Ma secondo me c'è qualcosa che non va.
Non lo so, ma sono troppo debole. Qualcosa non funziona a dovere. Non vorrei "covare" una cavolo d'influenza, che mi mette a letto quando devo iniziare il lavoro nuovo. Proprio no.
Ma spesso mi fa così, periodi di carica di tensione a livelli innauditi, poi quando mi rilasso, perché è finito tutto o quasi, eccola lì che arriva una bella febbrona. Divertente? Affatto. Comoda? Giammai.
Fatto sta che ieri sera ho risolto anche con la casa, ho chiamato il padrone, gli ho raccontato una piccola balla (1/4 di bugia 3/4 di verità) e anche la mappazza della "casa" se n'è andata.
Ora manca il trasloco e la disdetta dei contratti di fornitura, spero non mi facciano rognare quanto qui al lavoro.
Da quando ho dato le dimissioni ogni giorno che passa la confusione regna sempre più sovrana, hanno messo a imparare il mio mestiere una persona senza carattere, che nel giro di pochi mesi si prenderà un bel coccolone per la confusione del periodo natalizio. Oltre a ciò si vede lontano un km che non è il suo lavoro, come non lo era per me ma l'ho fatto diventare, questo non è il lavoro adatto a questa persona e dubito seriamente che riuscirà a portarlo avanti.
Ma si sa, con la carenza di posti di lavoro si accetta a muso lungo questo ed altro.
Fortuna mia che oggi è Venerdì e che domani me ne sto per l'ultimo w.e. a casa mia.
Venerdì prossimo a quest'ora starò salutando con la manina (ciaciao) questo lavoro del cavolo e tutto quello che gli sta attorno.
S.O.S. Sono Ostentatamente Stanco.
Sono sfinito. Cotto, a vapore e alla griglia.
Lunedì scorso ho dato le dimissioni, da 20 minuti più tardi non ho avuto più pace, fino ad ora, ma sarà frenesia fino a Venerdì prossimo.
Cos'è successo? Semplice, la strizza. La fifa, il pepe al culo dei titolari a sapere che me ne sarei andato entro due settimane, ha fatto si che mi piazzassero subito alle calcagna un interinale, con un po' d'esperienza da esecutivista, ma zero conoscenza di pack. E chi gli deve fare da insegnante continuando a fare il proprio mestiere e preoccupandosi che l'altra persona capisca?
Che poveretta non è mica colpa sua se i dirigenti sono dei buzzurri e non sono in grado di organizzare i lavori in maniera efficente.
Voglio ben dire, ma cosa gli costava aprire gli occhietti un po' prima? Non si sono accorti di aver un dipendente insoddisfatto con 0 motivi per rimanere e almeno 15 per andarsene? Che ti costa affiancargli qualcuno prima? Ero addirittura io che chiesi l'anno scorso di mettermi qualcuno vicino ad imparare, che i carichi di lavoro erano troppo alti e che comunque almeno potevo andare in ferie o stare in malattia in pace senza dover ricevere tre telefonate al giorno per spiegare come fare a far questo e quello... non lo vuoi capire o non ci arrivi?
Ma tant'è che io da lunedì prossimo avrò già in mano il nuovo contratto, e il lunedì successivo sarò già a casa mia, con la mia V.V. e il mio nuovo lavoro.
S'inizia una nuova vita! E anche la mota*!
*= quella però in primavera.
Qui la macchina s'è messa in moto, si parte lenti ma so già che c'è poco tempo da perdere.
Ieri ho ricevuto una bozza del contratto, si parla di iniziare il 3 ottobre. Non so come sono messo con i giorni di preavviso, per dare le dimissioni. Non lo so, e sto aspettando che me lo dicano. Dopodiché farò una lista di cose da fare, altrimenti perdo la testa, o meglio quel poco che c'è dentro.
Lista confusionaria senza priorità:
- Dare le dimissioni;
- Disdire il contratto della luce;
- Disdire il contratto di casa (rognoso...);
- Disdire il contratto acqua;
- Disdire il contratto gas;
- Decidere cosa mi servirà per i prossimi 15/20 gg;
- Tutto il resto inscatolarlo;
- Trovare un furgone a noleggio che costi poco;
- Trovare qualcuno che mi aiuti con il frigo la lavatrice la tv...;
- Salutare gli amici;
Poi cos'altro?
- Andarsene con la sensazione addosso di aver dimenticato qualcosa.
Oggi mi sono dedicato a tutto tranne che al mio lavoro attuale.
Fra le varie cose che sto facendo, cerco di risolvere un "piccolo" problema di digital divide.
Che cos'è il DD? Semplice una classificazione di persone, luoghi, stati e continenti in base all'utilizzo degli strumenti digitalia quali computer internet e via discorrendo.
Il DD è un po' dappertutto, e caso strano (ma dove?) ce n'è parecchio anche in Italia, uno dei paesi più industrializzati e bla bla bla...
Qual'è il mio problema da risolvere? La mancanza di linea adsl. Per il lavoro che spero fra poco andrò a svolgere, una linea di collegamento a internet veloce è necessaria come il pane. Senza son cavoli amari.
In pratica il luogo fisico dove andrò a lavorare, lo studio, non è raggiunto dalle linee adsl, è infatti una casa in campagna, a non molti km da Urbino, che però... non ha l'adsl e forse non l'avrà.
Ho parlato un paio di volte con la Telecom, e loro più che fare dei colelgamenti con dei paesini limitrofi (avevano in prgoramma di farlo a Luglio... l'han fatto? Boh!) non ne vogliono sapere, perché il posto è fuori dal centro abitato (per forza... è campagna!) e anche il "nodo" più vicino forse non basterebbe.
E allora che si fa? Si cercano metodi alternativi a costi abbordabili. Ce ne sono?
E' qui il dramma.
Fondamentalmente una tecnologia come il Wi-Fi e meglio ancora il Wi-max sarebbero l'ideale per posti non raggiunti dalle cablature, offrono costi d'esercizio accettabili e grande versatilità.
Ma... ma... ma...
Per prima cosa non si capisce bene com'è la situazione, per esempio scartabellando per il web, sono venuto a sapere che ci sono intere comunità montane coperte da questo servizio. Ma sapere quali è davvero difficile. Per esempio la WiFi-Company ha stipulato un accordo con ANPCI (Ass. Naz. piccoli comuni italiani) per la fornitura ai comuni dei loro servizi wi-fi, satellitari a un prezzo base di 6000 €, ma non sono ancora risucito a scoprire che comuni sono interessati, chi si sta mettendo in moto e chi già ce l'ha.
Inoltre da buon rompiscatole ho mandato e-mail al mio comune, a quelli limitrofi ad alcune associazioni e sopratutto (l'unico da cui ho avuto risposta) un giornalista di una famosa web-zine che tratta di molti argomenti tutti correlati alla new-economy a internet e via dicendo.
Beh, dalla sua e-mail di risposta ne esce una situazione piuttosto disastrosa per chi come me non può avere accesso all'adsl, perché ha scelto di vivere e lavorare in campagna.
Questo l'esordio della sua risposta "il "digital divide" esiste eccome... perdoni l'intro, ma questo problema è una certezza ancor di più nel nostro paese. E non si tratta solo di questione prettamente culturale, ma anche di un reale limite delle infrastrutture disponibili."
Nella e-mail del sig. d'Elia (che ringrazio sentitamente) ci sono stoccate anche nei confronti della compagnia telefonica italiana più importante, che a parer suo e anche mio, non aiuta di certo lo sviluppo di tecnologie che la farebbero da padrone togleindole lo "zoccolo duro" d'utenza.
Insomma la situazione è questa, stai in campagna? Hai deciso di avere una vita qualitativamente superiore agli altri? Si? Dà mò son **zzi tuoi, o 56k o isdn, oppure visto che stai in campagna e quindi ci devi avere del grano (soldi...) spendi e pretendi la linea satellitare. Tié.
Poi ci si chiede perché in Italia siamo indietro come gli attributi maschili canini?
Lacerato dai dubbi e dalla frenesia per l'imminente passo di cui ho già parlato e di cui ri-parlerò a tempo debito, questa sera ho deciso di ritentare l'avventura di Madagascar, il cartoon che non sono riuscito a vedere nel giorno della sfiga tecnologica, grazie ad un cinema in black-out e una serie di già narrate sfighe.
