09.09.05

Schiavi 2000&cinque

Il fumo provoca dipendenza, e malattie di vario genere.
Il cibo* provoca dipendenza, e malattie di vario genere.
L'auto provoca dipendenza, e malattie di vario genere.
Le bevande alcooliche provocano dipendenza, e malattie di vario genere.

Internet provoca dipendenza, non mi risulta altre malattie.

Perché dico questo? Semplice.

La privazione non consensuale di ognuna di queste cose elencate qui sopra, crea dei forti disagi. Ovviamente in varia misura dipendente dalle dosi d'utilizzo e dalla persona che ne fa uso. Nel listino ho lasciato stare la droga perché tanto è illegale, talmente tanto illegale che prima o poi diventerà illegale anche parlarne.

Il mio esempio riguarda internet, o meglio ancora l'accesso alla posta elettronica. Io sono possessore di vari account, alcuni li ho da sempre (libero per esempio) e magari non li uso nemmeno più se non in rarissimi casi (libero per esempio) altri li ho da poco più di un anno, uno in particolare ed è quello che uso di più (gmail) poi ne ho un paio dell'ufficio intestati a me, e uno ce l'ho per un progetto che spero tanto (e ci sono buone possibilità... sempre migliori, in crescita) diventerà il mio futuro lavoro.

Questa mattina al mio arrivo in ufficio, come di mia abitudine ho aperto il blog, ho aperto i programmi di posta dell'ufficio (due) e ho aperto l'account di gmail.
Questo non funzionava. Mi sono un po' risentito di avere tutta la rubrica di indirizzi lì dentro, e di non averla mai trascritta e/o scaricata altrove. Mi son detto "pirla, lo sai che è una versione beta, ogni tanto potrebbe non funzionare!.

Così ad intervalli regolari, mentre trappolavo con tutto il resto delle cose da fare, controllare disfare rifare, insomma il lavoro, riaggiornavo la pagina. E ad ogni accesso negato, con tanto di scuse da parte di google per l'errore del server, io m'innervosivo un pochino di più. Sempre un po' di più.

Reload, accesso negato, salita nervoso. Reload, accesso negato, salita nervoso.

Accedendo agli altri account ho tranquillamente bypassato il problema vero e proprio di non poter comunicare con chi avrei voluto, ma in me è rimasto un senso di inadeguatezza e sfiducia, fin quando non sono andato a pranzo.
Senti mancare un colpo dal caricatore a 5 palle della tua colt. Leggermente menomato, come con una mano paralizzata.

Al ritorno dal frugale toast mezzo infreddolito da un barista "svelto come la polvere", tolto dallo stand-by il pc ho istintivamente tentato l'accesso all'account maledetto. Niente. Riprovo dopo 20 minuti circa. Niente, passa ancora una mezz'ora e... miracolo! L'account gmail è tornato nelle mie mani.
Mi sono sentito subito rigenerato, pronta a fare tutto quello che volevo fare da 'sta amttina appena entrato in ufficio, eh...
Ma che volevo fare 'sta mattina con l'account di gmail? Controllare la posta. E basta. Tutto sto nervoso, tutta 'sta frenesia per poter controllare la posta.

E trovarci dentro 2 e-mail di spam e 4 newsletter.

A modo nostro siamo schiavi anche noi.

*Inteso come esagerazione e/o junk food.

di BubiOnBoard at 10:00

31.08.05

Mai sole, mai. Mai!

Quando per la serie le sfighe non vengono mai sole:

Torni dalle ferie e il pc che tanto ti sta sul sistema idraulico di riproduzione decide di piantarsi 5 volte in una mattina, e di non riavviarsi fino a metà pomeriggio.
Ovviamente avevi disegnato per più di 2 ore dimenticandoti di salvare.

Il tuo collega dall'alito aglioso entra nel tuo ufficio per cazzeggiare, e nel suo puzzolente sproloquio finisce per parlare di lavoro (mentre tu tenti di lavorare e non svenire) e per spiegare una volta sola un nuovo lavoro chiama anche fiatella, ovvero il tuo superiore che ovviamente ti si piazzerà alle spalle, così sotto il fuoco incrociato di aglio e cadavere misto uovo sodo, sei costretto a non svenire e non tirare sedie.

Quando decidi di prenderti una pausa dal lavoro che tanto è poco e mettere mano al template del tuo blog, ti arriveranno nell'ordine 2 sms 3 e-mail di lavoro 1 e-mail di un amico, 3 telefonate, e 1 marone grosso come una casa che non è colpa tua, non puoi risolvere perché non hai sufficiente potere decisionale, ma comunque il macchinista ha deciso che sarai tu il suo paladino salvatore e ti tocca telefonare almeno due o tre volte al tuo capo, lasciargli messaggi in segreteria e far finta di interessartene davvero.

