15.09.05

Digital divide

Oggi mi sono dedicato a tutto tranne che al mio lavoro attuale.
Fra le varie cose che sto facendo, cerco di risolvere un "piccolo" problema di digital divide.
Che cos'è il DD? Semplice una classificazione di persone, luoghi, stati e continenti in base all'utilizzo degli strumenti digitalia quali computer internet e via discorrendo.
Il DD è un po' dappertutto, e caso strano (ma dove?) ce n'è parecchio anche in Italia, uno dei paesi più industrializzati e bla bla bla...

Qual'è il mio problema da risolvere? La mancanza di linea adsl. Per il lavoro che spero fra poco andrò a svolgere, una linea di collegamento a internet veloce è necessaria come il pane. Senza son cavoli amari.
In pratica il luogo fisico dove andrò a lavorare, lo studio, non è raggiunto dalle linee adsl, è infatti una casa in campagna, a non molti km da Urbino, che però... non ha l'adsl e forse non l'avrà.

Ho parlato un paio di volte con la Telecom, e loro più che fare dei colelgamenti con dei paesini limitrofi (avevano in prgoramma di farlo a Luglio... l'han fatto? Boh!) non ne vogliono sapere, perché il posto è fuori dal centro abitato (per forza... è campagna!) e anche il "nodo" più vicino forse non basterebbe.
E allora che si fa? Si cercano metodi alternativi a costi abbordabili. Ce ne sono?
E' qui il dramma.
Fondamentalmente una tecnologia come il Wi-Fi e meglio ancora il Wi-max sarebbero l'ideale per posti non raggiunti dalle cablature, offrono costi d'esercizio accettabili e grande versatilità.
Ma... ma... ma...

Per prima cosa non si capisce bene com'è la situazione, per esempio scartabellando per il web, sono venuto a sapere che ci sono intere comunità montane coperte da questo servizio. Ma sapere quali è davvero difficile. Per esempio la WiFi-Company ha stipulato un accordo con ANPCI (Ass. Naz. piccoli comuni italiani) per la fornitura ai comuni dei loro servizi wi-fi, satellitari a un prezzo base di 6000 €, ma non sono ancora risucito a scoprire che comuni sono interessati, chi si sta mettendo in moto e chi già ce l'ha.

Inoltre da buon rompiscatole ho mandato e-mail al mio comune, a quelli limitrofi ad alcune associazioni e sopratutto (l'unico da cui ho avuto risposta) un giornalista di una famosa web-zine che tratta di molti argomenti tutti correlati alla new-economy a internet e via dicendo.

Beh, dalla sua e-mail di risposta ne esce una situazione piuttosto disastrosa per chi come me non può avere accesso all'adsl, perché ha scelto di vivere e lavorare in campagna.
Questo l'esordio della sua risposta "il "digital divide" esiste eccome... perdoni l'intro, ma questo problema è una certezza ancor di più nel nostro paese. E non si tratta solo di questione prettamente culturale, ma anche di un reale limite delle infrastrutture disponibili."

Nella e-mail del sig. d'Elia (che ringrazio sentitamente) ci sono stoccate anche nei confronti della compagnia telefonica italiana più importante, che a parer suo e anche mio, non aiuta di certo lo sviluppo di tecnologie che la farebbero da padrone togleindole lo "zoccolo duro" d'utenza.

Insomma la situazione è questa, stai in campagna? Hai deciso di avere una vita qualitativamente superiore agli altri? Si? Dà mò son **zzi tuoi, o 56k o isdn, oppure visto che stai in campagna e quindi ci devi avere del grano (soldi...) spendi e pretendi la linea satellitare. Tié.

Poi ci si chiede perché in Italia siamo indietro come gli attributi maschili canini?

di BubiOnBoard at 17:13

13.09.05

Delle mogli disperate su raidue

Ieri sera attirato dal battage pubblicitario, che in questi giorni ci sta frantumando gli zebedei, mi sono sintonizzato su raidue, per vedere casalinghe disperate. Il telefilm che ha fatto impazzire l'America l'Inghilterra la Nuova Guinea e San Marino.