Il mio essere, straziato dal logorio dell'attesa, questa sera dunque ritenterà... ma se tentar non nuoce, ri-tentar può nuocere?
Peggio di così non potrei essere... lo ammetto.
Era un po' tanto che non le pubblicavo, ma ce ne sono alcune che meritano e allora...
bubi e fin lì...
"fotografie del parto" mai partorito, ve l'assicuro, mai scattato foto durante parti, mai assistito ad un parto
"non ne posso piu'", debiti eh! come ti capisco!
"omino" verde? bianco?
angeli venitemi in soccorso pora stelassa che te sei fumato?
aspettando godo ... solo aspettando o anche in altre maniere?
aspiratore zanzare ... solo zanzare?
bar sport di s. benni riassunto gente che vuole il riassunto di un libricino comico? A quando il riassunto del bignami?
busta monodose pop-corn la vuoi da me? ma vattela a comprare!
ce l'ho regola beato!?!?
cerchiamo fornitore ne cedo un paio bergamaschi, vengon via con poco, eh?
cosa significa cavatappi michia che genio...per cosa si usa un cavatappi??
descrivere una persona elemntari le hai fatte le elementari?? Che significa!?!?
dove andare ad ottobre fa un fischio se passi di qui, eh?
dove andare in ferie a gennaio prova ad andare a misano brasile... magari ti diverti lo stesso
grafico aprire partita iva eh! fallo prima te e poi fammi sapere che ci provo anche io
ipod photo non si spegne l'hai rotto! lo sapevo! non te lo presto più!
lavorare in tour operator lassa stà...
non riesco più a raccontare che mi volevi raccontare?
omino tecnologico prima era bianco adesso è tecnologico?
on-board moto mota! magari!
riassunto di bar sport di benni ancora te!?!?
scarica una cazzo di domanda per lavorare un po shhh! che questo è incazzoso!
unghia incarnita infetta uiuiuiuii... fa male nevvero?
vecchietti depravati sempre detto io! i vecchietti tocca ammazzarli da piccoli! :)
voglio andare in ferie sei mica l'unico cicciobello, che ti credi?
voglio entrare in un forum per dire la mia e io che pensavo che sui forum ci si andasse per dire quella di qualcun'altro! pensa te!
voglio scaricare il film madagascar sul mio pc ué ciccio! lo sai che è illegale? (cit."mo tant sac'fé?")
Ieri sera attirato dal battage pubblicitario, che in questi giorni ci sta frantumando gli zebedei, mi sono sintonizzato su raidue, per vedere casalinghe disperate. Il telefilm che ha fatto impazzire l'America l'Inghilterra la Nuova Guinea e San Marino.
Ora non voglio di certo dire che sia un brutto telefilm, o che sia fatto male... ma ci sono dei personaggi un tantino esagerati, almeno per i miei canoni, fatti e accadimenti quanto mai irreali... quando mai è accaduto che con la scusa di chiedere dello zucchero qualcuno sia mai entrato in casa del vicino, mentre questo sta ciulando in un'altra stanza (lasciando la porta aperta per di più) e con un colpo di reggiseno lanciato all'indietro si colpisca una candela che cadendo invece si spegnersi come penso sia abbastanza probabile, si vada a ficcare proprio sotto a quella tenda acrilica che in meno di mezzo secondo s'incendia.
O che fra i resti di una casa incendiata di cui non rimane nemmeno lo scheletro salti fuori un dosatore in vetro che, caso strano non è esploso come il resto delle finestre della casa, solamente un po' annerito...
Per il resto si nota che è una produzione ben fatta con il suo bel successo, attrici e attori famosi per altri telefilm, storia che lascia un po' di "dubbi" e cose in sospeso afifnché tu possa continuare a guardare le puntate successive.
Ma la cosa che non mi va giù, è che al TG2 gli abbiano addirittura fatto pubblicità, e peggio del peggio abbiano detto che in casa del cespiglio capocicone d'america la moglie non ne perda una puntata... come se questo desse lustro al telefilm...
Mentre invece ringrazio raitre che con "primopiano" ieri sera ha ridato voce anche se brevemente alla mitica Guzzanti, in collegamento-confino da Bruxelles.
Sono davvero felice di potervi dire che la decisione che ha aleggiato in aria per diversi mesi fino a sabato scorso, finalmente è stata presa.
Dubbi e pippe mentali mi hanno portato a evitare di parlarne apertamente fino all'ultimo, in qualche occasione ne ho accennato, in qualche altra ho chiesto consigli.
Ora ufficializzo la cosa.
Mi metto in proprio. Me ne vado da 'sto cavolo di lavoro che m'ha glassato i maroni.
La cosa dovrà avvenire presumibilmente entro la fine di questo mese, e capirete bene che non sarà semplice. Per vari motivi, che forse alcuni di voi conoscono.
Uno per tutti è ritorno a casa, vado a vivere con la mia morosa (che nel frattempo ha già trovato lavoro a Pesaro e si trova bene) e finalmente mi posso permettere di fare il lavoro che ho sempre voluto fare senza dover rendere conto a titolari mentecatti, direttori di produzione, macchinisti imbufaliti con altri e che però scassano il pistillo a me. Basta a ritmi di produzione industriale qualitativamente scadente, dove devi rifare un lavoro su due... e la lista è lunga.
Allroa voi vi chiederete dove sta il problema? Mi dovrò dunque ri-trasferire, fare l'ennesimo trasloco disdire contrattame vario (H2O, elettricità...), e cosa non più semplice fra le tutte dare le dimissioni da un posto di lavoro sicuro con bonifico esiguo ma certo ogni 10 del mese.
Però come ha modo di sapere e di vedere chi mi sta attorno, questa è una gran cosa, una grande sfida, che voglio cogliere ora che ne ho la possibilità e voglio vincerla. Voglio una vittoria schiacciante.
Io e il mio futuro socio (molto più scafato di me) entro genanio vorremo mettere in piedi una società, e a questo punto viene la mia domanda. Siamo in due lui ha già il suo studio avviato, e mi vuole tirare dentro, non come dipendente ma come socio. Che assetto societario mi consigliereste?
In molti di quelli interrogati fino ad ora mi hanno parlato di s.r.l. s.n.c. studio associato e via discorrendo...
Insomma chi di voi è dentro una società che vantaggi e che svantaggi ne ha trovato?
I progetti sono molteplici, e sono certo che molti di voi prima o poi indosseranno qualcosa di "nostro", infatti una cosa che faremo a breve, sarà quella di mettere on-line un sito di vendita di t-shirt, non abbiamo scoperto l'acqua calda, ma di certo abbiamo scoperto la maniera in cui ognuno avrà l'acqua calda che più lo rispecchia, un'acqua limpida e priva di schifezze.
Per essere più terra terra, delle gran belle t-shirt molto stilose, a prezzi più che onesti!
Come oramai la mitica (nella nostra cerchia) Casati & Kobayashi, una t-shirt che non può passare inosservata. O la "0" di zerokilowatt, la t-shirt "istituzionale".
A breve il sito dello studio sarà on-line in gran parte del suo splendore (rumors parlano del 3 ottobre) e in seguito partirà anche l'e-commerce delle t-shirt...
A Pesaro, Sabato 10 Settembre 2005, dalle ore 19 Ex-mattatoio, zona industriale di via Lombardia, Villa S. Martino, parte il goldsoundz festival 2005, il festival rock dai suoni dorati e irriverenti...
Programma:
A TOYS ORCHESTRA
(indie-rock da Salerno / Urtovox)
LOVE IN ELEVATOR
(garage band femminile da Venezia / Jestrai Records)
EDWOOD
(indietronica/post-rock da Brescia / Fosbury Records)
DAMIEN*
(power-pop da Pesaro)
ATHEBUSTOP
(lovesongwriter da Pesaro)
e in più..
writers, esposizioni di quadri, illustrazioni, fotografie, proiezioni, dimostrazioni e combattimenti di taekwondo, stand gastronomici, DJ set dalle 00.30 fino a notte fonda..
