Sono tornato, ma per smaltire a modo il lavoro di una settimana di ferie ci vuole almeno una settimana in più... e sto tirando il fiato, lentamente, ci sto arrivando in fondo.
Spérem!
Per quelli che si chiedono come vanno le varie prove lavorative, c'è da dire che la sciura se la cava abbastanza bene, ogni tanto ha bisogno di un po' di conforto e credo che si dovrebbe lasciar prendere molto meno dalla foga di fare e far capire che è in grado, per rilassarsi e godersi il nuovo posto...
A me si prospettano un paio di strade, vedremo quale prendere!
Questo blog un po' claudicante negli ultimi mesi, chiude per ferie.
Per una lunghissima (ma dove?!?!?) ma intensissima (questo si!!) settimana me ne staro in finte panciolle.
Ebbene si, sono uno dei pochi (o tanti, non ne ho idea) che prende ferie per andare a lavorare da un'altra parte...
Assieme a me la mia mitica morosina, che inizia le sue 3 settimane di prova allo studio phigo a Pesaro... se va tutto bene e la confermeranno, e va tutto bene anche per me, la raggiungerò in via definitiva verso la fine di settembre.
Oppure mi sbattono in manicomio buttando via la chiave.
Qua dentro sembra io debba partire per l'antartide e star via 3 anni tanto son agitati dal fatto che io me ne vado per una sola settimana... pensa che casino e quanti infarti, quando sapranno che "presto" me ne andrò per sempre!
Un w.e. di ricarica, e in effetti sono ri-caricato a dovere. Lasciamo perdere le sghignazzate malefiche alle spalle del logorroico conosciuto sabato sera con la sua tipa dalla faccia arata dalle rughe, questo infine è stato un gran bel w.e..
Tranquillo, fresco rilassante.
Di quelli che ti fan passare di colpo quel piccolo residuo di voglia di lavorare che potresti avere in avanzo da qualche parte, in fondo alla coscienza.
L'unica cosa che rallegra appena la giornata è il salvaschermo seri-po*no-grafico nel pc del mio collega "per un culo luccicante usa il glitter col legante".
Ovvero riassunto di un lavoro serigrafico ad alto rischio errore...
Che con tutto quello che ci succede attorno non so come uno possa sentirsi a posto, e infatti io non mi ci sento proprio per niente.
Fino a poche ore fa ero abbastanza felice e turbato, tutto in una miscela di atessa per il prossimo futuro, ora sono triste, per la maggioranza sono triste. Triste.
Non dipende unicamente dalle bombe che han messo a Londra, nemmeno dalle insistenti minacce fatte all'Italia. Mi sento triste anche perché fino a ieri ero felice.
La strategia del terrore è ovviamente quella di metter paura alla gente, paura per il futuro e via dicendo. Beh con me non ce n'era mica bisogno.
La paura ce l'avevo già, messa da parte in un qualche angolino, ma c'era. Ma da sempre eh?
Che quando le cose ti filano lisce (anche se devi aspettare) e non ci sei abituato allora te la fai sotto eprché prevedi delle brodate ancora più grosse e disastrose. Ero felcie (e in parte lo sono acnora eh?) che molti miei amici in quest'ultimo mese han trovato un lavoro migliore, più stabile meglio retribuito e via dicendo, ero felice perché sia io che V.V: abbiamo ottime possibilità di andare a stare assieme e lavorare in ambiti che ci piacciono con persone che ci piacciono e via dicendo... tutto che ci piace. E allroa ora ho paura che qualcosa vada storto all'ultimo momento, che qualcuno ci sfanculi, mandando a rotoli tutti gli sforzi fatti.
La possibilità per quanto remota che sia, comunque esiste. E in questo momento in cui mi sento pessimista e un po' troppo fortunato, vedo in ogni esitazione di quelli che mi stanno attorno, angoli bui pieni di "babau" che son pronti a mandarmi il cervello in pappa.
Bello no? Non riuscirsi a godere manco una virgola di quello che tanto s'è sudato per paura di perderlo all'ultimo metro. Eppure non sarebbe la prima volta, per questo ne ho paura.
Finalmente forse possiamo dire finalmente.
O quasi. Di solito lo si dice quando ancora non si è relamente finito tutto, ma se ne vede distintamente la fine.
Io forse pecco di presunzione, infondo non ho ancora visto con chiarezza il fondo.
Le cose questo uichende sono andate come dovevano. Ne più ne meno.
Mia sorella ha la casa distrutta dal terremoto, chiamato ristrutturazione, ma che io chiamerei tritolo, mia mamma sta andando via di testa per tritolo e le sue conseguenze, mio padre s'improvvisa muratore con giubilo dei veri muratori (amici di famiglia) mio cognato c'ha messo tutti in riga a dipingere la taverna.
Io e V.V.?
Beh.. ci siam fatti dei km interminabili attorno a Modena & Bologna venerdì sera, passando per le campagne e i paesuncoli deserti, Poi sabato mattina ci siam fatti il mercato di Urbino, tutta la mattina, sabato pomeriggio ci siam sorbiti il mare, domenica mattina abbiamo scocciato le pareti della taverna, e nel pomeriggio V.V. ha dipinto e io ho fatto il baby-sitter a Nipo (sempre più teppa).
Posso solo raccontare i fatti nudi e crudi, non posso raccontare le emozioni di certi momenti, le parole dette e quelle non dette, gli occhi e gli sguardi felici e spaventati. Non posso perché comunque non renderei di certo nemmeno la metà di quello che sono stati, e dunque è inutile farlo.
Si sappia solo che con buone probabilità dalla metà di luglio ai primi di agosto io sarò in false ferie, così come la signorina V.V.
Grazie ancora per gli incoraggiamenti.