Ora non voglio di certo dire che sia un brutto telefilm, o che sia fatto male... ma ci sono dei personaggi un tantino esagerati, almeno per i miei canoni, fatti e accadimenti quanto mai irreali... quando mai è accaduto che con la scusa di chiedere dello zucchero qualcuno sia mai entrato in casa del vicino, mentre questo sta ciulando in un'altra stanza (lasciando la porta aperta per di più) e con un colpo di reggiseno lanciato all'indietro si colpisca una candela che cadendo invece si spegnersi come penso sia abbastanza probabile, si vada a ficcare proprio sotto a quella tenda acrilica che in meno di mezzo secondo s'incendia.

O che fra i resti di una casa incendiata di cui non rimane nemmeno lo scheletro salti fuori un dosatore in vetro che, caso strano non è esploso come il resto delle finestre della casa, solamente un po' annerito...

Per il resto si nota che è una produzione ben fatta con il suo bel successo, attrici e attori famosi per altri telefilm, storia che lascia un po' di "dubbi" e cose in sospeso afifnché tu possa continuare a guardare le puntate successive.

Ma la cosa che non mi va giù, è che al TG2 gli abbiano addirittura fatto pubblicità, e peggio del peggio abbiano detto che in casa del cespiglio capocicone d'america la moglie non ne perda una puntata... come se questo desse lustro al telefilm...

Mentre invece ringrazio raitre che con "primopiano" ieri sera ha ridato voce anche se brevemente alla mitica Guzzanti, in collegamento-confino da Bruxelles.

di BubiOnBoard at 11:23 | Scrivi/Leggi Commenti (6)

08.09.05

Mondo cinema sfigato!

La serata di ieri, la sfigatecnologica di 'sti giorni.

Io non lo so perché ma ci sono giorni come per le donne con il ciclo, in cui io ho una sfiga con tutto quello che è tecnologico, che sorpassa l'incredibile per divenire fantasia perversa concentrata allo stato puro.

Il pc decide di non accendersi, mi s'incastrano gli interruttori della luce, la freccia destra dell'auto decide di impazzire e lampeggia 26 volte più veloce del normale, lo scanner si accende e si spegne da solo, passo con l'auto in certi incroci e si spengono i lampioni, passo vicino a delle macchine di produzione in stabilimento e il mettifoglio impazzisce e fa cadere tutti i fogli fustellati, faccio interferenza alle radio (provato, al passaggio di altre persone nello stesso punto a distanza di nemmeno un minuto, non accadeva).
Tutto questo fra ieri e mercoledì.

Questa mattina il mio account gmail non c'è verso che funzioni.

Ma il meglio, il top, il massimo è stato ieri sera.
Assieme ad una coppia di amici decido di fare il terzo incomodo (il reggimoccolo...) e di andare al cinema a vedere Madagascar.

Andiamo al megamultisala nuovo di pacca (credo più di un anno... ma sai com'è...). Appuntamento alle 21 in biglietteria, per lo spettacolo delle 22:20.
Arriviamo facciamo 3 secondi di fila e la cassiera ci dice prima ancora che possiamo parlare "per Madagascar prenotate la prossima volta."
Eh? I biglietti sono finiti alle otto. No! Ripieghiamo su altro film? Programmazione che non merita, andiamo all'altro multisala un po' fuori mano... così prendo il telefono e chiamo, "ciao ci sono posti per lo spettacolo delle 22:30?" "Si come no! tranquillamente".
Macchina, strada, parcheggio, trova un buco, trova un buco, trova un buco, trovato. Scendiamo, biglietteria il tipo non c'è... dov'è? Sbuca da sotto al bancone (dormiva?) ci da i biglietti e leggiamo una certa ansia dietro al suo sguardo.
Boh!?!?
Intanto una voce dall'altra parte della sala chiede "va bene così?" e il bigliettatio "lascia attaccato, e poi stacca quello di destra".