Biglietti: 8 euro (dalle 19), 5 euro (dopo le 00.30)
Mentre invece per tutto il periodo fino alla fine di settembre
70's Flowers 2005 la rivoluzione culturale degli anni '70 attraverso il racconto della vita e delle opere dei grandi miti della musica. Un viaggio nei teatri e nei luoghi storici della provincia di Pesaro e Urbino tra volti, suoni, immagini, parole, ricordi ed emozioni.
Film - Incontri - Concerti - Eventi speciali
e dal pomeriggio, nei centri storici,
Mostre Mercato,
Artisti di strada,
Stands eno-gastronimici ed eventi vari
Il programma, un po' più corposo:
In evidenza sabato 10 settembre, Urbania
LOU REED
ore 23.15 Piazza S. Cristoforo IL CONCERTO TRIBUTO
Vicious Underground in concerto Velvet Underground & Lou Reed tribute
con Daniele Federici voce, chitarra
Alessandro Fea chitarre
Max Aloisi basso
Lamberto Poggi batteria
Ci sono epoche in cui la musica cessa di essere la semplice colonna sonora della nostra vita per diventare maestra di nuovi pensieri, di sogni, di rivoluzioni, di libertà.
A questa musica, ai suoi grandi protagonisti, a chi c’era, a chi non c’era è dedicato questo festival
70s FLOWERS
racconti e miti di una rivoluzione
III edizione – 19 agosto/29 Settembre 2005 15 ottobre EVENTO SPECIALE
La rivoluzione culturale degli anni Settanta
attraverso il racconto della vita e delle opere
dei grandi miti della musica.
Un viaggio, nei teatri storici e nelle piazze della provincia di Pesaro e Urbino
tra volti, immagini, suoni, parole, ricordi, emozioni
FILM – INCONTRI – CONCERTI – MOSTRE - EVENTI
e dal pomeriggio, nei centri storici,
MOSTRE MERCATO, ARTISTI DI STRADA, STANDS ENO-GASTRONOMICI ED EVENTI VARI
a cura dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Pro Loco e delle Associazioni Giovanili della provincia di Pesaro e Urbino
Le date, i luoghi, i protagonisti
Venerdì 19 agosto, Cagli
FRANK ZAPPA
Per la generazione del ‘68 e dintorni, Frank Zappa è stato uno straordinario profeta, il Re dei Matti, il musicista più polemico, sorprendente e originale di tutta la musica rock, se “rock” non fosse un termine troppo piccolo, una formina da spiaggia per l’enormità e complessità di questo strano tipo con baffo e mosca. Anche a guardarlo in prospettiva storica, a dieci anni dalla morte, Zappa spicca come un geniale visionario, uno dei grandi e influenti isolati del Novecento americano: Harry Partch, John Cage, Sun Ra, Ornette, Ayler. Non sono quelli che vendono più dischi e la TV non ne parla; ma sono quelli che vedono in lungo e hanno i pensieri più forti, e sono loro che spostano l’asse di rotazione della musica, anche se non ce ne accorgiamo subito. Un musicista profondo e divertente, un illuminato tiranno: senza eredi credibili, come aveva profetizzato sistemando ancora in vita il suo archivio con la sigla “You can’t do that on stage anymore” dopo di lui, davvero, nessuno riuscirà più a fare certe cose su un palco.
Riccardo Bertoncelli
ore 17.00 - Sala Palazzo Tiranni Castracane IL FILM
Baby Snakes, di Frank Zappa, 1979 (in inglese)
Introduzione di Pierpaolo Loffreda
ore 18,30 - Chiostro di San Francesco IL CONCERTO DEL POMERIGGIO
Mario Mariani (pianoforte) in ZAP-PIANO Rilettura iconica e ironica intorno all’arte del Maestro. Trascrizioni zappiane infedeli al pianoforte e non solo…
ore 21.30 - Teatro Comunale L’INCONTRO
Riccardo Bertoncelli presenta FRANK ZAPPA
Gli ospiti Gianfranco Salvatore (storico della musica, musicista), Don Preston (musicista), Roy Estrada (musicista)
e Mario Mariani al pianoforte
Central scrutinizer Simone Sciocchetti
Voce recitante Paola Benedetti
Con la collaborazione di Debra Kadrabra Centro Studi Zappiani Italiano
ore 23.15 – Arena Sant’Emidio IL CONCERTO
THE GRANDMOTHERS RE-INVENTED in concerto
con Napoleon Murphy Brock (1974-1984 with FZ) lead vocals, tenor saxophone, flute,suavencity,dancing
Don Preston (1966-1974 with FZ) vocals, piano, synthesizer, electronic, noises
Roy Estrada (1964-1969+1975-1976+1982 with FZ) boy falsetto, pachuco sounds,weirdness,bass
Ken Rosser electric guitar,stunt guitar,loud guitar
Christopher Garcia Drums
In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Teatro Comunale
Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands enogastronomici
In collaborazione con Comune di Cagli
sabato 27 agosto, San Costanzo
NEIL YOUNG
Sono trascorsi più di quarant'anni da quando Neil Young, a capo di una formazione denominata The Squires, faceva ballare i teenagers nei licei dell'area di Winnipeg, Canada, e quasi altrettanti da quando infiammava la California dei Sixties con il country rock seminale dei Buffalo Springfield. Da idolo schivo della "Woodstock generation" (con Crosby Stills Nash & Young) a cantautore/supereroe vulnerabile e solitario negli anni '70 (con e senza i Crazy Horse), da bizzaro trasformista negli anni '80 a vigoroso rocker allineato con le nuove generazioni negli anni '90, da iconoclastico cantore di un "american dream" sempre più logoro a imprescindibile e rispettato "Grande Vecchio del Rock" nel nuovo millennio, Neil Young ha sempre seguito la propria Musa ispiratrice riuscendo sovente a incarnare l'essenza più intima del Rock & Roll attraverso capolavori come (giusto per limitarsi agli anni '70) After The Goldrush, Harvest, On The Beach, Tonight's The Night, Zuma, Rust Never Sleeps. Parlare approfonditamente di Neil Young è come addentrarsi in un labirinto: un artista che ha attraversato cinque decenni di storia del Rock e, in ognuno di essi, ha sorprendentemente saputo lasciare segni indelebili imponendosi come una delle personalità più complesse, affascinanti e, tutto sommato, enigmatiche espresse dal Rock.
Marco Grompi
ore 17.00 - Sala del Consiglio Comunale IL FILM
Rust Never Sleeps, di Bernard Shakey, 1979
Introduzione di Pierpaolo Loffreda
ore 18.30 - Piazza del Borghetto IL CONCERTO DEL POMERIGGIO
18 Strings in concerto
ore 21.30 –Teatro La Concordia L’INCONTRO
Marco Grompi presenta NEIL YOUNG
Gli ospiti: Giancarlo Susanna (giornalista), Davide Sapienza (scrittore)
Special guest: Cristina Donà (musicista)
ore 23.15 – Piazza Perticari IL CONCERTO TRIBUTO
Rusties in concerto Neil Young Tribute
con Marco Grompi voce e chitarra
Dario Filippi basso
Osvaldo Ardenghi chitarra
Paolo Guerini batteria
In caso di maltempo il concerto tributo si terrà presso il Teatro La Concordia
Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands enogastronomici
In collaborazione con la Pro Loco e il Comune di San Costanzo
Sabato 3 settembre, Pennabilli
NINA SIMONE
Da ragazza, rivela attitudine e passione per il piano classico, talento che poi riversa nella black music (e non solo), mostrando, anche nella scelta del nome, di voler sfuggire a ogni etichettatura. Orgogliosa di essere nera, con To Be Young, Gifted and Black, canzone scritta in tributo a una drammaturga e militante afroamericana, Nina Simone delinea le proprie qualità di donna e interprete. Problematica e viscerale, quanto determinata e impegnata nelle rivendicazioni femminili, civili e razziali, esprime un¹arte interpretativa
complessa e affascinante: dotata di voce particolare, maestrìa pianistica e originalità compositiva, rimodella stilisticamente qualsiasi repertorio jazz, blues, gospel, folk, pop e rock.
