trento.
Ho postato su Istagram i primi finferli della stagione, i mirtilli rossi , gli azzeruoli(importante fonte di vitamina C e bellissimi alla vista).

Insomma. Galeotta questa foglia verde che spunta dai mirtilli rossi, Barbara, autrice del blog La panificatrice folle, decide di fare -parecchi Km di automobile, innanzitutto- un salto sabato mattina e fare un giro per mercati.
E io non ci sono. E mi dispiace, perché l’avrei accompagnata molto volentieri.
Allora, ho deciso di dedicarle questo post. E forse può far piacere ed essere utile anche a voi!

Regola importante, da che mondo è mondo, almeno in questo fazzoletto di mondo: al mercato bisogna arrivare presto.
Se avete bimbi e mariti al seguito che vi hanno seguito solo per puro amore e devota dedizione, potete indirizzarli al nuovo museo della scienza MUSE, nella stupenda biblioteca comunale oppure, il 6-7-8 settembre, in piazza Duomo al Palio delle Contrade.

(solo sabato mattina) Mercato del contadino di Piazza Dante.

Trento, mercato biologico di Piazza Dante.

Proprio davanti alla stazione dei treni, è un mercato non molto grande che raccoglie sotto le tende gialle produttori locali.
Frutta, verdura, formaggi e salumi. Miele, certo! Purtroppo al banchetto di Giustino il contadino non troverete il proprietario, Giustino, che di solito si trova in settimana in altri mercati.

(dal lunedì al sabato, di mattina) Il mercato di Piazza Erbe

Trento, il mio mercato quotidiano.

Una piazza con la fontana, come non amarla!
Qui si trovano sì e no quattro banchi di frutta e verdura. Alcuni arrivano dalle campagne vicine e hanno pochi prodotti, ma eccellenti. In questo periodo: fichi, i primi grappoli di uva, le patate nuove, qualche fiore di zucca. E i fiori dell’orto.
Dietro la fontana trovate una farmacia molto bella, se amate le vecchie farmacie.

(dal lunedì al sabato, di mattina) Mercato di Piazza Vittoria.
A pochi metri da Piazza Erbe, ecco la piazza con monumento, affiancata dall’ufficio delle Poste e dalla Banca d’Italia. Insomma, abbiamo fatto filotto con l’immaginario collettivo legato alle piazze.
Manca la piazza con la fontana e la chiesa, ma ci arriviamo tra poco.

Circondati dalle casette permanenti, che vendono frutta e verdura, formaggi, salumi, pesce e pure kebab (!) trovate due piccoli banchi che profumano di bosco.
Funghi e mirtilli, rossi e blu. Qualche tartufo. Arrivate presto, perché vanno a ruba!

(lunedì, venerdì e sabato mattina) Il banco del pane dell’Alto Adige di Piazza Fiera.
Il pane è così buono che sparisce molto molto in fretta. I proprietari partono dall’Alto Adige all’alba e verso le 7.30 il pane è già disposto nelle ceste. Bretzel, pane alle noci, con i semi, con segale. C’è l’imbarazzo della scelta.

Poco più in là, trovate la Latteria del Sole.
L’idea è geniale: la tecnica è pugliese, il latte è locale. E buono. La produzione è giornaliera e limitata, in modo da avere prodotto fresco ogni giorno.
Il prodotto: burrate, stracciatella, mozzarelle freschissime di giornata.
Merita portarsi una borsa frigo!