In tre ci guardiamo negli occhi. Qualquadra non cosa... gira per la mia mente. E degli amici.
Andiamo al bar più vicino per "ammazzare" il tempo dell'attesa.
Ci ripresentiamo alle 22:00 e se prima il cinema era vuoto, ora era tappato di gente, ma noi con i biglietti entriamo subito in sala.
Nella stalla, dovrei correggermi. Infatti l'aria condizionata non va. Forse è con quella che armeggiavano i due. Caldo atroce, sudo come un porcetto allo spiedo.

Musica di sottofondo... Antonacci... gratt gratt. Si sa mai.

Inizia la pubblicità, uno spot due spot tre spot quat... s'interrompe la pubblicità, riprende Biagio... gratt gratt gratt... riprende la pubblicità con uno spot di "Sponge Bob, il film" lo voglio vedere.

Iniziano le pantomine dei loghi che si fanno su, delle varie case. Inizia il film...

Parte la cronosfiga. Un minuto di proiezione e poi stop.
Noooooooooo... generale e nessun improperio, si vede che siamo in una città fighetta anche in periferia, chissà gl'improperi che sarebbero saltati fuori a Roma, forse addirittura più comici del film stesso, che assolutamente volevo vedere.

Passano dieci minuti di leggero brusio, nessuno si agita, qualcuno va al bar e fa incetta di pop-corn, intanto io sono in graticola sulla brace "sto a schiumà!".
Passano 5 minuti, iniziamo ad agitarci, ma non erano accese delle altre luci prima? No? Si? no? SI. Quelle per me sono quelle d'emergenza.

Dunque che succede? Semplice, black-out del cinema. Tutto il cinema.

L'omino senza voce, ci dice dal mezzo della sala che è saltata la corrente elettrica, alla cassa ci cambiano il biglietto o ci rimborsano...
Evito di parlare dell'orda e delle gomitate per uscire. Città di fighini, si. Ma se gli tocchi il portafoglio...

Oggi ho provato a scaricare l'ultima versione di iTunes... "Socket Error Host name lookup for 'swdlstp.corp.apple.com' failed ".

Detto tutto.

di BubiOnBoard at 12:36 | Scrivi/Leggi Commenti (2)

iPod nano

[sarcastic mode_on]La apple ha messo in commercio l'iPod nano... va bene il super-ego ma non pensavo che il biscione arrivasse a influenzare anche Steve Jobs, tanto da fargli dedicare con l'effige (come fece per l'iPod U2) il gioiellino di famiglia![sarcastic mode_off]

di BubiOnBoard at 10:23 | Scrivi/Leggi Commenti (2)

02.09.05

Ivan Scalfarotto

Ho lasciato un comemnto ad un posto sul blog di Ivan Scalfarotto, non sono mai stato attivista politico, ma nemmeno un menefreghista assoluto, me ne sono interessato quanto basta da lasciar perdere ogni volta, perché mi ci racapezzavo una pippa.
E ora ho voluto dire la mia, a modo mio, ovvero a cuore aperto dicendo a questo futuro candidato delle primarie nelle file dei DS, che vive a Londra per lavoro alla quale auguro di avere un ruolo importante nel prossimo governo, quello che penso e quello che vorrei nel prossimo futuro. In poche parole un'Italia un po' più simile agli altri paesei europei, e meno retrograda e influenzata dal RaaaaaaaaTzinger e i suoi futuri successori.
Nel continuo il mio commento:

Continua "Ivan Scalfarotto"
di BubiOnBoard at 16:50 | Scrivi/Leggi Commenti (2)