Gianni Del Savio
ore 17.00 - Cinema Gambrinus IL FILM
Wattstax, di Mel Stuart, 1973 (in inglese)
Introduzione di Gianni Del Savio
ore 18.30 - Centro storico IL CONCERTO DEL POMERIGGIO
Blues Company in concerto
ore 21.30 - Teatro Vittoria L’INCONTRO
Gianni Del Savio presenta NINA SIMONE
Gli ospiti Guido Giazzi (giornalista, direttore del “Buscadero”) e Laura Fedele (musicista)
Voce recitante Lucia Bianchi
ore 23.15 – Piazza Vittorio Emanuele II IL CONCERTO TRIBUTO
Laura Fedele in concerto Nina Simone Tribute
con Laura Fedele voce e pianoforte
Marco Castiglioni batteria
Stefano Dall'Ora contrabbasso
In caso di maltempo il concerto tributo si terrà presso il Teatro Vittoria
Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands eno-gastronomici
In collaborazione con Comune di Pennabilli, Pennabilli Chiama e le Associazioni Giovanili del Territorio
sabato 10 settembre, Urbania
LOU REED
Un cattivo maestro, la rappresentazione del negativo, un microfono davanti al malessere, all’inquietudine e al degrado umano. Nel momento in cui l’utopia hippie degli anni ’60 prometteva un mondo migliore, a New York Lou Reed coi Velvet Underground portava in scena la bellezza del male, il male della bellezza esplorando le fogne della città e gli eccessi di un mondo candido e putrido. La “banana” dei Velvet Underground, ovvero il loro primo disco del 1967, avrebbe minato alla base la storia del rock infiltrandosi come un virus negli anni e nelle decadi successive e Lou Reed avrebbe acquistato quella saggezza al vetriolo che è propria dei poeti. Un poeta in perenne equilibrio tra l’intelletto della letteratura e la crudezza del rock, tra il potere della parola e la fisicità di una chitarra elettrica. Armato di una manciata di accordi ha raccontato storie di ordinaria follia e straordinaria depravazione, di ascesa e caduta, di emarginati e femmine fatali, di tossici e rifiuti urbani, di sofferenze e morti con l’occhio freddo di un chirurgo davanti al proprio paziente, evitando di dare giudizi sui comportamenti, ma accettandoli come una imprescindibile manifestazione della natura dell’uomo.
Mauro Zambellini
ore 17.00 - Cinema Teatro Lux IL FILM
The Chelsea Girls, di Andy Warhol, 1966
Introduzione di Pierpaolo Loffreda
ore 18.30 - Centro Storico IL CONCERTO DEL POMERIGGIO
Rock Bands in concerto a cura del Centro Musicale il Barco (GBU)
ore 21.30 - Teatro Bramante - L’INCONTRO
Mauro Zambellini presenta LOU REED
Gli ospiti Benedetta Barzini (giornalista, modella), Daniele Federici (musicista, scrittore e fondatore del sito www.loureed.it)
Special guest Elliott Murphy (musicista)
Traduttore Gaspard Murphy
Voce recitante Luca Di Gregorio
Chitarra Fabio Condemi
ore 23.15 Piazza S. Cristoforo IL CONCERTO TRIBUTO
Vicious Underground in concerto Velvet Underground & Lou Reed tribute
con Daniele Federici voce, chitarra
Alessandro Fea chitarre
Max Aloisi basso
Lamberto Poggi batteria
In caso di maltempo il concerto tributo si terrà presso il Teatro Bramante
Con la collaborazione di www.loureed.it sito italiano su Lou Reed e Velvet Underground e di Fulvio Felisi (collezionista)
Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands eno-gastronomici.
In collaborazione con il Comune di Urbania, Pro Loco di Urbania, Centro Musicale il Barco (GBU) e le Associazioni giovanili del territorio
Sabato 17 settembre, Pergola
MILES DAVIS
Il mo(n)do elettrico di Miles Davis. 1949 - "Birth Of The Cool", manifesto del Cool Jazz. 1959 - "Kind Of Blue", manifesto del Jazz Modale. 1969 - "Bitches Brew", manifesto del Jazz Rock.
Ad ogni cambio di decennio, Miles Davis imprime una svolta decisiva alla storia della musica del '900. A posteriori, la svolta elettrica (e l'incontro con il Rock) si rivela quindi essere stata un passo quasi obbligato nell'evoluzione artistica di un musicista, spesso criticato proprio per le sue scelte fuori dagli schemi precostituiti. "Non guardarsi mai indietro..." L'intera carriera di Miles Davis deve essere considerata come una costante e continua transizione e non come una serie di passaggi tra i generi, quasi come se essi fossero compartimenti stagni.
Nel corso del periodo elettrico Miles utilizzava tecniche estremamente raffinate per guidare la band senza bisogno di esplicitazione verbale. In studio, con l'ausilio di Teo Macero, vennero realizzati veri e propri capolavori nel campo dell'arte del montaggio. La composizione e il disco visti quasi come un film e non necessariamente quale fotografia sbiadita della realtà.
Le tecniche dei segnali in codice venivano invece usate dal vivo per ricreare l'illusione di un taglio del flusso temporale oggettivo, in un'utopica visione e manipolazione della realtà che traspare anche dal titolo di un suo celebre disco: Live-Evil. I detrattori criticano l'eccessiva semplicità armonica di questa musica, ma forse non vedono la parte più importante del quadro. In realtà ritmi, fraseggi melodici e soprattutto timbri si stratificano dando vita a paesaggi sonori multidimensionali, che necessitano di ripetuti e attenti ascolti per essere colti nella loro vera essenza. E quando lo scopri, ti accorgi di essere riuscito a grattarne solo la superficie. Chick Corea, John McLaughlin, Airto Moreira, Tony Williams, Herbie Hancock, Billy Cobham, Dave Holland, Keith Jarrett, Wayne Shorter, Joe Zawinul, Lenny White, Jack DeJohnette, Bennie Maupin, Mike Henderson... sono solo alcuni dei nomi di musicisti cresciuti alla corte di Miles Davis e che hanno dato vita alla grande stagione musicale del Jazz Rock negli anni '70. "The Sorcerer", "The Prince Of Darkness", "Dark Magus", "Black Devil", sino a "Il Picasso Del Jazz", questi invece gli appellativi attribuiti a Miles Dewey Davis III (1926 - 1991), leader e catalizzatore di talenti.
Enrico Merlin
ore 17.00 – Sala dell’Abbondanza (Teatro Angelo Dal Foco) IL FILM
Miles Davis Performance At The Isle of Wight, di Murray Lerner, 1970 (in inglese)
Introduzione di Pierpaolo Loffreda
ore 18.30 – Piazzetta Fulvi IL CONCERTO DEL POMERIGGIO
Jazz band in concerto, a cura del Fano Jazz in’n Club
ore 21.30 - Teatro Angelo Dal Foco L’INCONTRO
Enrico Merlin presenta MILES DAVIS
Gli ospiti Veniero Rizzardi (Università di Venezia) e Franco D’Andrea (musicista)
ore 23.15 – Piazza Ginevri IL CONCERTO TRIBUTO
MARCO TAMBURINI QUINTETTO in concerto Miles Davis Tribute
con Marco Tamburini tromba e flicorno
Stefano Onorati piano
Stefano Bedetti saxofoni
Stefano Senni contrabasso
Walter Paoli batteria
In caso di maltempo il concerto tributo si terrà presso il Teatro Angelo Dal Foco
A cura di Adriano Pedini (Fano Jazz in’n Club, www.fanojazzclub.org)
Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands eno-gastronomici
In collaborazione con Comune di Pergola, Pro Loco di Pergola e le Associazioni Giovanili del Territorio
Sabato 24 settembre, Urbino
PATTI SMITH
"Viviamo in un'epoca in cui la gente è convinta che si può dire qualunque cosa e trasformarla in un'opera d'arte. Ma non è per questo che abbiamo combattuto. Quello per cui abbiamo lottato è il diritto a esprimere le nostre idee". (Patti Smith, 2003)
Dagli esordi nella New York City brulicante ed elettrica agli inizi degli anni Settanta ad oggi, Patti Smith ha maturato un'idea di artista a trecentosessanta gradi. Capace di passare dal rock'n'roll alla poesia, dalla pittura alla fotografia, ma anche di sapere leggere tra le macerie delle Twin Towers e di pronunciarsi per la pace in un mondo perennemente in guerra. Con i dischi, a partire dall'indimenticabile Horses, una delle
pietre miliari della storia del rock'n'roll, fino al recentissimo Trampin', con i libri, con i dipinti e con il suo portamento esile e coraggioso, Patti Smith ha assolto il suo compito quotidiano, la sua rivoluzione: essere
un'artista dei nostri tempi.