Molto bene. Mercato l’abbiamo fatto.
Ora ci prendiamo un caffè.
Alla Casa del Caffè in Via San Pietro. Il profumo è travolgente, tanto che preferisco prendere il caffè dentro il negozio anche d’estate. Oltre al caffè si trovano golosità e cose belle.
Non molto distante, in Largo Carducci, si trova Grado12, la mia enoteca preferita in città. A un passo da lì, il Vicolo degli Orbi vi fa tornare verso la chiesa di San Pietro. In questo vicolo di trova un piccolo negozio totalmente bianco. La vetrina è irresistibile.
Dalla chiesa di San Pietro proseguite verso la via Manci. Arrivate all’incrocio e alzate la testa: è un tripudio di cose belle da guardare.
Se poi vi avventurate sotto i portici, potete fare un salto nel tempo nella cartoleria storica Valentini.
Il castello del Buonconsiglio e la Piazza del Duomo, con la meravigliosa via Belenzani, sono molto vicine e raggiungibili.
La Casa del Cioccolato di via Belenzani è un’altra golosa sosta proprio in mezzo alla vostra passeggiata.
Piazza Cesare Battisti, anche se è completamente ricorstruita post bombardamenti, a me piace molto per via del retro del Teatro Sociale. Se si è fortunati è possibile sbirciare dalla porta aperta il backstage del teatro. Un lusso!

Ma, ci tengo sempre a dirlo, ATTENTI A DOVE METTETE I PIEDI!
Non ci sono cacche di cane!
Le pietre che lastricano in maniera sontuosa il centro storico di Trento sono ricchissime di Ammoniti. Aguzzate la vista!

Buona passeggiata e buon mercato!

September 4th, 2013 by Elena

Matcha, chasen e ComidaDeMama


Giappone e cucina. Non potevo trovare un migliore argomento per riprendere il lavoro dopo la pausa estiva.
Sul mio tavolo si ammucchiano i libri e gli appunti. Si mettono in fila date, testi di ricetta da provare e riscrivere. Conosco nuove persone e pian piano i progetti iniziano a prendere forma.

Vi incuriosisce quella sorta di pennello in bambù nella prima fotografia? Si chiama chasen.
“Ecco un video su come si usa il chasen per fare il té verde con il matcha.

August 30th, 2013 by Elena

Origami applicato ai tovaglioli di carta: il coniglio

E’ stata una lunga estate di viaggi e d’incontri con persone speciali (due e caso? Tea e Melissa). Lo spazio per scrivere sul blog è stato soppiantato dalle immagini, che ho pubblicato su Instagram.
Se siete su Instagram anche voi mettiamoci in contatto!
In questi ultimi giorni di agosto sto lavorando sul Giappone e quindi non potevo non lasciarvi un bell’origami a forma di coniglio.
Ecco un ottimo tutorial su come fare il coniglio, questa volta non in tegame ma in origami, semplice ed efficace.

A presto, con aggiornamenti e nuovi post qui su ComidaDeMama!

June 25th, 2013 by Elena

ComidaDemama a Stoccolma – Stockholms stadsbibliotek di Gunnar Asplund

Un breve viaggio a Stoccolma per ComidaDeMama a inizio giugno!
Una festa per gli occhi, rinnovata a ogni passo, a ogni angolo svoltato. E pure un lusso, grazie alla calorosa accoglienza di Giovanna, che vive a Stoccolma da vent’anni e che ci ha (anche) fornito consigli preziosi per apprezzare ancor di più questa città.

Felice coincidenza, Giovanna vive nel Vasastan, bellissimo quartiere che cercherò di raccontare nel prossimo post. Quartiere che ospita la biblioteca di Gunnar Asplund. N°1 della mia lista di cose da vedere a Stoccolma.

Molti di voi la conoscono per la spettacolare sala rotonda, che conta tre livelli di librerie a vista. Questa biblioteca, progettata durante gli anni ’20 dello scorso secolo, è stata la prima in Svezia a consentire agli utenti il libero accesso ai libri senza dover chiedere assistenza al personale.
Questa è stata una delle innovazioni previste da Asplund, ispirata alle biblioteche viste in un suo viaggio di documentazione in USA.

Uno spazio sacrificato da una collina con cui fare i conti, un concorso non tanto concorso, i progetti di ampliamento. Se vi interessa approfondire, in fondo al post troverete alcuni link interessanti.


E’ uno spazio difficile da fotografare, specialmente con Matteo scalpitante in passeggino.
Non sono riuscita a fotografare i lavandini, gemelli disposti simmetricamente nelle due stanze attigue alla rotonda. E il portale all’ingresso.
E i bagni con la porta a gettoni (5 corone) che accidenti ero appena arrivata e non avevo spiccioli e tutto questo mi ha ricordato i libri di Philip K. Dick.