31.08.05

Lo zoo del supermercato

Ieri ho fatto la spesa.
Niente di eclatante, la faccio tutte le settimane, altrimenti mi tocca mangiare le suole delle scarpe.
Dunque entro nel supermarket comodo vicino a casa, un conad attaccato all'università e agli alloggi degli studenti. Quindi per antonomasia frequentato dai gggiovani.
Mi guardo un po' attorno, prendo il mio cesto (se usassi il carrello spenderei uno sproposito, mentr così la capienza del cesto mi impedisce colpi di testa) e inizio lo slalom fra gli addormentati di corsia.
Io non sono uno che ama far la spesa ma non odio nemmeno farlo, semplicemente non voglio perdere tempo, così con passo svelto e le idee chiare solitamente in meno di 30 minuti ho fatto, e di certo mi son dimenticato qualcosa...
La cosa che odio è la sciura sui 45, imbellettata con il suo carrello sbilenco (notate le sciure hanno tutte il carrello contorto... dipende dal fatto che non lo sanno portare o che tutti i carrelli di questo mondo alla vista della sciura 45 imbellettata s'azzoppano pur di non essere presi su? Mistero della fede) che in una corsia da un carrello e mezzo (che dire due è un eufemismo) lo mette di traverso così che solo lo smilzo a mani vuote possa passare, mentre tutti gli altri dotati di carrello o cestino tentano invano di tamponare il carrello della sciura in modo da schiacciarcela contro, e farla finire in mezzo alle 14 scatole di pelati di tre marche differenti che lei ha rimesso in mezzo alle scatolette di fagioli borlotti e cannellini, creando panico fra gli scaffalatori.

Poi in giro c'è davvero della gente incredibile, la trentenne carbonizzata dalle lampade che anche lei in tiro, si aggira per i corridoi con in mano un ceppo d'insalata ingiallita, con il cellulare a tracolla o infilato nella miniborsetta ascellare, che strilla tipo aquila i fattacci suoi con l'auricolare ben piantato nel timpano, e che se la guardi storto perché proprio non ne puoi più della sua erre moscia a 115 db, ti ri-guarda storto come per dire "fatti i cazzi tuoi".

La stessa la ritrovi poi in cassa dietro di te, con il ceppo d'insalta quasi arrostito dalle microonde del cellulare con batteria inesauribile a base d'uranio impoverito (che uno spera almeno cada la comunicazione causa batteria finita... e invece...) e 44 bustine monodose di cibo per gatti, tutte allo stesso gusto, che uno si chiede, ma cazzarola non ti conviene in soldi e spazio prendere la confezione "normale" invece del monodose? No, perché il monodose per il gatto fa figo, mentre invece il barattolo che ne contiene la stessa quantità, ma ti costerebbe la metà ti fa passare per "la gàtàra" (anziana signora che passa il suo tempo e investe la pensione a sfamare gatti randagi).

In somma sono toranto a casa con la mia spesuccia di poca roba, un salame qualche birra, stracchino, una confezione di salsicce, pane in cassetta a 48 cereali, e la candeggina per affogare i miasmi degli scarichi del mio bagno, biscotti, una busta d'insalata, pepe con macinino e tabasco.

Ovviamente le già citate nuvolette colorate non si sono presentate al mio rientro, sapendo bene cosa le aspettava, ma il trattamento l'hanno comunque ricevuto. Spero non abbiano intenzione di ripresentarsi ancora questa sera altrimenti passo a provvedimenti più seri.

di BubiOnBoard at 11:11

15.06.05

Personalità

Non so bene per che motivo, ma tutti quelli che esternano platealmente i propri stati d'animo con mille ringraziamenti e inchini (seppur virtuali) e salamelechi vari, mi sanno di un falso ma di un falso.
Mi stanno sui coglioni.
Sii diretto sii sincero, senza tanti giri di parole, e che cacchio!
Sarebbe tanto bello se nel mondo ci fossero meno politicanti della parola e più gente schietta (e sensata).
"ahhh... ti ringrazio tanaaanto..." "Ahh... non avrei saputo come fare senza dditteee..." mavaff....ehm... ok. Mi riprendo. Essere schietti, ma non volgari gratuitamente.
Tanto il senso s'è capito, o no?

di BubiOnBoard at 12:46

04.05.05

NouVelle_VaguE

Finalmente sono riuscito a portare in ufficio il cd in ufficio, prima me ne dimenticavo, poi prendevo il porta cd, che una volta arrivato al lavoro risultava vuoto. Oggi finalmente l'ho portato, e c'è il cd dentro.
Fammi controllare và!