Marco Denti
ore 17.00 Cinema Ducale IL FILM
The Blank Generation di Amos Poe e Ivan Kral, 1976 (in inglese)
Introduzione di Pierpaolo Loffreda
ore 18.30 - Centro storico
Eventi a cura dell’Associazione Territorio Musicale
ore 21.30 - Teatro Sanzio L’INCONTRO
Marco Denti presenta PATTI SMITH
Gli ospiti Ruggero Marinello (scrittore), Gianrico Bezzato (musicista)
Special Guest: Jono Manson (musicista)
con il contributo di Marino e Sandro Severini (The Gang)
e con la collaborazione di Fulvio Felisi (collezionista)
Voce recitante Giovanna Ferrara
ore 23.00 - Piazza Duca Federico – IL CONCERTO TRIBUTO
Horses in concerto Patti Smith Tribute
con Alessandro Fea chitarra e voce
Nina Ricci voce
Marta Spina basso e voce
Lamberto Poggi batteria
In caso di maltempo il concerto tributo si terrà presso il Teatro Sanzio
Dal pomeriggio, nel centro storico, mostre mercato e stands eno-gastronomici
In collaborazione con il Comune di Urbino e le Associazioni Giovanili del Territorio
Giovedì 29 settembre Fano
PROGRESSIVE MADE IN ITALY
Ore 18,30 Teatro della Fortuna L’INCONTRO
Franz di Cioccio presenta PROGRESSIVE MADE IN ITALY
con Vittorio De Scalzi (musicista – New Trolls) e Vittorio Nocenzi (musicista - Banco del Mutuo Soccorso)
Ore 21.00 Piazza XX Settembre
PROGRESSIVE MADE IN ITALY: IL CONCERTO
ODESSA
Lorenzo Giovagnoli voce, tastiere
Giulio Vampa chitarra
Valerio De Angelis basso
Marco Fabbri batteria
FINISTERRE
Stefano Marelli chitarre, voce
Boris Valle pianoforte, tastiere
Fabio Zuffanti basso, bass pedals, cori
Agostino Macor sintetizzatori, cori
Marco Cavani batteria, percussioni, cori
ARTI & MESTIERI
Furio Chirico percussioni
Beppe Crovella tastiere
Corrado Trabuio violino
Marco Roagna chitarre
Roberto Cassetta basso
Special guest:
Warren Dale sassofono
In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Teatro della Fortuna
EVENTO SPECIALE
Pesaro,15 ottobre 2005 ore 17,30
Galleria di Franca Mancini
Omaggio a Gianni Sassi
(a cura di Claudio Bartolucci e Viviana Bucci)
- presentazione del sito
www.giannisassi.org
e incontro con gli amici di vita e di lavoro di Gianni Sassi
per ricordarlo insieme.
Dal 15 al 25 ottobre 2005
Video installazione
Cramps Records: musica per gli occhi
Pareti digitali
Indici: Alfabeta e La Gola
I piatti per poesia
di Franco Bucci e Gianni Sassi
Fonte documento Politiche giovanili provincia di Pesaro e Urbino.
- Ladro.
- Eh?
- Ladro!
- Di che? Di polli? Di conigli? Di che?
- Di cataloghi Ikea! Ti ho visto sai cosa gli hai fatto fare ieri sera!
- Io? Cosacosacosa?
- Si tu! Chi era di turno al reparto motorio ieri sera?
- Io, e quindi?
- E quindi??
- Eh! E quindi??
- E quindi qualcuno dal reparto motorio (tu visto che eri di turno) gl'ha fatto prendere un catalogo Ikea dalla cassetta della lettere del palazzo di dove abita il suo amico!
- Io? Ma che stai dicendo? Se m'è arrivato il comando dai piani alti!
- Ma che piani alti e piani alti! Che c'ero io al centro di controllo mentale!
- Allora sei stato tu a inviarmi il comando!
- No!
- E allora chi è stato?
- Non io!
- E allora chi è stato??
- Non io!!
- Mai possibile che neghi l'evidenza fino a questo punto?? Siamo solo io e te dentro questa testa, non c'è nessun altro, se a me è arrivato il comando dal centro di controllo mentale, ed io ero al centro di comando motorio, significa che per forza sei stato tu a farlo!
- Mi dispiace, ma me lo ricorderi benissimo! E poi lo sai! Il catalogo Ikea per lui significa soldi da spendere e fatica per montare! E io sono contrario!
- Ma per carità! Queste castronerie! Neanche le devi pensare! Lo sai bene che a interferire su queste cose succedono casini!
- Io non ho interferito perché io non ho dato comandi! Capito? Sei tu che l'hai fatto rubare!
- Aridaj! T'ho detto di noo o! Guarda, c'ho qui la copia del documento del c.c.m. che m'hai mandato ieri sera.
- Fa un po' vedere?
- Toh! Ecco! contento?
- Ma non l'ho mandato io!
- Allora sarà stato il fantasma del faxcerebrale a esserselo inventato e ad avermelo mandato!
- Il fantasmadiche?
- Niente và! Ma io non sono ladro, io ho eseguito gli ordini!
- Ma poi scusa, questo documento, non ti pare un po' diverso dal solito?
- In effetti lo vedo impaginato un po' meglio... avranno riammodernato i moduli no?
Intanto a Villa neurine.
- Aléééé!!!
- Ce l'abbiamo fattaaaaa ragazze!
- Siii!!
- Ora lo dominiamo anche telepaticamente a distanza di 300 km!
- Yauuhhh!
- Chissà quei due poveretti saranno lì ancora a chiedersi chi dei due ha fatto uno scherzo all'altro...
- Ahahahah!
- Forza ragazze, è ora di rimettersi sotto con l'allenamento, la prossima tappa per la vittoria sarà farlo cucinare, lavare e radersi tutti i giorni!
- Siiii!!!!
- Dopodiché espugneremo il centro di controllo mentale e con lui la sua forza di volontà, lo renderemo docile e fedele al nostro volere!
- Certo che l'idea di hackerare la rete faxcerebrale con la telecinesi è stata un grande idea ragazze! Tre urrà per la neurina comunicazioni!
- URRA'! URRA'! URRAAAA'!
Il fumo provoca dipendenza, e malattie di vario genere.
Il cibo* provoca dipendenza, e malattie di vario genere.
L'auto provoca dipendenza, e malattie di vario genere.
Le bevande alcooliche provocano dipendenza, e malattie di vario genere.
Internet provoca dipendenza, non mi risulta altre malattie.
Perché dico questo? Semplice.
La privazione non consensuale di ognuna di queste cose elencate qui sopra, crea dei forti disagi. Ovviamente in varia misura dipendente dalle dosi d'utilizzo e dalla persona che ne fa uso. Nel listino ho lasciato stare la droga perché tanto è illegale, talmente tanto illegale che prima o poi diventerà illegale anche parlarne.
Il mio esempio riguarda internet, o meglio ancora l'accesso alla posta elettronica. Io sono possessore di vari account, alcuni li ho da sempre (libero per esempio) e magari non li uso nemmeno più se non in rarissimi casi (libero per esempio) altri li ho da poco più di un anno, uno in particolare ed è quello che uso di più (gmail) poi ne ho un paio dell'ufficio intestati a me, e uno ce l'ho per un progetto che spero tanto (e ci sono buone possibilità... sempre migliori, in crescita) diventerà il mio futuro lavoro.
Questa mattina al mio arrivo in ufficio, come di mia abitudine ho aperto il blog, ho aperto i programmi di posta dell'ufficio (due) e ho aperto l'account di gmail.
Questo non funzionava. Mi sono un po' risentito di avere tutta la rubrica di indirizzi lì dentro, e di non averla mai trascritta e/o scaricata altrove. Mi son detto "pirla, lo sai che è una versione beta, ogni tanto potrebbe non funzionare!.
Così ad intervalli regolari, mentre trappolavo con tutto il resto delle cose da fare, controllare disfare rifare, insomma il lavoro, riaggiornavo la pagina. E ad ogni accesso negato, con tanto di scuse da parte di google per l'errore del server, io m'innervosivo un pochino di più. Sempre un po' di più.