Grazie a Flickr, digitando ‘Asplund library’ ho trovato delle fotografie strepitose della biblioteca. Guardate che meraviglia!
E questa splendida galleria di immagini.

Le fotografie non bastano, però. Per avere una visione di questo spazio rotondo, ecco una veloce ripresa video fatta dal terzo piano della biblioteca.

Nella caffetteria, integrata nello spazio della biblioteca e usata anche come sala lettura, ho trovato:
1 Un mobile strepitoso.

2 – ReadCycling, “… give one – take one #reuse”

La parte di biblioteca riservata ai bambini non viene quasi mai messa in evidenza. Io trovo sia altrettanto interessante e ha anche una stanza rotonda, uno spazio dedicato alla lettura ad alta voce.

Tutti gli arredi originali sono stati restaurati e vengono usati ogni giorno dai bambini. Come potete vedere ne sono stati aggiunti alcuni nuovi, ma l’insieme è in perfetta armonia.

Questo porta libri è meraviglioso, vero?

Dalla porta finestrata arriva la luce naturale e si intravvede il parco.

Tavoli e sedie basse per accogliere meglio i bambini più piccoli.

Ed ecco la sala lettura, rotonda, che ha come sfondo un dipinto di Nils Dardel.

Che dire, è una gioia vedere dal vivo alcune delle opere che ho studiato sui libri.
Sempre di Gunnar Asplund ho visitato Skogskyrkogården, uno dei tre luoghi Patrimonio dell’Umanità della zona di Stoccolma.

Link interessanti:
Erik Gunnar Asplund’s Architecture Foundation Gallery 7
- The City Library of Stockholm 1920 – 1928

AD Classics: Stockholm Public Library / Gunnar Asplund

Stockholm Public Library – From Wikipedia, the free encyclopedia

May 21st, 2013 by Elena

Il minestrone dell’expédition végétale (e una serra volante a Torino)


Una serra volante enorme.
Venerdì a Torino, in Piazza Castello, ho visto una macchina strabiliante, come quelle che sognavo da bambina leggendo Jules Verne. Sto parlando di Aéroflorale II.
Sembra quasi uscita fuori da un disegno di Leonardo da Vinci: un vascello (che vola sul serio!) in struttura metallica con tanto di gambe, carico di piante, dotato di ali e motori a elica e sormontato da cinque palloni aerostatici.
Per volare, l’Aéroflorale II usa non una goccia di carburante, ma l’energia prodotta dalle sue piante.

Non sembra vero, ma in questo post si parla sul serio di minestrone.

Come definire gli autori di questa installazione, la compagnie La Machine di Nantes. Prendo in prestito un loro manifesto, tanto per incominciare.

E’ una compagnia di teatro di strada diretta da François Delarozière composta da persone con profili professionali molto diversi tra loro. Teatro, urbanistica e architettura sono i temi principali delle loro spettacolari opere, che prendono vita a Nantes, Capitale Europea del Verde 2013.
Nella mia fantasia, sembra che da uno dei due enormi atelier dove le loro idee prendono una forma possano uscire Tintin, Capitain Haddok e il Professor Calculus.

L’Aéroflorale II sta girando l’Europa studiando e aumentando la collezione di specie vegetali che ha a bordo.
Una volta a terra e piantate letteralmente le tende, l’equipaggio comunica con le persone del luogo in cui è atterrata. Si circonda di piante locali, in questo caso fornite dal Servizio Verde Gestione del Comune di Torino, le studia. Installa piccole macchine stravaganti, sempre alimentate dalle piante, spiegando come funzionano.

Ecco alcuni membri dell’equipaggio intenti a sistemare i macchinari, bagnare piante e interagire con il pubblico. Si parla di biodiversità, di sorgenti alternative di energia, del prossimo approdo, che se non ricordo male, avverrà prossimamente ad Amburgo.