...
...
...

Si. C'è.

di BubiOnBoard at 09:39

17.02.05

Voglia di aria nuova

Non parlo di smog, anche se ce ne sarebbe bisogno, ci sono delle mattine che sembra di respirare fango.

Ma la mia voglia di aria nuova si riferisce alla necessità di cambiare vita. Magari in maniera non tanto radicale, o forse si. Questo dipende dalle situazioni.

Come di certo qualcuno sa io sto cercando lavoro, un'altro lavoro. Un po' diverso da quello che faccio adesso, e chi mi sta più vicino sa che non è una cosa che ho in mente da "ieri". Lavoro eprò non ce n'è. Non per me, ma a ben guardare anche per molti altri.
Nel campo della grafica c'è l'inflazione di gente che ha un computer un programma (magari crackato) e allora siam tutti grafici, che andiamo a chedere lavoretti per quattro spiccioli e facciamo cavolatine, cannibalizzando il mercato dei liberi proffesionisti e delle piccole agenzie.

E sia così. E così io ho voglia di cambiare aria, di buttarmi nella mischia, di fare "da me" e lasciar stare quelli che mi pilotano e si prendono i meriti (quando ce n'è) dei miei lavori.
Se vado bene tanto meglio, se fallisco è per colpa mia.
Si vocifera di andarsene del tutto dall'Italia, ipotesi probabile e non scartabile a priori. Anzi, mi affascina parecchio. Dopotutto si tratterebbe comunque di una situazione nuova, esperienza che va a finire nel valigione di quelle già fatte.

Continuo a leggere di gente "triste" per colpa del lavoro che non va, delle poche possibilità, io non ci voglio finire in mezzo. Voglio molto da me stesso, e divento pure rompiscatole con quelli che mi stanno attorno.
V.V. per prima, poveretta la sto sfinendo, voglio parlarne e riparlarne ho la fregola di fare e non ancora, non è il momento, ma continuo a struggermi dentro, rosico. Voglio di più sia per me che per lei. Per noi, insomma.

Faccio male? Ottimo, bene! Preferisco fare male per mia scelta che fare bene seguendo il correntone dell'ordinarietà. Sono pure testardo, e molto più di quanto io stesso lascio trapelare.

Odio sin da piccolo i condizionamenti, proprio perché ne sono facilmente succube, litigavo per ore con mia madre che voleva leggere i miei temi di scuola, perché sapevo che lei li avrebbe corretti e/o modificati, di certo non per il semplice gusto di farlo, ma per evitare strafalcioni e conseguenti brutti voti.
Però a me si chiudeva la bocca dello stomaco e saliva l'acido al solo pensiero che mi avrebbe cambiato interi passaggi, dei miei contorti pensierini. Forse è anche per questo che ho un brutto rapporto con la punteggiatura. Io di solito non scrivo, ma trascrivo i discirsi che mi faccio in testa, con le pause per il respireo, quelle per trovare la parola più adatta, e le correzioni.

Infatti vado spesso e volentieri fuori tema, come quella volta alle elemntari durante un compito in classe di italiano... e dire che l'avevo pure chiesto alla maestra se potevo parlare del guasto alla moto di mio babbo che l'aveva lasciato a piedi in Corsica... lei aveva detto di si, che potevo... io l'ho fatto. Solo che il tema che avevo iniziato parlava di tutt'altro.

Così alla fine mi beccai un pessimo voto per un tema che io invece amavo molto.
Parlavo di mio padre e della sua enorme motoguzzi, mica cazzi e pippi!

di BubiOnBoard at 15:09 | Scrivi/Leggi Commenti (6)

16.02.05

Dancing...

Dancing... tarirara...

Paolo Conte s'avvicina...

di BubiOnBoard at 18:00 | Scrivi/Leggi Commenti (5)
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