Reload, accesso negato, salita nervoso. Reload, accesso negato, salita nervoso.
Accedendo agli altri account ho tranquillamente bypassato il problema vero e proprio di non poter comunicare con chi avrei voluto, ma in me è rimasto un senso di inadeguatezza e sfiducia, fin quando non sono andato a pranzo.
Senti mancare un colpo dal caricatore a 5 palle della tua colt. Leggermente menomato, come con una mano paralizzata.
Al ritorno dal frugale toast mezzo infreddolito da un barista "svelto come la polvere", tolto dallo stand-by il pc ho istintivamente tentato l'accesso all'account maledetto. Niente. Riprovo dopo 20 minuti circa. Niente, passa ancora una mezz'ora e... miracolo! L'account gmail è tornato nelle mie mani.
Mi sono sentito subito rigenerato, pronta a fare tutto quello che volevo fare da 'sta amttina appena entrato in ufficio, eh...
Ma che volevo fare 'sta mattina con l'account di gmail? Controllare la posta. E basta. Tutto sto nervoso, tutta 'sta frenesia per poter controllare la posta.
E trovarci dentro 2 e-mail di spam e 4 newsletter.
A modo nostro siamo schiavi anche noi.
*Inteso come esagerazione e/o junk food.
La serata di ieri, la sfigatecnologica di 'sti giorni.
Io non lo so perché ma ci sono giorni come per le donne con il ciclo, in cui io ho una sfiga con tutto quello che è tecnologico, che sorpassa l'incredibile per divenire fantasia perversa concentrata allo stato puro.
Il pc decide di non accendersi, mi s'incastrano gli interruttori della luce, la freccia destra dell'auto decide di impazzire e lampeggia 26 volte più veloce del normale, lo scanner si accende e si spegne da solo, passo con l'auto in certi incroci e si spengono i lampioni, passo vicino a delle macchine di produzione in stabilimento e il mettifoglio impazzisce e fa cadere tutti i fogli fustellati, faccio interferenza alle radio (provato, al passaggio di altre persone nello stesso punto a distanza di nemmeno un minuto, non accadeva).
Tutto questo fra ieri e mercoledì.
Questa mattina il mio account gmail non c'è verso che funzioni.
Ma il meglio, il top, il massimo è stato ieri sera.
Assieme ad una coppia di amici decido di fare il terzo incomodo (il reggimoccolo...) e di andare al cinema a vedere Madagascar.
Andiamo al megamultisala nuovo di pacca (credo più di un anno... ma sai com'è...). Appuntamento alle 21 in biglietteria, per lo spettacolo delle 22:20.
Arriviamo facciamo 3 secondi di fila e la cassiera ci dice prima ancora che possiamo parlare "per Madagascar prenotate la prossima volta."
Eh? I biglietti sono finiti alle otto. No! Ripieghiamo su altro film? Programmazione che non merita, andiamo all'altro multisala un po' fuori mano... così prendo il telefono e chiamo, "ciao ci sono posti per lo spettacolo delle 22:30?" "Si come no! tranquillamente".
Macchina, strada, parcheggio, trova un buco, trova un buco, trova un buco, trovato. Scendiamo, biglietteria il tipo non c'è... dov'è? Sbuca da sotto al bancone (dormiva?) ci da i biglietti e leggiamo una certa ansia dietro al suo sguardo.
Boh!?!?
Intanto una voce dall'altra parte della sala chiede "va bene così?" e il bigliettatio "lascia attaccato, e poi stacca quello di destra".
In tre ci guardiamo negli occhi. Qualquadra non cosa... gira per la mia mente. E degli amici.
Andiamo al bar più vicino per "ammazzare" il tempo dell'attesa.
Ci ripresentiamo alle 22:00 e se prima il cinema era vuoto, ora era tappato di gente, ma noi con i biglietti entriamo subito in sala.
Nella stalla, dovrei correggermi. Infatti l'aria condizionata non va. Forse è con quella che armeggiavano i due. Caldo atroce, sudo come un porcetto allo spiedo.
Musica di sottofondo... Antonacci... gratt gratt. Si sa mai.
Inizia la pubblicità, uno spot due spot tre spot quat... s'interrompe la pubblicità, riprende Biagio... gratt gratt gratt... riprende la pubblicità con uno spot di "Sponge Bob, il film" lo voglio vedere.
Iniziano le pantomine dei loghi che si fanno su, delle varie case. Inizia il film...
Parte la cronosfiga. Un minuto di proiezione e poi stop.
Noooooooooo... generale e nessun improperio, si vede che siamo in una città fighetta anche in periferia, chissà gl'improperi che sarebbero saltati fuori a Roma, forse addirittura più comici del film stesso, che assolutamente volevo vedere.
Passano dieci minuti di leggero brusio, nessuno si agita, qualcuno va al bar e fa incetta di pop-corn, intanto io sono in graticola sulla brace "sto a schiumà!".
Passano 5 minuti, iniziamo ad agitarci, ma non erano accese delle altre luci prima? No? Si? no? SI. Quelle per me sono quelle d'emergenza.
Dunque che succede? Semplice, black-out del cinema. Tutto il cinema.
L'omino senza voce, ci dice dal mezzo della sala che è saltata la corrente elettrica, alla cassa ci cambiano il biglietto o ci rimborsano...
Evito di parlare dell'orda e delle gomitate per uscire. Città di fighini, si. Ma se gli tocchi il portafoglio...
Oggi ho provato a scaricare l'ultima versione di iTunes... "Socket Error Host name lookup for 'swdlstp.corp.apple.com' failed ".
Detto tutto.
[sarcastic mode_on]La apple ha messo in commercio l'iPod nano... va bene il super-ego ma non pensavo che il biscione arrivasse a influenzare anche Steve Jobs, tanto da fargli dedicare con l'effige (come fece per l'iPod U2) il gioiellino di famiglia![sarcastic mode_off]
Musicalmente parlando non credevo fosse il tipo.
Loche, proprio lui, quello di Avanzi con Dandini&co.
Pierfrancesco Loche, quello che faceva il finto politico e andava in giro per mezza Italia a far finti comizi e alle domande un po' difficili rispondeva "Beh! S'è fatto tardi!" e se ne andava...
...ascoltate questo e ditemi se ci credete.
Molto tempo fa, qualcuno di molto vicino a me mi disse che sapevo scrivere, che mi dovevo esercitare e continuare a farlo, si sa mai che ne salti fuori qualcosa di buono.
In realtà non è molto tempo fa, ma un pochino. Forse poco più di un'anno dall'ultima volta che me l'ha detto.
Io stranamente lusingato mi sono buttato a capo fitto in due o tre racconti, poi ho perso la verve (e anche il pc su cui scrivevo... s'è piantato e non l'ho più fatto rinvenire... mea culpa) e non ho più messo mano a mezzo scritto. Poco dopo ho perso anche la voglia di leggere, e altro tempo dopo ho perso lo stimolo a scrivere sul blog.
Ora lentamente sto riprendendo a scrivere almeno una volta al giorno i miei pensieri su questo blog, la voglia di leggere a sprazzi sta tornando, e se la cosa è ciclica come mi sembra essere (da piccolo avrò iniziato a scrivere non so quante volte...) fra poco mi tornerà la necessità di scrivere metri e metri di parole legate a personaggi inventati in situazioni inventate, con passati inventati e futuri da inventare.
Ci ragiono sù e poi ti dico. Ma scrivere, che per me è sopratutto uno sfogo, una necessità, mi diventa ostico quando capsico che se è fine a se stesso se non c'è molta possibilità di vederlo stampato anche in una sola copia, ma con la sua copertina in brossura, stampata in quadricromia.
Ci ragiono sù e poi MI dico, perché è con me stesso che sto parlando.
- oh!
- eh?
- ma non ti pare di lavorare troppo ultimamente?
- mmm... si.
- ah, ok.
- tutto qui?
- si, no, cioé.
- oh! deciditi eh?
- cioé io stavo pensando...
- se pensavi! te...
- senti, se fai così io me ne torno nell'emisfero sinistro eh?
- no dai, mi metto tranquillo.
- mpf.
- oh, mi metto tranquillo ho detto.