Ad un tratto vedo un membro dell’equipaggio con un grembiule bianco e un fodero in pelle porta coltellacci. Comida, Comida! Ma questo è il cambusiere dell’expédition végétale!
Non distante da lui, vedo un pentolone bollire con sotto uno di quei fornelli da campo, belli grandi, che si vedono ogni tanto nelle sagre paesane. Il tutto si trova su un cumulo di terra.

Lo osservo lavorare. Sta preparando un minestrone per l’equipaggio. Così mi spiega un signore che è lì da qualche minuto prima di me.

Il mio francese non è buono, ma mi faccio avanti, mi presento e chiedo un po’ di informazioni.
Il cumulo di terra accoglie il compost, tra cui gli scarti del minestrone stesso. Il gas del compost, attraverso un sistema di imbuti, tubi e compressori del valore di poco più di 30 euro, alimenta la fiamma del fornello in cui sta sobbollendo allegramente il minestrone.
Facciamo ancora due parole, ci scambiamo gli indirizzi di posta elettronica e lascio il cambusiere al suo lavoro.
Visito il piccolo padiglione informativo dalle grafiche bellissime e mi riprometto di vedere dal vivo al più presto qualche altra spettacolare creatura della compagnie La Machine.
E poi corro al Salone del Libro di Torino a presentare il libro In Cucin@. Ma questo ve lo racconto un’altra volta :)

E, bomba delle bombe, ecco la foto ricordo di ComidaDeMama con il cambusiere dell’Expédition Végétale. Sullo sfondo, il minestrone cotto usando gli scarti del minestrone.

Che dire, ringrazio le iniziative del Comune di Torino Torino Incontra la Francia e gli Smart City Days, perché senza di loro non ci sarebbe stata questa strabiliante expédition végétale.
Sarebbe bellissimo che l’ facesse tappa al nostro MUSE di Trento, che verrà inaugurato a fine luglio.

Un paio di link, per saperne di più.
La Machine – sito ufficiale
Nantes, Capitale Europea del Verde 2013 – sito ufficiale
Città di Torino – Verde pubblico

May 16th, 2013 by Elena

ComidaDeMama al Salone Internazionale del Libro di Torino – Presentazione e showcooking

ComidaDeMama al Salone Internazionale del Libro!
Venerdì 17 (oggi, insomma) alle 20, presso Casa cookbook (padiglione 3)
mi trovate alle prese con la
presentazione e showcooking
del libro “In Cucin@ – Appunti e ricette” (Arsenale Editrice)
insieme a Cinzia Donadini (Essenza in cucina), Aniko Szabo (Paprika & Paprika) e Nicole Provenzali (Le ricette veg di Nicole).

Insieme a noi, Francesca Coppa e Silvana Sarti, curatrice del libro e autrice del blog uvAromatica.

Grazie mille a tutti i like e le condivisioni che avete fatto al mio annuncio di lunedì. Mi ha fatto molto piacere!

Ad aspettarmi, nel centro di Torino, ci sarà anche una macchina strabiliante, una serra volante: “L’équipage de la mythique Aéroflorale II repart en mission pour le compte de Nantes Métropole Green capitale 2013.”
Scoperto grazie al tweet di @Einaudieditore: “l’Aéroflorale II, una serra volante. t.co/eDepUMxaIU /via @Blogdispiccioli”

Spero di incontrare Maricler, impegnatissima alle prese con il liveblogging del salone.
Dove la potete leggere?

  • Sul suo blog The Chef Is On the Table
  • su Facebook
  • e su Twitter
  • E rivedrò Valeria di Due cuori e una forchetta, anche lei di corvée al Salone.

    Purtroppo non riuscirò a seguire la lezione di cucina toscana+ brunch di Giulia aka Juls’ Kitchen.
    Peccato, sarebbe stato bello anche rivedere la bravissima Tea di Tea’s Kitchen.

    Speriamo che la pioggia sia clemente e buon Salone a chi parteciperà!

    Al mio ritorno a Trento rivedrò Marina Vizzinisi, che da Amsterdam passarà qualche giorno di vacanza in Trentino.
    Che dire, un fine settimana denso di incontri con belle persone.

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