Mai da sole. Mai.

di BubiOnBoard at 18:26

27.06.05

Il vuoto il caldo le zanzare

E' lunedì, fuori è caldo. Umido. Non c'è aria.
Ieri sera le zanzare hanno banchettato sulla mia pelle. E non solo sulla mia. Mi sento come l'omino dei pneumatici francesi. E' caldo.
Le beghe non mancano mai, più è caldo e più beghe ci sono nei punti più caldi del capannone. Ovviamente le beghe sono roba mia. Sudi freddo per la paura d'aver sbagliato, e sudi brodo per il caldo.
Continua ad essere caldo. Non si migliora.
Intanto come sempre sei in attesa, siete in attesa. Tutti e due non sappiamo più da che parte guardare (o a che santo votarci). La tensione è troppa.
Siamo stati sabato a Gardaland. E' stato un massacro. Divertenti le giostre, quella nuova è una ciofeca. Meno divertenti le code da oltre 1 ora, meno divertente il caldo tropicale, umido, afoso. La puzza delle persone, il sudore la calca. Penso di aver mangiato almeno 5 granite e bevuto 2 litri d'acqua senza contare la coca con il panino e la spremuta d'arancia. Però è stato bello. Sfiancante, demolente, distruttivo ma bello.
E continua ad essere lunedì, clado e pieno di beghe. I morsi di zanzara non prudono più, adesso fanno male. Per 'sta sera non faranno più male e saranno bozzi rossi.

di BubiOnBoard at 11:44

24.06.05

Attendere prego

"Attendere prego"... "attendere prego"...

Son due settimane che ho messo in loop questa breve frase all'interno del mio cervello.
Sono schizzato, isterico e nevrastenico. Non è solo colpa del caldo. No. E' ben altra la causa della mia tensione e di quella ancora maggiore di V.V.
Stiamo ancora aspettando la fatidica risposta, quella che è in mano a una persona, che con il suo si o il suo no, può cambiare di molto il nostro futuro.

Io ho semrpe "diato" essere dipendente da altri, sopratutto per avere delle risposte, per questo mi è difficle il lavoro da dipendente, perché attendere mi sdrena all'inverosimile. E sono teso come una corda di violino. V.V. peggio di me. Siamo due da tutto e subito che si sono dovuti adeguare ad aspettare.

Quindi il loop attendere prego. Attendere prego. Attendere prego.

La cosa che più mi lascia basito è la mia totale incapacità di fare fronte alla situazione con calma e raziocinio. Non dico di essere un frreddo calcolatore, ma dic erto grazie alle esperienze passate, ho imparato che illdersi e disilludersi è molto costoso a livello emotivo, e quindi cerco di limitare i danni evitando di illudermi in partenza. Non è facile per niente, per due motivi molto importanti. Il primo è che io per primo devo forzare la mia stessa antura, il secondo è che così facendo divento un pezzo di marmo in tensione, e in questo stato non posos di certo aiutare chi mi sta attorno a passare questi momenti.
Un blocco di marmo impermeabile ai dolori è anche impermeabile alle belle cose, agli appelli d'aiuto e molto altro.
Non sono egoista nell'accezione comune della parola, perché ci penso agli altri (v.v.) più spesso che a me stesso, ma in questo stato non riesco a muovermi nella direzione giusta e anzi vado indietro come i gamberi complicando ancora di più la vita a V.V. che invece ha bisogno di avere accanto a se uno che non la faccia pensare e che la faccia ridere spensieratamente.

Ti chiedo ancora scusa amore mio.

di BubiOnBoard at 11:14

14.06.05

Life

Le vita non è altro che il tempo che passa fra un evento e il successivo.

Ciò significa che ora sono (come v.v.) nel momento di attesa. E non ne godo affatto. Mai ne ho goduto. Attendere nelle mani di qualcun'altro... uh!

Se scatta quella molla, che tanto attendiamo, ciao ciao e si parte. Prima di subito.
Più ci penso a come potrebbe andare o come potrebbe non andare, sia in bene che in male, e più mi rovino il fegato aspettando.
Ogni telefonata fuori dai soliti orari, mi fa saltare il cuore in gola dalla gioia. E poi ragiono, e ragiono... non può essere, è troppo presto. Se dicono 10 giorni prima del nono è inutile sperarci.
E quindi rimandi anche la delusione oltre la gioia, ma almeno certezza quale che sia, di sapere qualcosa di più sul tuo futuro.

Hai aspettato per anni, puoi aspettare qualche giorno in più? Si, come no. Infatti è proprio perché stai aspettando da anni che non ne puoi più di "qualche" giorno in più. Ma l'unica cosa da farsi è aspettare.
E noi aspettiamo. Un po' nervosetti, ma aspettiamo.

di BubiOnBoard at 10:55

13.05.05

Venerdì 17? Gli fa un baffo.