- a me non m'interessa se ti metti comodo o tranquillo, voglio solo che smetti di prendermi in giro!
- oh santa pace! ma te sei fuori!
- fuori? da che?
- DI TESTA!
- ma come!?!? se fossi fuori dalla testa sarei quanto meno in ferie! fuori dal posto di lavoro...eh!
- ok, lassa stà!
- non ti capisco...
- cosa stavi dicendo a proposito del troppo lavoro?
- eh? ah! si, scusa... dunque dicevo...
- eh!
- dicevo che no? il troppo lavoro no?
- si.
- ecco appunto e allora magari dovremmo fare qualcosa.
- fammi capire... ti lamenti del troppo lavoro e vuoi "fare qualcosa"?
- perché no?
- ma non hai già troppo da fare?
- si certo però io inendevo, no? che sarebbe ora di muoversi, no? nel senso che...
- STOP! Fermo.
- eh?
- ho detto fermo.
- si ma perché?
- perchè ho visto del fumo uscire da dietro le tue orecchie, stavi ragionando troppo veloce... e non ha retto.
- ah... ah... ah...
- che è 'sta puzza di bruciato?
- SMETt... è vero... da dove... che è?
- il sugo! porca l'oca!
- sugo d'oca?
- mi si sta bruciando il sugo che stavo preparando prima che arrivassi tu!
- e adesso vorresti dire che è colpa mia no?
- si!
- no!
- SI! perché mi hai distratto con discorsi insulsi "ho troppo da fare dovremmo fare qualcosa"!
- eh! embé?
- ma ti sembra sensato?
- beh... a modo suo...
- non lo è e basta! e adesso aiutami a rimediare 'sto sugo!
- ah! il sugo d'oca! a me piace il sugo d'oca.
- è al pomodoro e basilico.
- ma il basilico che c'entra con l'oca?
- niente!
- e allora perché ce l'hai messo?
- perché non è un sugo d'oca!
- MA? come fa ad essere un sugo d'oca se non c'è l'oca?
- ma chi l'ha detto che è un sugo d'oca?
- tu prima hai detto "il sugo! porca l'oca!" che poi perché dare della porca ad un'oca... questo proprio non lo capisco!
- fosse solo quello...
Lesson number one:
Trovatevi con la vostra fidanzata un w.e. da soli in casa vostra ove è sita una notevole quantità di videogiochi per consolle di tipo mascolino (niente calcio... no! Corse sparatorie e roba simile) fate sì che sia un sabato pomeriggio passato dopo un venerdì notte e un sabato mattino di dolci effusioni e quant'altro (non vi riguarda ok?).
Fate sì che la fidanzata non ami altri videogames che cit. "quelli delle bolle". Fate sì di non avere impegni o qualsiasi altra cosa di programmato per almeno altre 6/7 ore.
Fate sì di uscire, e dunque recarvi in città a passeggio. Fate sì che l'idea non alletti nessuno dei due sia per il caldo sia per la spossatezza dovuta a quanto elencato (e non) sopra. Fate sì di passare in auto davanti ad un grosso centro commerciale con annesso meganegozione di elettronica, fate sì che vi venga in mente di voler vedere i prezzi dei lettori mp3 perché a Novembre andrete ad un concerto molto phigo e allora non sarebbe male un bootleg.
Fate sì che le vostre pecunie (denari) siano scarseggianti quanto basta per non poter acquistare nulla di quello che vi siete prefissati, rimanendo però in attenta adorazione ad una fila di iPod mini/maxi/photo/shufle/pimpulo/pampulo/pa/rim/pam/pum.
Fate sì di passare involontariamente per il reparto dei videogames da consolle, e fate sì di cercare "quello delle bolle".
Fate sì che "quello delle bolle" per la vostra phighissima consolle non esista e fate sì di non trovare nulla di vagamente simile, fate sì di non trovare nemmeno videogames di simulazione domestica e cittadina (ottimo ripiego per entrambi) e fate sì di trovare solamente un paio di giochi papabili.
Fate sì di prendere un videogioco che nella confezione dice di essere per bambini di 3 (e più) anni.
Fate sì di tornare a casa con il videogioco e una nuova compilation jazz (che promette molto bene visti i nomi). Fate sì che siano le sei di pomeriggio e che fino le dieci non abbiate impegni.
Fate sì d'iniziare il viedogioco imitando generosamente le voci di piccoli fanciulli così che il vicinato pensi che abbiate dei pargoli per casa e vi scambi per depravati visti gli sviluppi della precedente nottata e mattinata.
Fate sì di rientrare da una serata fiacca a mezzanotte e trenta minuti, e fate sì che con un cenno del capo e nessuna parola si riprenda in mano la consolle con il videogioco. Fate sì di tirare fino quasi le 4 del mattino.
Fate sì di svegliarvi il mattino seguente e dopo colazione ed altro (... non per forza in questo ordine) la consolle con videogioco inserito vi chiami ripetutamente e vi tenga incollati altre 3/4 ore.
Sheckerate (sempre che si scriva così) il tutto e versate in calice, aggiungete un ventilatore acceso un piatto di pasta una brattolo di nutella un piatto di couscous istantaneo come guarnizioni, avrete così il perfetto mix da impallo per un w.e. di puro ozio e godimento.
Ho lasciato un comemnto ad un posto sul blog di Ivan Scalfarotto, non sono mai stato attivista politico, ma nemmeno un menefreghista assoluto, me ne sono interessato quanto basta da lasciar perdere ogni volta, perché mi ci racapezzavo una pippa.
E ora ho voluto dire la mia, a modo mio, ovvero a cuore aperto dicendo a questo futuro candidato delle primarie nelle file dei DS, che vive a Londra per lavoro alla quale auguro di avere un ruolo importante nel prossimo governo, quello che penso e quello che vorrei nel prossimo futuro. In poche parole un'Italia un po' più simile agli altri paesei europei, e meno retrograda e influenzata dal RaaaaaaaaTzinger e i suoi futuri successori.
Nel continuo il mio commento:
Quello che vorrei.
Sicuro che il mio commento è OT, chiedo comunque che venga pubblicato, o quantomeno preso in considerazione.
Mi chiamo Francesco ho 26 anni tendenti ai 27, lavoro da sei anni più o meno, e vivo fuori casa da quando mi sono trasferito a Parma per cambiare mestiere, ovvero quasi 5 anni fa.
Sono un grafico pubblicitario anche se ora mi occupo di Packaging e cartotecnica. Vengo al dunque, ovvero quello che mi aspetto dal prossimo politico che andrà al governo:
Mi aspetto di poter vivere serenamente, riuscendo a lavorare in un modo tranquillo, ma sopratutto di poter guadagnare quel tanto che basta da poter metter su famiglia, con la mia attuale morosa (leggasi fidanzata) che ora vive a Monza e lavora a Milano (g.p. anche lei).
E' una richiesta assurda? Non credo. E' ora fattibile con i mezzi e il sostentamento di due lavori? No.
Come dicevo sopra lavoro da un po' di anni, e rispetto a molti della mia generazione sono felice di potermi definire uno "scantato" o per maglio dire, non un mammone. Eppure non mi vedo "premiato" in alcun modo.
Vorrei intrapprendere una carriera da imprenditore di me stesso, molte ma molte volte mi sono avvicinato ad enti che forniscono consulenza per avere finanziamenti devoluti dallo stato per chi vuole mettersi in proprio e non ha di suo grosse cifre (nel mio caso zero).
Risultato? Inavvicinabili, per avere pochi soldi di finanziamento devi spenderne altrettanti in business plan e consulenti, società già formate (quindi atti notarili e via discorrendo già pagati) e sopratutto soldi già spesi. Mi spiego meglio, se volessi avere un finanziamento di 20 mila € dallo stato, dovrei averne spesi almeno il doppio, presentare le fatture insieme a quanto prima detto e sperare che nel giro di 4/5 anni qualcuno mi risponda.
E'questo quello che non voglio più. Poi ci si chiede perché i giovani sono diffidenti verso la politica, sono scontenti e non ne vogliono sapere nulla.
Non chiedo 100 mila posti di lavoro, ma sono stanco di essere preso per il naso da un governo che mi dice che la disoccupazione è calata e lo sbandiera su tutti i TG, e poi vengo a sapere che il conteggio dei disoccupati viene fatto in base alle iscrizioni alle liste di collocamento, che oramai nessuno più utilizza perché inefficenti e burocratizzate a livelli spaventosi.
Voglio poter vivere mettendo su una famiglia, avere un reddito che mi permetta di mantenere la mia futura famiglia, e non mille e pochi spiccioli di € (che "purtroppo" sono anche tanti rispetto a molta altra gente). Avere la possibilità di comprarmi una casa e smettere di ingrassare le tasche di chi di soldi ne ha già a sufficenza per potersi permettere interi stabili da affittare a studenti e lavoratori singles, a cifre inappropriate per non dire "furti".
E ogni volta mi chiedo, tutto questo è chiedere molto?
Mi piace lo stile con cui tu (scusami se mi permetto questo lusso, ma internet abbatte molte barriere no?) ti sei presentato a noi, ma fino a questa mattina eri per me un perfetto sconosciuto, e devo dire che se aspettavo la tv o i giornali... apriti cielo! non avrei mai sentito parlare ne di te ne delle tue intenzioni.
Se mi capiterà l'occasione, apporrò molto volentieri la mia firma affinché tu possa candidarti alle primarie, e spero che davvero tu possa avere un ruolo importante nel prossimo governo, so anche quanto i giochi di potere che ci sono a Roma, finiranno per impedire molto di quello che dici di voler fare, ma l'unica cosa che la gente vuole da chi la rappresenta è tener fede al maggior numero di promesse fatte, e sopratutto far si che l'Italia che i nostri genitori ci stanno lasciando in mano inizi ad assomigliare un po' di più a quei paesi europei che tanto ammiriamo per la loro efficenza e lungimiranza.
Mai come in questi ultimi anni la politica è stata così distante dalla vita comune, mentre lei stessa dovrebbe essere asservita al bene della popolazione, ora la popolazione è asservita al comodo della politica.
La gente per strada, la gente comune ne ha piene le tasche, io ne ho piene le tasche.
Non mi sono mai occupato tanto di BolGossip e sinceramente non intendo farlo nemmeno in seguito, ma... l'eccezione che fa la regola è proprio nelle parole qua sotto.
Da svariato tempo leggo volentieri il blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) e ultimamente so che quest'ultimo ha alzato un leggero polverone anche fra alcuni suoi sostenitori, o appasionati o ammiratori che dir si voglia.
La questione ruota tutta sullo scandalo di Bankitalia e Fazio.
Grillo spronato da alcuni lettori, ha deciso di pubblicare su una pagina di un quotidiano (Repubblica) un appello a che Fazio venga mandato a casa.
Fin qua tutti più o meno d'accordo (io d'accordissimo).
La polvere infatti si è alzata sul modo, ovvero Grillo ha chiesto (a parer mio giustamente) che tutti quelli che volevano partecipare facessero una donazione per pagare i 15 mila € + IVA della pubblicazione presso un conto corrente appositamente aperto nella filiale di una banca etica che ora non ricordo.
Molti han detto "non ce li ha da solo i soldi per farlo?" altri "lo fa solo per farsi pubblicità" e via dicendo...
Io dalla mia non voglio entrare in una disquisizione così spinosa se non dicendo che se anche son miliardario perché dovrei mai pagare tutto di tasca mia quello che serve a tutta la collettività e che non toglie di certo il pane dalla bocca a nessuno visto che non sei obbligato a farlo, e comunque puoi donare anche solo 2€ se ti pare?
Chiusa la parentesi.
Fatto sta che Grillo ora con i soldi delle donazioni avanzati (e con quelli che arriveranno ancora), invece di donarli ad un ente caritatevole come molti avrebbero fatto, o tenerseli per se che tanto nessuno l'avrebbe mai sgamato, ha deciso di rilanciare. Vuole pubblicare (in fondo alla pagina) la lista dei parlamentari inquisiti e condannati in via definitiva.
Già dalla metà del secondo giorno di lavoro, è stato venificato l'effetto "2WeekVacancyFòraDiBàli" in un perfetto misto di ParmInghlisch.
Oggi il tocco finale, ma con la consolazione che almeno è Venerdì e mi aspetta un w.e. di Casa&Bubessa (V.V. per intenderci).
C'è anche che è un mese che io e la signorina non ci si vede, niente ferie in comune e solo tanto tanto telefono. Anche questo scuote notevolmente i nervi. Ma la cosa più rilasante fino ad ora è stata 5 minuti fa, sul mio iTunes è passata "Money for Nothing" Dire Straits in ottima salute.
La mattinata risale la china della brutta piega che aveva preso, siamo quasi in dirittura d'arrivo di questa settimana del cacchio e della pausa pranzo che dopotutto è un sospirino di sollievino.
Il precedente post indica bene qual'era il mio livello di tensione nervosa questa mattina fino a 10 minuti fa.
Perché il mio programma di posta non mi dice "è arrivata nuova posta" ma dice "sono arrivati nuovi elementi"? E che cazzo! Sei un programma di posta elettronica?? E allora se non è posta quella che arriva che cazzo di elemento deve essere? Carbonio? Nichel? Stronzio? Cosa? COSAA?!
Questo Blog è nato il 19 settembre di due anni fa, per dare sfogo alla mi voglia di raccontare a mio Nipo che cosa stava combinando suo Zio (nel frattempo diventato dio, ghio...) mentre lui stava crescendo a qualche centinaio di km di distanza.
Nipo è nato ad Ottobre (sul fianco destro il link della pagina di quel giorno) il 16 ottobre cioé quasi un mese dopo, fatto strano che in questo periodo dell'anno si concentrano un sacco di avvenimenti per me, non ultimo quello che mi sono prefisso per quest'anno.
Entro il 15 di questo mese (cioé fra 15 giorni) dovrò decidere cosa come dove quando (perché lo so già) partire per andare a vivere assieme alla mia V.V. in quel di Colbordolo (PU). Ovvero a 2 metri da Nipo e tutta la mia famiglia.
Detto questo mi congratulo con me stesso per essere durato tanto (praticamente 2 anni) e mi dò pacche sulle spalle d'incoraggiamento a continuare, almeno fino all'età della ragione di Nipo, più o meno i suoi quarant'anni se prende da me...
Da un po' di tempo frequento più o meno assiduamente un sito di annunci di lavoro per creativi www.lavoricreativi.com, all'interno del quale c'è un forum dove una nutrita schiera di creativi di vario genere che hanno in comune una certa insoddisfazione, hanno ben pensato di mettere in piedi un qualcosa che ci accomunasse un pochino tutti.
Per chi non lo ricordasse io sarei un creativo (di bassa lega per ora... si vedrà poi) nel campo della grafica, anche se mi hanno riciclato nel packaging.
Dunque mettere insieme teste pensanti di vario tipo non è facile, sopratutto perché siamo tanti e molto diversi, l'obbiettivo comune è fare qualcosa di buono, di ottimo che lasci il segno e ci faccia notare per quanto siamo bravi belli e buoni.
Chi fa il l'account, chi il pubblicitario, chi il grafico, chi il web, chi il copy chi quello e chi quell'altro ognuno di noi arriva da un posto diverso con esperienze diverse e aspettative differenti.
A me è stato chiesto di seguire la parte "packaging" di "Linfa Creativa" la webZine che uscirà dallo sforzo delle nostre menti. Io ho cortesemente accettato pur sapendo che il pack è un argomento avaro di spunti, non è alla ribalta degli schermi televisivi e a fatica compare sulla carta stampata (riviste giornali etc) che non sia roba di settore.
Ma tant'è che ho deciso di dire di si, sia per un riscatto morale verso questo mestiere, sia perché di certo può essere "un lustro in più" sul mio c.v., o no?
Così invito tutti quelli che pensano di essere creativi, quelli che realmente lo sono, quelli che sanno di esserlo ma non lo dicono in giro che si vergognano, quelli che han studiato ragioneria ma si sentono figli illegittimi di Armando Testa, almeno a dare un'occhiata al forum di Lavori Creativi e farsi un'idea di cosa stiamo elucubrando nella speranza di fare qualcosa di bello, divertente e utile a qualcuno (anche sotto le spoglie di un bidello ci può essere il nuovo guru di flash).