Dopo un inizio a dir poco disastroso la giornata di oggi sta prendendo una piega meno drastica dell'alba/mattinata.
Mi si sono aperti gli occhi all 6:00 per poi richiudersi mezz'ora dopo, tempo riempito a fare l'appello di tutti i santi fatti fin'ora e parte di quelli da fare ancora.
Dopodiché l'occhio non s'è aperto all'ora giusta, e quindi con evidente ritardo (anche psichico) mi sono vestito lavato pettinato. Scendendo le scale mi accorgo che un ginocchio (il destro) oggi è in sciopero per solidarietà con i ferrovieri... e vabbé.
Arrivato alla cassetta delle lettere noto che c'è qualcosa dentro, apro e scopro una delicatissima bolletta acqua/luce/gas di 250€ +o-, mi riprendo, l'altra busta dice che in questo w.e. a Parma ci saranno gli alpini. Ah! Che bello gli alpini! ah.. 400.000 alpini... chiudono tutta la città al traffico.

PArto epr arrivare in ufficio passando ancora per i maledetti lavori in corso, che mi fanno deviare per qualche km nella campagna passando per una stradina che ci sta appena una macchina, e quando ci si incrocia con un'altro in senso opposto uno dei due deve andare nel campo. Imbocco la deviazione, faccio 150/200 metri, un bilico pieno di maiali mi si para davanti....

(to be continued)

di BubiOnBoard at 16:27 | Scrivi/Leggi Commenti (1)

15.03.05

Ops!

La mia testa è un turbinio di bestemmie che nemmeno pensavo di ricordare, cioé tipo l'associazione di una divinità a un Cri..santemo sono retaggi culturali fanciulleschi che non ricordavo..
Ecco come in alcuni casi una bestemmia possa risollevarti il morale, ricordandoti i tempi passati di quando si era fanciulli.

Ok. Basta gisutifacazioni. Ma se almeno quel campione mi riuscisse. Alla quarta volta che lo rifai, solo perché hai sbagliato a posizionare il foglio o l'aspiratore non riesce a tenerlo fermo o il plotter impazzisce e invece di tagliare cordona e invece di cordonare non fa nulla o il foglio che hai preso dalla cassettiera è giusto di spessore di grammatura e di tipo ma non di formato e per ben 2 mm (disposti poi nel punto più importante che assolutamente non può essere più corto) la lama passa dal cartoncino al piano misto spugna/lana di vetro/cemento armato/amianto che manda a fare in cubis con tanto di gesto dell'ombrello il filo della stessa...

di BubiOnBoard at 16:27 | Scrivi/Leggi Commenti (3)

22.02.05

Funghetti

Sono allo stato brado.
Dalle mie parti si dice così, quando uno non ci sta con la testa. Di solito si dice per chi è sbronzo, io sono malaticcio. E al lavoro.

Ieri ero uno straccio più di oggi, il mio capo mi ha supplicato di venire al lavoro, io ci sono venuto, ho tanta di quella roba da fare che c'è da diventar scemi. Io già lo sono. Funghetti. Se aggiungiamo la sanità mentale a quella corporea... funghetti.

VV mi ha consiglaito di dire funghetti ogni tnato, magari al alvoro capiscono lo statoin cui sono funghetti e allora mi lasciano tronare a casa funghetti. Non funziona. funghetti.

Magari finisce che chiamano il manicomio e mi fanno portar via. Funghetti.

Però settimana prossima ho un colloquio di alvoro per un posto come grafico vicino a Mialno. Funghetti. Mi hanno chiamato oggi pomeriggio.

Che VV mi ha detto che funghetti significa cha a Albanese (il comico) una volta ha preso una botta in testa mentre andava a fare la spesa e allora dopo diceva funghetti. Magari a lui dopo l'hanno fatto andare a casa dal lavoro. funghetti. A me per ora no.

Funghetti.

di BubiOnBoard at 17:06 | Scrivi/Leggi Commenti (6)

24.01.05

a Folle. In discesa

Come fare ad aggiungere un pizzico di follia alla propria vita, se non utilizzando quella che scorre dentro le arterie dell'essere innamorato?

di BubiOnBoard at 14:09 | Scrivi/Leggi Commenti (1)

18.01.05

Torturatemi tutto ma non il mio ego

In effetti ci manca solo mettano sotto pressione anche quello, e son cotto.
Si, vorrei scrivere del Noi ci s'era(2) e mi vergogno di non averlo ancora fatto.
Ma questo che pareva dovesse essere un momento di "stanca", lo è per tutti (o quasi) tranne che per me.
Io inizio a non starci più dietro.
Quando perderò i colpi più sonosramente di quanto già non faccia adesso, si accorgeranno che stanno chiedendo un po' tanto alla mia povera mente bacata dotata di soli due Neurini.
Che fra l'altro son due sfaticati.

di BubiOnBoard at 12:28 | Scrivi/Leggi Commenti (1)
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